Important Announcement
PubHTML5 Scheduled Server Maintenance on (GMT) Sunday, June 26th, 2:00 am - 8:00 am.
PubHTML5 site will be inoperative during the times indicated!

Home Explore Diagnosi & Terapia - Aprile 2019

Diagnosi & Terapia - Aprile 2019

Published by Mrw, 2019-04-29 13:09:13

Description: Nazionale (1)

Search

Read the Text Version

4 2019 WWW.DET.IT Tutti siamo stati bambini NON DIMENTICHIAMOLO FERRUCCIO DE BORTOLI Attenzione Presidente Associazione Vidas alla processionaria Anno XXXVIII N. 4 - Tariffa R.O.C. Poste Italiane SpA - Sped. in Abb. post. - D.L. 353/2003 Lombalgia acuta (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) - Art. 1 - Comma 1 DCB Genova cosa fare Calze elastiche come sceglierle Piedi piatti consigli utili SPECIALE PIEDE DIABETICO

Salute88 Canale 88 DTT Il nuovo canale tematico di dedicato al mondo della salute e del benessere L’informazione e i consigli in diretta Med News notizie e medici h24 SaluteSanità medici in diretta con voi tutti i giorni dalle 20,30 alle 21,30 federfarma gli orari delle farmacie h24 www.salute88.it L’informazione che fa bene alla salute

Una volta era così Direttore responsabile Tra gli anni Venti e Trenta dr. Piera Piana del Novecento, era molto co- Autori testi mune trovare nelle farmacie alcuni medicinali realizzati G. Bovone C. Govoni con radio o altri minerali ra- M. T. Mazzocchi A. Martinelli dioattivi. All’epoca, infatti, il D. R. Villalta S. Bortolotti diffondersi delle conoscenze A. Trentadue C. M. Cuttica circa l’emanazione di radia- V. Chiappatti P. Brunamonti zioni di alcuni minerali, aprì M. Noseda Binello brevemente un nuovo seg- A. Militello mento di mercato dedicato a S. Lupo quelli che dovevano essere i S. Ermini “farmaci del futuro”. La radioattività allora, era Logo vista come la nuova cura uni- Ace & Flanaghan versale per tutto: dall’infertilità maschile e femminile, passando per la tubercolosi, fino ai dolori reumatici, non c’era nulla che il radio non potesse risolvere. Addirittura si Impaginazione e grafica pensava che l’assunzione quotidiana di acqua arricchita al radio potesse rallentare Alessandra Balba l’invecchiamento. Una delle pratiche che si riteneva potessero giovare enormemente per tutti i tipi di Direzione - Amministrazione disturbi era il bagno con acqua arricchita al radio. Chi poteva permettersi di viaggiare Centro Medico Ceccardi Srl aveva la possibilità di soggiornare in stabilimenti termali, come quello di Lurisia nelle Via del Colle 108r Alpi liguri, famose all’epoca per questi bagni, altrimenti per godere anche a casa del 16128 Genova beneficio di questo trattamento era possibile acquistare delle tavolette effervescenti tel. 010/2465061 all’acqua radioattiva. Uno dei marchi più conosciuti nell’Europa del tempo erano le fax 010/2758074 Tavolette Carbo – Gazose Radioattive di Rojat. Utilizzarle era semplice: per ottenere il massimo dell’efficacia da un bagno carbo - [email protected] gazzoso, era sufficiente, dopo esser entrati nella vasca, piazzare le compresse sotto le varie parti del corpo, e rimanere immobili. Dopo il bagno si doveva restare coricati Data di uscita per un ora e tutte le affezioni della circolazione, del cuore, del sistema nervoso, e 28 APRILE 2019 dell’apparato riproduttivo sarebbero state ricordo dei tempi passati. Inutile sottolineare che le cure al radio in realtà, producevano più problemi di salute Stampa di quanti ne risolvessero. Il punto di svolta circa l’abbandono di questi trattamenti fu la morte del golfista statu- ERREDI GRAFICHE EDITORIALI. nitense Eben Byers. Egli, infatti, aveva iniziato una cura con farmaci contenenti radio Via Trensasco in seguito ad una frattura alla spalla, che si diceva gli avesse rovinato la carriera 16138 Genova da sportivo e da seduttore. www.erredigrafiche.it Trovando giovamento nelle prime sedute del trattamento Byers iniziò a consumare Una copia € 1,00 acqua e ricostituenti al radio, arrivando fino a somministrarlo ai suoi cavalli da corsa. Abbonamento annuo singolo €15,00 Ma gli effetti di un’esposizione così prolungata non tardarono ad arrivare. Abbonamento annuo multiplo Infertilità, caduta di capelli e denti, sviluppo di tumori, e osteonecrosi ,furono i prin- ogni 50 copie € 715,00 + IVA cipali effetti collaterali manifestati da Byers, che lo portarono alla morte per collasso Registr. Tribunale di Genova multi-organo in soli sei mesi. N. 42 del XII 1981 L’eco della morte di Byers fu tale che la FDA (Food & Drugs Administration) statuni- Sped in abb.post. Comma 34 art 2 tense, otterrà un maggior potere di controllo sui medicinali, stabilendo il presupposto Legge 549/95 Filiale Genova che ogni farmaco, sia esso di origine naturale o sintetica è dannoso fino a prova A.N.E.S. contraria, ponendo così le basi concettuali per quello che diverrà il moderno iter di Associazione Nazionale immissione sul mercato di nuove specialità farmaceutiche. Editoria Periodica Specializzata “aderente al Sistema confindustriale” ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA DI SETTORE ISSN 0393-4233 Tiratura di questo numero: 80.000 copie Dott.ssa Giulia BOVONE curatrice del blog la Farmacia d’Epoca Per altre curiosità sui farmaci del passato: http://blog.libero.it/lfde Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 3

il Sommario 16 6 18 6 VIDAS DAL 1982 VICINO A CHI SOFFRE Ferruccio de Bortoli inaugura Casa Sollievo Bimbi 9 É ARRIVATA LA PRIMAVERA Attenzione ai pollini e alle allergie crociate 11 SELEZIONATI PER VOI 12 KUBRICK NEL RACCONTO DEL SUO AUTISTA 16 PROCESSIONARIA Cosa fare se il vostro cane dovesse entraci in contatto 18 LOMBALGIA ACUTA 21 RADIAZIONI E FERTILITÀ MASCHILE 23 SPECIALE: PIEDE DIABETICO 4 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

32 44 46 48 il Sommario 32 ARITMIE E SPORT 35 LIBRI DA LEGGERE 36 LA PIANTA DEL MESE: LA BORRAGINE 38 CALZE ELASTICHE Come sceglierle e come indossarle 43 ARTE&SALUTE: Leonardo da Vinci 44 PIEDI PIATTI 46 TUMORI: GLI UOMINI SOSTENGONO LE DONNE? 48 DIABETE E SALUTE DEL CAVO ORALE Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 5

VIDAS, DAL 1982 VICINO A CHI SOFFRE Ferruccio de Bortoli inaugura Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice pediatrico a Milano a cura di Maria Teresa Mazzocchi Vidas è un’associazione lai- ca, senza scopo di lucro che offre assistenza sociosanitaria gratuita e completa alle persone affette da malattie inguaribili. Di qualsiasi etnia, genere, censo ed età. Nasce a Milano nel 1982 dall’in- tuizione di una infaticabile signora, Giovanna Cavazzoni. In oltre 37 anni di attività ha garantito cure competenti, professionali ed amo- revoli a 35mila pazienti, accom- pagnandoli con le loro famiglie nell’ultimo difficile cammino della vita. L'attività alle tante convivenze tra genitori miciliare pediatrica di cure palliative anziani, malati e figli con gravi per bambini e ragazzi affetti da ma- L’attività di Vidas si svolge attraverso un dipendenze). Accoglie tutti i ma- lattie inguaribili. Ad aprile 2019 apri- complesso di servizi interdipendenti: lati in assistenza Vidas in regime ranno le porte di Casa Sollievo Bimbi: • Il domicilio, luogo d’elezione della ambulatoriale per le terapie in day il primo hospice pediatrico Vidas. Una hospice e per la messa a punto del struttura d’avanguardia realizzata gra- vita del malato che viene raggiunto controllo del dolore. Offre inoltre zie all’aiuto di oltre 40.000 donatori. dalla equipe Vidas con medico, ricoveri di sollievo per “alleggerire” L’apertura del servizio day hospice e infermiere, assistente sociale, ope- almeno temporaneamente le fami- la degenza di Casa Bimbi complete- ratore d’igiene, volontario glie e i loro care giver. ranno il sistema integrato Vidas di • l’hospice Casa Vidas, cuore pul- Oltre 200 i malati seguiti ogni giorno cure palliative: domicilio, degenza e sante della rete assistenziale. 24 ore su 24 nelle città di Milano, day hospice e long day presso i due Offre cure e camere di degenza, in Monza e in 112 Comuni delle pro- hospice di via Ojetti 66. particolare per coloro che vivono vincie. situazioni di degrado domiciliare Dal 2015 è attiva la prima équipe do- (case con barriere architettoniche, condizioni di grave abbandono ambientale e sociale, basti pensare 6 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

NASCITA E SVILUPPO DI VIDAS Un disegno nato dall’osservazione di fisioterapia per la mobilizzazione e che si sarebbe poi tradotto in un assistita, oltre a spazi per la consu- “L’intuizione nasce dalla sensibilità di modello d’assistenza su cui poggerà lenza psicologica e sociale per quei una straordinaria rabdomante della Vidas. pazienti ancora autosufficienti e che vita”. 20 assistiti nel 1982. Oltre 1.800 possono essere accompagnati presso Ferruccio de Bortoli, presidente Vi- quelli curati sempre gratuitamente nel lo spazio da un nucleo di volontari das e attento osservatore dell’animo 2018 con una rete domiciliare soste- selezionati e formati. umano così definisce Giovanna Ca- nuta da équipe professionali formate vazzoni. e specializzate in terapia del dolore CASA SOLLIEVO BIMBI Sedicenne non abbandona la propria e cure palliative, tutte interamente re- maestra di coro. Rina, “afflitta da un tribuite dall’associazione. Offrono in- Il più giovane di Casa Vidas, l’ultimo brutto male”, come si sussurrava nella terventi socio-sanitari con disponibilità grande sogno, realizzato grazie ad Milano dei primi anni cinquanta le continua 365 giorni l’anno. Completa una sorgente di solidarietà umana. E’ confida la domanda che non ha il il servizio l’offerta, sempre gratuita, stato Ferruccio de Bortoli nel 2015 a coraggio di fare al suo medico, com- dei presidi ortopedici e dei materiali continuare l’eredità morale della fon- petente ma di certo non premuroso sanitari necessari ad alleviare, a cu- datrice e a tener viva quella fonte. Og- e incoraggiante: “Quanto tempo mi rare, a proteggere come un mantello. gi la struttura pediatrica è una realtà. resta?”. Casa Vidas,l’hospice attivo dal 2006, Sono oltre 30mila i minori che neces- «In quei giorni mi divenne chiaro – garantisce ricoveri protetti a pazienti sitano di cure palliative in Italia, circa avrebbe spiegato alla nascita di Vidas che vivono in solitudine o in contesti 1.200 nella sola Lombardia. Casa – che cosa mancava per una cura socio-ambientali drammatici, tali da Sollievo Bimbi accoglierà in degenza i davvero rispondente ai bisogni. Un rendere la casa un luogo inadeguato casi più complessi per portare sollievo medico e un infermiere più affettuo- alla cura. 20 le stanze di degenza alle famiglie, per prepararle ad un si ed empatici; più volontari che si singole con poltrona attrezzata per impegno così gravoso. A questo sco- alternassero a fare compagnia; una un familiare. po sei grandi camere per l’ospitalità persona che desse alla malata anche Il day hospice e il long day. Numero- del minore e di un familiare. Inoltre, sostegno per affrontare le emozioni e si spazi dedicati alla cura del malato coloro che avranno necessità di cure un’altra capace di risolvere i proble- con ambulatori, studi medici e aula ambulatoriali e che possono essere mi pratici, dalle necessità quotidiane, accompagnati in Casa Sollievo Bim- alle pratiche d’ufficio, alla pensione». bi potranno usufruire del day hospice Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 7

pediatrico, sempre in forma gratuita. › Tre le principali funzioni della struttura: • il sollievo: le camere dedicate al TUTTI I SERVIZI GRATUITI PER LA CITTADINANZA ricovero, pronte ad ospitare l’in- L’assistenza sociosanitaria viene attivata a seguito di un colloquio tera famiglia se necessario, acco- con gli assistenti sociali dell’unità valutativa, che incontrano i parenti glieranno i minori per periodi di fornendo loro tutte le informazioni relative al servizio, prendono vi- sollievo, quando la famiglia avrà sione della documentazione clinica del malato e approfondiscono il bisogno di momenti di riposo contesto socio ambientale per indirizzarlo al corretto percorso di cura. per recuperare almeno una parte Per informazioni: [email protected] dell’energia richiesta dall’assisten- Il lutto è una fase delicatissima, che spesso richiede un percorso di za a bambini gravemente malati. elaborazione supportato da un professionista per ritrovare i propri ritmi • l’abilitazione: fungendo da ponte di vita scossi dalla malattia. Per questo motivo Vidas non abbandona i tra l’ospedale e la casa, Casa familiari del malato dopo la sua morte, ma garantisce loro un servizio Sollievo Bimbi favorirà un passag- specifico di sostegno psicologico con terapia individuale o di gruppo. gio meno traumatico dei minori Tale fondamentale servizio è esteso a tutta la cittadinanza, anche a malati tra il primo e la seconda. persone che hanno perso un proprio caro per qualsiasi causa e non I ricoveri di “abilitazione” sono siano state assistite dall’Associazione. Per informazioni: psicologia@ volti anche a fornire ai genitori vidas.it la possibilità di acquisire confi- Il segretariato sociale risponde alle richieste di informazione e orien- denza con strumenti tecnologici, tamento sui servizi attivi per i malati terminali – non solo oncologici, da utilizzare poi a casa, spesso ma anche affetti da altre patologie – e che supporta anche situazioni indispensabili a garantire la so- di grave disagio sociale. È un servizio gratuito aperto a tutta la pravvivenza dei loro figli. cittadinanza, come quello di consulenza medica per la Terapia del • l’accompagnamento al fine vita: Dolore oncologico, le cui richieste vengono raccolte sempre dall’Unita ci sarà posto anche per seguire Valutativa e segnalate al medico Vidas. i bambini che per ragioni sociali e abitative non potranno trascor- Per informazioni: [email protected] rere a casa l’ultimo tempo della Vidas - Ugo Ojetti 66 - 20159 Milano loro vita. Per richiedere assistenza 02/300. 80.81 La struttura ospiterà anche un nuovo Per maggiori informazioni www.vidas.it Centro Ricerca Scientifica su patologie e terapie relative all’età pediatrica. 200 MALATI INGUARIBILI CURATI OGNI GIORNO. GRATUITAMENTE DAL 1982. DONA CODICE FISCALE IL TUO 5X1000 970 193 501 52 AVIDAS 5X1000.VIDAS.IT È SEMPLICE COME TENDERE UNA MANO 8 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

