Classi 3°C e 3° D –Scuola Primaria “G. Lodi” Insegnanti : Paola Poppi – Carla Poppi A.S. 2015 / 2016
20 N0VEMBRE 2015 GIORNATA per i DIRITTI dell’INFANZIA e dell’ADOLESCENZA Il 20 Novembre si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’ Adolescenza indetta dalle Nazioni Unite (ONU) per festeggiare la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia firmata da molti Paesi del mondo il 20 novembre 1989. La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è un accordo tra le Nazioni che stabilisce quali sono i diritti delle bambine e dei bambini e che cosa si deve fare per rispettarli e attuarli.Molti Stati del mondo, compresa l’Italia , hanno aderito alla convenzione e hannogarantito l’impegno dei governi e dei cittadini a proteggere i bambini.La Convenzione internazionale è stata molto importante perché per la prima volta ibambini sono stati visti come persone che partecipano attivamente alle decisioni daprendere.L’UNICEF è il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia incaricato di promuovere idiritti delle bambine e dei bambini, alla salute, alla scuola, all’uguaglianza e allaprotezione in tutto il mondo.L’UNICEF lavora affinché le bambine e i bambinivivano un’infanzia e un’adolescenza serena,protetta e libera.Purtroppo però la strada per garantire i diritti deibambini è ancora lunga.In molti Paesi del mondo ci sono bambini che nonhanno da mangiare o acqua da bere, bambini chenon possono essere curati quando si ammalano,perché non ci sono medicine, bambini che non hanno una famiglia e vivono per lestrade, bambini costretti a lavorare tutto il giorno o obbligati a combattere in unaguerra.
La Convenzione è entrata in vigore il 1° settembre 1990, è un testo lungo e scrittocon un linguaggio un po’ difficile.Per aiutare i bambini a capirne il senso è stata riscritta dai bambini con l’aiuto di unMaestro- scrittore, Mario Lodi. ARTICOLO 1 : IL BAMBINO (O BAMBINA) E’ OGNI ESSERE UMANO FINO A 18 ANNI ARTICOLO 2 : GLI STATI DEVONO RISPETTARE, NEL LORO TERRITORIO, I DIRITTI DI TUTTI I BAMBINIARTICOLO 3 : TUTTI QUELLI CHE COMANDANO DEVONO PROTEGGERE IL BAMBINO E ASSICURARGLI LE CURE NECESSARIE PER IL SUO BENESSERE ARTICOLO 6 : IL BAMBINO HA DIRITTO ALLA VITA. GLI STATI DEVONO AIUTARLO A CRESCERE ARTICOLO 7 : QUANDO NASCE, UN BAMBINO HA DIRITTO AD AVERE UN NOME ARTICOLO 13 : IL BAMBINO HA DIRITTO DI ESPRIMERSI LIBERAMENTE CON LA PAROLA, LO SCRITTO, IL DISEGNO, LA STAMPA, ECC. ARTICOLO 19: GLI STATI DEVONO PROTEGGERE IL BAMBINO DA OGNI FORMA DI VIOLENZA ARTICOLO 24 : IL BAMBINO DEVE POTER VIVERE IN SALUTE ANCHE CON L’AIUTO DELLA MEDICINA ARTICOLO 28 : IL BAMBINO HA DIRITTO ALL’ISTRUZIONE ARTICOLO 31 : IL BAMBINO HA DIRITTO DI GIOCARE E DI SFOGARSI ARTICOLO 38 : IN CASO DI GUERRA I BAMBINI NON DEVONO ESSERE CHIAMATI A PARTECIPARE SE NON HANNO ALMENO 15 ANNI
10 Dicembre 1948 – 10 Dicembre 201567° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI Il 10 Dicembre 1948, a Parigi, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Per la prima volta nella storia dell'umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.LE ORIGINI Alla fine della Seconda Guerra Mondiale ledistruttivo dell’umanità. nazioni del mondo si guardarono indietro con orrore. Nel corso di pochi anni, infatti, la violenza fatta ai diritti dei singoli e di popoli interi aveva causato la perdita di milioni di vite umane. La persecuzione e lo sterminio degli ebrei e di altre minoranze, come gli zingari e gli omosessuali, le esplosioni atomiche erano tutte terrificanti dimostrazioni del potenzialeCon l’obiettivo di salvare le future generazioni da nuove guerre e nuovepersecuzioni, le Nazioni Unite si assunsero quindi il compito di stilare unaDichiarazione che riflettesse il legame indissolubile tra il rispetto dei diritti umani ela sopravvivenza stessa dell’umanità.Fu un evento storico: per la prima volta lacomunità internazionale si assumeva laresponsabilità della tutela e dellapromozione di specifici diritti posti allabase della convivenza civile. Cosìdall’esperienza della violenza scaturì unaforte affermazione della dignitàinviolabile di tutti gli esseri umani.
