8 2019 WWW.DET.IT FABIO FOGNINI inaugura “Regolandia” Ernia del disco nel cane Malattia di Kawasaki Concentrazione come migliorarla Tunnel carpale Anno XXXVIII N. 8 - Tariffa R.O.C. Poste Italiane SpA - Sped. in Abb. post. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) - Art. 1 - Comma 1 DCB Genova
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Direttore responsabile Una volta era così dr. Piera Piana Autori testi Avere una buona memoria e un buon G. Bovone C. Govoni livello di concentra- S. Bortolotti I. Turtulici zione è sicuramente A. Trentadue N. Girardi un vantaggio, sia da studenti V. Chiapatti M. Noseda sia in tutte quelle attività mne- A. Ferrando moniche che ci possono oc- A. Marchesi correre nella vita di tutti i gior- I. Tarissi de Jacobis ni. Sarebbe stupendo essere R. Lucchesi sempre mentalmente attivi, D. Benedetto precisi, concentrati, ricordan- do ogni piccolo dettaglio che Logo ci viene detto o commissione Ace & Flanaghan da fare, senza dimenticare mai nulla. Certamente una Impaginazione e grafica buona memoria va allenata e curata, ma per chi non ha tempo, le scorciatoie sono Alessandra Balba bene accette, e una molto pericolosa era possibile trovarla in farmacia fino al 1972. Il suo nome commerciale era Simpamina D, ma chimicamente si trattava di betafe- Direzione - Amministrazione nilisopropilamina, una molecola facente parte della classe delle anfetamine. Esse Centro Medico Ceccardi Srl hanno un effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, aumentando il trasporto Via del Colle 108r dei neurotrasmettitori, in particolare della serotonina, l’ormone che principalmente 16128 Genova controlla molti meccanismi a livello cerebrale, sopprimendo lo stimolo della fame o tel. 010/2465061 del sonno, e variando l’umore. fax 010/2758074 Le anfetamine sono note oggi soprattutto per i loro effetti euforizzanti, ma non bisogna dimenticare che storicamente queste molecole si diffusero in ambito militare. Durante [email protected] la Seconda Guerra Mondiale, infatti, le anfetamine erano somministrate per migliorare le prestazioni fisiche dei soldati, aumentandone il livello di attenzione e riducendo la Data di uscita necessità di dormire. A guerra conclusa, si pensò di destinare la molecola a coloro 28 Ottobre 2019 che svolgevano lunghi lavori mentali, oppure nel trattamento del deficit di attenzione, con risultati eccelsi, ma ad elevato prezzo. Stampa La Simpamina D, come tutte le anfetamine, è altamente neurotossica, e l’uso pro- lungato causava la degenerazione irreversibile dei neuroni. Inoltre creava una forte ERREDI GRAFICHE EDITORIALI. dipendenza psicologia, accompagnata da una serie lunghissima di effetti collaterali, Via Trensasco come nervosismo, allucinazioni, disorientamento, aumento della pressione e del battito 16138 Genova cardiaco. Altra problematica importante era il marcato fenomeno di assuefazione: il www.erredigrafiche.it soggetto si adeguava alla dose del prodotto, e per avere la stessa intensità degli effetti Una copia € 1,00 la volta successiva, era necessaria l’ assunzione di un quantitativo sempre maggiore. Abbonamento annuo singolo €15,00 Abbonamento annuo multiplo ogni 50 copie € 715,00 + IVA Registr. Tribunale di Genova N. 42 del XII 1981 Sped in abb.post. Comma 34 art 2 Legge 549/95 Filiale Genova A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata “aderente al Sistema confindustriale” ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA DI SETTORE ISSN 0393-4233 Infatti, per quanto potrebbe essere positivo un aiuto nel memorizzare il testo di un libro Tiratura di questo numero: scolastico o ricordarci tutto, danneggiare la nostra salute non ne vale assolutamente 80.000 copie la pena, in quanto basta poco per migliorare le prestazioni del nostro cervello. Come fare? E’ semplice: concederci una buona notte di sonno. Studi scientifici di questi ultimi decenni hanno dimostrato che una mente riposata ricorda meglio ed è più attenta, senza “aiutini” di dubbia provenienza. Dott.ssa Giulia BOVONE curatrice del blog la Farmacia d’Epoca Per altre curiosità sui farmaci del passato: http://blog.libero.it/lfde Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 3
12 6 8 6 IL CAMPIO FABIO FOGNINI INAUGURA \"REGOLANDIA\" il Sommario 8 OSTEOPATIA Perchè piace tanto 12 LA VITA NELLO SPAZIO DI LUCA PALERMITANO 16 SELEZIONATI PER VOI 17 ERNIA DEL DISCO L'importanza della rapidità decisionale 19 OBESITÀ Dimmi che polso hai e ti dirò quale rischio corre il tuo cuore da adulto 21 LOTTA ALLA CECITÀ 4 31 NATI PER LEGGERE Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
17 28 44 48 24 DIETA MEDITERRANEA 28 POLLACHIURIA PSICOGENA Gli scappa sempre la pipì 30 LA MALATTIA DI KAWASAKI 36 LA PIANTA DEL MESE: L'ORIGANO 38 DIRADAMENTO DEI PELI PUBICI il Sommario Soluzioni particolari 40 CONCENTRAZIONE Come migliorarla 44 DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE ALLA MAMMELLA 48 SINDROME DEL TUNNEL CARPALE Principi di prevenzione e trattamento Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 5
›IL CAMPIONE FABIO FOGNINI INAUGURA REGOLANDIA Poliziotti e personale sanitario, insieme ai grandi dello sport e non solo, parlano con i bambini del rispetto delle regole e dei corretti stili di vita Afine settembre presso la lu- doteca al 2° piano dell’O- spedale di Giorno (pad. 20), alla presenza del questore della Provincia di Genova Vincenzo Ciarambino e del vicepresidente e as- sessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale è stato inaugurato il ciclo di incontri e laboratori “Regolandia”, in occasione della visita del campione di tennis Fabio Fognini all’ospedale G. Gaslini,: un’iniziativa di educazione alle regole che si inserisce nel progetto “Sicurezza & Salute Insieme”, siglato nel 2017 tra la Questura di Genova e la Direzione dell’Istituto Giannina Ga- slini, con l’obiettivo di potenziare la si- nergia tra Polizia di Stato e Ospedale pediatrico nell’ambito della sicurezza e della prevenzione all’interno della struttura ospedaliera. Ogni incontro dell’iniziativa \"Regolandia\" vedrà protagonisti i bambini, le loro esigenze e i loro diritti: poliziotti e personale sanitario affronteranno il tema della legalità, intesa come costruzione di un'identità basata su sani valori e su corretti stili di vita, con la convinzione che la cultura della legalità deve partire proprio dai più piccoli. Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi, attraverso la realizzazione di laboratori interattivi dedicati ai bambini su tematiche oggetto delle iniziative già promosse dalla Polizia di Stato, quali legalità, dipendenze, bullismo e uso consapevole della rete. Tutto questo avverrà anche attraverso la testimonianza diretta di personaggi famosi dello sport e non solo, che hanno fatto di questi valori veri capisaldi di vita. Il campione Fabio Fognini ha visitato prima i bambini del reparto di Chirurgia e poi quelli dell’Ospedale di Giorno e ha distribuito palline da tennis autografate. In un apposito spazio dedicato i bambini potranno leggere tutte le regole e i consigli lasciati di volta in volta dai personaggi famosi, che verranno in visita ai bambini del Gaslini, nell’ambito del progetto “Sicurezza & Salute Insieme”. 6 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Al termine dell’incontro è stata scattata la prima foto-ricordo che verrà esposta nella Ludoteca del pad. 20, che prende il nome di “Regolandia” Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 7
OSTEOPATIA perchè piace tanto a cura di. Dr.ssa Stefania Bortolotti Una disciplina che viene da lontano Questa metodica si occupa di sistemare gli squilibri Fondata alla fine dell’800 dal medico statunitense Andrey Taylor Still, che del corpo che causano scoprì le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale delle strutture del corpo disturbi e dolore: gli ef- e la salute. Il Dottor Still, deluso dalla medicina tradizionale che non riusciva fetti sono tangibili e spesso anche a salvare i suoi tre figli colpiti da meningite, elaborò una nuova concezione molto veloci. del corpo umano e un altro modo per curarlo che non prevedeva l’impiego di farmaci. L’osteopatia è una professione sanitaria di contatto manuale, che Mal di testa, lombalgia, “colpo di fru- si occupa della gestione del dolore sia cronico che acuto. E’ da considerarsi sta”, problemi muscolari o dolori cer- una terapia olistica complementare, volta a risolvere le disfunzioni dell’ap- vicali… Sono solo alcuni dei disturbi parato muscolo-scheletrico, viscerale, respiratorio, digestivo, neurologico che si possono curare con successo e circolatorio. Essa non interviene direttamente sul sintomo doloroso, ma con l’osteopatia, una disciplina che tratta lo squilibrio che si è creato tra le strutture e la sua funzione: individua attraverso una serie di manovre stimola le aree in disfunzione e ripristina il normale funzionamento dell’organismo. la capacità di autoregolazione, per far recuperare alle vari parti del corpo la “L’osteopatia, puntualizza la Dottoressa Antonella Memmo, non agisce corretta mobilità. contro la malattia, ma a favore della salute. Si va alla ricerca della causa “Il compito dell’osteopatia è di ripor- della disfunzione dei blocchi che si possono individuare anche in punti tare armonia e ripristinare i movimenti distanti dall’origine del dolore e, rimuovendoli, si riattivano i naturali mec- articolari, ossei e viscerali, spiega canismi di guarigione del corpo. “Questo modo di procedere, aggiunge Silvia Elia, Osteopata D.O. presso il Silvia Elia, può portare a ottimi risultati; prima di iniziare il trattamento c’è Centro Italiano Postura di Milano, ma- sempre bisogno di un colloquio e di una visita approfondita per escludere nipolazioni, fatte di pressioni, trazioni controindicazioni”. e delicate mobilizzazioni, coinvolgono il sistema scheletrico, ma si ripercuoto- no anche sugli organi interni”. L’osteopatia, insomma, parte dall’ap- parato locomotore, ma cerca di agire su tutto il corpo. Questa terapia complementare – che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nelle sue linee guida la inserisce tra le medicine tradizionali e complementari - viene scelta da circa dieci milioni di italiani in aggiunta alle cure della medicina tradizionale. E’ quanto emerge da un’Indagine condot- ta nel 2017 dal ROI (Registro Osteo- pati d’Italia) che conferma l’efficacia di questa disciplina nella risoluzione di vari problemi di salute. Disciplina pro- mossa dalla legge italiana nel 2018 a “professione sanitaria”. 8 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Cresce comunque, in generale, l’inte- I risultati sono incoraggianti resse degli italiani verso la medicina non convenzionale: secondo i dati Secondo i dati dell’indagine citata, raccolti da Dottori.it (www.dottori.it), sito e App per la prenotazione di visite due italiani su tre conoscono l’osteopatia specialistiche, negli ultimi tre anni si è e il 20% l’ha utilizzata almeno una volta per se o per un familiare. registrato un aumento del 27% delle Il livello di soddisfazione sfiora il 90%. ricerche per la medicina alternativa. Fra le visite che hanno riscosso il mag- Degli italiani che si rivolgono all’osteopata, circa gior successo primeggiano quelle con i posturologi: nel loro caso l’incremento il 70% cerca sollievo per il mal di schiena. della domanda ha toccato un picco del 40%. Sul sito anche chiropratici e L’efficacia dell’osteopatia nel trattamento del dolore è supportata da diversi agopuntori hanno registrato, sempre su studi scientifici e si evidenzia già dal nome (che deriva dal greco) e che nasce base triennale, un aumento importan- dalla fusione di “osso” (ostèon) e “sofferenza” (pathos). te delle richieste pari rispettivamente al 35% e 27%. Nonostante il boom “Pur non sostituendosi alla medicina tra- mancanza effetti collaterali. Se le indi- dei posturologi, i terapisti più cliccati dizionale, queste cure alternative sono cazioni del medico vengono seguite restano in assoluto gli osteopati: è a sempre più in voga tra gli italiani che correttamente e in modo responsabile loro che gli italiani si rivolgono per il le utilizzano per trovare rimedi più na- dal paziente si possono ottenere dei 41% delle richieste totali di medicina turali ai piccoli disturbi di ogni giorno, buoni risultati. L’importante, prosegue complementare. Nella “top five” dei osserva la Dottoressa Antonella Mem- la Dottoressa Memmo, è rivolgersi a più cercati rientrano anche i chiropra- mo, Anestesista Rianimatore e Medico professionisti seri”. tici, gli agopuntori, gli omeopati e i Agopuntore e Omotossicologo, sempre posturologi. più persone si rivolgono all’osteopatia come opzione terapeutica anche per la Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 9