E' ARRIVATA LA PRIMAVERA Attenzione ai pollini e alle allergie crociate A cura del Dott. Danilo Raffaele Villalta, allergologo AAIITO Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri www.allergicamente.it Con l'inizio della primavera cole simili a quelle contenute negli acari con la trota, la carpa, il merluzzo le piante hanno iniziano a per cui ci possono essere soggetti con e così via. Generalmente chi è al- germogliare e l’aria è ca- allergia ad acari (allergia da inalanti) lergico ai crostacei non è allergico rica di pollini. I tanti che e allergia a crostacei (da ingestione). ad un solo crostaceo in particolare, soffrono di allergia lo sanno bene: La reattività crociata è una reazione che ma può essere allergico a tutta la cominceranno a lacrimare, starnutire, può avvenire anche tra diversi alimenti. famiglia dei crostacei e in alcuni ca- tossire e lamentare prurito. Ma non Ci si sensibilizza inizialmente verso un si (circa il 50%) anche a molluschi, solo. Molti potrebbero avere qualche alimento e dopo si possono manifestare mitili, seppia. problema a tavola a causa delle co- delle reazioni verso alimenti di tipo di- Incidenza e gravità delle reazioni siddette “cross-reattività” o reattività verso, ma simili come ad esempio frutta crociate variano sensibilmente in crociate. con frutta, frutta secca con frutta secca o diverse aree geografiche e ciò è La reattività crociata è un disturbo che carni di vario tipo. Fra gli alimenti che dovuto al tipo di allergene verso cui si manifesta clinicamente con l’asso- possono generare un’allergia crociata si è sensibilizzata prevalentemente la ciazione di due o più allergie, definite vanno segnalati la carne, il pesce e i popolazione. Ad esempio, nel Nord “allergie crociate”. Le reazioni crocia- crostacei. Spesso chi è allergico ad un Italia è frequente la reazione crociata te avvengono quando gli anticorpi pesce ha problemi mangiando tutti i tra betulla e pollini, mentre al Sud diretti verso uno specifico allergene tipi di pesce a lisca: ad esempio chi è questa è rara per la scarsa presen- riconoscono molecole allergeniche allergico al salmone ha problemi anche za di polline di Betulaceae, ma è simili presenti in un’altra fonte allerge- nica. Nelle reazioni crociate anche le vie di esposizione dell’allergene possono essere diverse: sono comuni le allergie crociate tra pollini (aller- geni inalati) e cibi (allergeni ingeriti) o tra lattice (esposizione cutanea) e alcuni alimenti (esposizione per via digestiva). Negli adulti, fino all’80% di tutti i casi di allergia alimentare sono preceduti da sensibilizzazione ad allergeni re- spiratori. Ad esempio, in molti alimen- ti sono presenti molecole proteiche simili a quelle che si trovano in alcuni pollini. E’ noto infatti che l’allergene maggiore della betulla, che è una molecola del sistema di difesa delle piante, è presente anche nella frut- ta, soprattutto quella delle famiglia delle Rosaceae (mele, pera pesca, albicocca, ciliegia, prugne etc). Nei crostacei, invece, sono presenti mole- Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 9

frequente la sensibilizzazione prima- peggiori dei casi shock anafilattico. Allergie alimentari primarie ria alla frutta legata ad una molecola Non tutte le persone allergiche ai pol- non derivanti da reazione chiamata Lipid Tranfer Protein (LTP), lini, comunque, hanno necessariamen- crociata con pollini che è resistente ai succhi gastrici e al te un’allergia crociata agli alimenti e calore ed è responsabile di sintomi più non tutti gli alimenti che contengono Ci sono persone con allergie alimen- gravi rispetto a quanto avviene nelle molecole omologhe a quelle dei pol- tari primarie, non derivanti da reazio- reazioni polline/frutta, che in genere lini sono causa di sintomi. Per questi ne crociata con pollini, che possono si limitano a sintomi del cavo orale motivi è importante che sia solo lo presentare sintomi con alimenti corre- (sindrome orale allergica). Fra l’altro in specialista a indicare, caso per caso, lati dal punto di vista filogenetico, ad quest’ultimo caso gli alimenti possono se/e quale dieta seguire, anche allo esempio gamberetti con altri molluschi, esser assunti se cotti, mentre nel caso scopo di limitare il rischio di squilibri arachidi con altri legumi, carne di bue delle sensibilizzazioni a LTP no. nutrizionali. I pazienti che presentano con il latte. tale problema, quindi, devono evitare Ci possono essere anche reazioni I SINTOMI di seguire diete indicate in tabelle di crociate tra specie apparentemente reazioni crociate che si trovano in in- distanti fra loro come pesce e pollo, Il consumo di determinati alimenti può ternet, perché sono tabelle generiche pesce e rana, pesce e coccodrillo. provocare prurito, tumefazione e la che non rispecchiano quanto avviene Si deve sempre ricordare, comunque, comparsa di vescicole sulla mucosa nel singolo individuo. che per allergia si intende la presenza orale ma possono anche comparire di sintomi provocati da uno specifi- raffreddore, congiuntivite, asma e rea- Cosa fare in caso co allergene e non semplicemente la zioni cutanee come l’orticaria. La mani- di comparsa di sintomi presenza di anticorpi (IgE) verso un festazione più frequente è la cosiddetta alimento. “Sindrome Orale Allergica” (SOA) che In caso di comparsa dei sintomi, do- Ma la presenza di allergia verso un inizia quasi subito, nel momento del po avere risolto il quadro clinico con alimento non implica necessariamente consumo dell’alimento e causa prurito, le cure impartite dal proprio medico che si debba manifestare una reazio- formicolii e gonfiore alle labbra che di casa o presso un pronto soccorso, ne contro altri alimenti della stessa possono estendersi a palato e lingua. è importante rivolgersi rapidamente famiglia. Per esempio, meno del 5% Nella maggior parte dei casi si risol- a un allergologo con esperienza di dei bambini allergici all’uovo reagisce ve da solo in poco tempo. Tuttavia, allergia alimentare che attraverso dei clinicamente alla carne di pollo anche in alcuni soggetti predisposti possono test potrà: in presenza di test cutanei e/o test in anche manifestarsi altri sintomi più • identificare gli alimenti in causa vitro positivi e solo il 10% dei soggetti gravi che richiedono una visita dallo • fornire gli opportuni consigli per- allergici al latte vaccino non può as- specialista. Ci sono poi altri sintomi, sumere carne di manzo o vitello. Da più rari, che possono comparire al mo- sonalizzati ciò deriva una riflessione importante mento del consumo o entro ½-1 ora • prescrivere – se è il caso – un kit ovvero che non è corretto estendere dall’assunzione dell’alimento: orticaria, la dieta di eliminazione ad altri possi- edema angioneurotico, rinite, congiun- di terapia d’urgenza (da portare bili alimenti in assenza di un effettivo tivite, asma bronchiale, edema della sempre con sé) adeguato all’inten- riscontro clinico di allergia. glottide, disturbi gastrointestinali e nei sità delle manifestazioni. sintomi ECZEMA PRURITO ALLA BOCCA LINGUA GONFIA DIFFICOLTÀ RESPIRATORIA GONFIORE VISO GONFIORE LABBRA 10 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

Selezionati per voi Pedometro Slimagra SANICO Mg. K. Vis POOL PHARMA Un pedometro pratico e Integratore alimentare a base leggero che permette a di Creatina Sali Minerali chi lo utilizza di contare e Vitamine vitamine C, E e facilmente il numero di del gruppo B, con Carnitina, passi compiuti al giorno, Arginina, Glutatione ed e.s. la distanza percorsa e le di Arancia Rossa aiuta a calorie bruciate, così da recuperare il tono muscolare rimanere in forma. e la voglia di fare, rinforzando le difese, al gradevole gusto L’utilizzo del Pedometro arancia. Multifunzionale SLIMAGRA è semplicissimo: basta impostare Utile per “ricaricare” l’organismo quando ci si sente deboli e la lunghezza del proprio passo come indicato nel manuale giù di tono, soprattutto se persiste una stanchezza generale, d’uso, e se lo si desidera, l’obiettivo quotidiano del numero inappetenza, durante e dopo una convalescenza.  di passi che si vogliono effettuare. Al raggiungimento del Si consiglia l’assunzione di 1 bustina 2 volte al giorno, da traguardo stabilito, un segnale acustico suonerà per darne sciogliere in un bicchiere d’acqua. Gli integratori non vanno segnalazione. intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un corretto stile di vita. Il prodotto contiene aspartame (una fonte Distribuito in Farmacia, Ortopedia e Sanitaria da SANICO S.r.l., di Fenilalanina). prezzo consigliato di 29.90 €. Da Pool Pharma in Farmacia AnnurKapTM DI-VA Valerymed PHYTO GARDA AnnurKap™, è un integratore ali- Le virtù della radice di Valeriana mentare naturale in capsule a base (Valeriana officinalis) sono note fin di AnnurtriComplex®, formulato in dai tempi più antichi nella medici- collaborazione con il Dipartimento na popolare. Per le sue proprietà, di Farmacia dell’Università Federico viene spesso usata come aiuto II, per affrontare tutte le problema- per il rilassamento e per il sonno tiche inerenti la caduta dei capelli. grazie al suo contenuto in acidi Test clinici hanno dimostrato che in valerenici. Phyto Garda presenta soli 60 giorni  AnnurtriComplex® VALERYMED, integratore alimenta- (complesso a base di procianidine re a base di estratto di Valeriana della Melannurca Campana IGP), è in grado di favorire un officinalis L., titolata in HPLC allo aumento di circa il doppio del numero dei capelli per cm2 di 0,42% in ac. Valerenico. VALERYMED è utile per favorire il cute e di incrementare di circa un terzo sia il peso dei capelli rilassamento ed un sonno tranquillo in caso di stress. Disponi- che il loro contenuto di cheratina. L'assunzione per via orale di bile in formato da 30 + 15 compresse in omaggio, il prodotto AnnurKap™, è in grado di garantire effetti benefici sulla salute e contiene 100 mg di Valeriana per compressa. La sua formula sulla bellezza dei capelli, aumentandone crescita e trofismo, in a lento rilascio permette l’assunzione di 1 sola compressa modo del tutto efficace e naturale. alla sera prima di coricarsi oppure 1 al bisogno durante la giornata, preferibilmente lontano dai pasti. Confezione 30 capsule vegetali – senza glutine e lattosio P.P. consigliato € 29,00 Confezione da 30 +15 compresse P.P. consigliato € 9,90 Contatto: [email protected] Confezione 60 capsule vegetali – senza glutine e lattosio P.P. consigliato € 49,50 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 11

L'INCREDIBILE VITA DELL'AUTISTA DI KUBRICK \"Insieme a Stanley fino alla fine\" di Alessandro TRENTADUE Per trent'anni, Emilio D'Alessandro è stato il fedele aiutante e factotum del grande regista. Un'amicizia scandita da cinque capolavori: Barry Lindon, Arancia Meccanica, Shining, Full Metal Jacket, Eyes Wide Shut. In occasione del 20esimo anniversario della scomparsa di Kubrick, vi raccontiamo la storia di una grande amicizia. D'Alessandro Avederlo così, schivo e minuto, \"Qualsiasi cosa c'era da fare, lui mi di- \"Lui voleva me, e questo mi dava corag- a suo agio in disparte, e a ceva: ci vai tu. Lo fai tu. Puntava il dito gio. Anche se continuavo a chiedermi: sentire la sua sincera parlata verso di me e non voleva nessun altro, perché io?\", rivela oggi D'Alessandro. ciociara condita da un colori- anche quando si trattava di impegni L'autista e braccio destro di Stanley Ku- to accento inglese, nessuno pensereb- legati al cinema, con attori e quant'al- brick racconta la sua incredibile vita be che Emilio D'Alessandro è stato il tro. E io che provavo a dirgli: non ca- negli incontri che tiene in tutta Italia, braccio destro di un gigante del cine- pisco niente di questo mondo. Ci sono invitato da circoli culturali e cinema- ma: Stanley Kubrick. E che anche gra- i tuoi segretari che se ne occupano. tografici. In pochi lo riconoscono per zie al suo preziosissimo lavoro di aiu- Ma lui niente: ci vai tu\", racconta D'A- strada. Solo chi ha visto il film \"S is tante personale e instancabile factotum lessandro, che oggi ha 77 anni. Gli for Stanley\" di Alex Infascelli (David di del regista, sono stati realizzati cinque occhi vispi e agili si illuminano ancora Donatello 2016 al miglior documenta- capolavori del grande schermo. Barry quando parla di Stanley Kubrick, di rio) lo identifica col protagonista della Lindon, Arancia Meccanica, Shining, cui è stato l'assistente personale per lunga intervista filmata in cui ha svelato Full Metal Jacket, Eyes Wide Shut. Film trent'anni. Trent'anni: tanto è durata tanti segreti kubrickiani, e narrato il suo che non avrebbero visto la luce senza l'amicizia tra il regista e il suo fedele profondo legame con il regista. il genio di Kubrick e l'efficienza tutta aiutante. Trent'anni - scanditi da cinque D'Alessandro è stato il factotum di pratica di D'Alessandro, che negli anni capolavori del cinema - che hanno Stanley Kubrick per trent'anni. Ha arrivò a curare anche tanti particolari unito due persone apparentemente iniziato come autista e pian piano è della vita privata del maestro. Fino a diversissime tra loro, agli antipodi. diventato amico sincero e aiutante de- diventare la sua ombra. 12 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

