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Men's Health Italy 08/2020

Published by epraghi, 2020-08-26 06:50:37

Description: Men's Health Italy 08/2020

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INTOTHE WILD Bay Watch. Ryan Utsumi nella sua piscina di casa, la Baia di San Francisco. a contatto con la natura, ma anche il complesso di sfide che una non è il fatto di non inspirare ossigeno a sufficienza, ma il fatto di non simile impresa comporta. La tecnica natatoria è fondamentale, espirare abbastanza. Capita a molti nuotatori di continuare ad annaspare ma altre abilità diventano essenziale per la buona riuscita della piccole sorsate di aria tra una bracciata e l’altra senza espirare, e questo nuotata, come lo spirito di adattamento a condizioni imprevedibili può fomentare la sensazione di panico e ansia, portandoti allo sfinimento e la grinta. Devi imparare a pianificare le tue decisioni, e prepa- in fretta. Quando ti senti in crisi, prova a concentrarti sull’espirazione: farà rarti all’eventualità di vedere ogni tuo piano sconvolto dal caso. meraviglie. “Questa inquietudine data dall’imprevedibilità dell’acqua è una parte cruciale della bellezza di questo sport”, commenta Utsumi. TROVA IL TUO RITMO Per lui, ormai, il divertimento comincia solo quando il mare diven- ta indomabile, ma se vuoi anche tu liberarti della piscina e delle “Personalmente cerco di adattare la mia bracciata al variare delle onde, sue ridicole formalità puoi cimentarti con acque più calme, come aumentando il ritmo tra onde frequenti e allentandolo in acque meno quelle di un lago che conosci, e seguire questi semplici consigli. mosse” spiega Utsumi. Nuotare in mare aperto è come correre durante un terremoto. Devi accettare un margine di incertezza, consapevole che COMINCIA DALL’ACQUA BASSA qualche bracciata potrà finire a vuoto e che ogni tanto ti toccherà inghiottire una boccata d’acqua salata. Cambia il ritmo delle tue Prima di tutto, assicurati presso le autorità competenti che il fiume, il lago bracciate, della tua respirazione e, magari, liberati della rigida mentalità o il mare in cui vuoi provare a nuotare sia effettivamente balneabile: del nuotatore da piscina. meglio non rischiare di affogare o di avvelenarsi. Ancora meglio se riesci ad affiliarti a un club di nuotatori con la tua stessa passione. “La tua CHE COSA TI In mare aperto non prima nuotata in acque aperte sarà un’avventura” commenta Utsumi. “La temperatura dell’acqua sarà completamente diversa rispetto a quella SERVE? puoi misurare la delle piscine. La visibilità più inaffidabile e affrontare queste sfide distanza in multipli di potrebbe inizialmente renderti ansioso e l’ansia, come si sa, ti fa stancare 25 o 50 metri. È prima”. Per prevenire gli inconvenienti, indossa una muta in silicone, metti quindi difficile tener traccia dei tuoi degli occhialini con un angolo di visuale ampio e rimani nell’acqua poco progressi. Usa quindi un orologio profonda. Se ti stanchi, o vai in panico, devi poter toccare. E non waterproof dotato di cronometro e dimenticare di guardarti spesso attorno per tenere sempre d’occhio la GPS, meglio se di quelli in grado di riva. monitorare la frequenza cardiaca. Non dimenticare, però, il contesto: scegline NON TRATTENERE IL FIATO uno con un display chiaro e con i caratteri abbastanza grandi da potersi Appena immergi la testa, espira. Spesso a farti mancare il fiato in mare distinguere chiaramente anche attraverso degli occhialini appannati! MENSHEALTH.IT 99

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PLUS 102 ............. IL RITORNO DELLA FORD BRONCO 106 ............ RUNNER ALLE GARE VIRTUALI 108 .......... IL VIAGGIO DI KLEON IN BICICLETTA 114 ........... TRAINING CAMP 2020 COURTESY OF SONY Sfida tra fantasmi PRIMA DI PENSARE A UNA NUOVA PLAYSTATION 5, CONCEDETEVI QUESTO GIOCO AMBIENTATO NEL GIAPPONE DEL XIII SECOLO. SGUAINATE LA KATANA! NE VALE PROPRIO LA PENA. (P118) M E N S H E A LT H . I T 101