Non solo per il mal di schiena “Lo scopo dell’osteopatia – sottolinea la Dottoressa Antonella Memmo - è ridare mobilità alla varie parti del corpo e fare in modo che gli apparati di cui è formato tornino a “dialogare tra loro”. Viene impiegata soprattutto per trattare lombalgia, ma è indicata anche in caso di cefalea muscolo-tensiva, reflusso gastroesofageo e sindrome del colon irritabile”. Molti studi ne mostrano l’utilità anche nel trattare il dolore in gravidanza e favorire l’elasticità del bacino e dei muscoli per il canale del parto. “L’osteopatia, inoltre, continua la Dottoressa Memmo, può essere di supporto anche in ambito odontoiatrico per i dolori legati a una cattiva masticazione o per disturbi all’articolazione temporo-mandibolare che si ripercuotono sull’orecchio e possono generare problemi nell’apertura e chiusura della bocca”. In molti studi dentistici sempre di più la figura dell’osteopata è parte del team. Cura anche il dolore “emotivo” Gli osteopati, grazie alle loro competenze, possono essere di grande aiuto per liberare le tensioni muscolari determinate anche da carichi emozionali eccessivi, che influenzano negativamente il nostro organismo trasformandosi in mal di schiena, mal di testa o mal di stomaco. L’osteopatia agisce indirettamente riequilibrando il sistema neurovegetativo che controlla e regola le reazioni di adattamento allo stress. Utile per mamma e bebè L’ideale sarebbe cominciare il trattamento già durante la gravidanza o subito dopo il parto, in quanto le tecniche osteopatiche aiutano a prevenire e contrastare diversi di- sturbi del puerperio: perdite urinarie, mancanza di equili- brio e vertigini, difficoltà respiratorio, stipsi, depressione post partum. Risulta facilitato anche l’allattamento, spesso difficoltoso a causa di disfunzioni a livello respiratorio. Per il bebè è utile per attenuare i piccoli disturbi tipici dell’età pediatrica come le coliche gassose, i rigurgiti, le difficoltà della suzione, l’irritabilità, la stitichezza e, successivamente, la scogliosi, le otiti o sinusiti ricorrenti e disturbi del sonno. 10 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Quando andare dall’osteopata “L’osteopatia, evidenzia Silvia Elia, aiuta a recuperare la perfetta fisiologia dell’organismo. Grazie a tecniche manuali specifiche ed efficaci, l’operatore lavora per ripristinare la fisiologia dei tessuti (muscoli, articolazioni e fasce) e organi (stomaco, intestino e fegato), ristabilendo la corretta relazioni fra le strutture neurologiche e vasco- lari. Ci si può rivolgere all’osteopata sia per problemi in atto sia per una visita a scopo preventivo”. Le manovre utilizzate Essendo una disciplina che mira a prendersi cura della persona nella sua totalità, l’osteopatia non segue mai uno schema troppo rigido. In linea di massima, però, ogni incontro, dura dai 45 ai 60 minuti. Ecco alcune tecniche per curare le alterazioni. Trattamento osteopatico generale L’operatore esegue particolari manovre di rilasciamento delle articolazioni e dei muscoli. Il trattamento ha effetti non solo meccanici, ma soprattutto biochimici, in quanto stimola lo scambio di fluidi nell’interno delle parti trattate. Manipolazioni articolari Si tratta di tecniche dirette, che correggono le posizioni delle articolazioni secondo i loro assi di movimento. Hanno una forte influenza neurologica, oltre che puramente meccanica, in quanto favoriscono l’emissione di corretti impulsi dalle e alle terminazioni nervose della parte trattata. Manipolazioni viscerali Servono a ristabilire la mobilità e la motilità (espressione della vitalità cellulare) di un organo. Queste manovre consentono, per esempio, di stimolare una corretta funzione digestiva, di assorbimento o di espulsione, sia a livello meccanico che biochimico. Tecniche craniali Dette anche cranio-sacrali, queste manovre agiscono con micromovimenti a livello delle ossa del cranio (che secondo l’osteopatia hanno una loro mobilità), influendo positivamente sull’equilibrio di tutto il sistema neuro- vegetativo. Con queste tecniche si agisce, in particolare, sulla vitalità dell’intero organismo. › I Trattamenti Manuali Osteopatici (OMT) sono indicati a qualunque età: dai neonati -come abbiamo visto - che faticano a dormire o a mangiare ai piccoli che manifestano asimmetrie della postura e alle persone anziane con difficoltà di movimento persistenti. I primi risultati sono evidenti già dopo 2-3 sedute. Per saperne di più: [email protected] – [email protected] – www.centropostura.it Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 11
LA VITA NELLO SPAZIO DI LUCA PARMITANO di Alessandro Trentadue Foto: Esa/Nasa Alimentazione, cura del corpo, raccolta dei rifiuti, e uso della toilette. Tutto nel vuoto cosmi- co. Le rivelazioni dell'astronauta, che proprio nel giorno del 50esimo anniversario dell'allunaggio - il 20 Luglio - è tornato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) dove ora veste i panni di comandante. È il primo italiano a guidare una mis- sione nello spazio. Vi raccontiamo la quotidianità a 28mila chilometri dalla terra. Sulla stazione spaziale inter- orbita anche noi?\", si domanda. Fortu- Il 20 luglio, infatti, proprio nella gior- nazionale, 28mila chilometri natamente la poesia supera i mucchi nata in cui tutto il mondo celebrava dalla terra, a Luca Parmitano di scarti e i sacchi gialli per le strade. il 50esimo anniversario dello sbarco tocca fare la raccolta differen- \"Quando vedete una stella cadente sulla Luna, Luca Parmitano è tornato ziata. Anche a lui. Nell'isola spazia- - riprende Parmitano - voi esprimete sulla Stazione spaziale internaziona- le, nel bel mezzo del vuoto cosmico, comunque un desiderio, ma sappiate le (Iss) per la sua seconda missione divide il residuo organico da quello di cosa possono essere fatte…\". (“Beyond”), in cui ha da poco assunto secco. Da una parte gli scarti alimen- È solo uno degli aspetti della vita in il ruolo di comandante dell'avamposto tari e corporei. Dall'altra, carta e vestiti orbita raccontato da Luca Parmitano: di ricerca nello spazio per la seconda usati (la lavatrice spaziale non l'han- il primo astronauta italiano ad aver parte del volo. La cerimonia ufficiale no ancora inventata). Poi attende per “passeggiato” nello spazio. L'unico ad della nomina a comandante (Parmita- mesi l'arrivo di una navetta che carica aver effettuato un'attività extra veico- no è subentrato al collega russo Alexei tutti i rifiuti stoccati e si dirige verso lare in orbita (Eva) il 9 luglio 2013, Ovchinin, rientrato sulla terra) è avve- terra. Ma prima di atterrare, a contatto con 6 ore e 7 minuti di passeggiata nuta il 2 ottobre 2019, trasmessa in con l'atmosfera, brucia e diventa una spaziale. Ora, il colonnello Parmitano diretta dallo spazio. bellissima stella cadente. – catanese, classe 1976, astronauta A chi si rivolge a lui, incuriosito e am- \"Ed ecco come smaltiamo i rifiuti las- dell'Esa (l'Agenzia spaziale europea) mirato dall'impresa del cosmonauta, sù\", finisce il racconto l'astronauta. E – ha un nuovo primato: è il primo Parmitano rivela con paziente dispo- chi lo sta ascoltando guarda il cielo a italiano a guidare una missione nello nibilità e schiettezza le abitudini e la bocca aperta. \"Ma se i rifiuti che ab- spazio a bordo della Iss, la Stazione quotidianità sulla Stazione spaziale biamo qui sulla terra li mandassimo in spaziale internazionale. internazionale. Durante la missione 12 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 13
“Volare\" - la prima missione di lunga nel corso della sua prima conferenza vela il comandante della Iss - mi sono durata dell'Agenzia spaziale italiana stampa in diretta spazio-terra della sentito subito a casa: il mio corpo ha (Asi) - di giorni nello spazio Parmitano missione “Beyond”. ricominciato subito a comprendere ne ha trascorsi esattamente 166, in cui A proposito del caffè che bevono gli come muoversi e spostarsi”, sottoline- si sono svolte due passeggiate (attività astronauti, va ricordato che è stata la ando il “piacere di spostarsi da una extra veicolari). Una con imprevisto: il collega italiana dell’Esa Samantha Cri- parte all’altra della stazione spaziale 16 luglio 2013, infatti, l'acqua è en- stoforetti a bere il primo caffè espres- con un dito”. trata nel casco della sua tuta da 250 so nello spazio. Era il 2015 quando La palestra: due ore obbligatorie di chili. \"Ma sono ancora qui a raccon- Astrosamantha ha installato e messo in esercizi al giorno per rinforzare le ossa tarvelo - sdrammatizza il cosmonauta funzione sulla stazione spaziale inter- e tonificare i muscoli. Tra gli aspetti ne- - abbiamo scoperto così un'avaria a nazionale “Isspresso” (dove Iss sta per gativi dei viaggi nello spazio, infatti, cui non avevamo pensato\". l’acronimo inglese della stazione): la spiccano la decalcificazione ossea e Raccolta differenziata a parte, come prima macchina a capsule in grado di l’atrofia muscolare. Parmitano comun- si vive nello spazio? Per mangiare, lavorare nelle condizioni estreme dello que è un “ironman” anche nella vita cibo precotto e reidratato: dal caffè spazio, realizzata da Argotec e La- sulla terra: tra i suoi hobby figurano alle lasagne. \"Ho sempre mangiato vazza, in partnership pubblico-privata il triathlon e il paracadutismo acro- benissimo - tranquillizza Parmitano - io con l’Agenzia spaziale italiana (Asi). batico. Come si riposa l'astronauta? non so cucinare e quello che ci arriva Tornando a Parmitano. Dopo essersi \"Dormo a braccia conserte, come il supera decisamente quello che io rie- lavato i denti, inghiotte il dentifricio. conte Dracula. I tappi alle orecchie sco a prepararmi sulla terra\". L'acqua \"La barba me la faccio con pazienza, per non sentire le ventole e la masche- che si usa sulla stazione spaziale vie- usando lo shampoo - continua - con rina sugli occhi per non vedere i led ne depurata e riutilizzata. \"Il caffè del- l'acqua che ti resta attaccata alla pel- dei computer e dei trasformatori\". Tele- la mattina è l'acqua che beviamo la le, come un sottile strato liquido\". È fonate dirette alla terra? \"Nella prima sera\", illustra l'astronauta. Ed è buono uno degli effetti della microgravità a missione chiamavo mia madre e mia come sulla terra? “La cosa più difficile bordo. “L’adattamento è stato velocis- moglie Kathy. Ogni tanto cadeva la a cui riadattarsi credo che sia il caf- simo rispetto alla prima missione - ri- linea, ma quando ero in vacanza a fè a bordo”, ha ammesso Parmitano Pantelleria era peggio…\". 14 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Sempre a proposito di battute, ce n'è una ricorrente tra l’equipaggio del- la Stazione spaziale internazionale: “Purtroppo qui a bordo non abbiamo spazio”. Lo ha rivelato sempre Luca Parmitano nel corso della sua prima conferenza stampa in diretta dalla Iss. Con il poco “spazio” a disposi- zione, appunto, gli astronauti fanno riferimento alle operazioni di trasloco del materiale di lavoro trasportato a bordo dall’astronave cargo Dragon 18 per le operazioni della missione in corso “Beyond”. \"E tra i disagi, ha mai pensato al bagno di casa sua?