Comune di Guastalla Abbiamo scritto una favola che parla di Albero e Gaia, una lucciola. Calendario La trama è un omaggio alla bellezza del nostro territorio (non sempre compresa), all’amicizia e alla 2020 necessità di salvaguardare l’ambiente che ci circonda. Gli alberi purificano l’aria, producono ossigeno, riducono l’anidride carbonica… noi li riteniamo dei supereroi silenziosi in grado di rendere le nostre vite migliori. Abbiamo scelto di rendere protagonista proprio “la lucciola” in quanto insetto in via d’estinzione a causa dell’inquinamento atmosferico. Il nostro obiettivo, con l’aiuto di Albero e Gaia, era di avvicinare i bambini al tema green, raccontandogli che da subito, possono contribuire a fare la differenza. E citando Greta Thunberg “non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”. Radici è una rivista ma anche un poster, e da quasi un anno anche un collettivo di persone. La nostra specialità sono i racconti. Perché ogni storia è un mondo a sé e va raccontata. Le storie prendono vita quando vengono lette... Non dimenticatevi di leggere! Buona festa dell’albero a tutti! Realizzato da Stella Mukaj, Serena Caramaschi e Nicolò Artoni. Ringraziamo il Comune di Guastalla in particolare gli Assessorati alla Scuola e all’Ambiente, per averci proposto di realizzare questo progetto in occasione della festa dell’albero.
Gennaio Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Il mio nome è Albero e vivo qui. 1 234 5 Lui invece è Fiume, un caro amico. Come dici?... Se ho freddo? 6 7 8 9 10 11 12 Un pochino! Ma la mia corteccia robusta mi protegge. Resto qui immobile e l’unico che si muove è Fiume. Epifania Sai… Mi piace guardarlo, ogni tanto mi racconta qualche storia. Fiume è un esploratore, non è un chiacchierone ma andiamo 13 14 15 16 17 18 19 d’accordo. Che faccio io? Io mi occupo di spargere un po’ di ossigeno 20 21 22 23 24 25 26 nell’aria rendendola più pulita. E a te, piacciono gli alberi? 27 28 29 30 31 Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Febbraio Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Un giorno di febbraio, mentre la neve scendeva lenta e silenziosa, 3 45 6 1 2 dopo lunghi giorni di pioggia, Albero vide Fiume corrergli 10 11 12 13 78 incontro. 17 18 19 20 14 15 9 16 “Fiume fermati! Ehi, fermati!” 21 22 Fiume non si fermò e abbracciò albero. 23 Fu un abbraccio lunghissimo. Per un mese non lo lasciò più andare. 24 25 26 27 28 29 Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Marzo Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Fiume spiegò ad Albero, che il suo abbraccio era stato 1 travolgente perché la pioggia lo aveva fatto diventare sempre più grande fino ad uscire dai suoi confini. Dopo di che, lentamente, 2 34 5 6 7 8 Fiume rientrò. Albero però, si accorse che tutti gli insetti che prima vivevano 9 10 11 12 13 14 15 vicino a Fiume, ora, si erano trasferiti nella sua chioma e sul suo tronco. 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 “Ehilà!? Che ci fate tutti qui?” 30 31 Una vocina si espresse con tono delicato a favore dell’intero gruppo: “Viviamo qui con te perché l’abbraccio di Fiume ha allagato le nostre casette. Possiamo restare?” Albero era immensamente felice di poter avere un po’ di compagnia e accettò. Passarono i giorni, ogni sera era una festa e Albero non si sentiva mai solo. Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Aprile Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Un giorno però, Albero si risvegliò e non trovò più nessuno. 1 234 5 “C’è qualcuno? Ra-gaaa-zzi?” Erano tutti tornati alle loro casette di nuovo asciutte. 6 7 8 9 10 11 12 Albero fece un grande sospiro: sentiva la mancanza di quella Pasqua ciurma di amici. Poco dopo però, vide una delle sue foglie muoversi. Osservò 13 14 15 16 17 18 19 meglio e la vide… Una minuscola larva. Un vermetto bruttino che ai suoi occhi era bellissimo. 20 21 22 23 24 25 26 Liberazione 27 28 29 30 Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Maggio Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Albero era emozionato… era un amante della Terra, rispettoso 4 56 7 1 2 3 di tutti gli esseri viventi, per questo scelse di chiamare la piccola larva Gaia. Festa dei 9 10 Ripetè fra sé e sé: “Gaia…” lavoratori Dopo di che, staccò una foglia dai suoi rami e ci costruì una culla. 8 Una culla per Gaia. Per cullarla bastò il vento. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Giugno Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom 1 2 3 4 5 6 7 Gaia cresceva velocemente, così come cambiava velocemente il 8 Festa della 10 11 12 13 14 colore di albero, che al sole e al caldo, diventava sempre più verde. 