D'Alessandro - Kubrick voto di uno dei maggiori registi della corre Emilio D'Alessandro – per prima di neve. Quello fu il primo incontro con storia del cinema. Il suo fedelissimo cosa davo da mangiare agli animali, Kubrick che, colpito dall'intraprenden- assistente personale. Il tuttofare del dai gatti agli uccelli che Stanley aveva za di D'Alessandro, un paio di mesi grande regista. Kubrick si rivolgeva nella sua enorme tenuta. Poi iniziava- dopo lo richiamò e gli chiese se po- sempre a lui. Lo chiamava centinaia no gli impegni giornalieri\". Tantissimi teva lavorare per lui. E D'Alessandro di volte al giorno: arrivò al punto di i bigliettini - scritti a mano, corretti, accettò, a condizione che il regista installare una linea privata solo per riscritti e firmati con un'inconfondibile pagasse la penale alla compagnia di le comunicazioni con il suo assistente esse maiuscola - che Kubrick gli lascia- taxi per la quale lavorava. In Inghilter- italiano. \"Il lavoro aumentava di giorno va ovunque, in giro per la casa: la ra, D'Alessandro - emigrato a Londra in giorno, di settimana in settimana, di maestosa proprietà di Childwickbury nel 1960, poco più che maggiorenne mese in mese - racconta sempre D'Ales- Manor, nell'Hertfordshire in Gran Bre- - era pilota di auto da corsa, Formula sandro - sono arrivato a lavorare fino tagna. Il rifugio di Kubrick. Biglietti Ford. Per arrotondare faceva l'autista a 20-21 ore al giorno. E mia moglie con gli ordini impartiti e le cose da di “cab”, taxi privati. Così il regista lo si lamentava: ho sposato una persona fare. Dalla spesa alle altre mansioni conobbe e rapidamente si affezionò che non vedo mai, diceva\". domestiche. I gatti di cui occuparsi, gli alla sua guida sicura e alla sua calma: Sua moglie Janette, conosciuta in Inghil- attori da scarrozzare sul set e riaccom- affidandogli sempre più compiti, fino terra, lo accompagna ancora oggi nei pagnare a casa. \"Ecco allora che mi a chiedergli un aiuto costante anche suoi giri. È forse più paziente di lui. E sono improvvisato infermiere, idraulico, nella sua vita privata. mentre il factotum di Kubrick racconta, elettricista. Insomma ero un tuttofare\", Le centinaia di candele di cera procu- si lascia scappare anche lei un aned- prosegue D'Alessandro. Poche parole, rate per girare alcune scene di Barry doto: \"Una volta Stanley aveva invitato le sue, solo quelle necessarie. Quasi Lyndon. Anche i pareri che Kubrick do- a casa Ennio Morricone e mi chiese a non volere tradire i segreti della vita mandava al suo fedele aiutante, da cui di cucinare qualcosa di italiano. Ho privata dell'amico Stanley. voleva essere chiamato col suo nome fatto degli spaghetti con un bel ragù Poi gli impegni di lavoro per i film girati proprio, Stanley, e non mister Kubrick. di carne. Di secondo invece preparai da Kubrick negli anni di servizio di D'A- Il sincero candore dell'italiano: quando del pesce. Nei piatti non restò niente, lessandro. Dall'enorme fallo bianco di gli chiese che attore avrebbe scelto gradirono e finirono tutto. Stanley ado- plastica con cui Alex uccide la donna lui per Shining (ruolo poi assegnato a rava la pasta\". La giornata al servizio che gestisce la clinica dimagrante in Jack Nicholson), D'Alessandro sugge- di Kubrick iniziava presto. \"La mattina Arancia Meccanica, consegnato con rì: \"Charles Bronson\". Oppure quando mi svegliavo e arrivavo sul posto di urgenza sul set dove stavano girando Kubrick gli domandò se avesse mai lavoro anche prima delle sei - riper- il film in una notte ghiacciata e coperta visto un suo film e D'Alessandro rispose Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 13

spontaneo: \"Come faccio, io lavoro tranquillizzavo, ma lui niente: insisteva i padroni di casa usavano invece per per te 21 ore al giorno: i tuoi film sono e sosteneva che stessimo sbagliando appoggiarci i pomodori. La giacca ros- troppo lunghi\". strada. A un tratto mi stancai. Mi voltai sa di Jack Nicholson in Shining. E il Tanti retroscena e piccoli misteri D'A- e gli dissi: quando guido la macchina, tappeto dell’Overlook Hotel calpestato lessandro li ha svelati nel libro \"Stanley sto io dietro al volante. Ecco, tu mettiti dal triciclo di Danny in quella ripresa Kubrick and me\" (Il Saggiatore, 2012) dietro alla cinepresa e fai il tuo lavoro. nel corridoio che sembra non finire scritto dallo stesso factotum del regista Tu fai il tuo e io faccio il mio. I'm very mai. Così, tanto per dirne alcuni. Molti insieme a Filippo Ulivieri, fiero con- sorry, si scusò lui\". degli oggetti conservati dall'autista e servatore dell'opera kubrickiana e co- \"Quando lui è scomparso, non ho dalla moglie sono stati messi all'asta, sceneggiatore del documentario di In- voluto rivelare la mia storia perché nella più importante collezione di cimeli fascelli. \"Lavorare con Stanley Kubrick è quello era il nostro segreto - dice an- appartenuti al grande regista e ai suoi stata la scuola, la mia università - rivela cora - quando è morto è stato per me capolavori, battuta l'anno scorso. il factotum del grande regista - per me come un enorme buco nero: ci ho mes- Oggi, a vent'anni dalla scomparsa di che non ho studiato e ho cominciato so tantissimo tempo a coprirlo\". Solo Stanley Kubrick (morto il 7 Marzo del a lavorare presto. Quando mi ringra- nel 1999 infatti - anno della morte di 1999), in tutto il mondo - Italia compre- ziava, con quegli occhi spalancati, a Stanley Kubrick, il 7 Marzo - Emilio sa - si moltiplicano rassegne, incontri, me dava una soddisfazione enorme. D'Alessandro è tornato definitivamen- proiezioni cinematografiche e mostre Perché lui era contento. Thank you ve- te nella sua città natale di Cassino, dedicate a “mister S”. Tra le iniziati- ry much, diceva ogni volta. E io mi Frosinone. Profondo Lazio. Una villetta ve più rilevanti a livello internazionale chiedevo: ma io non sbaglio mai? Lo dove il factotum del grande regista ha (facilmente raggiungibile anche dall'I- vedevo, a volte, infuriarsi con i suoi conservato anche diverse reliquie dei talia), la mostra “Stanley Kubrick: The collaboratori. Ma con me no, mai\". suoi trent'anni di lavoro a fianco del Exhibition”, in programma al Design Solo una volta, D'Alessandro perse gigante Kubrick. Come il cappotto di Museum di Londra dal 26 Aprile al 15 la pazienza. \"Stanley non capiva la cachemire di Tom Cruise in Eyes Wide Settembre 2019 (tutte le info sul sito segnaletica inglese e pensava che Shut a cui ha fatto accorciare le ma- web www.designmuseum.org), dove stessimo andando nella direzione niche perché era troppo lungo. Alcuni verrà proposta anche la revisione di opposta rispetto a quella indicata sui cappelli vietnamiti di Full Metal Jacket. Arancia Meccanica. cartelli - rivela l'autista factotum - io lo Il tavolino su cui vengono appoggiate le armi del duello di Barry Lindon, che Metthew Modine 14 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

Cattiva Gonfiore digestione intestinale Flatulenza Aerofagia DEPURATIVO AMBROSIANO Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 15

PROCESSIONARIA Cosa fare se il vostro cane dovesse entrarci in contatto Dottssa Valentina Chiapatti, Amministaratrice del Blog AmicaVeterinaria.com Cari proprietari oggi voglio Non che a voi interessi particolarmen- mavera quando sono già abbastanza parlarvi dell’insetto più pe- te!!! Di fatto è un bruco peloso alta- grandi e le si vede in processione. ricoloso per i nostri amici mente distruttivo per le piante. Oltre al animali, di cui soprattutto danno agli alberi che porta a morte Un mio pensiero molto cattivo è sem- il cane è vittima: la processionaria!!! decimando intere pinete è anche molto pre stato: \"Tutto sto casino, venisse fuori Ogni anno nel periodo primaverile ci pericoloso per l’uomo e per il cane!!! almeno una bella farfalla…e invece arrivano tantissimi cani con gravissime La processionaria infatti per proteg- no, il risultato della metamorfosi di que- ustioni linguali da processionaria, a gersi ha escogitato un sistema molto sti bruchi è una tristissima falena not- farne le spese sono soprattutto i cuccio- ingegnoso e cioè una fitta peluria estre- turna marroncina di 5 cm di apertura loni che usano la bocca per scoprire mamente urticante!!! alare!!!\" (secernano ancora un liquido il mondo!!! E’ una situazione così fre-   giallo irritante se minacciate). quente che per noi veterinari rappre- Il nome processionaria come molto senta quasi una routine al pari  dei probabilmente già saprete è dovuto COME FA LA PROCESSIONARIA A forasacchi nel naso e nell’orecchio!!! al fatto che questi bruchetti vivono in PROCURARE UN DANNO Per maggiore chiarezza partirò come colonie numerose che si muovono in ALL’UOMO E AL CANE? sempre dall’inizio. fila indiana (come una processione) e La gravità del danno dipende fonda- poi costruiscono un gigantesco boz- mentalmente dalla parte colpita!!!! CHE COS’È LA PROCESSIONARIA? zolo di seta dove vivranno per tutto lo Questo vale sia per il cane che per Per dovere di cronaca la  processio- stadio larvale (autunno-inverno e prima- l’uomo!!! naria del pino (Thaumetopoea pityo- vera). Finita la crescita fanno un’ultima • Cute: I danni provocati dalla campa) è un lepidottero appartenente lunga processione fino a interrarsi in un alla famiglia Notodontidae, diffuso luogo idoneo dove molto tempo dopo penetrazione dei peli nella cute, in Europa e Africa. ne usciranno come falene adulte!! Per sono solitamente modesti. Di so- il cane sono di fatto pericolose in pri- lito insorge un fastidioso eritema 16 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

papuloso, fortemente pruriginoso, lare: il danno può essere talmen- Nel caso usaste un getto d’acqua, che può scomparire dopo qualche te grave da provocare nei giorni sia esso il tubo da giardinaggio o la giorno; sucessivi processi di necrosi con siringa non dovete sparare il getto ver- • Mucose: la situazione diventa la conseguente perdita di porzioni so la gola…altrimenti rischiate di fare nettamente più grave quando di lingua. progredire le setole all’interno del cavo sono colpite le mucose!!! Se le • Altri sintomi che si instaurano nelle orale, quindi posizionatevi di lato al setole entrano in contatto con ore sucessive sono: la perdita di cane e fate scorrere l’acqua dall’an- occhio,  mucosa nasale, bocca, vivacità del animale, febbre, ri- golo della bocca verso la punta del lingua o peggio ancora vie respi- fiuto del cibo, vomito e diarrea e naso….tutto chiaro? ratorie e digestive il danno  sarà soprattutto quest’ultima può essere   gravissimo, con un azione simile anche emorragica. COSA FARÀ IL VETERINARIO a un’ustione, shock dei tessuti,    SE SOSPETTA UN CONTATTO edema e infine necrosi!!! COSA POTETE FARE NELL’IMMEDIATO? CON LA PROCESSIONARIA? Premetto che il vostro cane sarà spa- Una volta arrivati dal veterinario il ca- COME FATE A CAPIRE SE IL VOSTRO ventato e avrà un dolore così forte alla ne verrà sedato, gli verrà somministrato CANE È ENTRATO IN CONTATTO CON bocca che difficilmente potrete avvi- antibiotico e cortisone per bloccare LA PROCESSIONARIA? cinarvi, spesso noi siamo costretti a la reazione infiammatoria, verranno I sintomi sono talmente gravi e repentini sedarli per lavare la parte. somministrati analgesici. Poi sarà rico- che è difficile non capirlo!!! Se però volete tentare basterebbe la- verato e tenuto in fluidi! Terminata la • Il primo sintomo è l’improvvisa e vare abbondantemente la bocca con fase acuta si stimeranno i danni!!! In acqua fredda, se siete in giardino e 24-48 h la necrosi sarà già evidente e intensa salivazione, provocata avete un tubo per innaffiare potete usa- quindi si procederà con l’amputazione dal violento processo infiamma- re quello (ovviamente con un getto mol- chirurgica di parte della lingua!!!! La torio principalmente a carico della to delicato tenuto al minimo), altrimenti prognosi resta riservata finchè non si bocca ed in forma meno grave potete  usare una siringa senz’ago con sarà ridotta l'infiammazione e si potrà dell’esofago e dello stomaco. Il la quale poter spruzzare ripetute vol- capire quanto tessuto è stato perso! In fenomeno non accenna per niente te la soluzione di lavaggio in bocca, alcuni casi il cane potrebbe aver subito a diminuire, anzi con il passare o al limite una bottiglietta d’acqua!!! un danno così grave da perdere com- dei minuti, soprattutto la lingua, a Dopo questo primo intervento bisogna pletamente la lingua e si presenterà seguito dell’infiammazione acuta, recarsi al piu’ presto dal veterinario. l’ardua decisione per voi di porre fine subisce un ingrossamento patolo- Non state a fare miscele strane di alle sue sofferenze!!! Fortunatamente gico a volte raggiungendo dimen- acqua e bicarbonato (o chiedere la maggior parte dei casi hanno un sioni spaventose, tali da soffocare un parere su Facebook), tempo che lieto fine con solo una piccola parte l’animale. I peli urticanti del bruco avete preparato il tutto il danno è della lingua che viene persa senza in- della processionaria, entrando in progredito!!! Con la processionaria ficiare minimamente la qualità di vita contatto con la lingua, causano è più importante essere tempestivi! del paziente! una distruzione del tessuto cellu- In casi di media gravità potrebbe esse- re consigliabile un sondino esofageo per l'alimentazione bypassando la bocca in via di guarigione!!! Prevenire è meglio che curare!!! Anche in questo caso la vostre azione tempestiva può aiutare il vostro cane a limitare i danni!!! Oltre a questo cer- cate di stare attenti in passeggiata, se vedete questi gruppetti di bruchi girate al largo e se possedete giardino o proprietà con del verde combattete la lotta contro la processionaria come la legge raccomanda e impone (In Ita- lia dal 1998 la lotta a questo insetto è obbligatoria Decreto Ministeriale 17.04.1998)!!!è obbligatoria Decreto Ministeriale 17.04.1998)!!! Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 17