\", gli chiedono i curiosi senza pruderie. Nella stazione spaziale - spiega l'astronauta - ci so- no due bagni: uno americano e uno russo. Così come i suoi compagni di viaggio: l’astronauta della Nasa An- drew Morgan e il cosmonauta russo Alexander Skvortsov. Il bagno russo, in dettaglio, è una sorta di aspirapolvere con due tubi: uno per i liquidi, l'altro per i solidi. Il rumore del dispositivo e la musica di sottofondo garantiscono la privacy ai membri dell'equipaggio. Giusto per tornare un attimo alla po- esia: la prima parola pronunciata in orbita? \"Meraviglioso”, guardando l'alba dalla stazione spaziale. “Ho sorriso come un bambino\", ammette Parmitano, che da piccolo voleva fa- re l'astronauta. Ed effettivamente ci è riuscito. Con mezz’ora di esercizio a settimana si dimezza il rischio di morte improvvisa Un recente studio italiano multicentrico guidato dal Professor Gaetano Maria De Ferrari, recentemente nominato direttore della Cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, che analizza i fattori di rischio per morte improvvisa durante infarto, ha evidenziato come anche solo 30 minuti a settimana di attività fisica dimezzano il rischio di morte improvvisa. Nello studio, da poco pubblicato, sono stati confrontati pazienti con infarto miocardico complicato da fibrillazione ventri- colare (che causa arresto cardiaco e morte se non si interviene in pochissimi minuti) con pazienti che avevano uguali caratteristiche cliniche salvo non avere avuto arresto cardiaco. Si è visto che esistono cinque caratteristiche cliniche associate al rischio aumentato di andare incontro ad una morte improvvisa che comprendevano una familiarità per morte improvvisa, la sede anteriore dell’infarto, una riduzione della pressione arteriosa durante infarto e il potassio basso. Oltre a questi quattro fattori si è evidenziato come i soggetti fisicamente inattivi, ovvero che non praticavano neppure 30 minuti di attività fisica almeno moderata a settimana, avevano un rischio raddoppiato di accusare un arresto cardiaco. «Già sapevamo che l’esercizio fisico regolare produce grandi benefici - afferma il Prof De Ferrari- riducendo lo sviluppo di diabete e di malattia vascolare e anche la mortalità cardiovascolare. Questo studio, per la prima volta al mondo, dimostra che l’attività fisica riduce il rischio di morte improvvisa. È probabile che il beneficio sia progressivo con i risultati migliori per chi si esercita almeno 150 minuti a settimana come consigliato dalle linee guida e massimi per chi lo fa almeno 300 minuti a settimana, tuttavia il messaggio forte dello studio è che già con mezz’ora alla settimana si dimezza il rischio di morte improvvisa». É sufficiente una attività fisica moderata come camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta, fare jogging lento. «E’ davvero una possibilità alla portata di tutti - conclude De Ferrari- che dovrebbe essere esercitata da ognuno di noi ed in particolare da chi ha fattori di rischio o familiarità per cardiopatia o morte improvvisa». Nel corso delle XXXI Giornate Cardiologiche Torinesi il 24-26 ottobre 2019 si affronterà il tema della relazione tra l’esercizio fisico, lo sport e le aritmie cardiache. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 15
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ERNIA DEL DISCO l'importanza della vostra rapidità decisionale Dottssa Valentina Chiapatti, Amministratrice del Blog AmicaVeterinaria.com L'ernia del disco può essere CRONICA: la fuoriuscita è lenta e la compressione del midollo graduale, così i deficit motori sono lenti e ingra- vescenti, spesso con l’antinfiammatorio migliora e si continua così per diverso tempo. (si parla di terapia medica o conservativa). ACUTA: il cane improvvisamente o prova un gran dolore con lamenti spontanei ma è ancora in grado di ›camminare o si paralizza e non si alza più (o entrambe le cose insieme). ATTENZIONE: un’ ernia cronica può improvvisamente scompen- sare e diventare acuta, quindi se il vostro amico ha questi episodi di dolore e deficit che passano con l’antinfiammatorio è meglio darci un' occhiata preventiva. Cari proprietari, oggi vi par- Quindi cari proprietari state tutti attenti. Qual'è il vostro compito lerò dell’ ernia del disco nel Per l'ernia del disco è importatissima fondamentale per essere cane. la vostra rapidità decisionale. tempestivi con l'ernia del disco? Patologia per cui sono pre- Si chiama comunemente “ernia del disposti i bassotti. Ma non solo. Anche disco” la fuoriuscita del materiale fi- Riconoscere i sintomi e correre da un bouledogue francesi, bulldog inglesi, bro-gelatinoso che si trova fra le due neurologo (e possibilmente in una strut- carlini, insomma per intenderci tutte le vertebre. tura dove facciano anche risonanza razze dette “condrodistrofiche” cioè Quando il disco \"esce\" va a comprime- magnetica). con cartilagini e ossa malformate. re il midollo spinale provocando dolo- La tempistica è fondamentale, più pas- Saltuariamente colpisce anche i cani re e/o deficit motori fino alla paralisi. sa il tempo e più il vostro cane rischia normoconformati e rarissimamente i anche se operato di non tornare a gatti. camminare. Quali sono gli errori da evitare con l'ernia del disco? Perdere tempo provando per una set- timana o due a vedere se migliora bombardandolo di antinfiammatori di varia natura (FANS e cortisone). Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 17
Ovviamente ci sono vari livelli di gra- gambe qualche piccolo movimento lo Quanto vi costerà il tutto l'i- vità. riescono a fare ancora). ter diagnostico/chirurgico per l Si usa il prefisso Para- se sono colpiti Un ulteriore aggravamento porta alla w'ernia del disco? solo gli arti posteriori, Tetra- se sono paraplegia (nessun movimento musco- colpiti tutti e 4 gli arti (come nell'ernia lare, le gambe sono abbandonate Tantissimo! Tra visita neurologica, riso- cervicale). Il cane inoltre può essere come morte) e lo stadio finale è la nanza, intervento e fisioterapia sarà paretico deambulatorio, se ancora fa paraplegia senza dolore profondo una faccenda lunga e dispendiosa ma qualche passo, paretico non deambu- (non solo non muove le gambe ma i risultati sono eccellenti se si riesce a latorio se riesce ancora a muovere le non riesce neanche a percepire stimoli intervenire il prima possibile. zampe ma non abbastanza da fare dolorosi). Quindi come sempre....occhio clinico un passo. Il cane può essere anche Nell’ultimo stadio avete solo 24 h di e reazione rapida salveranno il vostro plegico, quando cioè le zampe non tempo per operarlo e la prognosi resta amico a quattro zampe! fanno alcun movimento spontaneo. comunque riservata. CONSIGLIO : Nel post operatorio o L'ultimo stadio, il più grave si chiama Più la paralisi progredisce veloce- durante la terapia medica il neurolo- plegico senza dolore profondo, non mente attraverso questi stadi e più la go vi consiglierà di tenere il vostro ca- sol non le muove ma se vengono piz- prognosi sarà infausta. Per questo il ne immobile per uno/due mesi (come zicate o punte non sente alcun dolore. tempismo è tutto. per un uomo stare a letto) per questo In questo caso si hanno solo 24 ore Se l'ernia del disco colpisce il collo dovrete munirvi di una gabbia! per tentare la chirurgia e le possibilità (tratto cervicale) allora la sintomatolo- CONSIGLIO : per le ernie cervicali è di recupero sono molto ridotte. gia colpirà anche le zampe anteriori e assolutamente vietato il collare quindi Dalla paraparesi deambulatoria (non si parlerà di tetraparesi e tetraplegia. munitevi di pettorina che dia un ade- riesce a camminare perfettamente Esistono altre patologie che possono guato sostegno sotto al petto! ma le gambe si muovono e qualche portare alla plegia o paresi del vostro passo lo fanno) alla paraparesi non cane come tumori o ischemie. deambulatoria (non cammina ma le La prognosi è decisamente più infausta quindi spero per voi che sia un'ernia. Ricordate che mi trovate sempre sulla pagina Facebook Amica Veterinaria sul mio profilo Instagram ami- ca_veterinaria dove potrete essere sempre aggiornati sui nuovi articoli che pubblico e casi clinici particolari! Sulla pagina mi trovate anche per rispondere quasi istantaneamente alle vostre domande!!! 18 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
OBESITÀ Dimmi che polso hai e ti dirò quale rischio corre il tuo cuore da adulto • Il rischio cardio-metabolico dei ragazzi obesi si può prevede- re dalla circonferenza del loro polso. E’ in sintesi il messaggio scaturito da un ampio studio che ha coinvolto 280 bambini e adolescenti obesi. • La pandemia di obesità purtrop- po non risparmia neppure le fa- sce d’età più giovani; avere a disposizione degli strumenti di facile utilizzo nella pratica clini- ca, come può essere appunto la misurazione della circonferenza del polso, consente una migliore stratificazione di questi ragazzi e permette di concentrarsi con strategie di prevenzione e tratta- mento più aggressive su quelli a maggior rischio futuro. L 'aumento dell'obesità infantile è Lo studio è frutto di una collaborazio- fessoressa Raffaella Buzzetti dell’Uni- associato ad un aumento della ne tra l’Università degli Studi di Roma versità degli Studi di Roma ‘La Sapien- prevalenza di fattori di rischio ‘La Sapienza’ e l’Ospedale Pediatrico za’ – è una delle nuove emergenze di cardiovascolari. La circonferen- Bambino Gesù. In una popolazione salute pubblica in Italia e nel mondo za del polso è recentemente emersa di 280 bambini con sovrappeso e che si potrebbe tradurre in un espo- come nuovo indice antropometrico obesità sono stati misurati parametri nenziale incremento della morbidità e correlata a tali fattori. L’associazione biochimici, clinici e antropometrici. mortalità cardiovascolare nei prossimi della circonferenza del polso con la La circonferenza del polso, oltre ad anni. In quest'ambito, la stratificazione disfunzione del tessuto adiposo e con essere un parametro clinico di facile del rischio cardiovascolare è di fon- il rischio di sviluppare malattie cardio- misurazione, indipendente dalla varia- damentale importanza, già in giovane vascolari in età adulta non è ancora zione del grasso corporeo, associato età, per poter implementare in manie- stata chiarita. Obiettivo del nostro a insulino-resistenza e a parametri car- ra efficace strategie di prevenzione e studio – afferma la dottoressa Cecilia diaci (struttura del ventricolo sinistro e trattamento. Il nostro studio dimostra Luordi dell’Università degli Studi di pressione sistolica), come dimostrato che la misurazione della circonferenza Roma ‘La Sapienza’ - è stato valutare da lavori precedenti, può essere sug- del polso è un nuovo parametro clinico il rapporto tra la circonferenza del gerito, visti i risultati di questo studio, di facile misurazione per identificare polso, i marcatori di disfunzione del come un nuovo, importante marcatore la disfunzione del tessuto adiposo e tessuto adiposo e il rischio cardiova- antropometrico di rischio cardio-meta- stimare il futuro rischio cardiovascolare scolare futuro in una popolazione di bolico futuro nei bambini con obesità. in bambini e adolescenti con sovrap- bambini e adolescenti obesi”. \"L'obesità infantile – commenta la pro- peso/obesità\". Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 19
GOLA VOCE Ispirata dall’Erisimo La scelta di l’Erba dei Cantori Katia Ricciarelli EFFICACE come una pastiglia GRADEVOLE come una caramella Si raccomanda, prima dell’uso, di leggere con attenzione le avvertenze riportate sulla confezione di vendita. Da settembre SPOT TV su Sisymbrium officinale Integratore alimentare - 24 Pastiglie Scopri Informazione per medici e farmacisti: tutti i prodotti Phyto Garda sono disponibili anche presso i grossisti di zona. Per eventuali prodotti mancanti o per conoscere il tuo responsabile di zona, contatta il nostro front office al numero 0456770222 oppure tramite e-mail: [email protected]. chiedpi aelrt2uino0foargmeOanztteitoondbiirzeon2a019Ii nprfDooidaromgttniaoPzshii&yotToneerGaapprideaarsioncoodnisspuomniabitloi irni:tutte le farmacie e parafarmacie.