LA STRUTTURA La Dichiarazione si compone di un Preambolo e di 30 articoli che sanciscono i diversi diritti di ogni persona. Questi diritti, pur ricevendo una trattazione separata, sono tra loro interdipendenti e indivisibili. Gli articoli 1 e 2, che rappresentano la base dell’intera Dichiarazione, stabiliscono come principio fondamentale che“ tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”.Gli articoli dal 3 al 21 sanciscono i diritti civili e politici delle persone ecomprendono, tra gli altri, i diritti: alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona;alla libertà dalla tortura e dalla schiavitù; alla partecipazione politica; alla libertà diopinione e di espressione; alla libertà di pensiero, coscienza e religione; alla libertàdi associazione e riunione.Dal 22 al 27 troviamo affermati invece i diritti economici, sociali e culturali, checomprendono i diritti: alla sicurezza sociale; al lavoro al riposo e allo svago;all’educazione; a un soddisfacente tenore di vita; al cibo; a un’abitazione ; allasalute.Gli ultimi articoli (28, 29 e 30), infine, danno delle disposizioni che ci dicono comerealizzare pienamente i diritti, perché ognuno deve vivere in una società dove tutti idiritti umani sono rispettati eperché la libertà e i diritti di una persona non possono limitare la libertà e i dirittidelle altre.Sebbene la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI sia il documento cheha ispirato la maggior parte della legislazione internazionale in materia di dirittiumani, non è un documento legalmente vincolante.Tuttavia ha da subito goduto di una autorità tale da ispirare, negli anni successivi,trattati internazionali, costituzioni e leggi interne dei diversi Stati, contribuendo cosìin maniera decisiva all’evoluzione del diritto internazionale contemporaneo.
27 GENNAIO: GIORNO della MEMORIA Il 27 Gennaio si celebra “La Giornata della Memoria”. E’ una giornata speciale, una giornata dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico. Una giornata per ricordare che tanti anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale, milioni di uomini, donne e bambini sono stati perseguitati con le leggi razziali, strappati alla loro vita e portati nei lager, da dove soloin pochi sono tornati.E’ un pezzo terribile della nostra storia ed è importante non dimenticarla.Perché il 27 gennaio?Molti Stati hanno istituito un “Giorno dellaMemoria”.L’Italia, con una legge del 2000, ha scelto questadata perché il 27 Gennaio 1945 fu liberato ilcampo di sterminio di Auschwitz, uno dei piùterribili campi di concentramento. La data dellaliberazione di quel campo è stata scelta asimboleggiare la Shoah e la sua fine. I BAMBINI DI TEREZINDalla fine del 1941 alla liberazione nella città – ghetto di Terezìn rimasero più omeno a lungo gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di sterminio di Auschwitz.Tra di loro 15.000 tra bambini e ragazzi, dei quali ne sopravvissero meno di cento.Del loro passaggio a Terezìn è rimasta una commovente testimonianza,rappresentata da alcune migliaia di disegni e qualche decina di poesie.
