Important Announcement
PubHTML5 Scheduled Server Maintenance on (GMT) Sunday, June 26th, 2:00 am - 8:00 am.
PubHTML5 site will be inoperative during the times indicated!

Home Explore Arte e Nuovi Dialoghi 2021

Arte e Nuovi Dialoghi 2021

Published by info, 2021-07-27 08:11:02

Description: Catalogo Arte e Nuovi Dialoghi 2021
Chronos - Il trascorrere inesorabile che chiamiamo tempo

Keywords: Arte,Nuovi Dialoghi,2021,Chronos,Tempo,materici

Search

Read the Text Version

CHRONOS IL TRASCORRERE INESORABILE CHE CHIAMIAMO TEMPO MEMORIA SUONI COLORI IMMAGINI ETERNITÁ progetto grafico di Benassi Alessio 3

Riflessioni di Alberta Franzini Quando l’arte ti conquista e coinvolge. E non ti fermi con lo sguardo ma ti emozioni, oltre Cara- vaggio, oltre Tiepolo o in un cammino di pennelli meno conosciuti ma ugualmente immensi, irripetibili. Quando il fascino diventa stupore ti fermi su ogni dettaglio, sulla luce che sfiora e rende diafano un volto, al colore che si fonde e trasfigura o esalta morbide pieghe, alla dolcezza di sguar- di, alla tensione di un muscolo o all’abbandono di una mano. E l’artista ti sgomenta, così come un poema è irripetibile, quelle opere restano in un momento storico, documento di grandezza al quale ogni artista deve piegarsi. Ma il cammino dell’arte ha i suoi tempi, passa attraverso tante emozioni diverse, dettami del vissuto, sguardi legati a ogni mutazione, si discosta dal visivo e diventa espressione interiore, segue il fascino del momento lo racconta, muta le regole i dettami che anticamente hanno attraversato e guidato gli artisti prima nelle botteghe poi nelle linee guida delle scuole, mutano, esce allo scoperto il pensiero dell’artista, le opere non rappresentano più ma esplorano interiorità e emozioni. Mentre lasciamo la grandezza che ci ha preceduto, troviamo i colori densi, graffiati, esplosivi. Ci raccontano inquietudini, fragilità, le linee spesso diventano grovigli che narrano stati d’animo, pulsioni. I gesti a volte sono meditativi, segni piccolissimi passano come le luci di un microscopio, trasmetto- no suggestioni. Spesso si fondono pensiero e filosofia e ne scaturisce un mondo mediato dal gesto dall’energia, dall’improvvisazione, dalla volontà di concretizzare la spiritualità del pensiero. Ecco la ricetta espressiva contemporanea di questa mostra dedicata al tempo, Chronos “il tempo è come un bambino che gioca, che muove le pedine“ Cosi Eraclito parlava del tempo, associando alla leggerezza del gioco, alla casualità di un lancio di dadi l’inesorabilità del tempo. L’uomo ha sempre rivolto una attenzione speciale al trascorrere del tempo, e dunque perché non l’arte? Dieci artisti in collettiva portano la loro personalità, il loro stile attraverso le necessità interiori, carichi di spinte di ricerca e libertà di espressione ci conducono ad osservare con occhi nuovi opere che un tempo erano considerate minori. Finiscono con il dare un nuovo valore significante e spesso non significato alla espressività artistica, alla luce, alle linee, al colore dove troviamo espresso il loro pensiero. Chronos, eterno ritorno, successioni di istanti, un fuoco primordiale in cui tutto consumandosi muore e da cui tutto rinasce. Ogni ferita arriva in brandelli millenari, si ricompone, l’artista ne cerca il racconto nei segni del vissuto, nel tempo ciclico carico di vitalità, con la radice del passato nel futuro, come linfa e forza propulsiva, anche lo sguardo dell’artista è nel futuro, un balsamo efficace contro ogni smarrimento del presente. 4