LOTTA ALLA CECITÀ al via la campagna Nazionale di Prevenzione delle malattia della retina e del nervo ottico Glaucoma, retinopatia diabe- Il programma della Campagna, che olo Russo, Presidente dell’Intergruppo tica e maculopatie comples- interesserà tutte le regioni italiane e si Parlamentare Tutela della Vista che ha sivamente riguardano oltre concluderà nel 2021, prevede la per- patrocinato l’iniziativa, ha sottolineato 3 milioni di italiani e 400 manenza in diverse città di ogni regione che “…questa campagna è finalmente milioni di persone nel mondo. Questi di una grande struttura ambulatoriale un modo concreto per aiutare i pazienti dati sono in ulteriore aumento a causa mobile – un tir hi-tech – dotata di più ma anche un modo moderno per orien- del progressivo invecchiamento della postazioni, presso la quale sarà pos- tare la politica verso scelte strategiche popolazione, lasciando intravedere uno sibile effettuare gratuitamente controlli che aiutino i percorsi di prevenzione”. scenario minaccioso per quanto riguar- oculistici ad alta tecnologia su retina Tre sono gli obiettivi principali che la da la qualità della vita degli italiani e nervo ottico. In ogni Regione il tour campagna si prefigge: far conoscere e la sostenibilità della spesa sanitaria. sarà preceduto da un forum informativo- le principali patologie oculari causa di La campagna è promossa dall’Agenzia divulgativo aperto al pubblico, al quale cecità e ipovisione nella popolazione; Internazionale per la prevenzione del- prenderanno parte esponenti della co- accrescere il livello di priorità della pre- la Cecità-IAPB Italia Onlus, grazie al munità medico-scientifica, i responsabili venzione oftalmica nelle agende sani- sostegno del Parlamento italiano che, della gestione dei servizi sanitari regio- tarie regionali; utilizzare i dati raccolti con l’ultima legge di bilancio, ha voluto nali e la società civile. per avviare la costituzione di una banca dare una risposta incisiva al grande Secondo il Presidente della IAPB Italia dati nazionale finalizzata a conoscere bisogno di prevenzione visiva presente onlus, l’Avvocato Giuseppe Castronovo, l’impatto delle patologie, indispensabi- nella popolazione. L’iniziativa ha rice- “la vista è un bene prezioso, un enorme le per lo sviluppo di politiche sanitarie vuto il patrocinio del Ministero della patrimonio che ereditiamo e dobbiamo pubbliche per la tutela visiva. Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, preservare sin da piccoli. Da essa ci Inoltre, nella Regione Abruzzo verrà spe- della Società Oftalmologica Italiana, giunge oltre l’80% delle informazio- rimentato un modello di telemedicina della Conferenza Stato-Regioni, dell'As- ni che ci pervengono dall’ambiente. per prevenire e controllare la retinopatia sociazione Nazionale Comuni Italiani Trascurarla potrebbe compromettere diabetica: attraverso una fotografia ad (ANCI), oltre che dell’Intergruppo Parla- irreparabilmente autonomia e indipen- alta risoluzione del fondo oculare, ef- mentare per la Tutela della Vista. denza della persona”. L’Onorevole Pa- fettuata negli ambulatori e nei centri di diabetologia, che in tempo reale viene trasmessa ad un centro di lettura, dove medici oculisti, da remoto, potranno dia- gnosticare la presenza della patologia e il successivo controllo. In tal modo si ridurranno le liste d’attesa, si semplifi- cherà la vita dei diabetici, consentendo loro di sottoporsi regolarmente alle visite oculistiche che possono salvare la vista. Dopo il Capoluogo lombardo, sono previste tappe a Varese e a Lodi, cui seguiranno, a stretto giro, le regioni Abruzzo e Campania. Info: www.vistainsalute.it Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 21
Siamo “Nati per leggere, Nati per Leggere (NpL) nasce famiglia è la singola attività più efficace ni, la loro intelligenza e adattabilità, li il 6 novembre 1999 dall’i- ai fini dello sviluppo del bambino e nel prepara al meglio alla vita, ed è anche dea di un pediatra, Salvo 2014 ha raccomandato ai pediatri una un utilissimo, “ma ancora troppo spesso Fedele, e dall'alleanza tra politica di implementazione della pro- trascurato strumento di prevenzione per l’Associazione Culturale Pediatri (ACP), mozione della lettura in famiglia negli i pediatri, che attraverso un libretto pos- l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) ambulatori dei pediatri, durante i bilanci sono capire molte cose di un bambino e il Centro per la Salute del Bambino di salute, come strumento di intervento e della sua famiglia. I pediatri sono il ONLUS (CSB). precoce efficace. Nel 2017 l’OMS nel- grande valore del programma, ma sono “In venti anni la pediatria è cambiata la elaborazione del Mental Health Atlas ancora pochi, e le società scientifiche molto, ma la consapevolezza che leg- ha inserito il programma di NpL come italiane stentano a riconoscere appieno gere resta una priorità è inalterata. An- mezzo di prevenzione per la salute men- il valore della lettura in famiglia. Non zi, è più forte che mai”, spiega Stefania tale infantile in Italia. Negli ultimi anni, cogliere questa opportunità è come non Manetti, pediatra del coordinamento infine, le buone pratiche di NpL sono vaccinare”, continua Manetti. nazionale Nati per Leggere per l’As- state codificate a livello internazionale Insomma il mondo è cambiato, ma la sociazione Culturale Pediatri. Qualche nell'Early Child Development (ECD) e lettura si è fatta – se era possibile - an- anno fa, l’American Academy of Pe- nella cornice della Nurturing Care. cora più preziosa. “Fa da contraltare diatrics ha affermato che la lettura in Insomma leggere in famiglia è una cura, all’abuso delle nuove tecnologie, ai nutre lo sviluppo intellettivo dei bambi- disturbi del linguaggio e del comporta- mento che spesso ne conseguono, alla povertà educativa e all’aumento delle diseguaglianze in salute, come pure alle famiglie in difficoltà, con situazioni di stress tossico e logorante”. NpL rispon- de con una “trasfusione” di saperi, co- stante e laboriosa, tra persone formate in contesti molto diversi a dare forma e vita a un progetto tanto innovativo quanto semplice. “Un pediatra NpL è formato alla promo- zione della lettura nella pratica clinica 22 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
e vorremmo ricordarvelo” NON PROMUOVERE LA LETTURA È COME NON VACCINARE Quest’anno il programma che promuove la lettura in famiglia \"Nati per Leggere\" compie 20 anni quotidiana, con il valore aggiunto del- già promuovono lo sviluppo, allenano testo, e in età prescolare un libro che la forte autorevolezza esercitabile sulle l’attenzione. Verso poi i 6 mesi, quando per esempio ha il testo semplice su una famiglie. Consigliano libri, informano e un bimbo riesce a tenere in mano un pagina e a fianco un’immagine adegua- “formano” i genitori sull’importanza di libricino si può cominciare a leggere ta permette al bambino di correlare il questa buona pratica, per quanto riguar- il poco testo, o le immagini insieme al testo alle immagini e iniziare a capire da i benefici sullo sviluppo cognitivo, bambino”. Tra i 2 e i 3 anni arriva la “che quelle cose nere sono parole, che emotivo e relazionale del bambino”. passione per la rilettura, leggere e rileg- nella nostra lingua si scrive da sinistra I pediatri formati da NpL sanno utilizza- gere uno stesso testo è un’attività molto a destra e dall’alto in basso. Insomma re il libro come strumento di valutazio- richiesta dai bambini, se esposti rego- si acquisiscono competenze che riguar- ne dello sviluppo del bambino: “Se un larmente alla lettura. “Rileggere è forse dano le convenzioni della scrittura, la bambino di 10-12 mesi, in ambulatorio un po’ noioso per un adulto, ma utile sensibilità fonologica, il vocabolario”. con i genitori, riceve dal pediatra un per il piccolo, che finché non possiede libro adeguato, si possono osservare e la storia che gli viene letta ha bisogno valutare molte cose legate alla relazione di riascoltarla. La rilet- con il genitore e allo sviluppo neuro- tura è importante: sarà motorio del piccolo. Se per esempio il il bambino a decidere bimbo lo passa da una mano all’altra, quando cambiare”. se lo manipola bene, se mostra interesse Nell'età prescolare, e focalizza l’attenzione, magari condi- poi, “i libri con immagi- visa con il genitore, abbiamo raccolto ni nitide, ben definite, elementi utili e positivi su quella famiglia belle, che raccontano il e sullo sviluppo del bambino”. quotidiano di un bam- bino, e permettono una Ma come, e quando, si legge a lettura dialogica (fanno un bambino? del bambino il protago- nista della storia) sono “Si comincia a “leggere” fin da subito, quelli da preferire”. Le anche dalla nascita, o durante la gra- immagini sono fonda- vidanza, quando la voce della mamma mentali, devono esse- e del papà che raccontano o leggono re adeguate, come il Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 23
DIETA MEDITERRANEA la dieta che \"scioglie\" il grasso accumulato nel fegato Una ricerca condotta presso riduzione del 40 per cento del grasso “Il nostro gruppo di ricerca – spiega l’Università Federico II di Na- accumulato nel fegato. Un risultato im- il dottor Giuseppe Della Pepa del poli dimostra che ad essere portante, visto che per questa condi- Dipartimento di Medicina Clinica e vincente contro la steatosi zione non esiste ancora una terapia Chirurgia dell’Università degli studi di epatica è una dieta multifattoriale, farmacologica. La steatosi epatica non Napoli ‘Federico II’ – ha dimostrato ricca in carboidrati a basso indice alcolica (cioè l’accumulo di grasso nel come una dieta ricca in acidi grassi glicemico (cereali integrali e legumi), fegato) è presente nel 70 per cento monoinsaturi, presenti nell’olio d’oliva, acidi grassi monoinsaturi (olio d’oliva), circa dei pazienti con diabete tipo 2, riduca il contenuto epatico di gras- acidi grassi omega 3 e omega 6 (pre- nei quali può associarsi a forme più so nei pazienti con diabete tipo 2”. senti nel pesce e nella frutta secca a severe di danno epatico e ad un’au- Scarse evidenze o risultati contrastan- guscio), vitamine e polifenoli (presenti mentata prevalenza di patologie car- ti si hanno invece sull’effetto di altre in frutta, verdura, tè, caffè). Questo diovascolari. Diverse componenti della singole componenti della dieta, come approccio dietetico, tipico della die- dieta possono influenzare il contenuto carboidrati a basso indice glicemico, ta Mediterranea, può portare ad una epatico di grasso. acidi grassi omega 3 ed omega 6, 24 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
d’oliva, frutta e verdura povera in poli- fenoli. Prima e dopo l’intervento è stato misurato il contenuto di grasso epatico mediante spettroscopia di risonanza magnetica (esame che permette di avere una stima precisa del contenuto di grasso epatico). vitamine e polifenoli sul contenuto epa- Quarantanove pazienti con diabete L’adesione alle diete è stata ottimale e, tico di grasso. D’altra parte, non è tipo 2 di entrambi i sessi, età 35-70 al termine delle 8 settimane di interven- noto se una dieta ricca in tutte queste anni, sovrappeso-obesi, in buon con- to, la dieta multifattoriale ha determi- componenti sia maggiormente effica- trollo glicemico, sono stati randomiz- nato una riduzione di grasso epatico ce di diete modificate in una singola zati a seguire per 8 settimane una significativamente maggiore rispetto componente per la terapia nutrizionale dieta multifattoriale, naturalmente ricca alla dieta ricca in olio extra-vergine della steatosi nel diabete. “Pertanto in differenti componenti nutrizionali, d’oliva. In termini di riduzione percen- – spiega Della Pepa – scopo del no- oppure una dieta ricca in acidi grassi tuale, la dieta multifattoriale ha indot- stro studio è stato quello di valutare monoinsaturi. to una riduzione del 40 per cento di l’effetto a medio termine di una dieta Le diete erano iso-caloriche e simili grasso epatico rispetto al 19 per cento multifattoriale, naturalmente ricca in per macronutrienti. Nella dieta mul- di riduzione indotto dalla dieta ricca in carboidrati a basso indice glicemico tifattoriale era previsto il consumo olio extravergine d’oliva. Questi risulta- (alimenti a base di cereali integrali giornaliero di pasta e pane integrale, ti evidenziano chiaramente come una e legumi), acidi grassi monoinsaturi legumi, olio extra vergine d’oliva, tè dieta multifattoriale naturalmente ricca (presenti nell’olio d’oliva), acidi gras- verde deteinato, caffè decaffeinato, in diverse componenti nutrizionali pos- si omega 3 e omega 6 (presenti ri- frutta e verdura ricca in polifenoli come sa indurre una riduzione clinicamente spettivamente nel pesce e nella frutta arancia, broccoli, rucola e carciofi, rilevante di grasso epatico, potendo secca a guscio), vitamine e polifenoli una piccola quantità giornaliera di rappresentare un’opzione nutrizionale (presenti in alimenti e bevande quali mandorle e 3 porzioni a settimana di prima scelta per il trattamento della frutta, verdura, tè, caffè), sul contenu- di salmone. Nella dieta ricca in aci- steatosi epatica nel diabete tipo 2, per to epatico di grasso nei pazienti con di grassi monoinsaturi era previsto il la quale ad oggi non è stato appro- diabete tipo 2, rispetto ad una dieta consumo giornaliero di pasta e pane vato ancora nessun farmaco. I risultati ricca in acidi grassi monoinsaturi”. non integrali, riso, olio extravergine dello studio sono stati raggiunti con cibi naturali, tipici della maggior parte delle abitudini gastronomiche e senza alcun tipo di supplemento. Inoltre, l'ot- tima aderenza dei partecipanti mostra che questo tipo di dieta è fattibile e facilmente accettabile. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 25