POESIE DEI BAMBINI DI TEREZINVORREI ANDARE SOLAVorrei andare sola dove c’è un’altra gente migliore,in qualche posto sconosciutodove nessuno più uccide.Ma forse ci andremo in tantiverso questo sogno,in mille forse …e perché non subito?(Alena Synková (1926 sopravvissuta)LA FARFALLAL’ultima, proprio l’ultima,di un giallo così intenso, cosìassolutamente giallo,come una lacrima di sole quando cadesopra una roccia biancacosì gialla, così gialla!l’ultima,volava in alto leggera,aleggiava sicuraper baciare il suo ultimo mondo.Tra qualche giornosarà già la mia settima settimanadi ghetto:i miei mi hanno ritrovato quie qui mi chiamano i fiori di rutae il bianco candeliere di castagnonel cortile.Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.Quella dell’altra volta fu l’ultima:le farfalle non vivono nel ghetto.(Pavel Friedman -1921 – 1944)
HELGA WEISSOVA: DA TEREZIN I DISEGNI DI UNA BAMBINA Il mio primo disegno a Terezìn Io feci arrivare di nascosto a mio padre nelle baracche degli uomini. Egli mi scrisse di rimando : \"Disegna ciò che vedi\".\"Disegna ciò che vedi\", furono le parole di mio padre dopo che gli avevo portato di nascosto, all´interno del campo maschile, il disegno di un pupazzo di neve.Era il dicembre 1941, poco dopo il nostro arrivo a Terezìn.Il pupazzo di neve sarebbe rimasto il mio ultimo disegno veramente infantile. Spintadalle parole di mio padre mi sentii chiamata, da quel momento in poi, arappresentare nei miei disegni la vitaquotidiana del Ghetto.Queste immagini, che mi avrebberoprofondamente segnato, hanno postofine alla mia infanzia. Quasi tutti i miei disegni li ho realizzati nell´ \"alloggio delle ragazze\" L410, dove avevo un posto nel piano di mezzo di un letto a castello di tre piani, proprio di fianco alla finestra, da cui vedevo la strada. Tenendo un blocco sulle ginocchia disegnavo dal mio letto tutto quello che vedevo e vivevo. Solo alcuni disegni li ho fatti all´aperto, per strada e nei cortili delle baracche.
Nel trasporto verso Terezìn avevoportato con me un blocco da disegno,una cassetta di acquerelli, pastelli ematite colorate. I colori mi durarono perquasi tre anni.Il prezioso blocco da disegno che avevoportato da casa era finito presto e inseguito ho usato qualsiasi tipo di cartami fosse possibile trovare.In questo modo ho realizzato quasi 100disegni.Accanto alle immagini che documentavano la vita quotidiana del Ghetto, annotavole mie esperienze personali. Quando nel 1944 fui deportata ad Auschwitz con mia madre, tre giorni dopo la partenza di mio padre per la stessa meta , lasciai i disegni e il diario in custodia a mio zio, che li nascose e riuscì a salvarli. Subito dopo la Liberazione, nell´estate del 1945, quando i ricordi erano ancora vivissimi nella mia mente, ho completato i miei ricordi di Terezìn e ho descritto ciò che sperimentai nei Lagersuccessivi, dove non ebbi più la possibilità di disegnare o scrivere.Non c´è nessuna fotografia relativa a quei giorni, pertanto i disegnine sono l´unico documento visivo.Spero di avere fornito in questo modo una viva, convincente edurevole testimonianza, che possa contribuire a non far cadere ilpassato nell´oblio e a impedire il ripetersi di qualcosa di simile!(Helga Weissova)I disegni di Helga Weissova saranno esposti in una mostra a Luccafino al 6 Febbraio 2016.
8 MARZO : GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNALa GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNAche si festeggia ogni anno l'8 Marzo, è stataistituita per ricordare le lotte che sono stateportate avanti dalle donne e le loro conquiste sulpiano dei diritti, dell’economia edella politica contro le ingiustizie e le violenze dicui, ancora oggi, sono vittime in molte parti delmondo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, per molto tempo, si è fatto risalire la scelta dell'8 Marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industriatessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. In realtà questo fatto èstato probabilmente confuso con l'incendio di un’ altra fabbrica tessile della città,avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone, tra le quali molte donne.I fatti che hanno realmente portato all'istituzione di questa festa sono legati allelotte delle donne, per i loro diritti, tra i quali il diritto di voto.Nel corso degli anni, grazie alle associazioni femministe, si moltiplicarono leiniziative a favore dei diritti delle donne el’8 Marzo assunse un'importanza mondiale.Nel dicembre del 1977, l’Onu, con larisoluzione 32/142, stabilì la “Giornatadelle Nazioni Unite per i Diritti delleDonne e per la Pace Internazionale”.Da allora in ogni Paese questa data èl’occasione per ricordare tutte lebattaglie combattute, vinte o ancora davincere per la difesa e la valorizzazionedella donna.