15 repubblica In pieno giugno larva si trasformò in un insetto… Ma non era un 18 19 20 21 insetto come gli altri, perché ad un certo punto… iniziò a fare luce. 9 Nella notte Albero si svegliò e la vide, urlò: “Sei una lucciola! Lucciola Gaia!” 16 17 22 23 24 25 26 27 28 29 30 Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Luglio Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Gaia era una lucciola spericolata. 1 234 5 Il suo primo volo, lo fece al calare della sera… su Fiume. Fiume come tutte le acque, era uno specchio. 6 7 8 9 10 11 12 Per questo Lucciola Gaia scoprì com’era fatta. 13 14 15 16 17 18 19 “Mi chiamo Gaia e sono luminosa!” 20 21 22 23 24 25 26 Dopo quella scoperta… Lucciola, decise che di scoperte ne 27 28 29 30 31 avrebbe fatte tante altre. Voleva scoprire il mondo intero. Albero era preoccupato, ma le voleva tanto bene e capì di doverla lasciare libera. Prepararono insieme la valigia per la sua nuova avventura. Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Agosto Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom “Mandami tante cartoline, le attaccherò ai miei rami....” 1 2 “Albero non mi dimenticherò mai di te!” Lucciola Gaia raccolse la sua valigia, quasi più grande di lei, e 3 45 6 7 8 9 partì. Albero sempre con l’aiuto del vento, la salutò. 10 11 12 13 14 15 16 Racconto di: Serena Caramaschi Assunzione Illustrazione di: Stella Mukaj 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31
Settembre Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom La città si chiamava Grigiore ed era piena di luci. Gaia pensò 12 3 4 5 6 fossero sue amiche…. Ma solo quando si ritrovò a parlare con un lampione, capì che non erano vive come lei. Anche se era 7 8 9 10 11 12 13 grigia e il cielo non era limpido, tutto sommato stare in città le piaceva. 14 15 16 17 18 19 20 Cercava casa in un albero “quattro o cinque rametti e una bella chioma mi basteranno” ma era come un deserto: nessun albero 21 22 23 24 25 26 27 in giro. 28 29 30 Gaia sentiva la sua luce svanire, tossiva spesso ed era debole. Una mattina mentre volava per le strade trafficate dalle auto, si ricordò: Albero glielo aveva raccontato tante volte prima di dormire “l’inquinamento è il nostro più grande nemico…” Realizzò che per poter rimanere in città, aveva bisogno di alberi. Non solo lei, ma tutti, anche le persone. Per questo decise che sarebbe tornata a casa per chiedere aiuto ad Albero. Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Ottobre Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Gaia ritornò da Albero. Il suo amico era in buona compagnia: 1 23 4 tra le lucciole si era sparsa parola e tutte volevano vivere tra i suoi rami. 5 6 7 8 9 10 11 Albero, accogliente per natura, non era riuscito a dire di no a nessuna di loro e ora, una marea di lucciole lo illuminava. Aveva 12 13 14 15 16 17 18 addirittura fatto cadere quasi tutte le foglie per permettere a tutte di stargli accanto. 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 Gaia pensò: “più siamo meglio è”. Dopo il suo arrivo e un lungo abbraccio, raccontò del suo piano ad Albero. Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Novembre Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom “Il mondo ha bisogno di Alberi…” disse con tono squillante 1 Lucciola. “Non posso che darti ragione…” rispose Albero. 2 34 5 6 7 8 Decisero che Gaia li avrebbe portati anche a Grigiore per render- la meno grigia. Trasportare alberi per una lucciola sarebbe stata 9 10 11 12 13 14 15 un’impresa impossibile… Ma non trasportare SEMI: Gaia poteva tranquillamente portarli con sé. 16 17 18 19 20 21 22 Decise di chiedere alle altre Lucciole se avrebbero voluto parteci- 23 24 25 26 27 28 29 pare e queste, accettarono. Lucciola iniziò a distribuire semi, uno ad uno: 30 “Un castano per te, un salice per te… un melograno, una noce, un acero a te, un fico a te…” Fu una distribuzione moooolto lunga e quando furono tutte pronte partirono. Erano un esercito di lucciole e avrebbero portato alberi in tutta la città. Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
Dicembre Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Il mio nome è Lucciola Gaia e sto rendendo il pianeta più verde. 12 3 4 5 6 Come dici? Se quei semini sono serviti? Certamente… Quel lancio di semi condiviso, ha fatto la 7 8 9 10 11 12 13 differenza. S. Lucia A Grigiore iniziarono a spuntare i primi alberi. L’aria iniziò ad essere più pulita, ed il cielo più limpido. 14 15 16 17 18 19 20 Lucciola Gaia ormai lo diceva a tutti: “tutti insieme possiamo 21 22 23 24 25 26 27 cambiare le cose”. Natale S. Stefano 28 29 30 31 Capodanno Racconto di: Serena Caramaschi Illustrazione di: Stella Mukaj
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