COLESTEROLO HDL LDL Offe€r9ta,9p0rova www.kilocalprogram.it www.poolpharma.it www.mgkvis.it 26 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
DA METÀ OTTOBRE IN LIBRERIA › Il libro relazione mamma-bambino-famiglia complete e corrette, affronta è unica, e solo i genitori, a contatto ma poi è il “cuore” che lo sviluppo con il figlio, possono decidere quale decide e comanda e che aiu- del sonno sia la scelta migliore. È fondamentale terà i genitori a trovare la soluzione nelle varie età usare il buon senso e farsi guidare migliore. del bambino e dal proprio istinto, perché le mamme Una parte del libro è dedicata ai di- fornisce consigli e i papà sanno di più di quello che sturbi del sonno e a come affrontarli e pratici per l’addormenta- pensano di sapere. Per il sonno, co- un’altra fornisce i dati sul sonno rica- mento sin dalle prime settimane di me per l’alimentazione e l’educazio- vati da un’indagine conoscitiva svolta vita. Include informazioni utili sul son- ne, è necessario avere informazioni dall’autore cui hanno partecipato ol- no dei bambini, su come, quanto e tre 1800 mamme. La parte conclusiva dove devono dormire e le misure da del libro è dedicata alle domande e adottare per una nanna sicura. risposte sul tema del sonno. L’autore Sono illustrati i metodi per il sonno più è un pediatra che opera da oltre 40 efficaci affinché i genitori abbiano la anni a contatto diretto con le famiglie. possibilità di valutare se applicarli in base al temperamento del bambino. L’importante è sapere che non esisto- no soluzioni universali e valide per tut- ti: ogni bambino, ogni famiglia, ogni Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 27
GSPLEolIlMacShPiuCrRiAaEpPsiLcPoAgAenaPIPÌ Praticamente senza nessun chia- Se risultassero negativi, la diagnosi cause organiche, bisogna prendere ro motivo il vostro bambino e' semplice: si tratta di pollachiuria, in considerazione le condizioni ansio- puo' iniziare a fare pipi' molte letteralmente urinare spesso. Va ricor- gene che hanno potuto agire come volte al giorno, anche ogni 5 dato in ogni modo che la pollachiu- fattori precipitanti. -10 minuti, o meno mentre durante la ria non e' accompagnata da sintomi In questo caso non bisogna farsi trop- notte dorme tranquillo e soprattutto come dolore e bruciore. Recenti studi pe domande sul perché: molto spesso senza alcuna interruzione. Fa la pipì hanno evidenziato che la pollachiuria la famiglia non fa nulla di sbaglia- a casa e arrivati in auto la vuole fare si manifesta con una frequenza pres- to. La crescita, tuttavia, è di per sé di nuovo!!!!! A volte ne fa una certa soche' identica nel sesso femminile e una situazione stressante, che pone quantità, altre volte si arrabbia perché maschile, piu' comunemente nei bam- il bambino di fronte a problemi per non riesce a farla. Non allarmatevi bini in eta' prescolare, e nei primi anni noi banali e invece per lui scogli da troppo e chiedete consiglio al vostro di scuola ma si sono riscontrati casi affrontare. pediatra, che vi suggerirà alcuni esami sino ai 12 15 anni. A volte per i genitori e' difficile stabilire di base per escludere qualsiasi altro Comunque, una volta stabilito che quale evento abbia agito. Spesso si tipo di patologia. Un semplice esa- questa predisposizione temporanea tratta di notizie e spettacoli televisivi me delle urine e eventualmente una alle molte pipi' non e' sostenuta da che il bambino ha captato in modo urinocoltura. 28 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Dott. Alberto Ferrando, Pediatra - Genova [email protected], [email protected] www.ferrandoalberto.blogspot.com - www.ferrandoalberto.it abnorme, escludendoli poi dal proprio ed autolimitantesi, ossia che si risolve urinare non come senso di pienezza ricordo. Ma frequentemente la causa senza nessun intervento terapeutico in vescicale (addominale, quindi), ma scatenante e' il timore della morte pro- qualche settimana (se si ignora). come stimolo uretrale (esterno). pria o di un familiare, oppure l' avere Aspettate con pazienza: si sistemerà. Il disturbo può essere minimo e desti- vissuto un incidente automobilistico, un Persistesse, si può pensare a forme di nato a risolversi con la crescita ma se intervento chirurgico subito da un geni- immaturità del controllo vescicale, nel- persistesse può essere consigliabile tore o il divorzio. Soprattutto nei bam- le quali la tenuta dell'urina è assicurata una valutazione urologica pediatrica. bini piu' sensibili sono sufficienti eventi al prezzo di manovre di sostegno pe- Intanto che fare? anche meno stressanti: per esempio rineale (contrazione della muscolatura Ignorare, coccolare, assecondare, cambiamenti vari (abitazione, camere intorno ai genitali, pressione manuale, rassicurare. Non sgridare né minac- da letto, insegnanti, ecc.) e inizio di \"balletti o saltelli\"); in queste situazio- ciare…… e in auto? scuola. Proprio parlandone con il pe- ni spesso c'è difficoltà a controllare Un vasino o una bottiglia se non volete diatra e il bambino i genitori possono l'inizio e la fine della minzione (cioè, fermarvi ogni 100 metri! arrivare alla soluzione del problema. l'atto dell'urinare), nonché la tendenza Certamente e' inutile esasperare la a perdere gocce di urina; inoltre, un situazione: la pollachiuria e' un sinto- altro segno tipico è la sensazione di mo di natura assolutamente benigna \"urgenza\", cioè l'avvertire lo stimolo ad Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 29
30 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
MALATTIA DI KAWASAKI Dott.ssa Alessandra Marchesi, Responsabile di alta Specializzazione Diagnosi e terapia delle vascuiliti non autoimmuni, U.O.C. Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Dott.ssa Isabella Tarissi de Jacobis, U.O.C. Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù CHE COSA E’ La malattia di Kawasaki (MK), descritta per la prima volta in Giappone nel 1967 da Tomisaku Kawasaki, è una infiammazione acuta dei vasi di medio calibro di tutti i di- stretti dell’organismo, la cui causa è attualmente ancora sconosciuta; probabilmente vi concorrono più fattori. Colpisce prevalentemente lattanti e prima infanzia. La MK è caratterizzata da febbre, congiuntivite non secretiva bilaterale, arrossamento delle labbra e della mucosa orale, anomalie delle estremità (mani, piedi, regioni del pannolino), eruzione cutanea e interessamento del linfonodi della regione del collo. La malattia di per sè autolimitante, guarisce cioè da sola, ma si associa a rischio di interessamento delle arterie coronarie, i vasi che irrorano il cuore, più frequentemente nei pazienti non sottoposti ad adeguato trattamento (15-25%), talvolta anche in quelli adeguatamente trattati (< 5%). Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 31
LE CAUSE › Le cause della MK rimangono ancora COME SI MANIFESTA sconosciuta. Sono state suggerite di- verse ipotesi (infettive, immunologiche La malattia di Kawasaki è caratterizzata da febbre da più di 5 giorni e genetiche) che probabilmente si inte- associata a ≥ 4 dei seguenti segni (criteri clinici diagnostici): grano tra loro a delineare il quadro di una malattia definita “multifattoriale”, • congiuntivite bilaterale senza secrezione cioè con più cause. Le sue caratteri- • alterazioni delle labbra e della cavità orale stiche indicherebbero una possibile • rash cutaneo causa scatenante infettiva e diversi • anomalie delle estremità (arrossamento palmo-plantare e/o edema agenti sono stati isolati da pazien- ti con MK, ma nessuno può essere duro delle mani e dei piedi, arrossamento dell’area del pannolino) considerato agente responsabile. La • linfadenopatia cervicale (tumefazione dei linfonodi della regione MK inoltre ha una forte prevalenza nella popolazione asiatica e nei di- del collo) scendenti di tali popolazioni migrati in paesi occidentali ed una maggiore Sono inoltre possibili anche altre manifestazioni cliniche (irritabilità, diar- incidenza nei fratelli e soprattutto nei rea, vomito, dolori addominali, interessamento epatico, interessamento gemelli; infine può comparire in figli articolare, insufficienza cardiaca…). di genitori precedentemente affetti. Pertanto l’ipotesi attualmente più ac- Esistono forme tipiche (caratterizzate da febbre e 4 o 5 segni), forme creditata dalla letteratura internazio- incomplete (caratterizzate da febbre e 4 o 5 segni) e forme atipiche (ca- nale è che la MK non sia una pura ratterizzate da febbre e sintomi che in genere non si rilevano nella MK). malattia infettiva, ma una patologia clinicamente manifesta in individui geneticamente predisposti. COME SI FA LA DIAGNOSI La diagnosi di MK si basa sulla presenza dei criteri clinici (1,5), che possono anche non essere tutti contemporane- amente presenti. Non esistono caratteristiche cliniche o test specifici che possano univocamente far porre diagnosi. Le maggiori difficoltà diagnostiche, inoltre, sono rappresentate dal fatto che alcuni bambini sviluppano interessamento delle arterie coronarie senza soddisfare completamente tutti i criteri diagnostici e che manifestazioni cliniche diverse da quelle caratteristiche possono essere il primo sintomo. › SINTOMI della malattiaI dati di laboratorio non sono specifici e possono solo supportare la diagnosi in pazienti con caratteristiche cliniche di MK o favorirne l’esclusione. Nella fase acuta si osservano spesso aumento dei globuli bianchi e degli indici infiammatori, nelle fasi più avanzate è caratteristico l’aumento delle piastrine, che di solito compare però nella seconda settimana. L’ecocardiografia permette la diagnosi delle complicanze maggiori delle arterie coronarie nella MK. 32 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
DECORSO CLINICO Dal punto di vista clinico si distinguono fase acuta, subcuta e di convalescenza: • fase acuta (durata 1-2 settimane): presenza della febbre e degli altri segni acuti della malattia (che possono non essere presenti contemporaneamente) • fase subacuta (durata fino alla 4ª settimana): ha inizio dopo la risoluzione della febbre e degli altri segni acuti possono persistere irritabilità, anoressia e congiuntivite si associa a desquamazione, aumento delle piastrine, possibile sviluppo di aneurismi coronarici • fase di convalescenza (durata dalla 5ª alla 8ª settimana): inizia alla scomparsa di tutti i segni clinici di malattia fino alla normalizzazione degli indici infiammatori QUALE E’ LA TERAPIA TRATTAMENTO INIZIALE Immunoglobuline endovena (IVIG): rappresentano il trattamento “protettivo” per eccellenza nei con- fronti delle coronarie; vengono eseguite di solito entro la 7-10° giorno di malattia, dopo aver raccolto il consenso informato dei genitori ed aver eseguito un prelievo per le sierologie epatite B, C e HIV Aspirina (ASA): a dosaggio antinfiammatorio, in quattro somministrazioni giorna- liere, fino a 48-72 ore dalla scomparsa della febbre poi a dosaggio antiaggregante, una volta al giorno, per 6-8 settimane dall’esordio nei pazienti senza alterazioni coronariche e per tempo indefinito nei bambini che sviluppano coronaropatia. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 33
INTERAZIONI CON VACCINI cardiaco e sembrano avere un rischio CONTROLLI A BREVE TERMINE ED ALTRI FARMACI di eventi cardiaci in età adulta simile I pazienti con MK, sin dall’esordio del- Le vaccinazioni con virus vivi attenuati a quello della popolazione generale la malattia, devono essere sottoposti (es. morbillo, rosolia, parotite e va- (5). Recenti ricerche suggeriscono pe- ad attento monitoraggio clinico, degli ricella) devono essere posticipate di rò che la MK produca un’alterazione esami ematochimici e strumentali. 11 mesi dopo la somministrazione di del metabolismo lipidico persistente e Poiché la fase acuta di malattia è ca- IVIG. che i pazienti con MK abbiano una ratterizzata da aumento degli indici I vaccini antigenici (esavalente, anti- pressione arteriosa più elevata rispetto infiammatori e delle piastrine è impor- pneumocococco, anti- meningococc- ai controlli. tante effettuare controlli ripetuti, sino cico , antirotavirs) possono essere ese- Se presenti, le lesioni coronariche alla normalizzazione di tali esami. guiti indipendemente dall’infusione di della MK si modificano nel tempo: il La valutazione cardiologica con ECG immunoglobuline. 50-67% degli aneurismi coronarici va ed ecocardiogramma va eseguita al Si consiglia inoltre di vaccinare con- incontro a risoluzione 1-2 anni dopo momento della diagnosi, per eviden- tro l’influenza tali piccoli pazienti che l’esordio, con maggiore probabilità ziare le complicanze precoci, e ripe- eseguono terapia con aspirina. nel caso di aneurismi piccoli, età all’e- tuta più volte, secondo indicazione cli- sordio <1 anno. nica, a 2, 4 e 8 settimane di distanza DECORSO CLINICO Nei vasi in cui persistono anomalie dall’esordio della malattia, nei casi Il decorso clinico dei bambini con MK può persistere la forma aneurismatica, non complicati. è molto variabile in relazione all’even- che tende a diminuire con il tempo, Viene eseguita più frequentemente tuale interessamento coronarico. oppure si sviluppano restringimenti, invece nei bambini con febbre persi- Questo si può verificare sia in pazienti occlusione o tortuosità, spesso pro- stente o con anomalie cardiologiche/ non trattati (15-25%), sia in pazien- gressive. coronariche. ti adeguatamente trattati, ma meno La principale causa di morte nella MK CONTROLLI A LUNGO TERMINE frequentamente (il 5% sviluppa dila- è l’infarto miocardico acuto causato Nei pazienti con MK i controlli devono tazione coronarica e l’1% aneurismi da una occlusione trombotica di un’ar- proseguire nel tempo, soprattutto in giganti) (3, 5). teria. quelli che hanno presentato compli- I bambini senza lesioni coronariche Una piccola percentuale di paziente canze cardiovascolari, senza dimenti- all’ecocardiografia sembrano non pre- può ripresentare una ricaduta entro il sentare clinicamente coinvolgimento secondo anno (%). 34 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