La scelta della mimosa come simbolo dell’8 Marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946; L’UDI (Unione Donne Italiane) cercava un fiore che fosse di stagione e che costasse poco, e scelse la mimosa. E così la mimosa divenne da allora il fiore simbolo delle donne e dell'8 Marzo.Festeggiare l’8 Marzo significa ricordare da un lato i tanti diritti conquistati e quelliancora da raggiungere e dall’altro tutte le donne che ancora oggi sono vittime diviolenze e di ingiustizie.Quest'anno si celebrano anche i 70 anni del voto alle donne italiane.
17 MARZO GIORNATA DELL'UNITÀ NAZIONALE, DELLA COSTITUZIONE, DELL'INNO E DELLA BANDIERA Il 17 marzo viene considerato come “giornata promuovente i valori legati all'identità nazionale”. L'8 novembre 2012 il Senato approva in maniera definitiva l'istituzione della \"GIORNATA NAZIONALE DELL'UNITÀ, DELLA COSTITUZIONE, DELL'INNO E DELLA BANDIERA\" a cadenza annuale. « La Repubblica riconosce il giorno 17 marzo, data della proclamazione in Torino, nell’anno 1861, dell’Unità d’Italia,quale «Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera»,allo scopo di ricordare e promuovere, nell’ambito di una didattica diffusa, i valori dicittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile, nonché di riaffermare edi consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica. »L'ANNIVERSARIO DELL'UNITÀ D'ITALIA viene fatto coincidere con il 17 Marzo,ricordando la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna con la qualeil 17 Marzo Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d'Italia,assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori.La ricorrenza è stata solennemente festeggiata nel 1911, nel 1961 e nel 2011.Il 150º AnniversarioIn occasione del 150º anniversario, il 17 Marzo 2011,sono stati celebrati in tutta Italia i festeggiamenti perricordare l'Unità d'Italia ed è stata proclamata lafesta nazionale con scuole, uffici e attività lavorativesospese
25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2015: 71° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE Il 25 Aprile è il giorno del Festa della Liberazione dal nazifascismo, il giorno in cui si ricorda che il 25 Aprile 1945 i Partigiani attraverso la lotta chiamata Resistenza, con l’aiuto e l’appoggio degli Alleati Americani e Inglesi, hanno liberato l’Italia dalla dittatura di Mussolini (alleato di Hitler) e riconquistato la libertà per il Paese. Il 25 aprile 1945 finiva, in Italia, laSeconda Guerra Mondiale : i Partigiani entrarono a Milano e una dopo l’altraliberarono le città del Nord dell’Italia : Torino, Genova, Venezia.I Partigiani erano uomini e donne, spessomolto giovani, erano soldati, lavoratori,operai, contadini, persone con diverseidee politiche antifasciste che hannorischiato la vita per porre fine al Fascismoe fondare in Italia una democrazia.Da questa lotta antifascista, dallaResistenza partigiana, sono nate laRepubblica e la Costituzione Italiana, cioèla legge fondamentale dello Statoitaliano.La Festa del 25 Aprile è una festa per ricordare che la libertà è un valore che simantiene e si conquista ogni giorno.Quest’anno ricorre il 71° Anniversario della Liberazione. In tutta Italia si tengono iniziative per ricordare e celebrare questo anniversario. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si recherà all’Altare della Patria per deporre una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto.
1 MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º Maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l'impegno e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale.Il lavoro è il pilastro fondamentale su cui si basano le nazioni e le società.La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale e fondativa delloStato Italiano ed entrò in vigore il 1º Gennaio 1948.L'articolo 1 stabilisce che L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.Il 1° Maggio è una festa molto significativa, visto che il lavoro è molto importanteper la maggioranza delle persone: occupa gran parte della vita, permette diguadagnare il necessario per vivere e di realizzare le proprie aspirazioni.Per cercare e trovare un lavoro molte volte si fa di tutto: ci si sposta, si emigra, sicambia città, nazione e vita.Chi non riesce a trovarlo, o lo trova provvisorio e incerto, vive con gravi difficoltà,non riesce a costruire un futuro per sé, per la propria famiglia, per i propri figli.Ma anche chi ha un lavoro non sempre ne è soddisfatto, perché molti lavori, anchese duri e impegnativi, non sono considerati importanti e non vengono pagati inmodo adeguato.Non tutti i lavoratori sono ancora uguali, perché non tutti i lavori vengono valutati ericonosciuti allo stesso modo.Per questo il 1° Maggio ha ancora ungrande significato per la maggioranza deilavoratori che, nonostante i miglioramentisociali, vivono quotidianamente molteingiustizie e disparità.
