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Perugia: i mondi intorno alla droga

Published by david.montyel, 2016-04-21 17:23:14

Description: di Roberto Segatori

Keywords: perugia

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Roberto SegatoriPERUGIA.I MONDIINTORNO ALLADROGA

UNA PREMESSAOgni stagione storica produce i suoi “climiculturali”, che possono essere sfavoriti oenfatizzati dalle condizioni congiunturali ditipo socio-economico.Il fenomeno del consumo di droga, nondiversamente da altri comportamenticollettivi e da altre mode, si inscrive in questoquadro.

IL MONDO DI SOTTO (E NON SOLO)“Mi faccio di eroina perché mi piacel’idea del «viaggio». Certo, ogni tanto aqualcuno capita una dose tagliata male emuore per overdose. Ma non siamovittime inconsapevoli” (L.C. 36).“Con la cocaina, ma anche con le droghesintetiche, mi sento un superuomo. Possotrascorrere ore in discoteca con la musicaa palla e col sesso mi sento onnipotente”(B.S. 40).“La marijuana mi rilassa. E mi fa sentirebene nel gruppo di amici” (A.M. 19).

IL MONDO DI MEZZO “Sono venuto dall’Albania, mi avevano detto che c’era lavoro in edilizia, ma non è vero. Spaccio per fare soldi facili. Ogni tanto ci scontriamo con tunisini e nigeriani, ma se rispettiamo le zone possiamo convivere. E con i soldi pago bene l’affitto della casa e gli avvocati in caso di fermo” (H.N. 28). “Non riesco a smettere con la cocaina e ho sempre bisogno di soldi. Una volta ho deciso di comprarne una dose più grande, di dividerla in tre e di rivenderne due. Ho cominciato così ad essere uno spacciatore anch’io” (S.F., impiegato italiano, 48).

IL MONDO DI SOPRA .1“A Piazza IV Novembre circola molta droga (anche pesante), daparte di ragazzi più disagiati che stanno sulle scale. Le canne,invece, sono abbastanza diffuse per tutti i settori e classi sociali:la canna è trasversale” (C.M., studente universitario).“Mi sento poco sicura in centro quando sono da sola nelle vie enei luoghi non frequentati. Ma l’insicurezza è solo di sera. Nonc’è di che temere di giorno. Lo spacciatore medio non hainteresse a infastidire il cittadino, né una ragazza. Nonostantetutto, ci sono, li vedo, fanno qualcosa di illegale e pericoloso equindi il senso di sicurezza ne risente” (G.V. studentessauniversitaria).

IL MONDO DI SOPRA .2“C’è una vera e propria «occupazione» di ampie zone della città,da parte di nutriti e organizzati gruppi di spacciatori, che, grazieal rapporto di reciproca complicità, riescono ad ottenere ilcompleto controllo delle suddette zone: tale controllo è ottenutoanche grazie ad atteggiamenti minacciosi e/o violenti, tesi adissuadere la frequentazione delle citate aree, normalmentedestinate al tempo libero e alla fruizione di famiglie, perrenderle esclusivamente destinate allo spaccio. Ultimamente,invero, i parchi del centro cittadino sono frequentati da pusher eda avventori interessati solo all’acquisto delle più svariatetipologie di sostanze stupefacenti” (Verbale di polizia, 2011).

IL MONDO DI SOPRA .3“Mi hanno strappato la catenina allafermata dell’autobus e adesso hopaura ad uscire” (L.S. 72).“Hanno rapinato la mia tabaccheriatre volte. Sono stufo” (D.M. 55).“Mi sembra però che negliultimi due-tre anni l’azionedelle forze dell’ordine siadiventata più incisiva” (S.P.,commerciante, 45).

LE RAPPRESENTAZIONI DELLA DROGA TRA IGIOVANI (Santambrogio, 1994, 2012, 2014)1994 20121. LA DROGA COME 1. LA DROGA COME DANNO NORMALE2. LA DROGA COME 2. LA DROGA COME NORMALE DANNO

CHI FRONTEGGIA I TRE MONDIMONDO DI SOTTO SERVIZI SOCIO-SANITARI (cura)MONDO DI MEZZO FORZE DELL’ORDINE (repressione)MONDO DI SOPRA SCUOLA, ASSOCIAZIONI, MASS MEDIA (informazione, educazione, prevenzione)

LE IDEE DA FAR TRANSITARE .1Ferma restando la libertà delle persone di decidere in merito alle proprie scelte a condizione che non producano danno agli altri e alla collettività,gli abitanti del “mondo di sotto e quelli che stanno sulconfine” vanno invitati a riflettere sul fatto che, oltrea poter far male a se stessi, essi sono oggettivamente complici delle organizzazioni malavitose che si arricchiscono con lo spaccio di droga. C’è insomma da chiedersi, anche alla luce di ciò, sequesta sia una libertà ben spesa, e che cosa possano fare le istituzioni per contrastare le fortune delle mafie.

LE IDEE DA FAR TRANSITARE .2Forze dell’ordine, Servizi socio-sanitari, Mass Media, Scuole e Associazioni devono incontrarsi più spessoper scambiarsi informazioni e concordare strategie di intervento appropriate per i rispettivi ruoli. La scuola, le associazioni e le istituzioni politico- culturali dovrebbero concorrere a creare “climi culturali” alternativi a quelli che presuppongono il ricorso alla droga.


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