PLUS Ford Bronco American dream TORNA SUL MERCATO LA FUORISTRADA MITO BRONCO, CHE FORD OGGI PROPONE COME UN VERO E PROPRIO BRAND. LANCIO NEGLI USA A FINE 2020 NELLA VERSIONE SPORT, CUI SEGUIRANNO NEL 2021 LE VARIANTI CON CARROZZERIA A 2 E 4 PORTE MOTORI 2.3 ECOBOOST DA 270 CV E V6 2.7 DA 310 CV DI CORRADO CANALI IL RITORNO DELLA FUORISTRADA AMERICANA e la Bronco Sport per chi cerca una Suv più adatta all’u- 3 VARIANTI non è una operazione nostalgia, ma una strategia ben so su strada. I modelli a due e a quattro porte adottano La gamma si precisa per sfidare la concorrenza dando vita a un ve- un look aggressivo e pensato soprattutto per la guida in articola da ro e proprio brand all’interno della stessa Ford. fuoristrada, abbinato al classico telaio a longheroni. Di subito su tre La gamma si articola su tre varianti che saranno dispo- serie sono previsti infatti i pannelli amovibili per il tet- varianti che nibili sul mercato americano a partire dalla fine 2020, to e i fianchi posteriori e per la quattro porte è presen- saranno la Sport e dalla primavera del 2021, le 2 e 4 porte. La te anche un tetto in tela. Le portiere sono inoltre disponibili sul Ford ha dichiarato che i prezzi partiranno da circa smontabili e possono essere riposte in apposite sacche mercato 28.000 dollari per la Bronco Sport e da circa 30.000 dol- a bordo per rendere più emozionante la guida in mezzo americano a lari per la variante due porte, con la possibilità di pre- alla natura. Le personalizzazioni ricoprono un ruolo partire dalla notare un esemplare con un deposito rimborsabile di fondamentale e per questo la Ford ha previsto sette al- fine del 2020 100 dollari. L’eredità del passato e la tecnologia di oggi lestimenti, undici colori, quattro pacchetti opzionali e (Sport) e dalla hanno dato vita a una serie di modelli pensati per co- oltre 200 accessori originali. Gli interni sono fatti per primavera del prire diverse esigenze. Troviamo infatti le varianti a essere pratici e resistenti, con supporti e maniglie pen- 2021 (2 e 4 due e a quattro porte, dalle caratteristiche più estreme, sate per le condizioni di guida più gravose. porte). 102 M E N S H E A L T H . I T

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PLUS L’infotainment è gestito dallo schermo centrale da 12” sioni a due e quattro porte offrono la scelta tra i propul- 12 POLLICI dotato del sistema Sync 4 compatibile con la inedita sori quattro cilindri 2.3 EcoBoost da 270 Cv e V6 2.7 PER FordPass Performance App e con l’esclusiva modalità EcoBoost da 310 Cv, abbinati al nuovo cambio manuale IL SYNC 4 di navigazione off-road, che sfrutta mappe dedicate e sette marce (di fatto un sei marce più una primina mol- L'infotainment dati aggiornati provenienti da partner come NeoTreks’ to corta) oppure al dieci marce automatico SelectShift. è gestito dallo AccuTerra, Trails Offroad e FunTreks. Il sistema me- I dati relativi a consumi e prestazioni non sono ancora schermo morizza i dati anche in assenza di connettività e con- noti. Il modello Bronco Sport rappresenta invece la tra- centrale da 12\" sente di condividere nella community i propri percorsi. sposizione del progetto nel mondo delle sport utility. I dotato del La trazione integrale è ovviamente alla base del proget- due motori dedicati alla Bronco Sport sono il tre cilin- sistema Sync 4 to e sono previste due varianti per i modelli a due e a dri EcoBoost 1.5 da 181 Cv e il quattro cilindri 2.0 compatibile con quattro porte: quella base e quella evoluta con riduttore EcoBoost da 245 Cv. L’unico cambio disponibile è l’au- con l'esclusiva elettromeccanico con modalità Auto, 2H e 4H. Le ver- tomatico 8 marce a comando digitale. Gli allestimenti modalità di navigazione off- road, che sfrutta mappe dedicate. 104 M E N S H E A L T H . I T