L’Associazione Rari ma Speciali, costituita a Roma il 25 ottobre 2012, care che non è ancora possibile esclu- persegue il duplice obiettivo di diffondere la conoscenza sulla Malattia di dere complicanze a distanza anche Kawasaki e di orientare le famiglie dei piccoli che ne sono affetti. nei pazienti che non hanno presentato Progetti per il 2019 - 2020 anomalie coronariche, con tempi e Obiettivo prioritario è quello di informare le famiglie direttamente coinvolte, modalità diverse. dando anche riferimenti medici a cui rivolgersi, e di migliorare la qualità di Esiste una stratificazione in classi sta- vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie mediante sostegno materiale bilita dall'American Heart Association e personale. Ulteriori scopi dell’Associazione sono: sensibilizzare i pediatri che viene utilizzata per la gestione alla corretta e tempestiva diagnosi della malattia e supportare i reparti standardizzata dei pazienti, per quan- di pediatria e cardiologia pediatrica degli ospedali italiani nella ricerca to riguarda la cadenza dei controlli, i scientifica sulla Malattia di Kawasaki. test diagnostici necessari, le indicazio- A seguito della pubblicazione su Italian Journal of Pediatrics delle Linee ni terapeutiche e quelle per un corretto Guida italiane sulla Malattia di Kawasaki, Rari ma Speciali intende pro- stile di vita e per l’attività fisica. muoverne la pubblicazione, per far sì che la comunicazione raggiunga Tali controlli comprendono ecocardio, tutte le persone che possano trarne un beneficio: pediatri, medici di base, ECG, valutazione del rischio cardio- genitori sensibili alla Malattia di Kawasaki, stakeholder e opinion leader vascolare (misurazione della pressione che possano favorire la divulgazione delle informazioni. arteriosa, colesterolemia e trigliceride- Rari ma Speciali ODV - www.malattiadikawasaki.it - mia) e, nei casi con interessamento co- [email protected] - C.F. 97723170581 ronario più importante, stress test con Recapito 3662972035 perfusione miocardia ed angiografia coronaria selettiva (1,5). E’ sconsigliata attività sportiva com- petitiva di collisione o ad alto impatto per il rischio di emorragia in corso di terapia antipiastrinica. Inoltre non ci sono restrizioni per l’atti- vità fisica per i pazienti con aneurismi coronarici isolati piccoli-medi (> 3 mm ma < 6 mm) di età compresa tra 0 e 10 anni. Invece l’attività fisica viene raccomandata in base al risultato de- gli stress test a tutti gli altri pazienti, cioè a quelli con aneurismi coronarici isolati piccoli-medi (> 3 mm ma < 6 mm) di età compresa tra 11 e 20 anni, a quelli di qualsiasi età con ≥ 1 aneurisma grande (≥ 6 mm), inclusi gli aneurismi giganti, a quelli con una arteria coronaria con aneurismi mul- tipli (segmentati) o complessi senza ostruzione e a quelli con ostruzione co- ronarica confermata all’angiografia. › QUALI SONO CONCLUSIONI GLI SPORT SCONSIGLIATI? E’ sconsigliata attività sportiva com- La malattia di Kawasaki è quindi una patologia piuttosto rara, ma non petitiva di collisione o ad alto impatto per questo sconosciuta. Molto sappiamo, ma ancora di più dobbiamo per il rischio di emorragia in corso di scoprire, soprattutto per quello che riguarda il futuro di questi bambini, terapia antipiastrinica. che diventeranno adulti Pertanto è di estrema importanza un attento controllo a lungo termine di tutti i pazienti, sia con complicanze in atto, sia con regressione degli aneurismi, sia senza complicanze. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 35
L DESCRIZIONE E ORIGINE A Pianta erbacea alta 7-8 cm, già conosciuta e utilizzata da Ippocrate, il nome Origanum è formato da due parole \"òros\" (= monte) e \"ganào\" (= io mi compiaccio) che insieme potrebbero alludere ad un concetto di \"delizia della montagna\". Originaria soprattutto del bacino del Mediterraneo. Alcune specie sono presenti anche in Asia. FIORI Radunati in spighe peduncolate. Alla base sono presenti due brattee violaceo-purpuree o verdi con la superficie pelosa; possono essere ricoperte di ghiandole. P FUSTO Pubescente ascendente. I A N T A DEL MESE 36 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
FOGLIE Origano Origanum vulgare L. Disposte in modo opposto, picciolate con una Famiglia: Lamiaceae lamina a forma lanceolata o ovata, con bordi dentellati. PROPRIETÀ FRUTTO Antalgico, antisettico, analgesico, antimicotico, antispasmodico, espet- Schizocarpo marrone di forma ovoide (con apice torante, stomachico e tonico. arrotondato) con superficie glabra e liscia. L'azione antibatterica dell'olio es- RADICI senziale si esplica sia nei confronti dei batteri Gram-positivi (come, ad Sono secondarie generate da un fittone esempio lo Staphylococcus aureus), obliquo, più o meno legnoso. sia nei confronti dei batteri Gram- negativi (come, ad esempio, l'Esche- ODORE richia coli). Forte e penetrante. L'azione antimicotica, invece, è risultata particolarmente efficace DROGA contro funghi quali Aspergillus niger, Aspergillus terreus, Candida Sommità fiorite. albicans e varie specie appartenenti al genere Fusarium. OLIO ESSENZIALE MEDICINA POPOLARE È costituito principalmente da monoterpenoidi e monoterpeni, la con- Torcicollo: applicare un cataplasma centrazione di ciascun composto varia molto in base alla varietà e al preparato riscaldando le foglie. tipo di coltivazione da cui derivano le piante d’origine. Usato come repellente per le formi- Impiegato in presenza di tosse, emicranie, disturbi digestivi che: cospargere l’origano nei luoghi e per lenire i dolori di natura reumatica. più frequentati dalle formiche sosti- tuendolo quando il profumo diventa PRINCIPI ATTIVI meno intenso. Carvacrolo, proteine vegetali, sali minera- li (ferro, potassio, calcio e manganese), vitamine, carboidrati, fibre. CONTROINDICAZIONI Evitare l'utilizzo di origano in caso di gastrite, ulcera peptica, dermatiti o ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 37
DIRADAMENTO DEI PELI PUBICI soluzioni particolari Dr. Riccardi Lucchesi, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Milano Studio AF viale Regina Margherita, 28 tel: 02 5468502 www.riccardolucchesi.it Tra gli effetti poco piacevoli che ci riserva il trascorrere del tempo, non vi sono solamente le rughe, l’avvizzimento della pelle o la perdita della memoria…deve essere ricordata anche la perdita progressiva dei peli cutanei proprio in quei punti dove da sempre siamo abituati alla loro presenza: in primis, la regione pubica. La caduta definitiva dei peli pubici è un tutto il corpo (petto, cosce, polpacci, ciascuno uno o due capelli. Terminata evento tutt’altro che raro nelle persone ecc): in questi casi l’impatto psicologico questa delicata fase di preparazione anziane e rappresenta un motivo di di- è ancora maggiore. si passa a quella successiva, il posizio- sagio importante capace di costituire namento dei micro-innesti sul pube. A un vero e proprio scoglio psicologico COSA FARE questo punto dell’intervento è richiesta in grado di influenzare pesantemente ancora più pazienza ed abilità perché la normale vita di relazione; viene cioè La soluzione più radicale per corregge- i micro-innesto devono essere collocati alterata profondamente la percezione re il diradamento della regione pubica uno ad uno alla giusta profondità, con del proprio corpo e minata la propria è rappresentata dall’autotrapianto di la giusta inclinazione, affinchè sia ripro- autostima. capelli. dotta la normale densità e distribuzione Nei giovani, la comparsa dei peli in I risultati sono molto naturali perché per caratteristica del pube. regione pubica coincide generalmente un fenomeno spontaneo detto metapla- Tanta attenzione è il segreto che per- con l’ingresso nell’età fertile, nell’età del- sia, i capelli trasferiti assumono, con il mette di ottenere risultati molto naturali. la maturità fisica, per quanto acerba; passare del tempo, tutte le caratteristiche Successivamente non saranno necessa- la loro presenza è legata ad una serie proprie del pelo: il colore, la lunghezza rie medicazioni post-operatorie; i punti di valori e di significati che fanno parte costante, l’aspetto esteriore, ecc. di sutura alla nuca sono di materiale della vita di relazione e sessuale. Vivre- La tecnica chirurgica è in tutto e per riassorbibile e non dovranno pertanto mo per molti decenni in loro presenza… tutto simile a quella riservata alla corre- essere rimossi. La loro scomparsa quindi, molti anni zione delle calvizie e viene eseguita in Dopo un periodo di attecchiranno di dopo, tende a coincidere con la fase semplice anestesia locale senza alcun circa 3 – 5 mesi, gli innesti saranno opposta: l’uscita dalla vita fertile e l’in- bisogno di ricovero. perfettamente integrati ed assumeranno gresso in un’epoca, per così dire, di La zona donatrice è rappresentata dalla gradualmente, come detto, tutte le carat- “quiete” o di “riposo”. regione occipitale (dalla nuca): i capelli teristiche tipiche dei peli di quella zona Per ragioni ormonali o costituzionali provenienti da questa regione anatomi- I candidati all’intervento dovranno es- quanto appena descritto può però be- ca infatti, per ragioni genetiche, sono sere selezionati attentamente valutando nissimo avvenire anche in età molto più immuni alla caduta e resistono indefini- il grado e il tipo di diradamento, le precoce e non essere affatto legato a tamente nel tempo. cause che l’hanno prodotto, le condi- ragioni “anagrafiche”; non è infatti raro Il tessuto prelevato viene suddiviso zioni generali di salute della paziente, vedere uomini sulla quarantina colpiti grazie all’aiuto di un microscopio in le motivazioni psicologiche, ecc. da una visibile rarefazione dei peli in centinaia di micro-innesti contenenti Il risultato è permanente e definitivo. 38 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
aNccoenrtdaimteevnti icchaetel’idnti earfvfiednatrovivseenmgapreeseegsuoitlooaesscpluecsiiavlaismtieinntCehinirustrgruiattPularsetcilcianicRhiecomstorduetrtnievaedeadtEtsrteeztzicaatee. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 39
Ormai l’estate è lontana e, ripresi i soliti ritmi quotidiani, è necessario Come fare? le nostre ‘intenzioni’ verso modalità nei compiti che eseguiamo durante la automatiche di comportamento, che ci nostra giornata. Abbiamo chiesto di darci qualche con- impediscono di assicurare il raggiungi- L’attenzione può essere considerata siglio alla dr.ssa Daniela Benedetto, mento dei nostri target desiderati. un’attivazione spontanea e ‘automati- specialista in psicologia e psicoterapia. Per individuare al meglio la metodo- ca’, in risposta a uno stimolo che viene logia più adeguata e assicurarci un percepito dai nostri sensi; se mirata a Tecniche di concentrazione: buon livello di attenzione, stabile, nel una intenzione specifica, può trasfor- qual è la migliore? periodo di lavoro dobbiamo innan- marsi in concentrazione attraverso uno zitutto comprendere il contesto in cui sforzo cosciente e consapevole. Assorbiti dalla mole di informazioni me- siamo applicati, ma anche conoscere Proviamo a pensare alle volte in cui, diate dai supporti informatici, digitali e il nostro stile di vita, il nostro livello di spero poche, ci siamo ritrovati in auto- tecnologici siamo ormai oggetto passi- consapevolezza individuale e le nostre matico a percorrere il solito tratto di stra- vo di un sistema che tende a spostare motivazioni a ottenere risultati efficaci da quotidiano, a piedi o in macchina, 40 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
CONCENTRAZIONE da pensieri, immagini, preoccupazioni o ricordi e ci distraiamo dal sentire, Come migliorarla osservare, percepire, gustare e toccare La parola all'esperto il momento presente. Non siamo consa- pevoli, a pieno, del momento. Quanto sopra descritto è un processo naturale che, come dicevo, può esse- re funzionale per molti aspetti, ma se prolungato e soprattutto appesantito da ulteriori fattori dissociativi, quali droghe, alcool, abuso di strumenti informatici, disturbi del sonno (ipersonnia), ecc., po- trebbe creare difficoltà nei processi di consapevolezza e di concentrazione. La pratica per eccellenza che stimola e allena la consapevolezza e di con- seguenza coltiva la concentrazione è la Mindfulness. Secondo la definizione di J. Kabat Zinn Mindfulness significa: “porre attenzio- ne in un modo particolare: intenzio- nalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”. Non parliamo di tecnica, ma di pratica, in quanto va coltivata quotidianamente attraverso la meditazione e prevede un coinvolgi- mento della persona anche nello stile di vita, oltre che di esercizi da praticare. La meditazione nella Mindfulness è una meditazione non concettuale, acces- sibile universalmente, senza pretese ideologiche o religiose. A cura del dr. Daniela Benedetto, specialista in in psicologia e psicoterapia Come imparare a meditare? ritrovare la concentrazione di sempre!!! Esiste un programma specifico l’MBSR di 8 settimane, che prevede la formazio- senza una piena consapevolezza delle pevolezza, staccati dalla percezione ne di base per praticarla in autonomia. sensazioni corporee o degli stimoli pro- interiore del momento presente. In pra- La consapevolezza mindfulness promuo- venienti dall’esterno, e avere raggiunto tica, è come se sospendessimo in quei ve l’attenzione esecutiva (concentrazio- l’ufficio o il benzinaio o altro senza ri- momenti il nostro ‘esserci’ e perdessimo ne), disinnescando il pensiero abituale cordare le persone incontrate durante il istanti o ore di consapevolezza della automatico e “…le indagini condotte tragitto, il numero dei semafori ai quali nostra stessa vita. con le tecniche di brain imaging hanno ci siamo fermati, ecc. E ancora, a tutti noi è capitato di sentir- evidenziato il ruolo della corteccia del Possiamo per semplicità chiamare ci apatici, annoiati, avere la sensazio- giro cingolato anteriore (ACC), come questo nostro comportamento il ‘pilota ne di aver passato una giornata inutile nodo cruciale della rete dell’attenzione automatico’, che per certi aspetti può o comunque vissuta sempre nello stesso esecutiva…” (D. J. Siegel 2009). anche essere funzionale, perché utile modo, facendo le solite cose. Studi condotti da Sara Lazar (R. D. Sie- a semplificare alcune attività ricorrenti, Quando andiamo in modalità ‘automa- gel 2010) hanno dimostrato un coinvol- ma in uno stato di non piena consa- tica’ spesso è perché ci ritroviamo rapiti gimento e un cambiamento della cor- teccia cerebrale a seguito della pratica meditativa svolta con costanza nel tem- po (inspessimento dell’insula anteriore, della corteccia sensoriale e prefrontale riducendone i rischi di assottigliamento e di riduzione della massa grigia). Se parliamo di concentrazione non possiamo quindi parlare di ‘semplici’ tecniche, ma l’approccio coinvolgerà Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 41