Presentazione mostramaterci di Daniela Ghiroldi (Presidente del Centro di Lettura di Rivergaro aps) Anche quest’anno noi del Centro di Lettura “ci siamo”. Sì, perchè abbiamo voluto con determinazio- ne tenere aperti gli spazi e i momenti culturali che ci contraddistinguono, nonostante il Covid e anzi con maggior volontà e con l’idea che sia importante essere presenti, per mantenere e rinforzare il senso di comunità, per riaffermare che la cultura è importante. La mostra alla Casa del popolo di Arte e Nuovi Dialoghi apre ormai da sei anni le attività estive della nostra associazione. Il gruppo degli artisti è formato da un nucleo consolidato che ogni anno presenta una mostra a tema, con l’intento di dare alla creatività e all’arte una diversa concretezza. Ogni opera è una ricerca espressiva verso quegli stimoli che emergono nel rapporto con la natura e con i segni universali e indistruttibili della materia, un racconto di emozioni spalmate su tele o tavole, una ricerca di creato, di vissuto e di immaginario. Anima attiva e instancabile è Alberta che ha dato vita al gruppo, lo alimenta e lo fa crescere con passione. Ringrazio lei e tutti gli artisti per la rinnovata proposta e il Comune di Rivergaro che sostiene l’iniziativa. Quest’anno espongono 10 artisti, in collettiva con 27 opere, il tema è CHRONOS: il tempo che crea e che distrugge, che segna il passaggio; tempo come successione degli istanti delle stagioni; tempo passato, presente e futuro; il tempo ciclico, dove tutto consumandosi si rigenera; il tempo inesorabile e pieno di mistero, dove l’attimo è già futuro. A partire da queste suggestioni e da quest’anno, in cui il tempo ha assunto per noi contemporanei forme e significati che mai ci saremmo attesi fino a febbraio 2020, ogni artista propone la propria personale interpretazione di “tempo”, molto contemporanea, dove il titolo resta solo ispirazione. Trovate sul sito ValtrebbiaStoriaeArte.it materiale relativo alle scorse edizioni, con le riproduzioni dei quadri esposti ... non è come vederli dal vivo, ma documentano il percorso fatto fin qui. Vi invito, infine, a sostenerci: visitate la mostra, parlatene e invitate i vostri amici, partecipate alle nostre iniziative e fateci sapere cosa ne pensate. Se avete un po’ di tempo, se avete un’idea che vi piacerebbe portare avanti, parliamone insieme: scri- veteci a [email protected] o su facebook @CentroLetturaRivergaro o venite a trovarci un lunedì sera in biblioteca dalle 21. 5

Resilienza aRivergaro di Andrea Albasi (sindaco) Andrea Mogilardi (assessore) Corinna Poggi, Paola Buschi (consiglieri) Anche quest’anno il Centro di Lettura apre l’attesa stagione delle mostre con l’esposizione di 27 opere di artisti Materici dal titolo ”CHRONOS”: un viaggio visivo che ci porterà a riflettere sul Tem- po. Ci auguriamo che l’entusiasmo, la creatività e l’amore per la cultura che guidano da anni le attività di questa associazione non si arrestino. Il nostro paese vive e prova a rinascere, dopo un periodo difficile, attraverso queste iniziative che sono momento di riflessione e condivisione. Osservazione eintroduzione di Fabio Bianchi Introduzione Il Tempo per i Greci aveva assunto un valore ciclico, immanente ma anche misurabile. Per noi, tran- sitanti nel mondo in questi primi decenni del XXI secolo, il tempo è sempre più connesso con la di- mensione fisica e terrestre della nostra vita. Sentiamo ed avvertiamo il fattore tempo come ritmicità e regolarità, anche purtroppo come routinaria reiterabilità. Ma la rigida percezione di questo nostro tempo non esclude un’esperibilità della realtà sub specie materiae. E l’arte potrebbe rientrare in questa grande configurazione come, all’apparenza, semplice substrato. Invero la materia è sempre più una componente fondamentale – denotativa e connotativa insieme – della creatività artistica. Come da anni ci suggerisce il gruppo piacentino dei “Materici” coordinato da Alberta Franzini che ha individuato una nuova ed avvincente prospettiva. E che ci viene ribadita in “Chronos”, ultima loro avventura artistica nonché sesta mostra a tema del gruppo “Nuovi dialoghi”. La materia, anche in quest’occasione, diviene una rinnovata ed intrigante chiave di lettura del reale nella recentissima produzione di motivati artisti, in gran parte piacentini di seguito elencati in ordine alfabetico. Manuela Bottazzi. Il tempo è per lei variabile inafferrabile, l’assoluta sua relatività condiziona tutto. Può celare, oscurare ma non negare la multiforme realtà circostante, la nostra ricchezza in- teriore. E “Algoritmo”, trittico su tavola con fondo nero di Bottazzi, ben traduce la fantasmagorica complessità della nostra vita. Qui finalità matematiche e sequenza di operazioni sono subordinate 6