18 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

LOMBALGIA ACUTA Ne parliamo con il Prof Massimiliano Noseda, Medico specialista in medicina fisica e riabilitazione, docente universitario, consulente di strutture riabilitative, palestre, centri sportivi e spa www.fisiatra-visitafisiatrica-milano-como.it - [email protected] Con il termine lombalgia Cosa fare Applicare una fonte di calore locale acuta si è soliti intendere può essere utile nei casi di contrat- un dolore riferito in regio- Soprattutto se sono noti analgesici o tura per via dell’effetto miorilassante ne lombare che regredi- antinfiammatori già assunti in passato conseguente al riscaldamento mentre sce, spontaneamente o dopo tera- con beneficio e non si hanno parti- cercare di controllare situazioni di pia, nell’arco temporale massimo di colari controindicazioni come altre ansia e stress, non solo con farmaci un mese. Nulla ci dice, tuttavia, tale terapie farmacologiche in corso, pa- ma anche e soprattutto con tecniche denominazione sui fattori di rischio o tologie gastriche o della coagulazio- di rilassamento come lo yoga o lo sulla causa che l’hanno generato e ne, l’automedicazione è consigliata stretching, può contribuire ad alleviare che possono risiedere in patologie in caso di sintomatologia dolorosa almeno in parte sia il dolore locale muscoloscheletriche come l’artrosi, la importante come primo approccio. E’ sia la sofferenza psichica associata. discopatia e l’osteoporosi, o in pro- bene sapere, infatti, che non solo non Se indicato e necessario, sia sulla blematiche funzionali come l’ecces- esiste una correlazione tra il dolore e base delle limitazioni funzionali con- sivo sovraccarico o posture innaturali la gravità del quadro clinico ma an- seguenti all’evento acuto sia della per- protratte nel tempo, entrambe tipiche che che nella maggior parte dei casi sistenza del quadro clinico nel tempo, di molte attività sportive o lavorative. il quadro algico tenderà a rientrare, un trattamento riabilitativo comprensivo La lombalgia acuta può insorgere più o meno spontaneamente, nel giro di tecniche di massoterapia decontrat- all’improvviso tipicamente durante un di qualche giorno. Potrebbero, quindi, turante, esercizi attivi di rinforzo della movimento di flessione o rotazione, nel non essere necessari ulteriori provve- muscolatura lombo-addominale, con- sollevamento di un carico pesante o dimenti terapeutici. trollo posturale e modifica delle abitu- al risveglio mattutino e può essere di Il consulto di un medico, che almeno dini quotidiane con miglior attenzione entità tale da bloccare completamente inizialmente dovrebbe essere effettuato ad un uso responsabile del rachide il soggetto nella mobilizzazione del dal proprio curante, dovrebbe essere può non solo ridurre i tempi di recupe- tratto lombare. Per tale ragione si par- riservato ai casi che sembrano non ro ma anche prevenire temute recidive. la anche di colpo della strega. Altre trarre beneficio dal trattamento farma- volte compare invece in modo gradua- cologico iniziale e dalla sola modifica Cosa non fare le nell’arco di qualche giorno fino a delle abitudini quotidiane. Maggior limitare progressivamente il paziente attenzione deve essere posta, invece, E’ bene non cedere al dolore met- nelle sue attività quotidiane. In ogni ai quadri in cui il dolore si associa ad tendosi a letto in quanto in tal modo caso, un approccio corretto, di tipo altri sintomi come disturbi della minzio- la contrattura potrebbe aumentare e preventivo nei soggetti che risultano ne, problemi digestivi o estensione del- l’indebolimento da non uso della mu- essere professionalmente a rischio o la sintomatologia agli arti inferiori di scolatura peggiorare il quadro clini- portatori di uno o più fattori di rischio tipo sensitivo o stenico dove il parere co. Per lo stesso motivo è opportuno a livello muscoloscheletrico oppure di dovrebbe essere più immediato. Un’al- evitare l’abuso del corsetto che, se tipo riabilitativo in quelli che hanno gia lombare potrebbe, infatti, essere consigliato dal medico, dovrebbe almeno un episodio in anamnesi, risul- espressione di una sofferenza nervosa essere limitato a qualche giorno e ta essere fondamentale per recupere o di patologie di organi retroperitone- rimosso gradualmente quanto prima. quanto prima un pieno stato di benes- ali come rene, pancreas o aorta che Restare attivi resta, quindi, la scelta sere fisico, psichico e sociale. richiedono ovviamente un differente migliore cercando di cambiare fre- approccio diagnostico e terapeutico. quentemente posizione e, allo stesso Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 19

tempo, evitando sedute troppo basse sia perchè è bene ricordare che spes- trattamenti riabilitativi usare protocolli o prive di supporto lombare, posture so il riscontro di una discopatia o di standard con esercizi uguali per tutti. fisse prolungate, sollevamento di car- un’artrosi è del tutto occasionale e non Il successo di un buon percorso fisiote- chi soprattutto se maneggiati lontano necessariamente correlato al quadro rapico non può, infatti, prescindere da dal corpo o movimenti di flessione e di lombalgia acuta. Reperti similari si un’attenta analisi dei fattori di rischio rotazione. trovano, infatti, anche in soggetti che anatomici, quotidiani, lavorativi e Fatta eccezione per i casi in cui l’in- hanno eseguito una radiografia del sportivi del singolo soggetto e, pertan- sorgenza della lombalgia è conse- rachide o dell’addome per altri mo- to, la personalizzazione degli esercizi guente ad un trauma dove di fatto tivi e sono del tutto asintomatici. Da risulta essere un elemento imprescin- è importante escludere fin da subito evitare, in assenza di problematiche dibile in associazione alla modifica la fattura, il ricorso alla radiografia neurologiche associate e in mancanza delle particolari abitudini quotidiane e non è solitamente indicato prima di di indicazione specialistica, è anche il alla prosecuzione anche in autonomia 30 giorni dalla comparsa del qua- ricorso precoce a tomografia assiale di quanto impostato con il fisiotera- dro clinico. Questo sia in quanto una compiuterizzata (TAC ) o risonanza pista. Questo ovviamente anche al completa risoluzione del quadro è magnetica nucleare ( RMN ) che, ol- fine di mantenere un buon controllo molto probabile prima di tale termine tre a costituire una spesa inutile, non neuromotorio, stenico e posturale nel temporale, sia per il fatto che i primi cambierebbero il primo approccio tempo e prevenire possibili recidive. approcci terapeutici prescindono dal farmacologico o riabilitativo. particolare quadro morfologico locale, Non è, poi, opportuno in caso di SANITÀ DIGITALE: L’ITALIA FANALINO DI CODA IN UE PER SPESA PRO-CAPITE. ANCORA E-MAIL E SMS GLI STRUMENTI PIÙ UTILIZZATI PER COMUNICARE CON I MEDICI • In Italia il 39,9 per cento dei residenti è affetto da almeno una malattia cronica e il 20,9 per cento da due. • La digitalizzazione è una risorsa chiave per favorire la sostenibilità economica di lungo periodo del Sistema Sanitario Nazionale, contribuendo all’erogazione di un adeguato livello di qualità delle cure, con beneficio per il paziente e il sistema Paese. • L’Italia, tuttavia, investe in sanità digitale solo 22 euro pro-capite contro i 60 delle Gran Bretagna o i 40 della Francia, secondo i dati 2018 dell’Osservatorio Innovazione in Sanità Digitale del Politecnico di Milano. A fronte di una maturata consapevolezza circa il ruolo che la digitalizzazione può giocare in sanità tanto nella ero- gazione di nuovi modelli di cura, quanto in favore della sostenibilità del Servizio Sanitario, l’Italia mostra ancora un quadro di arretratezza: appaiono insufficienti gli investimenti in sanità digitale da parte del sistema pubblico e privato, e poco digitale risulta la gestione del paziente cronico, e più in generale dei cittadini. Sono queste, in estrema sintesi, le conclusioni che si possono trarre dal convegno “Gestione del paziente cronico nell’era della digitalizzazione” che si è svolto fine marzo a Roma, a Palazzo Giustiniani, su iniziativa di Fondazione Roche. 20 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

EFFETTI DELLE RADIAZIONI SULLA FERTILITÀ MASCHILE Dr. Andrea Militello, Urologo Andrologo - Roma www.urologia-andrologia.net - [email protected] Negli ultimi anni, una percen- sorgenti di radiazioni e i loro effetti bio- (come conta spermatica, morfologia, tuale crescente di infertilità logici sotto un singolo articolo, questa motilità), influenzano il ruolo delle chi- maschile deve essere attri- recensione si concentra sulle radiazioni nasi nel metabolismo cellulare e nel buita a una serie di fattori derivanti da telefoni cellulari, computer sistema endocrino e producono geno- ambientali, di salute e di stile di vita. portatili, Wi-Fi e forni a microonde, tossicità genomica, instabilità e stress L'infertilità maschile è probabilmente poiché queste sono le fonti più comuni ossidativo. influenzata dall'intensa esposizione di radiazioni ionizzanti, che possono L'RF-EMF può indurre uno stress ossi- al calore e dall'esposizione estrema contribuire alla causa della sterilità dativo con un aumento del livello di a pesticidi, radiazioni, radioattività e esplorando l'effetto dell'esposizione specie reattive dell'ossigeno, che può altre sostanze pericolose. alle radiazioni a radiofrequenza sul portare alla sterilità. Siamo circondati da diversi tipi di ra- pattern di fertilità maschile. Questo è stato concluso sulla base del- diazioni ionizzanti e non ionizzanti e Dagli studi attualmente disponibili è le evidenze disponibili da studi in vitro entrambi hanno effetti causali ricono- chiaro che i campi elettromagnetici a e in vivo che suggeriscono che l'esposi- sciuti sulla spermatogenesi. radiofrequenza (RF-EMF) hanno effet- zione a RF-EMF influisce negativamente Poiché è impossibile coprire tutti i tipi di ti deleteri sui parametri dello sperma sulla qualità dello sperma. Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 21

Un commento a parte merita il proble- L'irradiazione da moderata a elevata togoniche vengono arrestate in un pun- ma della esposizione alle radiazoni dose può portare a un drastico calo to della loro differenziazione; tuttavia, per il trattamento dei tumori, in radio- prolungato della conta spermatica o il meccanismo sottostante dell'arresto terapia. persino azoospermia (Abuelhija et al., della spermatogenesi e del successivo L'esposizione alle radiazioni ionizzanti 2013). I testicoli umani sembrano es- recupero nell'uomo non è noto. Ciò (IR) sta diventando sempre più comune sere più sensibili e il recupero della solleva una questione importante sulla in campo medico per la diagnosi di spermatogenesi dopo la radioterapia è fertilità post-trattamento dei pazienti e malattie e il trattamento del cancro. Ol- significativamente ritardato rispetto alla anche le conseguenze dell'esposizione tre ai pazienti sottoposti a trattamento, maggior parte degli altri roditori (Mei- IR sulla salute riproduttiva nei professio- l'esposizione IR rappresenta anche una strich e Samuels 1985). Questo ritardo nisti medici. grande minaccia per i professionisti suggerisce che durante il periodo di della salute. La maggior parte delle trattamento, le cellule staminali sperma- indagini mediche richiede test radio- grafici per diagnosticare la malattia seguita dal trattamento, che in caso di pazienti oncologici può richiedere anche la radioterapia. Sebbene tutte le creature viventi siano a rischio di danni in risposta alle radiazioni ioniz- zanti, i testicoli dei mammiferi sono molto più sensibili alle radiazioni io- nizzanti. Nell'uomo e nella maggior parte degli animali, i testicoli giacciono all'esterno del corpo e sono suscettibili al danno da radiazioni (Abuelhija et al., 2013). Il danno ai testicoli è di- rettamente proporzionale alla dose e al tempo di esposizione a radiazioni o trattamenti artificiali. Esistono prove per la riduzione del numero di sper- matozoi dopo il trattamento con irrag- giamento del testicolo a basse dosi. 22 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

SPECIALE & DTPIEDE DIABETICO DIAGNOSI & TERAPIA insufficienza venosa Spesso si confonde la patolo- gia con l'anatomia normale. Le emorroidi sono, appunto, strutture anatomiche Ulcere normali, anche abbastanza danneggiamento com- plesse, che nervi possediamo tutti e che svolgono un ruolo fonda- mentale nella fisiologia ano-rettale, in particolare nella fisiologia della defecazione. La vulgata popolare, spesso alimen- tata anche da noi medici, è che esse Callo Alluce valgo Unghia incarnata Ulcera Pelle secca screpolata Callo Dito a martello Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 23

PIEDE DIABETICO L'Italia all’avanguardia nel mondo nel trattamento e nella rete assistenziale Dal congresso Panorama Diabete della Società Italiana di Diabetologia Il 'Decalogo' della SID podologici nei Centri di Diabetologia italiani (CAD) è› (società Italiana di diabetologia) ancora a macchia di leopardo. per prevenire il piede diabetico Un esercito di specialisti per proteggere L’Italia è una delle nazioni al mondo che più ha migliorato le persone con diabete gli indicatori di salute e gli esiti del piede diabetico negli ultimi vent’anni. Negli ultimi 10 anni il numero delle am- Un recente censimento delle strutture che si occupano di putazioni dovute al piede diabetico si è ridotto di circa piede diabetico in Italia (a cura del Gruppo di Studio il 40 per cento. E questo ci colloca tra le nazioni con il della podopatia diabetica AMD-SID) ha individuato 176 minor numero di amputazioni al mondo. Merito questo strutture che si occupano di piede diabetico: 41 di I livello, dell’aumentata consapevolezza della gravità del piede in grado di effettuare, prevenzione, educazione e presa diabetico tra gli operatori e tra i pazienti, ma anche dei in carico del paziente, 104 di II livello in grado di trattare cambiamenti intervenuti a livello legislativo e organizza- autonomamente le lesioni e 31 di III livello, in grado di tivo, centrale e regionale. Il Piano nazionale del diabete prendersi cura complessivamente del paziente con piede 2016 e il recepimento a livello regionale delle normative, diabetico. Questa rete di strutture integrate ai quasi 700 ha permesso di creare una rete assistenziale integrata territorio-ospedale che sta dando i suoi frutti. Ma non ci si può cullare sugli allori. La distribuzione degli ambulatori 24 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