lo stile di vita della persona e la sua interventi, liberando da pensieri an- il momento per fare qualche esercizio intenzione, il suo coraggio e l’amore ticipatori e ansia da prestazione. ginnico, di mind yoga, semplice, ma per se stesso, perché possa ottimizzare di notevole utilità, e sarebbe anche gli strumenti a suo vantaggio. Le pause possono aiutare a mantenere la vantaggioso per scaricare energia e Sarebbe utile che i genitori, ma anche concentrazione? l’occasione per tornare in contatto con gli insegnanti, potessero conoscere me- il proprio corpo, diminuendo i processi glio i meccanismi che regolano l’atten- Lo spazio del silenzio è un’ottima batteria dissociativi cerebrali. zione consapevole. Questo favorirebbe di ricarica. Se per pausa intendiamo un Per gli studenti adolescenti (prima o un adeguato approccio allo stile di vita momento di qualche minuto (10 o 15) in tarda adolescenza) limiterei solo ai in aula e a casa. cui rigenerare la mente e il corpo, pos- momenti di pausa, l’uso di chat e di La concentrazione nello studio, ad esem- siamo sicuramente confermarne l’utilità. controllo messaggi in arrivo. Le pause pio, verrà favorita da un: Ad esempio, una pausa di 5’ in classe per un adolescente potrebbero essere • minore uso di strumenti informatici ogni 30’ di lezione, in specie alla scuo- più distanziate ad esempio ogni 50’. la elementare, potrebbe essere indicata e digitali; insieme a momenti di silenzio e perché Lo yoga può aiutare a ritrovare • pochi stimoli ambientali; no di meditazione mindfulness, in cui i la concentrazione e perché? • pause cadenzate; bambini possano ricononnettersi con il • pochi impegni extra scolastici; proprio corpo, le proprie sensazioni, con Molti studi dimostrano gli effetti positivi • una sana coltivazione di momenti il momento presente e liberare la mente dello yoga sul senso di benessere ne- dai pensieri o dalla preoccupazioni (vedi gli adulti e sull’apprendimento (Brown, liberi da impegni; le esperienze di mindfulness nelle scuole Gerbarg 2005°, 2005 b). Lo yoga e • un aumento delle pause per il pran- nel sistema scolastico inglese). in particolare il Mindyoga, usato nei I bambini sarebbero molto più concentrati protocolli Mindfulness MBSR, è una zo, per favorire un approccio più e le lezioni più semplici da condurre e le forma di attenzione focalizzata sulla consapevole (magari facendosi aiu- relazioni interpersonali all’interno dell’au- propria consapevolezza del corpo tare nella preparazione del cibo); la molto più efficaci. Sempre a scuola, (e dei propri limiti), del respiro, del • ore di sonno regolari; ma anche durante lo svolgimento a casa movimento e della immobilità. La pra- • uso di schemi e prospetti che ne dei compiti, le pause potrebbero essere tica mindful yoga combina aspetti di scadenzino il lavoro (di studio ad riflessività e del movimento. es.) e che aiutino a ordinare gli 42 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
ARTE & SALUTE UN ANIMALE PER AMICO Una bambina nel suo letto assieme ad una gatta è il soggetto di questo dipinto dell’artista modenese Gaetano Bellei. Il quadro mi suggerisce questa domanda: stare a stretto con- tatto con animali domestici ha influenze positive o negative sulla salute fisica e mentale di chi vive con loro e in particolare con i bambini? In psicologia, come in tutte le scienze umane, è molto difficile co- noscere la verità. Questo è il vero problema della vita: riceviamo molte informazioni, spesso contrastanti, “ma qual è quella vera?” Riconoscere il vero dal falso su circostanze ovvie o con esperimenti ripetibili è relativamente semplice, molto più difficile è fare questa distinzione nell’ambito delle scienze umane. Sappiamo che la quasi totalità degli psicologi descrive effetti positivi degli animali domestici sullo sviluppo psicofisico di un bambino, ma come spesso accade c’è qualcuno che va controcorrente. Un gruppo di psicologi di Santa Monica (California) si è posto la stessa domanda che mi sono posto. Ha iniziato una ricerca nel 2003 e nell’agosto 2017 ha dato alle stampe uno studio di oltre 5000 casi sui possibili benefici di cani e gatti sui bambini. Lo psicologo Jeremy e i suoi collaboratori hanno scritto: “non siamo riusciti a trovare evidenze che i bambini cresciuti in famiglie con cani o gatti stessero meglio in termini di salute fisica o benessere mentale”. E’ vero? Gli studi psicologici hanno dei limiti. Le condizioni di vita dei soggetti presi in esame dipendono da moltissime variabili come le condizioni Gaetano Bellei: “The favourite”, olio su tela. sociali, la genetica, il sesso, gli insegnamenti ricevuti, le differenze sullo stato di salute, gli affetti famigliari, ecc. Pertanto le diversità sono innumerevoli ed è ben difficile che la presenza di un animale determini effetti importanti. Come in molti studi scientifici le conclusioni sono valide per quei bambini californiani, ma non sono estensibili alla popolazione generale. Pur essendo critico credo che lo studio citato abbia un merito indiscutibile. Le certezze sono molto poche. Tutto ciò che ci appare come certezza nel campo delle scienze umane, spesso non lo è. Dobbiamo imparare a personalizzare ogni circostanza. Ci sono bambini che sono favorevolmente influenzati nel loro sviluppo dalla presenza di un animale. Per altri bimbi avere o non avere un animale in casa è irrilevante. L’articolo di Jeremy ha messo in evidenza un aspetto che gli uomini dimenticano molto facilmente: conoscere la verità è difficilissimo. Tutte le persone che incontro sono convinte di essere nel giusto, mi raccontano delle loro certezze e delle loro convinzioni su cosa è vero e cosa è falso. Spesso parlano di credenze personali, a volte anche illogiche e irreali. La realtà è che distinguere il vero dal falso è un enorme problema. Guardiamo questo quadro di Gaetano Bellei (1857 - 1922). Egli ha colto una situazione molto realistica; forse anche a noi sarà capitato di vedere un’immagine simile. Quello che mi sento di dire è che la gattina accanto alla bimba è molto tranquilla e penso sia anche felice. La bambina spalanca i suoi occhi verso l’osservatore. Sta sorridendo e s’illumina di gioia. Forse è stupita del fatto che i genitori l’abbiano lasciata nel letto con la sua micetta. Forse sta pensando: questa è la mia vera amica, mica è un giocattolo. Gaetano è stato uno dei massimi esponenti della pittura di genere italiana, i suoi argomenti preferiti sono gli anziani, i bambini ed anche i gatti. Egli ha sempre dipinto scene concrete. Capire se quella bimba è veramente felice accanto alla sua gattina, intuire se quel rapporto bimba e micetta avrà un’in- fluenza positiva è ancor più complesso. Analizzare i comportamenti e gli stati d’animo di ogni essere umano è un’impresa veramente ardua. Prof. Carlo Govoni - Storico dell’Arte - http://www.quadriitaliani.it - via Ruggeri, 9 - Reggio Emilia (RE) - Cel. 3358040811 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 43
LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE ALLA MAMMELLA Ne parliamo con la Dr.ssa Isabella Turtulici, Medico radiologo e Dr.ssa Nadia Girardi Medico radiologo senologo Salute 88 è il canale televisivo tematico dedicato alla salute e al benessere: ogni giorno, h24, sul canale 88 del telecomando, i medici più importanti della Liguria si confrontano sui temi centrali della nostra salute. Patologie, cure, prevenzione. Ogni mese su Diagnosi e Terapia presentiamo in anteprima l'intervista a uno dei professionisti di Salute 88: in questo numero le Dr.sse Isabella Turtulici, medico radiologo e Nadia Girardi, radiologo senologo, ci raccontano come la diagnosi precoce può aiutare a combattere il tumore al seno. Se ne diagnosticano purtroppo sempre di più, anche per via dei controlli aumentati nella popolazione anziana e per l'aumento della sopravvivenza. L’intervista è in onda su Salute88, canale 88 del digitale terrestre. È il più frequente per le donne: si ammala una donna su otto in Italia Ma la prevenzione così come le terapie È miglioratA Il tumore al seno è il più frequente: in precedente. Aumenta l'incidenza anche sopravvivenza a 5 anni è circa dell'87 Italia una donna su 8 si ammala nel perché oggi gli esami di prevenzione per cento: qualcosa per fortuna sta suc- corso della sua vita. Solo nel 2018 si fanno alle donne oltre gli ottant'anni, cedendo grazie al lavoro di prevenzio- sono stati diagnosticati 52.800 tu- mentre prima ciò non accadeva. ne e al miglioramento delle terapie. mori al seno contro i 51mila dell'anno Aumenta la sopravvivenza: il tasso di 44 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Cosa è la densità della mammella? Ogni donna deve avere la consape- volezza di che tipo di mammella ha. La mammella è formata da tessuto tra- sparente e tessuto ghiandolare. Il seno denso è molto nodoso e ghiandolare e può mascherare tumori in fase iniziale: è il seno che va studiato maggiormente. La sensibilità della mammografia varia con la densità ghiandolare: più il seno è denso e più la mammografia, che è una metodica bidimensionale, fa fatica a vedere eventuali forme tumorali. C'è una diagnosi differenziata a seconda con l'ecografia, salvo situazioni di fa- Oggi si parla molto di un esame nuovo, delle fasce di età? miliarità o se si nota un cambiamento. la tomosintesi A 40 anni per convenzione la mam- Nella fascia di età tra i 20 e i 30 anni mella è formata e si può procedere alla Dalla mammografia si è ora passati alla l'autopalpazione è il mezzo di elezione mammografia che ci permette di notare tomosintesi, uan metodica tridimensiona- per conoscere il proprio corpo e accor- asimmetrie, formazioni nodulari, calcifi- le: la mammella viene studiata a strati gersi di un cambiamento. A questo si cazioni che l'ecografia non vede e che e aumenta dunque la riconoscibilità di accompagna la palpazione fatta nel sono oggetto di approfondimenti. Dai tumori in fase iniziale. Adesso ci sono corso della visita ginecologica. A 30 50 in su si può diradare la frequenza apparecchiature che con la stessa dose anni si inizia con un controllo annuale dei controlli. di radiazioni possono fare tutte e due gli esami. L'ecografia continua a essere usata anche dopo i 40 anni soprattutto se il seno è denso. E' necessario comunque sempre prevenire, funziona la cosiddetta prevenzione primaria? Stili di vita, alimentazione scorretta, al- col, terapie ormonali prima e dopo la menopausa, sono tutti fattori che sono potenziali cause del tumore alla mam- mella e dunque è importante cercare di fare una vita sana e tenerli sotto control- lo evitando determinati comportamenti. Consideriamo anche i fattori non mo- dificabili: l'età fertile, ovvero le donne che hanno avuto un menarca precoce o una menopausa tardiva influiscono negativamente sull'insorgenza del tumo- re al seno. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 45
SINDROME DEL TUNNEL CARPALE principi di prevenzione e trattamento Ne parliamo con il Prof Massimiliano Noseda, Medico specialista in medicina fisica e riabilitazione, specialista in igiene e medicina preventiva, docente universitario, consulente di palestre e centri sportivi www.fisiatra-visitafisiatrica-milano-como.it - [email protected] Con la dizione tunnel carpa- ) rappresenta la più frequente patolo- l’insufficienza renale e le patologie le si intende una regione gia del sistema nervoso periferico. Si tiroidee, che possono comportare un anatomica situata sul ver- manifesta solitamente quando i tendini ispessimento della sinovia tendinea, o sante volare alla base del- di tali muscoli vanno incontro a so- in associazione a patologie ortopedi- la mano, delimitata sui tre lati dalle vraccarico funzionale con conseguen- che, come lussazioni, fratture di polso, ossa carpali e superiormente da un le- te infiammazione locale. Ciò, infatti, artrosi, artrite reumatoide, che alterano gamento molto spesso, detto traverso determina un aumento del diametro e riducono nel tempo il lume del cana- del carpo. Al suo interno decorrono di tali strutture all’interno del tunnel le. E’, poi, frequentemente osservabile il nervo mediano, responsabile della carpale che, essendo per sua natura in malattie da accumulo come la gotta sensibilità delle prime tre dita e di par- una struttura poco espansibile, genera o l’amiloidosi per il continuo deposito te del quarto oltre che della mobilità una compressione abnorme sul nervo rispettivamente di cristalli di urato o della muscolatura dell’eminenza tenar, mediano con sofferenza sensitiva o amiloide, così come durante la gravi- e i tendini di nove muscoli flessori, motoria delle sue fibre proporzionale danza o conseguentemente all’abuso ovvero il flessore lungo del pollice, al grado di costrizione. Tale sindrome di steroidi per la ritenzione di liquidi quattro flessori superficiali e quattro può verificarsi, però, anche per cau- locale associata a tali condizioni. Tra flessori profondi delle dita. se differenti e legate per esempio a gli altri fattori di rischio specifici tro- La sindrome del tunnel carpale ( STC patologie croniche come il diabete, viamo, invece, attività lavorative che 46 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