a un diagramma che, da organico, mediato dalla musica può divenire mistico. Il fondo del trittico potrebbe essere una metafora della nostra anima dove si muovono pulsioni disordinate in attesa della rigenerazione artistica o musicale. Luigi Campagnoli. Tre step, tre momenti topici nella storia della materia nelle tecniche miste su tavole telate di Campagnoli: “L’osservatore del tempo” - pensatore o amanuense davanti a un metaforico schermo – riassume le valenze filosofiche e letterarie di grandi processi culturali in fieri; “Era un albero” potrebbe essere la sintesi di tutti quei procedimenti della rivoluzione industriale che sfruttavano la natura; “Evoluzione comunicativa” è per ora l’ultimo stadio del suo e del nostro cammino, mostra il lampante stacco fra manualità e tecnica e sottolinea l’importanza della rielabo- razione della materia nell’umana vicenda. Giuseppe Coda Zabetta. Il trittico ad olio su tavola di Coda Zabetta ha impianto didascalico, una strutturazione schematica (Passato; Presente; Futuro) perché preme qui all’artista certificare. Ma l’opera riassuntiva (Lo scorrere del tempo) rilancia in senso magico e misteriosofico perché garan- tisce continuità, ci dice che il tempo si può e si deve fondere, è questo il nostro destino. Se le tre dimensioni temporali si equivalgono quasi a dirci che sono alla fine consustanziali, l’opera generale indica invece una continuità fisica. Coda Zabetta dunque compone, scompone e ricompone nella successione ambientale. Karl Evver. Evver rappresenta una controllata irrazionalità, una libertà folle e un poco borderline. I suoi filati attorno al telaio rimembrano una cultura materiale un tempo vitale, oggi simulacro di sé stessa, accessoria e imbalsamata. L’irregolarità creativa lo spinge lontano, quasi volesse eviden- ziare sensazioni ormai introiettate, talora ammantate della severa moralità del fare (Transierunt). Ma, oltre alla pars destruens, c’è anche la construens, proattiva e riequilibrante l’orizzonte teorico e temporale (Transibimus). L’aforisma integra poi in senso sapienziale: “Non è dato all’uomo rimane- re, né all’arte dargli sopravvivenza”. Gianpaolo Ferrari. Le tecniche miste su tavola di Ferrari ci trasportano in un simbolismo creativo collocato in un tempo infinito ed indefinito insieme. La poesia delle piccole cose acquista con Ferrari uno spessore inusuale tanto ricco di intimismo (Lockdown temporale) quanto immerso in un dina- mismo cosmico (Istante fuggente) non scordando però il magico artificio (Alchimia). Al di sopra stanno i sentimenti umani, poi il mondo animale, quindi il mondo fisico dove la materia grezza diventa purissima. Ferrari ha qui concepito un piccolo schema dove la materia diventa paradigma di lettura e di interpretazione dell’universo. Alberta Franzini sente la materia come detentrice di eterni segreti, un substrato immerso in una storia millenaria e in un tempo misterioso. Nelle sue opere c’è un percorso analitico, la ricerca di un fil rouge fra storia e natura. “Storia nascosta” potrebbe essere un caposaldo, un punto di riferimen- to nella formazione-esplosione della materia; “Probabile appartenenza” denota ricerca semantica ed espressiva, un’identificazione per ora mancata ma che, viceversa, stimola un diverso slancio verso la natura; “Il tempo e le ferite” testimonia la ricettività – ma anche la resilienza - della natura nel pacato scorrere dei giorni. 7