I numeri del piede diabetico Nonostante questi risultati di tutto rilievo, ogni anno sono sottoposti ad amputazione 7 mila pazienti italiani (il 40 per cento di questi va incontro ad un’amputazione maggiore dell’arto inferiore). Il cosiddetto ‘piede diabetico’ (ulcera del piede) ha un alto impatto epidemiologico; colpisce infatti il 5 per cento dei pazienti diabetici (circa 300 mila italiani). Il piede diabetico rappresenta inoltre il 2-4 per cento di tutti i ricoveri per diabete. La qualità di vita del paziente con ulcera del piede risulta gravemente compromessa per i lunghi tempi di guarigione e per la necessità di una continua sorveglianza in prevenzione secondaria. La chiusura dell’ulcera infatti non rappresenta la risoluzione della malattia, ma solo la remissione del quadro clinico che, se non adeguatamente monitorata, può recidivare in oltre il 40 per cento dei pazienti. La comparsa di un’ulcera in un paziente diabetico ne condi- ziona in maniera importante la sopravvivenza a 5 anni (solo il 50-60% raggiunge questo traguardo temporale). “La presentazione delle lesioni del piede diabetico – afferma il dottor Roberto Da Ros, responsabile Centro Diabetologico AAS2, Monfalcone-Gorizia e Coordinatore del gruppo di studio SID-AMD sul piede diabetico - risulta sempre più complessa, con lesioni complicate: la frequenza di lesioni vascolari e/o infette supera il 50 per cento. Questi pazienti inoltre presentano multiple comorbidità: il 50 per cento dei pazienti con arteriopatia periferica presentano anche cardiopatia ischemica, il 30 per cento vasculopatia dei tronchi sovraortici, il 20 per cento entrambe le patologie”. ambulatori di diabetologia, distribuiti in tutto il territorio migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti”. “Il paziente nazionale, rappresenta un vero ‘esercito di sorveglianza’ con un problema di piede diabetico – prosegue Da Ros ed intervento attivo. “Vi sono ancora risultati non omogenei - risulta fragile per le patologie internistiche presenti, alle di organizzazione sanitaria nelle varie regioni – riflette quali si associa un evento acuto al piede, che necessita il dottor Roberto Anichini, direttore U.O. Diabetologia e frequentemente di trattamento chirurgico e rivascolarizza- Diabetic Foot Unit, USL centro Toscana Area Pistoiese - ma zione. In questo quadro, la rete assistenziale, formata da se riusciremo ad accrescere la convinzione che il piede vari specialisti, è fondamentale per garantire il corretto ed diabetico si combatte attraverso l’iniziativa globale edu- adeguato trattamento. Una gestione frammentata, dove cativa e formativa del paziente (fin dalla diagnosi) e la ogni specialista risolve la sua parte, è poco efficace nella risposta unitaria e univoca dei professionisti che intorno a cura del paziente, che necessita di una presa in carico a lui si muovono, di certo riusciremo a migliorare gli eventi e trecentosessanta gradi”. Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 25

›Un’Italia a macchia di leopardo totalità delle Regioni, cioè la prescrizione dello specialista per la cura del piede diabetico per il paziente con invalidità civile, attestante una o più complicanze agli arti inferiori causate dal diabete. “Tut- tavia – prosegue il professor Purrello - non tutte le Regioni Secondo i risultati di un’indagine condotta dalla SID, riportano di avere la rimborsabilità per la cura locale la distribuzione di ambulatori podologici nei Centri di delle lesioni del piede diabetico, cioè le medicazioni e Diabetologia italiani (CAD) è a macchia di leopardo, le prestazioni ambulatoriali”. In particolare, le Regioni anche se in lieve miglioramento rispetto ad una prece- Friuli Venezia Giulia, Veneto-Trentino Alto Adige, Puglia, dente indagine SID del 2016. “Dai dati raccolti – spiega Sardegna, Campania e Basilicata non rimborsano tali il professor Francesco Purrello, presidente della Società prestazioni. “Questo – commenta il professor Purrello - si Italiana di Diabetologia - è emerso che nelle Regioni traduce in un minor diritto alla cura per i cittadini di queste Friuli Venezia Giulia e Liguria, il 100 per cento dei CAD Regioni in condizione pre e post ulcerativa o in fase di effettua ambulatorio podologico. Nelle Regioni Marche, ulcerazione; pertanto sarebbe auspicabile che le Regioni in Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana e Umbria questa suddette si uniformassero al resto d’Italia. percentuale è del 75 per cento del totale dei CAD; in Emilia Romagna è del 50 per cento. Le restanti Regioni Il timing dell’intervento, infine hanno un ambulatorio dedicato al piede solo nel elemento critico per la guarigione 25 per cento dei CAD”. Eterogenea è anche la presenza ›del Podologo nel team multidisciplinare, nonostante gli standard di cura SID-AMD collochino il Podologo in ognu- no dei tre livelli assistenziali di questi ambulatori (base, Dall’ulcera possono penetrare dei batteri che, se aggressi- intermedio, avanzato). Per quanto riguarda i presidi per il vi, possono interessare tutto il piede anche in pochissimo piede diabetico (calzature predisposte, tutori da lesione e tempo, soprattutto in presenza di arteriopatia. Per questo plantari su misura), il cui utilizzo per il paziente diabetico è importante fare di tutto per far guarire rapidamente è fondamentale sia in prevenzione primaria, che seconda- qualsiasi lesione attraverso la prescrizione di un’adeguata ria, dall’indagine SID emerge che tutte le Regioni hanno terapia antibiotica (se c’è infezione); l’individuazione la rimborsabilità dei presidi per scarpe predisposte e su tempestiva di un’arteriopatia periferica e il suo eventuale misura, plantari su calco e tutori da lesione, attraverso trattamento con angioplastica; l’impiego di medicazio- una modalità di distribuzione consolidata nella quasi ni in grado di mantenere un’idonea umidità del letto 26 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

dell’ulcera; l’utilizzo di idonei tutori di scarico carico dei nervi e delle arterie. L’ispezione avrà lo scopo che permettano di contenere il piede fasciato ed di evidenziare la presenza di deformità delle dita (dita a evitino l’appoggio delle aree del piede dove è martello, alluce valgo, etc.), di callosità plantari, di cute secca, condizioni indicative di particolare vulnerabilità › presente l’ulcera. del piede. “I test – spiega il professor Uccioli - saranno Come si previene il piede diabetico inizialmente di screening e devono essere effettuati su La prevenzione delle ulcere è una parte importantissima tutti i pazienti diabetici almeno una volta l’anno mentre i nella gestione del piede diabetico, in quanto è proprio test di approfondimento saranno riservati solo ai pazienti dall’insorgenza delle ulcere che comincia tutta la catena che risulteranno positivi allo screening. Tra le indagini di di eventi che può portare all’amputazione. “Purtroppo primo livello c’è la ricerca dei riflessi achillei e dei polsi – spiega Luigi Uccioli, professore associato di Endocri- periferici, valutazioni effettuabili ambulatorialmente in nologia, Università di Roma Tor Vergata responsabile pochi minuti. Questi test ci orientano già sulla presenza Unit Piede Diabetico, Policlinico Tor Vergata Roma - non esistono ulcere più o meno pericolose. Tutte possono essere pericolose, anche quelle apparentemente banali, soprattutto se tendono a non guarire. Circa il 30 per cento della popolazione diabetica è affetta da neuropatia peri- ferica, con associata riduzione della sensibilità. Per questo le ulcere si possono formare per cause apparentemente banali, come le vesciche da scarpe eccessivamente strette e non avvertite come tali, o le ustioni da contatto (acqua dei pediluvi, termofori, stufe e camini, sabbia d’estate, etc.). La persona diabetica con neuropatia periferica è un po’ come Pinocchio che si brucia i piedi (insensibili perché di legno) quando li appoggia sul braciere”. Altra condizione di rischio è rappresentata dall’ipercheratosi (calli) sotto la pianta del piede e che può traumatizza- re i tessuti sottostanti, fino a formare l’ulcera. Il quadro si complica quando insieme alla neuropatia è presente anche un problema di cattiva circolazione arteriosa, che rende ancora più difficile la guarigione delle ulcere”. › Come si definisce il rischio di sviluppare un ulcera plantare. Oggi sia i diabetologi che i podologi (specificatamente formati) sono in grado di definire il rischio di sviluppare un’ulcera plantare in ogni paziente diabetico attraverso un’attenta valutazione del piede e l’esecuzione di test semplici per evidenziare la presenza delle complicanze a Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 27

di neuropatia e/o vasculopatia periferica. Altre inda- sulle singole aree della pianta del piede e proteggerlo gini, come la valutazione della sensibilità vibratoria o in modo adeguato senza frizioni sulla cute in presenza la valutazione dell’indice pressorio gamba/braccio ci di deformità; l’acquisizione di norme di autocontrollo, caratterizzeranno meglio il problema. come l’ispezione quotidiana del piede (da affidare ad un Con queste informazioni (presenza o meno di neuropatia familiare in caso di problemi di vista), l’igiene personale, e/o vasculopatia, presenza di deformità del piede ed con la raccomandazione di evitare il taglio autonomo il dato anamnestico di una pregressa ulcera) sarà possi- delle unghie (soprattutto in caso di visus ridotto o di limi- bile definire un grado di rischio di sviluppare ulcere che tazione nei movimenti). Il tutto ovviamente deve essere sarà ovviamente di grado zero (assente) in assenza di inserito nell’ambito di un percorso di attenta gestione del neuropatia e vasculopatia, di grado 1 (moderato) quan- diabete e delle sue complicanze da parte dei centri di do è presente solo la neuropatia, di grado 2 (elevato) quando la neuropatia si associa alla deformità del piede ›diabetologia di riferimento”. o è presente una vasculopatia periferica e di grado 3 (elevatissimo) quando il paziente ha già avuto un’ulcera al piede. Una volta definito il grado di rischio sarà pos- sibile mettere in atto opportune strategie preventive che includono: un controllo podologico attivo e continuo, allo scopo di garantire un adeguato taglio delle unghie, la rimozione delle ipercheratosi e l’individuazione tempestiva di pre-lesioni; l’utilizzo di creme idratanti ed emollienti che devono restituire elasticità alla cute; l’uso di calzature e plantari, adeguati al grado di rischio, per ridurre il carico PUNTI USUALI DOVE SI FORMANO ULCERE NEL PAZIENTE DIABETICO CURA DEL PIEDE DIABETICO 28 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

Il decalogo per prevenire il piede diabetico 1. Esaminare ogni giorno i piedi, in particolare la pianta, il tallone e tra le dita. Osservare se tra le dita la pelle è macerata, biancastra, e se le unghie tendono a incarnirsi 2. Lavare i piedi ogni giorno, con acqua tiepida e un sapone di buona qualità. Asciugarli bene con un asciugamano morbido, specialmente tra le dita. Non fare pediluvi prolungati o con sali: macerano o disidratano la pelle 3. Dopo aver lavato i piedi, guardare se ci sono ispessimenti duri della pelle sul tallone o sui margini della pianta del piede. In questo caso, strofinare delicatamente le parti interessate con una pietra pomice naturale. Non utilizzare altre pietre o preparati abrasivi, come pure non usare callifughi per duroni e calli 4. Dopo avere asciugato i piedi, massaggiarli con una crema idratante a base di urea, per mante- nere la pelle elastica e morbida. Se, malgrado queste precauzioni, si continuano a formare ispessimenti e callosità alla pianta del piede, consultare il medico, perché potrebbe essere il segno di un cattivo appoggio del piede o di scarpe inadatte 5. Evitare temperature troppo calde o troppo fredde e, di conseguenza, non utilizzare borse d’acqua calda o termofori. Se di notte i piedi sono freddi, indossare calze di lana. Meglio ancora, indossare calze di seta, sotto le calze di lana 6. Non camminare mai scalzi, neppure in casa o in spiaggia. Indossare scarpe comode, evitare le scarpe con punta stretta o con tacchi alti, come pure le scarpe aperte e i sandali. Indossare le scarpe nuove per brevi periodi, fino a quando non si adattano bene al piede. Ispezionare con la mano l’interno delle scarpe prima di calzarle: potrebbero esserci corpi estranei, chiodini o irregolarità della tomaia 7. Non indossare mai le scarpe senza calze. Indossare poi calze di giusta misura, senza rammendi e, possibilmente, senza cuciture. Cambiare calze e calzini ogni giorno. Non portare giarrettiere o elastici che stringano le gambe 8. Tagliare le unghie dritte, non troppo corte, con un tronchesino a punte arrotondate. Non usare forbici appuntite e poi, per smussare gli angoli, utilizzare una lima a punta arrotondata. Se si è in difficoltà, farsi tagliare le unghie o usare soltanto la lima. Avvertire sempre il podologo che si è diabetici 9. Non tagliare calli o duroni. Non forare le vesciche o le bolle con aghi. Coprire le ferite con garza sterile, da fissare poi con rete elastica o cerotto di carta. Non usare cerotti telati. Cambiare la medica- zione almeno ogni giorno e osservare attentamente la lesione 10. Non ascoltare mai i consigli di parenti, vicini o altri diabetici, ma seguire sempre le istruzioni del medico o del podologo o del farmacista o dell’infermiere addetto alla cura dei piedi. Ricordarsi di far sempre ispezionare i piedi a ogni visita. Chiedere consiglio per ogni iniziativa che si intende prendere per i Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 29

GOLA VOCE Ispirata dall’Erisimo La scelta di l’Erba dei Cantori Katia Ricciarelli EFFICACE come una pastiglia GRADEVOLE come una caramella Sisymbrium Si raccomanda, prima dell’uso, di leggere con attenzione le avvertenze riportate sulla confezione di vendita. officinale Integratore alimentare - 24 Pastiglie Scopri Informazione per medici e farmacisti: tutti i prodotti Phyto Garda sono disponibili anche presso i grossisti di zona. Per eventuali prodotti mancanti o per conoscere il tuo responsabile di zona, contatta il nostro front office al numero 0456770222 oppure tramite e-mail: [email protected]. per informazioni Informazione per i consumatori: chiedi al t3uo0ageAnpteridlei z2o0na19 iDpiraogdontotisPi&hTyetoraGpaiarda sono disponibili in tutte le farmacie e parafarmacie.