comportano l’uso di strumenti vibranti, sia dal grado di compressione del Tinel, ad esempio, consiste nel per- come motoseghe e martelli pneumati- nervo mediano sia dal tempo di per- cuotere con colpetti ripetuti il nervo ci, ma anche e soprattutto manualità sistenza di tale problematica. Inizial- mediano all’altezza del tunnel al fine fini protratte nel tempo, movimenti mente il soggetto lamenta parestesie, di evocare il formicolio lungo l’avam- ripetitivi, posture fisse o ridotti tempi riferite per lo più come formicolii o braccio o alla mano a livello di polli- di recupero. E’, pertanto, facilmente sensazione di bruciore, alle prime 3 ce, indice, medio e al versante radiale riscontrabile in operatori del settore tes- o 4 dita della mano. Talvolta, invece, del quarto dito. Una possibile variante sile, manifatturiero, elettronico, alimen- il paziente lamenta un franco dolore è il test di Durkan che prevede, invece, tare, calzaturiero ma anche in addetti che può irradiarsi lungo l’avambraccio una pressione continua in tale regione alla cucina e alle pulizie oltre che nel e più raramente può giungere fino alla anatomica. Il test di Phalen si esegue, personale di segreteria. In quest’ultimo spalla. Tale sintomatologia si riacutiz- poi, chiedendo al paziente di mante- caso l’utilizzo del pc e in particolare za tipicamente di notte, probabilmente nere i polsi in estensione forzata con del mouse, soprattutto se usato a polso a causa del ristagno di liquidi dovuto i palmi affrontati nel tentativo di evo- esteso e per molte ore al giorno, senza all’immobilità o ad involontarie posture care dolore o formicolio alle tre dita pause, costituisce un noto ed importan- a polso flesso che il soggetto assume della mano nei 60 secondi successivi. te fattore predisponente. Per gli stessi involontariamente durante il sonno, Possibile anche lo stesso stress-test in motivi biomeccanici è frequente anche e si allevia solitamente scuotendo le flessione, ovvero col dorso delle mani in alcuni musicisti, come ad esempio i mani. Negli stadi più avanzati, inve- a contatto tra loro, che prende il nome chitarristi, e in alcune attività sportive ce, il dolore e la perdita si sensibilità di test di Phalen inverso. La valutazio- caratterizzate dall’impugnatura di un sono presenti anche durante il giorno ne della stenia, della manualità fine, attrezzo e da forte stress sulle articola- e risultano essere tali da rendere dif- della sensibilità locale, del trofismo zioni del polso e delle mani. E’ questo ficoltose tutte quelle attività quotidia- muscolare e cutaneo completa l’esa- il caso del canottaggio, del tennis, del ne che richiedono forza delle dita e me obiettivo. golf, del climbing, del bowling, del precisione come svitare un tappo o Al fine di diagnosticare la sindrome tiro con l’arco ma anche del già citato cucire. La sensazione di goffaggine o del tunnel carpale è importante esclu- bodybuilding. Altri fattori predisponenti debolezza, conseguente al danno sia dere, poi, molte altre patologie come generici sono, poi, la famigliarità, la stenico che sensitivo, possono essere l’ernia cervicale C6, la sindrome dello mezza età ovvero quella tra i 45 e i responsabili della caduta involontaria stretto toracico superiore, la cisti vo- 65 anni, il soprappeso e il genere. Il degli oggetti dalle mani. Nei casi più lare radiale e altre neuropatie come riscontro di una sindrome del tunnel gravi l’ipostenia comporta una difficol- quelle diabetiche o ulnari. La confer- carpale è, infatti, più frequente nelle tosa mobilità del primo dito, soprattutto ma diagnostica è possibile ottenerla donne rispetto agli uomini di circa 3 nella sua funzione di opposizione, e si mediante studi elettrofisiologici come volte. Infine, la patologia si manife- associa ad atrofia dell’eminenza tenar la neurografia ( ENG ) e l’elettromio- sta bilateralmente in circa il 70% dei dove la cute può anche presentare grafia ( EMG ). Nel primo caso sono casi, con ovvia prevalenza per l’arto frequentemente un aspetto secco e posti degli elettrodi sulla mano e sul dominate. giallastro. polso e tramite piccole scosse elet- Dopo aver indagato la sintomatolo- triche viene misurata la risposta del Clinica e diagnosi gia riferita dal paziente, oltre ad ogni nervo in termini di velocità, latenza possibile fattore di rischio, il medico ed ampiezza; nel secondo, invece, La sintomatologia riferita dal paziente eseguirà alcuni test di provocazione un ago è inserito nel muscoli per stu- presenta uno spettro di gravità differen- al fine di evocare i disturbi tipici della diarne l’attività permettendo, così, di te in quanto risulta essere influenzata sindrome del tunnel carpale. Il test di stabilire la gravità della sindrome ed Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 47
escludere altre patologie. Pertanto, mentre l’elettroneurografia studia la risposta del nervo mediano a stimo- li elettrici confermando la diagnosi, l’elettromiografia indaga l’attività dei muscoli innervati dal nervo mediano stabilendo la gravità della patologia e rendendo possibile la diagnosi diffe- renziale. I due esami vengono eseguiti contestualmente e richiedono media- mente 10-15 minuti. La radiografia del polso può, invece, essere utile per evidenziare esiti di pregresse frattu- re, lussazioni o anche la presenza di artrosi mentre gli esami del sangue possono essere richiesti per porre dia- gnosi di artrite, gotta o altre patologie sistemiche concomitanti. Principi di trattamento conservativo Negli stati iniziali la sindrome del tunnel carpale può essere trattata in modo conservativo. E’ bene, innanzitutto, identificare tutte le attività lavorative, ludiche o sportive a rischio al fine di evitare, se possibile, o correggere le manualità a maggior rischio. Sono, quindi, anche da considerare l’alternanza tra diverse mansioni, il rispetto dei tempi di pausa e il ricorso ad attrezzatura più ergonomica. In linea di massima la postura ottimale è quella che mantiene sulla stessa linea avambraccio e mano mentre sono a maggior rischio le attività eseguite in massima flessione o estensione, soprattutto se mantenute per troppo tempo ed eroganti picchi eccessivi di forza. Per tale motivo è spesso consigliato un tutore di riposo da indossare sia nelle ore notturne sia durante le mansioni stressanti per il polso. Sono, poi, indicati al fine di alle- viare il dolore e limitare l’infiam- mazione locale sia la criotera- pia locale, mediante ice-pack o ghiaccio, sia antinfiammatori non steroidei ( FANS ) come diclofenac, ibuprofene e ketoprofene. In caso di risultato parziale o inefficacia delle metodiche precedenti, sono possibili anche infiltrazioni locali di cortisonici ricordando, però, che dovrebbero essere limitate a poche sedute per evitare il noto effetto ia- trogeno dell’ormone sui tessuti molli circostanti. Infine, è bene seguire scrupolosamente la terapia farma- cologia nei casi di sindrome di tun- nel carpale conseguente ad altre patologie e ridurre il peso corporeo nei soggetti in soprappeso. 48 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
Principi di trattamento chirurgico Si ricorre al trattamento chirurgico quando i sintomi sono particolarmente gravi o quando i risultati della terapia conservativa sono parziali o marginali. L’intervento può essere eseguito sia mediante incisura chirurgica classica con bisturi sia per via endoscopica ma, comunque, in entrambi i casi l’intervento avviene sempre in anestesia locale e in day hospital. La scelta sulla metodica da adottare dipende più che altro dalle preferenze del chirurgo in quanto non esiste un miglior risultato di una tecnica rispetto all’altra. In entrambi i casi viene comunque sezionato il legamento traverso del carpo per allargare il canale e a volte si associa anche la neurolisi, ovvero la pulizia del nervo, quando questo risulta imbrigliato nei tessuti molli circostanti a causa del per- sistere della flogosi cronica. La prima metodica lascia, però, una cicatrice di circa 3 centimetri come esito mentre la seconda richiede solitamente una durata maggiore per via della preparazione della strumentazione necessaria. Rare e similari sono, infine, anche le possibili complicanze ovvero l’infezio- ne, l’emorragia, la lesione del nervo radiale, l’algodistrofia e la recidiva. Solitamente la ripresa di attività manuali leggere come vestirsi, mangiare e provvedere all’igiene personale avviene già dopo la prima settimana mentre l’utilizzo pieno e sicuro della mano operata richiede mediamente 4 – 6 mesi. Per le prime 2-3 settimane è consigliato, poi, un tutore da rimuovere gradualmente con l’inizio degli esercizi di fisioterapia che il paziente dovrà eseguire anche in autonomia al domicilio con costanza quotidiana. Di norma l’intervento comporta la scomparsa immediata del dolore mentre eventuali altri danni stenici o sensitivi possono richiedere anche tempi più lunghi, ovvero tra i 6 e i 9 mesi, per una ripresa completa. Purtroppo, nei casi in cui la compressione è stata grave e prolungata prima di giungere all’intervento chirurgico, il recupero potrà essere solo parziale. Per tale motivo è sempre bene non sottovalutare la sintomatologia e rivolgersi ad un fisiatra o ad un ortopedico esperto in patologie della mano per concordare la tempistica ottimale d’intervento quando necessario. Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia 49
DA LEGGERE libri selezionati per Voi IN-ŠHA-ALLAH Una storia vera tra disperazione e speranza a cura di Loris Brunetta Edizioni De Ferrari “All’ennesimo scossone il bambino placidamente addormentato fra le braccia sicure della mamma socchiuse gli occhi, li fece roteare nel tentativo di capire dove si trovasse, emise un flebile lamento, si strinse più forte alla donna e risistemandosi riprese il sonno interrotto. Si era fatto ormai buio e la sottile striscia di asfalto che solcava come una ferita il territorio desertico circostante era appena percettibile alla fioca luce dei fari del piccolo autobus che, ruggendo e sbuffando, la percorreva, tutto intorno l’oscurità era impenetrabile. Erano in viaggio da molte ore, l’autobus era stipato di una umanità variegata e sofferente, e l’odore penetrante del suo carico rendeva ancora più insop- portabile la convivenza forzata tra quelle rugginose lamiere che si erano ben scaldate sotto il sole pomeridiano e che non sembravano voler concedere un po’ di sollievo nonostante la frescura della notte”. Questo è l’incipit del racconto del viaggio compiuto da una mamma con il suo bambino uno di quei viaggi che, enfaticamente, siamo soliti chiamare “della speranza”, per dare al figlio malato la possibilità di continuare a vivere. La storia di questa “mamma coraggio” e del suo bambino merita di essere raccontata perché parla di sentimenti autentici come l’amore, l’amicizia, la solidarietà e l’altruismo di cui, oggi più che mai, si sente forte la necessità. È una storia fatta di personaggi umili, poco acculturati, costretti a vivere di nulla, in luoghi spesso dimenticati, ma lo fanno con una straordinaria dignità che li rende capaci di grandi slanci di generosità. Il paese di cui si parla in questa storia è il Marocco, un luogo bellissimo, intrigante e misterioso, ricco di spiritualità e di tradizioni, ma di cui, pervasi come siamo dai luoghi comuni, si ha una visione distorta della sua gente, delle loro usanze, del loro modo di vivere. L’opportunità di conoscere quel mondo così lontano, non tanto geograficamente quanto culturalmente, permette, però, di compenetrarne la grande vitalità che lo anima comprendendo come l’uomo, indipendentemente dal luogo nel quale viva, attraverso il tempo ha sempre dovuto affrontare problemi universali che ne accomunano l’agire ad ogni latitudine. La storia che viene raccontata in queste pagine non ha un lieto fine, anzi non ha nemmeno una vera conclusione nel senso che tutt’oggi è in continuo progresso, ma proprio questo è garanzia del miglior finale che si potesse dare al racconto. La storia di questa mamma e del suo bambino è la narrazione della sofferenza e del dolore ma anche quella del riscatto messo in atto da una giovane ragazza, dalla tenace volontà, che nobilita il sentimento della parte debole del suo popolo e lo fa assurgere al ruolo di protagonista. E’ una storia che interroga tutti noi e induce seriamente a riflettere sul significato della vita, soprattutto da parte di chi solo per caso è nato e cresciuto nella parte “giusta” del mondo. Per acquistare una copia del libro al prezzo di 10€ ci si può rivolgere all’Associazione Associazione Ligure Thalassemici Onlus OdV c/o E.O.Ospedali Galliera Mura delle Cappuccine 14 16128 Genova tel: 3333759577 - 3494207751 www.althonlus.org - [email protected] 50 Ottobre 2019 Diagnosi&Terapia
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