Gloria Marchello. La concezione artistica ha sempre ondeggiato fra tempo e materia, le tecniche miste poi rendono al meglio quell’ambivalenza. Come quelle di Marchello, subordinate all’organi- cismo, a una visione totalizzante del binomio tempo-materia. Forse delinea uno schema, forse co- struisce un tragitto all’insegna della rinascita: “Abisso” ci prospetta un’inaspettata vastità, c’è però il rischio di una “Dispersione” ma la successiva “Trasmutazione” ci immerge sempre più in spirituali certezze. La sua compatta materia garantisce continuità dai primordi ad oggi fino ad – ecco la sfida – un avvenire sempre più luminoso. Vittoriana Mascheroni. Le tre opere – polimaterici su tavola – esemplificano tre tappe nel me- taforico percorso umano. Se “Il filo della vita” riprende icasticamente l’immagine mitologica del filo che interseca vari ambienti, “Ostacoli” ci prospetta – tattilmente e visivamente – qualche intralcio in più. Infine “Tempo di cambiamenti” ci trasporta in un contesto accattivante dominato da luce e movimento, da un senso di levità e di freschezza. Mascheroni imposta la sua riflessione su momen- ti emblematici, la materia qui diventa occasione per ribadire il nostro destino terragno cioè l’umana finitudine. Antonia Rao. Si spinge molto avanti, le sue tecniche miste ci suggeriscono quanto indagatoria sia la creatività artistica. “La lunga notte delle ninfee” sembra un simbolico viaggio nel grembo floreale della natura, nel tempo immoto e remoto del concepimento di innocue ninfee che potrebbero ave- re – almeno nei colori - un tratto e una similitudine umana. In “Pareidolia” Rao intuisce e sviscera una tendenza abbastanza diffusa nell’arte d’oggi e cioè l’illusione subcosciente che apparenta la realtà alla casualità. Tra sogno e fiaba l’artista recepisce e suggella messaggi subliminali provenienti dalla materia. Antonella Signaroldi. Apprezzatissima nella sempre più selettiva arte incisoria, Signaroldi qui partecipa con due tecniche miste su tela. Scopre altri ambiti, si lancia nell’assoluto dove spazio e tempo sono indefiniti ma avvinghiati. Il “Tempo zero” è un’indagine forse cronologica, forse è una tabula rasa, forse è una riscoperta non dei colori dell’anima ma dell’anima colorata nel senso della vivacità interiore dettata da passioni ed emozioni. Un passo più avanti e Signaroldi ci presenta “In divenire” dove troviamo un’aggrumazione tanto indefinita quanto densa di ombrosi significati, di tesori nascosti nel profondo. Bilancio di “Chronos”, sesta edizione della collettiva del gruppo “Nuovi dialoghi”? Riscoperta di nuove declinazioni espressive, di una piccola-grande costellazione di sensazioni e di sentimenti. E che, da genericamente artistici, scandiscono e spingono sempre di più la nostra percezione in senso visual-virtuale. Animare e rappresentare la materia implica infatti superare sia la nostalgia per il genere sia certo conformismo figurativo, anche combattere anarchia e bricolage linguistico, spostarsi in definitiva verso una multiformità assai debitrice alla multimedialità oggi imperante. “Chronos” introduce dunque un nuovo spirito nel dialogo e nella dialettica artistica locale, soprat- tutto attesta e garantisce maggiore sensibilità e maggior attenzione alla materia – spesso troppo negletta - del fare artistico. 8

“ARTE E NUOVI DIALOGHI 6” CHRONOS TEMPO presso Auditorium (Casa del Popolo) via Don Veneziani, 64 Rivergaro (Piacenza) dal 19 giugno all’ 11 luglio 2021 orari mostra: venerdì, sabato e domenica 18:00 - 23.00* La mostra chiude domenica 11 luglio alle ore 23.00* *(salvo nuove disposizioni DPCM) 9