Vince il 1° premio al FESPACO il documentario di AIDOS La vera storia di Charity Reasina Nampaso: la prima ragazza del suo villaggio a dire no alle mutilazioni genitali femminili a soli 12 anni Il  documentario di AIDOS Against All Odds ha vinto il primo premio al FESPACO (Festival panafricano del cinema e della televisione che si tiene a Ouagadougou, in Burkina Faso), nella sezione dedicata ai cortometraggi documentari. Nel film si racconta la vera storia di Charity Reasian Nampaso, regista del film insieme ad An- drea Iannetta, e prima ragazza del suo villaggio a dire no alle mutilazioni genitali femminili a soli 12 anni. Il film mostra il complicato percorso di Charity, dal rifiuto da parte della famiglia e della comunità alla fuga dal suo villaggio nel Masai Mara, in Kenya, fino ad arrivare al suo impegno in favore dei diritti delle ragazze in Africa e in Europa e al lungo e difficile riavvicinamento con il padre. Charity, ringraziando in occasione della premiazione, ha detto “Questa è la mia storia e quella silenziata di milioni di donne che convivono con le MGF, io sono l’esempio del coraggio e della forza che hanno molte di queste donne e ragazze; noi combattiamo per i nostri diritti e per quelli di tutte le donne, io sono una voce, tu puoi essere una voce, insieme possiamo porre fine alle MGF e alla violenza di genere“. Il film è stato realizzato nell’ambito del progetto “Costruire ponti tra Africa ed Europa per ferma- re le mutilazioni genitali femminili (MGF)”, coordinato da AIDOS e sostenuto dal Programma congiunto UNFPA/UNICEF sulle MGF. Il progetto mette in campo l’approccio di “costruzione di ponti” (Building Bridges) che prevede lo scambio e il confronto, nonché lo svolgimento di attività sia nei Paesi di origine delle persone migranti sia in quelli di arrivo. Gli obiettivi so- no: migliorare la qualità dell’assistenza psicosessuale per donne e ragazze che hanno subito MGF in Africa e in Europa; contribuire all’abbandono a livello globale delle MGF; aumentare la partecipazione delle/dei giovani in Europa e delle comunità nei Paesi di origine, affinché si impegnino insieme per fermare le MGF.  Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 31

ARITMIE E SPORT un caso clinico Dr. Sergio Lupo, Specialista in Medicina dello sport Il termine ARITMIA letteralmen- Accade a volte che l’impulso generato- te significa “senza ritmo“, più in re della depolarizzazione delle cellule generale tale termine è utilizzato miocardiche non nasca nel nodo SA, per indicare un ritmo anormale ma da “focolai” diversi, definiti appun- oppure la presenza di interruzio- to “ectopici” (ossia in sede anomala), ni nella regolare successione del che possono trovarsi a livello atriale, ritmo stesso. giunzionale, ventricolare. Essi possono sostituirsi al normale ritmo cardiaco. LA CONTRAZIONE DEL MUSCOLO CARDIACO Questi focolai possono generare uno stimolo singolo (che causa un bat- Il nodo seno-atriale (SA) funziona da tito ectopico o extrasistole), oppure pace-maker inviando stimoli regola- una sequenza di impulsi anoma- ri che inducono gli atri a contrarsi; li (che genera un  ritmo ectopico). l’impulso di depolarizzazione atriale Il ritmo cardiaco si definisce regola- raggiunge il nodo atrio-ventricolare (AV) da cui si propaga rapidamente al Fascio di His, da dove, condotto alle branche destra e sinistra, attraverso le Fibre del Purkinje, depolarizza le cellule miocardiche ventricolari (Figura 1 e 2). Figura 1 Figura 2 32 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

re se la distanza e la forma delle on- • b) aritmie ad attività elettrica sin- SA) ed effetto “batmotropo negativo” de è sempre la stessa, negli altri casi cronizzata: tachicardie sopraven- (riduzione dell’eccitabilità delle fibre sarà irregolare. tricolari e ventricolari giunzionali del nodo AV), con conse- Molto semplicemente le aritmie si pos- guente effetto “dromotropo negativo” sono suddividere in: • c) aritmie ad attività elettrica par- (riduzione della velocità di conduzione 1. ipocinetiche zialmente desincronizzata: ritmo dell’impulso stesso); la stimolazione 2. ipercinetiche atriale caotico, tachicardia ven- ortosimpatica, liberando noradrena- tricolare tipo “torsione di punta” lina, ha effetti contrari ai succitati. Nel primo gruppo si distinguono: Spesso negli atleti si riscontrano arit- • a) aritmie ipocinetiche sinusali: • d) aritmie ad attività elettrica to- mie sia ipocinetiche che ipercinetiche; talmente desincronizzata: fibrilla- è importante una valutazione corretta bradicardia, blocchi seno-atriali, zione atriale, fibrillazione ventri- ed approfondita dell’aritmia stessa per arresto sinusale, battiti e ritmi di colare. escludere cause organiche, ricordan- scappamento atriale e giunzio- do che spesso una causa può essere nale Dal punto di vista nervoso l’attività car- una miocardite (secondaria talvolta an- • b)  disturbi della conduzione diaca è così regolata: il Sistema Ner- che a banali forme virali, ad esempio atrio-ventricolare: blocco atrio- voso Ortosimpatico (con i suoi gangli) virosi respiratorie), patologia guaribile ventricolare di 1°, 2°, 3° grado. ha effetto stimolante; il Sistema Nervo- senza esiti se trattata correttamente, so Parasimpatico (nervi vaghi) ha effet- ma potenzialmente pericolosa se tra- Nel secondo gruppo distinguiamo: to rallentante. La stimolazione dei nervi scurata. • a) extrasistoli atriali, giunzionali, parasimpatici determina liberazione di acetilcolina che ha effetto “crono- ventricolari tropo negativo” (riduzione della fre- quenza del ritmo di scarica del nodo UN CASO CLINICO ANAMNESI ATLETA PRATICANTE LA PALLAVOLO, di ANNI 14, sottoposto a visita per idoneità agonistica, con esito negativo per patologie e pertanto ritenuto IDONEO. Fig. 3 – Tracciato ECG basale “nella norma” Fig. 4A – Tracciato ECG basale con presenza di ritmo bigemino Fig. 4B – Tracciato ECG dopo Step Test con assenza di aritmie ipercinetiche L’anno seguente, al controllo periodico si evidenzia Aritmia Ipercinetica Ventricolare a ri- poso, talora in ritmo “bigemino” (alternanza di battito “normale” e battito “ectopico”); tale aritmia scompare con l’aumento della frequenza cardiaca. Vengono prescritti i seguenti accertamenti strumentali e clinici: 1) ECO-COLOR DOPPLER CARDIACO (Nei limiti della norma) 2) HOLTER (Si evidenziano 6870 battiti ectopici ventricolari (BEV), monomorfi, spesso atteggiati a ritmo bigemi- no) 3) ELETTROLITI SIERICI (Nei limiti della norma) 4) FT3 – FT4 – TSH (Nei limiti della norma) L’atleta viene sospeso dall’attività sportiva per 4 mesi (DE-TRAINING completo). Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 33

Al controllo, persistendo aritmia ipercinetica a riposo, vengono prescritti ulteriori accertamenti strumentali: 1) HOLTER (Si evidenziano 14200 BEV, monomorfi, spesso atteggiati a ritmo bigemino) 2) TEST ERGOMETRICO (Presenza di BEV a riposo, scomparsi durante il test e ricomparsi durante le fasi termina- li del recupero) L’atleta viene sospeso dall’attività sportiva per ulteriori 3 mesi e si richiede esecuzione di Risonanza Magnetica (RMN) Cardiaca. Si prescrive inoltre la seguente terapia medica: 1) MAGNOSOL buste (1 busta al giorno per 30 giorni) 2) CARNITENE fiale 2 grammi (1 fiala al giorno per 30 giorni) Al termine del periodo di terapia viene effettuato ECG di controllo nel quale si evidenzia la completa scomparsa dell’aritmia ipercinetica. Fig. 5A – Tracciato ECG basale con assenza di aritmie ipercinetiche Fig. 5B – Tracciato ECG basale con assenza di aritmie ipercinetiche Al termine del periodo di sospensione di 3 mesi vengono effettuati: 1) ECG di controllo (Assenza di aritmie ipercinetiche) 2) RMN Cardiaca (Assenza di alterazioni della distribuzione del tessuto adiposo. Non processi infiammatori in atto). COMMENTO Il caso sopra descritto evidenzia come talvolta le aritmie ipercinetiche nel giovane non trovano una spiegazione clinica (se non in sospette alterazioni degli elettroliti intra ed extracellulari e/o in sospette forme di miocarditi non evidenziabili dal punto di vista strumentale). Tale difficoltà di interpretazione deve però indirizzare lo specialista ad un attento esame clinico e strumentale dell’atleta per escludere patologie organiche a rischio. Un compor- tamento corretto deve comunque prevedere un periodo di sospensione dall’attività sportiva e di “de-training” dell’atleta, in attesa dell’esecuzione degli accertamenti strumentali e clinici indicati a chiarire la situazione aritmi- ca. 31 MARZO 2019: GIORNATA MONDIALE DEDICATA ALLE LIPODISTROFIE La giornata mondiale dedicata alle lipodistrofie, è stata indetta per dare voce a quei pazienti che quotidia- namente combattono una patologia poco conosciuta, grave e progressiva. “Con lipodistrofia sono indicate diverse malattie rare, accomunate dalla mancanza parziale o generalizzata di tessuto adiposo sottocutaneo e da un accumulo di grasso nei muscoli, negli organi interni e soprattutto nel fegato, con conseguenze evidenti a carico dell’apparato cardiocircolatorio, metabolico e non solo - spiega il Prof. Ferruccio Santini, alla guida del Centro per le lipodistrofie di Pisa che fa parte della rete di centri di eccellenza del Consorzio europeo lipodistrofie- Si tratta di una condizione spesso sottodiagnosticata o sottovalutata per la quale è fondamentale un intervento su più fronti, a livello informativo, formativo e di presa in carico del paziente\". 34 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

DA LEGGERE libri selezionati per Voi PECCATO, IO NON SONO SORDA Autobiografia dell'autrice a cura di Tiziana Cecchinelli Filippini Erga edizioni “Peccato, io non sono sorda!” è l’autobiografia dell’autrice. È la storia di una bambina cresciuta da due donne, una udente, l’altra sorda. Appartenenti a due storia Tiziana Cecchinelli Tiziana Cecchi- mondi distanti tra loro, il cui unico collegamento è lo spazio creato dal vivere . Ap- o è lo tutti i . Due assieme. Una terra di mezzo dove vivono tutti i figli udenti di genitori sordi e i storia avere famigliari di persone con disabilità. Due mondi e due modi di comunicare, con se nel Tiziana Cecchinelli la voce e con le mani. ma la Peccato,da per figlia È la storia potente di chi ha tentato di scappare, di chi non ha tollerato la vergo- di se Peccato, io non sono sorda! gna di avere due genitori sordi, di chi non ha saputo tacere e di chi ha taciuto. io non sono sorda! La figlia diventa donna e tre bambine sorde irrompono improvvise nel tran tran rso- tro. lavorativo. Impossibile resistere. Chiara, Martina ed Emma la riportano a casa, ve- qui- dire dove ha potuto recuperare il suo essere stata sorda per non sentire e non vedere e in uez le parole e gli occhi degli altri. mpegna- “Peccato, io non sono sorda!” è il racconto del cammino di una figlia mezza sorda ura nei ento di sanitari ale “La e mezza udente. Amante della disabilità. Alla ricerca di se stessa. Editore. e porta omanzo a Erga. di ma- e fisica, 0 LA SCUOLA NOTTURNA DEI PICCOLI MOSTRI Un mostruoso abbecedario in rime a cura di Dario Apicella La cicala editore Sulla cima di un nero vulcano, dove l’uomo non osa arrivare, i piccoli mostri van- no a scuola! E ci vanno di notte, quando i piccoli umani stanno già dormendo. Questo solo in pochi lo sanno. Far paura è un’arte antichissima che si impara con il tempo, pazienza e dedizione. Eccoli che arrivano! Sono strambi e scanzonati, bizzarri e delicati, chiassosi e strampalati. Chissà se oggi, all’appello di classe, ci saranno proprio tutti, dalla A alla Z? InCantaLibri: una innovativa collana di libri per bambini dai 4 anni in avanti, arricchiti da musica e canzoni. Grande formato quadrato, per dare tanto spazio alle illustrazioni. Ogni titolo contiene i codici QR per ascoltare tutta la storia e le canzoni originali sullo speciale canale web Cicala TV. Contiene i codici QR per ascoltare la storia narrata dall’autore e la canzone La scuola dei mostri Stampato con caratteri ad alta leggibilità. Illustrazioni di Alessandra Berti Riboli ed Enrico Scheri Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 35

L A P I A DESCRIZIONE E ORIGINE N Pianta erbacea, annuale, originaria dell’Oriente diffusa in Europa e nell’America Centrale fino a1000 m slm Alcuni suppongono che il nome derivi dall'arabo abou «padre» e da rash «sudore» cioè «padre del sudore» per via delle sue proprietà sudorifere, altri lo fanno derivare dal latino borra (tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie. E’nota fin dall’antichità; Plinio ne consiglia il decotto “per allontanare la tristezza e dare gioia di vivere”; i celti la usavano addizionata al vino per dare forza e coraggio ai guerrieri; gli antichi greci ne utilizzavano il decotto in caso di emicrania. T FUSTO A I gambi della borragine sono decisamente robusti, cavi all'interno, e ricoperti da una fitta peluria bianca, rigida e pungente. FIORE Presentano cinque petali, disposti a stella, di colore blu-viola; sono sommitali, raccolti in gruppo, penduli in piena fioritura (da giugno a settembre) e di breve durata. Sono molto ricercati dalle api per la grande quantità di nettare presente in essi. Si può ottenere un ottimo miele anche monoflorale, ma la borragine è poco diffusa e la produzione è limitata. I fiori si raccolgono appena dischiusi, tagliando la pianta a 5-10 cm. da terra e mondandola dalle foglie secche e si conservano in vasi di vetro. FOGLIE Ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure raccolte a rosetta basale. Vengono raccolte fra dicembre e febbraio, prima della fioritura. DEL MESE 36 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