La Festa dei lavoratori è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte. Più precisamente intende ricordare le lotte degli operai per la conquista di un diritto ben preciso : l'orario di lavoro quotidiano di otto ore.Quando nacquero le prime industrie gli operai lavoravano 15/16 ore al giorno incondizioni di fatica e pericolo e con un salario molto basso e con il rischio dirimanere senza lavoro.Lavoravano anche le donne e i bambini che venivano pagati meno degli uominiChi si ammalava non veniva pagato e poteva restare senza lavoro.Per difendere i propri diritti e otteneremiglioramenti nelle condizioni di lavoro e divita, i lavoratori si organizzarono inassociazioni chiamate Sindacati.La data del 1° Maggio fu scelta per ricordarei lavoratori morti durante unamanifestazione organizzata a Chicago negliStati Uniti il
9 MAGGIO 1950 - 9 MAGGIO 2016 : FESTA DELL’EUROPA Il 9 Maggio si celebra la Festa dell’Europa . La data ricorda il 9 Maggio 1950, quando l’ allora Ministro degli Esteri della Francia, Robert Schuman, presentò la storica “Dichiarazione Schuman”. Questa Dichiarazione sottolineava la volontà degli Stati fondatori, Francia, Germania, Italia, Olanda, Belgio e Lussemburgo, di mettere in comunele riserve di carbone e acciaio di creare un mercato comune per queste materieprime.Questa data segnò l’inizio del processo d’integrazione europea con l’obiettivo diuna futura unione federale.L’ Unione Europea (UE) comprende attualmente 28 Paesi e quasi 500 milioni diabitanti e ha come valori: la pace fra le Nazioni, il rispetto dei Diritti dell'uomo edelle Istituzioni democratiche, l'integrazione economica e la solidarietà.I simboli dell’Europa unita sono : la bandiera : un cerchio di dodici stelle dorate su sfondo blu l’Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven il motto “Unita nella diversità” la moneta unica, l'euro (non tutti i Paesi dell’UE hanno come moneta l’euro).
2 GIUGNO : FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA Il 2 Giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana. Nel 1946, dopo la caduta della dittatura fascista alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l'Italia decise di far scegliere al suo popolo una nuova forma di governo: Monarchia o Repubblica. Il 2 giugno 1946 fu indetto il Referendum e dopo dieci giorni di consultazioni l'Italiafu dichiarata Repubblica con il 54,3 per cento dei voti favorevoli.Il 2 Giugno è una ricorrenza importante anche perché in questo Referendum fupermesso per la prima volta alle donne di votare, dando inizio al suffragiouniversale.Il 2 giugno 1946 gli Italiani elessero anche i membri dell’Assemblea Costituente, lepersone incaricate di redigere la Costituzione, che rappresenta la leggefondamentale e massima di uno Stato.La Costituzione garantisce i doveri e i diritti dei cittadini e parole come uguaglianza,libertà, giustizia e dignità compaiono sulla carta costituzionale come valori dagarantire al cittadino.La Festa della Repubblica viene festeggiata con una parata militare e la prima è stataistituita nel 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma. Il cerimoniale prevede ladeposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria aMassa e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.La cerimonia prosegue poi nel pomeriggio con l’apertura al pubblico dei giardini delpalazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, e conl'esecuzione delle bande militari.Durante la celebrazione le FrecceTricolori sfrecciano in cielo, lasciando lacaratteristica scia con i colori dellabandiera italiana.Nel 1977 la festività fu spostata nelladomenica del primo giugno, a causadella congiuntura economica, ma nel2001, per ordine del governo Amato esu iniziativa dell'allora Presidente dellaRepubblica Carlo Azeglio Ciampi, la celebrazione è ritornata il 2 Giugno.
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