Ringraziamenti di Alberta Franzini Un Grazie al Centro di Lettura che promuove questa mostra. All’amministrazione comunale di Ri- vergaro per l’attenzione all’arte. Al gruppo degli artisti per le opere presentate. E a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa. 10

Artisti partecipanti Alberta Franzini Antonella Signaroldi Antonia Rao Mar Gianpaolo Ferrari Giuseppe Coda Zabetta Gloria Marchello Karl Evver Luigi Campagnoli Manuela Bottazzi Vittoriana Mascheroni 11

AF rlabnezritnai Quando la roccia ti conquista e il suo fascino diventa stupore. stKorriyafiniastsocorisata Materico su tavola 80 x 80 Beola di arenaria al naturale 12

13

FArlabnezritnai Il tempo e le ferite. Quando un dettaglio racconta il tempo. KKahirpolnigoéss Materico su tavola 80 x 80 Albero tecnica mista con acrilico 14

15

AF rlabnezritnai Quando cerchi la sua storia nel cammino del tempo . apPpraorbteanbeilneza Materico con acrilico 80 x 40 Tavola con arenaria al naturale 16

17

SAingtnoanroe lla Tempo Zero ldi è il bianco dell’anima pura. Vita, colori passioni. Tempo zero Tecnica mista su tela 60 x 80 18

19

AS ing tnoanr oe lla Arriva la notte ldi del tempo che tutto trasforma. Un cuore batte.. In Divenire Tecnica mista su tela 60 x 80 20

21

RMAanaotronia “CHRONOS” il tempo visto come un incalzante nemico che riempie lo stagno di ninfee, esse si espandono e si moltiplicano (come virus). La luce della speranza di sopravvivenza nella luminosità dell’oro o in una macchia. Ladelullnegnainnfoetete Tecnica mista su tela 40 x 80 22

23

AMR anaotro n i a Tratti creativi, forme indefinite si trasformano in immagini visive definibili, personali, che nascono da esperienze pregresse del vissuto di ognuno, una ricerca di memorie nascoste in un tratto o in una macchia. Pareidolia Tecnica mista su tela 50 x 70 24

25

FGeirarnapriaolo Ero un granello di sabbia ….col tempo sono diventato un diamante. Alchimia Tecnica mista su tavola 35 x 90 26

27

FGeirarnapriaolo Non temo i momenti difficili, perché niente e nessuno potrà separare i nostri cuori” tLeomckpdoorwalne Tecnica mista su tavola 50 x 60 28

29

FGeirarnapriaolo La vita non si misura in minuti ….ma in attimi. fuIsgtgaenntete Tecnica mista su tavola 50 x 85 30

31

GZC oaibdueas et tpap e “Lo scorrere del tempo”. Passato Olio su tavola 68 x 68 32

33

CZGoaibdueasettpape Il tempo è memoria misura di emozioni Presente Olio su tavola 68 x 68 34

35

CZGoaibdueasettpape Immagine cosmica dell’eternità. Futuro Olio su tavola 68 x 68 36

37

MG laorrciha e l l o L’artista creatore nasce con un sogno della propria anima. Nelle sue opere il senso creativo afferma la continuità dell’universo. Abisso Tecnica mista su tela 30 x 45 38

39

MG laorrciha e l l o Tempo e natura si fondono in immagini Dispersione Tecnica mista su tela 30 x 90 40

41

MG laorrciha e l l o tutto evolve evoca e comunica Trasmutazione Tecnica mista su tela 60 x 80 42

43

EKvavrelr Non è dato all’uomo di rimanere, né all’arte di dargli sopravvivenza. Transierunt Filati e catena attorno a telaio 60 x 68.3 44

45

KE vavrel r Transibimus Filati attorno a telaio 36 x 36 46

47

LCaumigpi agnoli L’arte è la disposizione che l’uomo dà alla materia, sensibile o intellegibile per un fine di immagini Era un albero Tecnica mista su tavola telata 60 x 80 48

49

LCaumigpi agnoli Il presente… l’attimo è già il passato L’doessletrevmatpoore Tecnica mista su tavola telata 70 x 80 50


Like this book? You can publish your book online for free in a few minutes!
Create your own flipbook