FRUTTO Acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni ricchi di acidi grassi polinsaturi e utilizzati per le loro Borragineproprietà antinfiammatorie e protettive del sistema cardiovascolare. Borago officinalis L. Famiglia: boraginaceae FRUTTO Acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni ricchi di acidi gras- si polinsaturi e utilizzati per le loro proprietà antinfiammatorie e protettive del sistema cardio- vascolare. SEMI Maturano da luglio a ottobre. DROGA OLIO ESSENZIALE Foglie e semi. Ottenuto dai semi con spremitura a freddo, ha un alto contenuto in PRINCIPI ATTIVI acido linolenico, è utile in pato- logie della pelle con componente Potassio, ferro, calcio, carotenoidi (pro vit. A). allergica, come eczemi, derma- tosi, psoriasi. PROPRIETÀ L’acido linolenico è contenuto in percentuali importanti soltanto È utilizzata per abbassare febbre e calmare la tosse secca essendo emolliente nell'olio di borragine di enotera grazie alla presenza di mucillagini. e di ribes nero. Questo acido Ha azione diuretica. grasso favorisce la produzione di prostaglandine della serie 1 (PGE1), dotate di attività antiag- gregante piastrinica, cardiopro- tettiva, antiaterpogena, vasodila- tatrice ed antinfiammatoria, ma va assunto con moderazione. ODORE L'erba fresca ha odore e sapore simili a quelli del cetriolo. MEDICINA POPOLARE I fiori azzurri sono usati per colorare l'aceto. Nella medicina popolare, viene ritenuta depurativa, diuretica e disintossicante; ma, per il suo contenuto in alcaloidi tossici, se ne consiglia l’uso moderato. CONTROINDICAZIONI 37 L'uso alimentare della borragine, allo stato crudo e in grandi quantità, è sconsigliato. In alcune fasi vitali la pianta ha presunta attività epatotossica. L’assunzione di integratori a base di borragine non è sicura durante la gra- vidanza e l’allattamento al seno. Infatti in alcuni casi può essere controindi- cata, come in quello di chi soffre di malattie epatiche: i prodotti a base di borragine - in particolare quelli contenenti olio di semi di borragine - possono contenere alcaloidi in grado di aggravare tali condizioni e danneggiare anche il feto e/o il lattante. Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

LE CALZE ELASTICHE Come sceglierle e come indossarle Prof. Stefano Ermini Flebologo Via Tizzano, 18 Grassina ( FI )  - Tel : 055643045 - 3396556648 www.veneinforma.com - www.chiva.it - [email protected] LLa “Calza Elastica” è un importan- preventive, possono essere acquistate sono quelle da 18 mmHg o più. La te ausilio terapeutico in tutti i pa- liberamente dal paziente o prescritte pressione presa in considerazione è zienti che soffrono di insufficienza dallo specialista. Molto spesso vengo- quella esercitata alla caviglia. venosa o linfatica ed anche nei no classificate in “Denari“, anche se soggetti sani che svolgono un lavoro la pressione che loro esercitano si mi- Come agisce la calza elastica sedentario. sura in millimetri di mercurio (mmHg.). Le calze elastiche non sono tutte ugua- Cosa vuol dire “denari”? Dato di fatto La calza elastica esercita sulla cute li. Prima di tutto abbiamo le calze ela- che per costruire una calza occorrono una compressione che dipende dalla stiche cosiddette “preventive” e le cal- 9000 metri di filo, i denari misurano forza della fibra elastica e dal raggio ze elastiche terapeutiche. Le prime, le il peso di quel filo. Quindi maggiore di curvatura dell’arto. Maggiore è il è il peso del filo maggiore sarà la raggio, minore la compressione eser- compressione elastica esercitata al suo citata. Questo vuol dire che a parità allungamento. Questa misura è però di forza elastica, la compressione in disuso in ambito medico, dove si esercitata da una calza elastica è preferisce parlare di mmHg. (millimetri maggiore alla gamba (dove il raggio di Mercurio) di curvatura è piccolo) e minore alla Le calze di 40 Denari o quelle 100, coscia. La calza elastica realizza una corrispondenti a 12 – 15 mmHg eser- deformazione dei tessuti in superficie citano una compressione troppo de- bole per essere prese in considerazio- ne come presidio medico. Le uniche calze preventive che abbiano effetto 38 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

(compressione delle vene) ma questo Nei pazienti che hanno piccole vene vena varicosa inizia ad essere evi- effetto si perde mano a mano che ci si varicose la calza dovrà avere una lun- dente. Quindi se ci sono solo vene sposta nei tessuti più profondi. Come ghezza ( gambaletto, autoreggente, varicose alla gamba ed alla coscia agisce quindi la calza elastica per collant) tale da coprire tutte le vene non si vede niente, sarà sufficiente ridurre in gonfiore? Il gonfiore (edema) varicose visibili. Un paziente che ha un gambaletto, mentre se anche alla è dovuto ad un aumento di pressione una vena varicosa visibile estesa dal- coscia ci sono vene varicose dovre- del sangue nelle vene e nei vasi linfa- la coscia fino alla gamba non dovrà mo usare una calza più lunga, come tici. Ciò crea un passaggio di liquido usare un gambaletto, ma un autoreg- una autoreggente, un monocollant o nei tessuti, dove la pressione è più gente o un collant. Se la usa, avrà un un collant. La compressione alla cavi- bassa. La calza elastica aumenta la peggioramento del tratto di vena che glia della calza elastica, cioè la sua pressione nei tessuti e di conseguenza non è coperto dalla calza. classe di compressione, sarà scelta riduce la fuoriuscita di liquido dalla in relazione al grado di insufficienza circolazione. Criteri di prescrizione di una venosa cronica, cioè alla estensione calza elastica terapeutica ed alle dimensioni delle vene varicose Criteri di prescrizione della ed alle loro complicanze, in partico- calza elastica preventiva Dobbiamo distinguere 3 diverse situa- lare la comparsa di un’ area scura zioni: alla caviglia e la perdita di elasticità La calza elastica preventiva è utile a: 1. Le vene varicose e le loro com- della cute nonché alla presenza di ul- 1. Ai pazienti che non hanno segni cere (ferite croniche). Se il paziente è plicanze (varicoflebite e ulcere). in sovrappeso si dovrà scegliere una evidenti di insufficienza venosa o 2. Le trombosi venose profonde e le calza di classe di compressione ela- linfatica ma che svolgono una at- stica superiore a quella che altrimenti tività sedentaria. L’uso della calza loro complicanze sarebbe stata necessaria. elastica oltre a ridurre il “gonfiore” 3. Il trattamento dell’edema linfatico La calza elastica deve essere indossa- fa sentire meno la stanchezza e ta durante il giorno e rimossa durante le gambi pesanti a fine giornata. (gonfiore della gamba causato la notte. Per questa azione generalmen- dal malfunzionamento dei vasi 2. Trombosi Venosa Profonda te è consigliato un gambaletto, linfatici). Nella fase acuta della trombosi veno- cioè una calza che arriva sotto 1. Vene Varicose sa profonda non deve essere prescritta al ginocchio. Tuttavia si possono Quando ci sono delle vene varicose una calza elastica ma confezionato un usare anche autoreggenti e collant in evidenza la calza elastica deve bendaggio elastico rigido che impe- e l’effetto non cambia. sempre avere una lunghezza tale da dirà alla gamba di gonfiarsi quando 2. Ai pazienti che hanno una mo- comprimere il punto più alto in cui la il paziente cammina. desta insufficienza venosa super- La funzione della calza elastica è quel- ficiale. la di mantenere la caviglia sgonfia La calza elastica preventiva (18 mmHg) riduce la sensazione di stan- chezza dopo una giornata di lavoro sedentario e rallenta l’evoluzione della insufficienza venosa e linfatica. Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 39

in modo che con il tempo la cute in solo di stabilire se ci sono ancora ed alla caviglia. La calza con la punta questa zona non diventi scura, ane- vene trombizzate, ma soprattutto di aperta è più semplice da indossare lastica e vi si possano formare delle identificare le vene da cui il sangue e permette di essere ripiegata sotto ulcere. La calza giusta è quindi quella passa per ritornare al cuore e quindi le dita se è eccessivamente lunga. che assolve questa funzione. Per ve- il grado di compenso che la circola- Ripiegare la calza elastica su stessa rificare questo effetto di prevenzione zione ha trovato dopo la risoluzione è consentito solo a questo livello. Se bisogna misurare la caviglia nel punto della trombosi. con l’uso la calza elastica dovesse in cui la circonferenza è più piccola La lunghezza della calza da prescri- diventare eccessivamente lunga, per ( cioè alla caviglia immediatamente vere nella trombosi venosa profonda esempio un gambaletto che sale sopra sopra ai malleoli) al mattino appena e nei suoi esiti dovrà essere correlata al ginocchio, non può essere ripiegata alzati e ripetere la misura alla sera. con la estensione dell’edema (gonfio- e deve essere sostituita. Una differenza di oltre un centimetro re) e non con la estensione delle vene 3. Edema Linfatico è da considerare patologica e vuol trombizzate o malfunzionanti. La calza L’edema linfatico, o linfedema, dovrà dire che la calza elastica è troppo elastica infatti non riesce a modificare essere trattato prima con i bendag- leggera o che, con l’uso, ha perso la il flusso nelle vene profonde e non è gi, il drenaggio linfatico manuale e sua elasticità. per questo scopo che la si prescrive. la pressoterapia per sgonfiare l’arto, Non tutti i pazienti dopo una trombosi Nel 95% dei casi sarà quindi suffi- ed una volta raggiunto questo risultato venosa profonda devono indossare ciente un gambaletto. Solo caso che la calza aiuterà a mantenerlo. Come una calza elastica. Il criterio clinico usando un gambaletto si verifichi un in tutte le patologie flebo-linfologiche alla base di questa indicazione è l’as- edema del ginocchio, si dovrà valuta- delle gambe, la calza deve quindi senza di gonfiore alla sera, verificato re la necessità di una calza più lunga, essere prescritta ad arto sgonfio. misurando la caviglia come spiegato autoreggente o monocollant. La lunghezza della calza e la sua clas- sopra. In questi casi anche un esame Anche nella trombosi venosa profonda se di compressione saranno regolate ecodoppler potrà confermare l’indica- la calza elastica deve essere indossa- sulla estensione dell’edema (gonfiore) zione alla possibilità di non usare più ta durante il giorno e rimossa durante e sulla sua consistenza. Un edema di la calza elastica. L’esame Eco-Color- la notte. consistenza molle richiede una com- Doppler in questo caso deve essere Le calze elastiche terapeutiche, oltre pressione elastica inferiore a quella eseguito in maniera dinamica, cioè che in 3 diverse lunghezze, sono di- necessaria per trattare un edema duro valutando il flusso nelle vene in segui- sponibili in diversi tipi di tessuto, con che non recede nelle ore notturne. to a contrazione muscolare attiva e la punta aperta o chiusa e in molte In questi pazienti, se le condizioni non con le manovre di compressione misure che tengono conto della lun- cardio-circolatorie lo consentono, può rilasciamento del polpaccio. L’esame ghezza dell’arto e della sua circonfe- Doppler così eseguito permette non renza alla coscia, sotto al ginocchio 40 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia

essere utile dormire con il letto rialzato. Come si indossa Meno dannose sono le calze auto- Un problema specifico dell’uso della la calza elastica reggenti sostenute da una banda di calza nell’edema linfatico, quando è silicone. I collant invece, anche se non interessato anche il piede, è la forma- La calza elastica terapeutica non sanitari, non causano nessun effetto zione di pieghe sul collo del piede. sempre è semplice da indossare. Per negativo. Queste pieghe possono essere dolo- riuscire ad indossare la calza da so- rose e possono con il tempo cambiare lo, il paziente deve essere in grado I viaggi in aereo la conformazione dell’arto. Per ridurre di stringere il piede con entrambe le questo inconveniente si può ricorrere a mani e deve avere nelle mani e nelle I viaggi in aereo rappresentano una un tipo di calza detta “a trama piatta” dita una certa forza. Il primo proble- condizione a rischio di trombosi a che è più rigida delle altre e forma ma è superare il collo del piede e far causa della prolungata immobilità. meno pieghe. arrivare la cucitura del calcagno al L’insorgenza di una trombosi in que- posto giusto. Può essere di aiuto un sta situazione, detta “sindrome della La calza antitrombo applicatore che consente alla calza classe economica” è ovviamente in di scivolare agevolmente e che poi relazione alla durata del volo ed alle Le calze antitrombo si riconoscono per può essere rimosso con facilità. Una altre condizioni di rischio del paziente. il colore bianco. Le calze antitrombo volta superato il collo del piede la L’uso di una calza elastica in un volo sono state concepite per prevenire le calza deve essere accompagnata superiore alle 4-5 ore è comunque trombosi venose profonde nei sogget- fino a sotto al ginocchio evitando di consigliato anche ai soggetti sani. ti allettati e per essere ben tollerate prenderla per il bordo e tirarla da lì. Un gambaletto 18 mmHg in questo anche durante il riposo notturno. La Anche se questa sembra la soluzione caso sarà più che sufficiente. compressione è generalmente di 18 più semplice ed è ciò che siamo abi- Ai pazienti con vene varicose o con mmHg alla caviglia, decrescente, tuati a fare con i normali calzettoni, esiti di una trombosi venosa profonda ed il tessuto è più rigido delle altre se la tiriamo in questo modo finirà per l’uso della calza elastica può evitare calze in modo da non disturbare il allungarsi e dopo poco la dovremo spiacevoli conseguenze. In questi pa- riposo notturno. L’effetto della calza sostituire con un'altra. Ricordiamo che zienti la calza da indossare durante il è soprattutto nel paziente immobiliz- non è consentito ripiegare la calza viaggio aereo dovrà essere prescritta zato a letto, serve a poco quando il sotto al ginocchio in quanto la sovrap- dallo specialista. In alcuni casi potreb- paziente cammina ed è insufficiente posizione di tessuto crea un aumento be anche essere indicato associare a contenere l’edema in un paziente di pressione (effetto laccio) e la calza alla calza elastica la profilassi con costretto in carrozzina. elastica non svolge più correttamente l’eparina a basso peso molecolare. la sua funzione. Come si sceglie una buona Conclusioni calza elastica Ciò che non si deve fare La calza elastica è un presidio sanita- Le calze elastiche sono reperibili nei Non si devono indossare calze e/o rio che trova sempre più indicazioni. negozi di ortopedia e sanitari e nelle calzettoni che non sono sanitari e che Ricordiamo l’effetto “confort”, la pre- farmacie dove personale competente hanno un elastico per tenere su la cal- venzione delle malattie veno-linfatiche vi aiuterà nella scelta in assenza di za (alla coscia o sotto al ginocchio) nei soggetti sani e la prevenzione prescrizione medica. Tuttavia esse so- senza alcuna compressione elastica della trombosi nei viaggi aerei. Nei no reperibili anche nella grande distri- alla caviglia ( Foto 1). Questo elastico soggetti affetti da insufficienza venosa buzione e nello shop on line. Se si sta crea un gradiente di pressione che fa o linfatica, la calza elastica, anche cercando un articolo specifico, marca, gonfiare la gamba. Nei pazienti con se non comodissima da indossare e tessuto etc., l’acquisto può essere fat- vene varicose può anche essere la da gestire nella stagione calda, evita to ovunque, ma se non disponiamo causa di una flebite (trombosi venosa) la comparsa di trombosi e di ferite di ciò bisogna ricordare che le calze croniche alle gambe, complicanze elastiche, a parità di compressione di- Esempio difficili da risolvere e a volte anche chiarata, non sono tutte costruite nello di un estremamente dolorose. Lo specialista stesso modo. gonfiore dovrà sensibilizzare il paziente all’uso Le calze elastiche terapeutiche devo- della della calza elastica e al tempo stes- no riportare la certificazione “RAL”. Si gamba so cercare di prescrivere quella più tratta di una certificazione rilasciata da causato efficace ma anche più confortevole una ditta Tedesca che attesta che le ca- da un nell’uso quotidiano. I parametri da ratteriste elasto-compressive della calza calzettone considerare saranno la tipologia della corrispondano a quelli dichiarate. calza (gambaletto, monocollant etc.), Per le calze di tipo Preventivo invece la scelta della classe di compressione, non esiste alcuna certificazione e sta la scelta del tessuto (cotone, microfi- alla serietà della ditta produttrice for- bra, caucciù, trama piatta) e la taglia nire un presidio valido. in base alle misure. Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 41

LINEA 42 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia Novità kilocalprogram.it

ARTE & SALUTE LEONARDO DA VINCI Il 2 maggio 1519 moriva a soli 67 anni ad Ambois in Francia l’uomo più eclettico e geniale di tutti i tempi: Leonardo da Vinci. Ho voluto ricordare questo grande artista perché è doveroso, in una rubrica che parla di due argomenti come l’arte e la salute, non ricordare un artista che ha impresso una svolta epocale nella pittura ed è stato anche un grande fisico, anatomico e scienziato. La grandezza di Leonardo la vedo soprattutto negli studi fatti sulle caratteristiche del volo umano. Egli ha compreso perfettamente che sull’aria ci si poteva appoggiare. Questa scoperta non è riuscito a concretizzarla col volo a motore, ma l’ha tradotta in pittura realizzando per primo quadri in prospettiva aerea. In più di una occasione ho espresso la mia profonda ammirazione per il genio toscano, capace di esprimere la profondità di campo dei suoi paesaggi utilizzando solo il colore. Oggi non voglio scrivere su ciò che ha fatto, ma vorrei soffermarmi sulla persona di Leonardo. Presento il suo autoritratto, un disegno a sanguigna conservato a Torino e molto conosciuto. Quello che colpisce è l’aspetto fisico, chiunque vede quest’opera la definisce come il ritratto di un vecchio. Leonardo ha fatto il disegno quando aveva tra 60 e 63 anni e la persona che vediamo ci sembra un ottantenne. Non credo che il grande genio si sia ritratto con sembianze fisiche invecchiate. Lui era così. In questi cinquecento anni si è modificata la vita umana, è cambiato l’uomo ed è anche cambiato il modo di invecchiare. Nell’autoritratto vediamo rughe frontali, palpebre inferiori molto lasse, solchi naso genieni scavati che in un sessantenne di oggi non vediamo mai. Sono passati cinquecento anni e mi chiedo perché la fisicità è cambiata? Uno dei primi argomenti che viene alla mente è l’alimen- tazione. Oggi siamo molto condizionati dalle diete. Sicuramente la conservazione dei cibi nel Rinascimento non sarà stata ottimale Leonardo da Vinci: autoritratto. Sanguigna su carta.  ed anche la loro preparazione. Forse avrà mangiato grassi in Biblioteca Reale, Torino eccesso, però non era obeso. La dieta è importante, ma non penso che sia questa la chiave che ci apre le porte del benessere. Quello che ritengo determinante sono lo stile di vita e le migliorate conoscenze scientifiche. Oggi, anche se facciamo lunghi spostamenti, viviamo in ambienti con temperatura costante. Molti combattono la sedentarietà con un equilibrio motorio che ritengo impensabile cinquecento anni fa. I nostri sforzi fisici raramente sono eccessivi. Altro aspetto rilevante sono i progressi della scienza medica. Conosciamo molto bene la biochimica e la farmacologia, così possiamo affrontare molte malattie. Abbiamo acquisito delle capacità diagnostiche del tutto impensabili rispetto a quelle di cinquecento anni fa. Ricordiamo soprattutto le malattie infettive che sicuramente nel XVI° secolo avranno condotto a morte o semplicemente indebolito molti uomini. Non conosciamo la causa di morte del genio toscano, l’unico dato abbastanza sicuro è che poco prima di morire rimase paralizzato alla mano destra. Sappiamo anche che redasse il testamento davanti al notaio il 23 aprile 1519, questo fa capire che ebbe dei segni premonitori. Queste circostanze mi fanno pensare a turbe di carattere vascolare. Ho scritto questa pagina per ricordare un uomo che si è elevato sopra tutti gli altri e per invitare i lettori ad ammirare il suo autoritratto quando aveva poco più di sessanta anni. Cinque secoli sono molti, ma non moltissimi se li confrontiamo con i cinquecento o i mille anni precedenti. Il processo d’invecchiamento dell’essere umano si sta modificando. La vera certezza è che nella vita degli uomini c’è un miglioramento continuo. Stiamo vivendo uno dei momenti evolutivi più importanti della storia e vorrei che questo disegno eseguito più di 500 anni fa sia la testimonianza dell’evoluzione della vita.    Prof. Carlo Govoni - Storico dell’Arte - http://www.quadriitaliani.it - via Ruggeri, 9 - Reggio Emilia (RE) - Cel. 3358040811 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 43

PIEDI PIATTI: COSA FARE Vostro figlio ha i piedi piatti? A darvi i giusti consigli per affrontare al meglio il disturbo è il dr. Alessandro Martinelli, specialista in ortopedia. › Deformazione del piede Quali sono le cause dei piedi piatti? Piede piatto Studi effettuati sul piede piatto flessibi- (cedimento le hanno dimostrato che la causa del dell'arco) piede piatto non va cercata in un alte- rato sviluppo della componente ossea Piede normale o muscolare del piede, bensì in una tensione del legamento inferiore alla Piede cavo norma (lassità legamentosa). (innalzamento È una condizione estremamente comu- ne, in cui la parte interna della pianta dell' alto) del piede, anche detta “arco mediale”, mostra un mancato sviluppo. Si differen- 44 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia zia dal piede piatto rigido o doloroso, che di norma è causato dalla fusione di due o più ossa del piede (coalizione tarsale). Normalmente, il bambino non lamenta disturbi e sono il genitore o il pediatra di famiglia a notare questa condizione. È sempre necessario intervenire? Il piede piatto flessibile rappresenta una









Come riconoscere il diabete? Il diabete è una patologia in espan- sione in Italia e nel mondo: si parla di diabete quando la glicemia – cioè la concentrazione di glucosio nel san- gue - è pari o al di sopra di 126 milligrammi per decilitro di sangue. Si può indagare la presenza della pato- logia diabetica attraverso un esame del sangue o tramite l’OGTT (test da carico orale di glucosio), che si effet- tua abitualmente durante la gravidan- za. Inoltre si deve fare attenzione ai sintomi tipici del paziente diabetico: sete eccessiva (si possono arrivare ad assumere fino a 3 o 4 litri di acqua al giorno) e produzione urinaria sopra la norma. Diabete mellito: quanti tipi ne esistono? suma lo zucchero presente nel sangue, lare e la gengiva, tipico dei pazienti inducendo una diminuzione della gli- diabetici: il diabete coinvolge, infatti, Bisogna distinguere fra diabete mellito cemia a favore della massa magra, anche il microcircolo della gengiva, di tipo 1 e di tipo 2. Il primo colpisce metabolicamente attiva, e a sfavore offrendo un sostegno ai batteri della specialmente le fasce giovanili e la della massa grassa, che incide sul- bocca e del cavo orale, in una perso- sua causa va ricercata in un movimen- la comparsa del diabete. Importante na il cui sistema immunitario funziona to autoimmune dell’organismo, che di- anche smettere di fumare e dedicare differentemente rispetto ad un indivi- strugge le cellule fornitrici di insulina. una giusta quantità di ore al sonno. duo sano. Secondo i dati delle società Il diabete mellito di tipo 2 riguarda scientifiche, c’è una correlazione fra la popolazione adulta e anziana: in La bocca può indicare patologia diabetica e parodontopatia: questo caso l’insulina prodotta dall’or- la presenza di diabete? nel 99% dei casi un diabetico è anche ganismo non funziona nel modo corret- un paziente parodontopatico, e un pa- to, causando l’aumento della glicemia La bocca rappresenta lo specchio di ziente parodontopatico è più portato con conseguente comparsa di diabe- svariate patologie di carattere sistemi- ad ammalarsi di diabete. Il paziente te. Fra le cause principali del diabete co, non legate direttamente al cavo diabetico, inoltre, è fra i soggetti che mellito di tipo 2 ci sono il sovrappeso orale. L’esempio classico è il diabete: hanno maggiori difficoltà nella gua- e la sedentarietà, inoltre questo tipo una bocca che presenta dei denti con rigione. di diabete insorge molto lentamente segni di sofferenza (dalla gengivite e può causare complicanze e danni alla parodontopatia acuta) può essere I pazienti diabetici gravi a reni, occhi e sistema cardio indicativa di uno stato di diabete nel possono eseguire impianti dentali? vascolare, compresa la bocca e il paziente. Il corretto stile di vita neces- cavo orale. sario per la prevenzione del diabete Il paziente diabetico non è il candida- è essenziale anche per mantenere il to ideale per interventi di implantolo- La prevenzione del diabete: come agire cavo orale in buona salute, oltre ad gia: in caso di diabete scompensato, nella vita quotidiana? una particolare attenzione all’igiene. ovvero non curato, un paziente non può sottoporsi né alla riabilitazione Al di sopra dei 45 anni è consigliato Qual è la correlazione mediante impianti, né a interventi del un controllo della glicemia con ca- fra parodontopatia e diabete? cavo orale di qualsiasi tipo. I numeri denza triennale ed è importante agire dicono che il rischio di insuccesso di preventivamente per contrastare l’in- La parodontopatia è uno stato morbo- impianti dentali nel paziente diabetico sorgere del diabete conducendo una so o pre-morboso dei tessuti di soste- è più alto rispetto ai pazienti sani. vita sana: soprattutto per combattere gno del dento, come l’osso mascel- l’insulino-resistenza tipica del diabete mellito di tipo 2, è necessario tenere controllato il peso corporeo, anche attraverso l’attività fisica. Bastano 30 minuti al giorno (150 minuti alla settimana) di camminata veloce per mantenere attivo il muscolo, che con- Aprile 2019 Diagnosi&Terapia 49

CARENZA DI VITAMINA D Ecco cosa fare I CINQUE CONSIGLI PER COMBATTERE IL DEFICIT DI VITAMINA D STILATI DAGLI ESPERTI DELL' OSSERVATORIO NUTRIZIONALE GRANA PADANO Il sole ravviva le nostre giornate, solare (non filtrata da vetri) con latte delattosato e Grana Pada- migliora l’umore e ci stimola ad es- la maggior superficie del corpo no DOP perché privo di lattosio, sere più attivi, ma non solo. La luce possibile e senza crema protet- ma ricco di calcio che grazie solare risulta fondamentale anche tiva, per un periodo variabile in alla vitamina D fortifica le ossa. per “fare il pieno” di vitamina D. base al proprio fototipo: circa 4. Consumare due-quattro uova a   10-15 minuti al giorno in estate settimana, sode o cotte in pa- L’importanza del corretto livello di tale e 20-30 minuti in inverno tra le della antiaderente (anche stra- vitamina nel sangue non è dovuta so- 11:00 e le 15:00, cioè quan- pazzate o in frittata). Consumare lo alle necessità del metabolismo del do i raggi UV sono più attivi. una volta a settimana un primo calcio, che la utilizza per preservare 2. Mangiare ogni settimana tre piatto a base di pasta all’uovo. una corretta mineralizzazione ossea e porzioni di pesce, variando la   prevenire l’osteoporosi, ma anche a di- specie e scegliendo anche quelli 5. Controllare il livello della vitamina versi e importanti ruoli biologici. I dati in cui è più presente la vitamina D (25-OH) nel sangue e, in caso che emergono dagli studi scientifici, in- D. In ordine di quantità: aringa, di carenza, provvedere alla cor- fatti, supportano il legame tra carenza tonno, pesce spada, alici, suro retta integrazione soprattutto nel di Vitamina D nel plasma e aumentato o sugarello, trota e coregone. Le periodo invernale, o comunque se rischio cardiovascolare, mentre studi su noci (20 g al giorno) sono una non si ha un’esposizione al sole modelli sperimentali hanno dimostrato valida fonte di grassi polinsaturi. costante. le proprietà antinfiammatorie della vi- 3. Consumare due porzioni di lattici- tamina, oltre alle già note attività an- ni al giorno, come latte o yogurt titumorali e un possibile ruolo anche (anche parzialmente scremati), a nelle patologie neurodegenerative. colazione o a merenda e aggiun-   gere un cucchiaio di formaggio 1. Fare tutti i giorni una passeggiata grattugiato sui primi piatti. Chi non tollera il lattosio, può utilizzare al sole affinché i raggi UV attivino la vitamina D. Esporsi alla luce 50 Aprile 2019 Diagnosi&Terapia


Like this book? You can publish your book online for free in a few minutes!
Create your own flipbook