€4,50 ALLA CONQUISTA DEL MERCATO SUV IN ITALIA Il modello Bronco Sport rappresenta invece la trasposizione del TEST E PROVE progetto nel mondo delle sport utility. Il Dna rimane lo stesso, hhhhFTFMoooyrredodrtPacFuoeYmcdauaresisshS-hTNAhMiMsseGJarecneAepJ4duRe5kesesnGhe4LgESMak3dao5edt0i4acdxO+eech4ttaMuSvateitataaictWdLEaeQago-ongBnOuhOidLSaaTnrhde RRoevnearulDteCfaepntduerrE-Tech ma l’adozione della piattaforma della Ford Escape/Kuga e della carrozzeria interamente chiusa rendono la vettura utilizzabile su pGeRnAsaNrDeEPeugeot 2008 strada con un livello maggiore di confort e di spazio. La mobilità in fuoristrada è garantita dalla trazione integrale con differenziale posteriore con torque vectoring gestito da un sistema a doppio disco. Inoltre, è previsto il Terrain Management System con le stesse G.O.A.T Modes degli altri modelli Bronco. Le sospensioni sono indipendenti sui due assi e adottano una speciale combinazione tra le molle (più morbide per il comfort) e ammortizzatori: quest’ultimi sono dotati di tubi di 46 mm al posteriore e di speciali supporti idraulici anteriori. Per aiutare il guidatore è inoltre previsto il Trail Control per il mantenimento automatico della velocità in fuoristrada per la marcia avanti e indietro. I due motori dedicati alla Bronco Sport sono il tre cilindri EcoBoost 1.5 da 181 Cv e il quattro cilindri 2.0 EcoBoost da 245 Cv. L’unica trasmissione disponibile è quella automatica otto marce con comando digitale. Gli allestimenti sono denominati base, Big Bend, Outer Banks e First Edition e sono previsti 100 accessori originali. Previste soluzioni per il trasporto di attrezzature sportive, pacchetti per il camping con supporti sul tetto per la tenda e tavolini ripiegabili. L’infotainment offre lo schermo da 8 pollici al centro della plancia. in Honda Jazz 1.5 Hev Crosstar: laureata in economia Passioni: Renault 5 turbo, sogno proibito Tecnica: pinze freno, posizioni a confronto ISSN 0394-0128 MENSILE - AGOSTO-SETTEMBRE - ANNO 35 - N. 08/09 p.i. 20/08/2020 Copertina.indd 1 AUTOMOBILISMO Nata nel 1985, propone ogni mese attualità, inchieste, novità e anticipazioni dal mondo delle auto; le prove inoltre, asse portante della rivista, sono rigorose nei giudizi e garanzia di assoluta imparzialità grazie alle apparecchiature d’avanguardia di cui è dotato il Centro Prove e Servizi (l’unico di una rivista italiana certificato TÜV). www.automobilismo.it sono denominati base, Big Bend, Outer Banks e First Edition e sono previsti oltre 100 accessori originali per offrire ad ogni cliente la soluzione giusta per tutti. Sono previste, infatti, soluzioni per il trasporto di attrezza- ture sportive, pacchetti per il camping con supporti sul tetto per la tenda e dei tavolini ripiegabili nel bagaglia- io. E’ gestito dallo schermo 8 pollici l’infotainment Sync 3. E di conseguenza offre dei livelli di connettivi- tà avanzati tipici di tutti i modelli più recente del brand dell’Ovale blu. Il nuovo Bronco, insomma, dimostra di avere tutte le credenziali per entrare a far parte dell’e- lite dei modelli off-road. M E N S H E A L T H . I T 105

PLUS Passione running Come correre al TOP nelle gare virtuali STARE MESI SENZA “GARE VERE” HA PORTATO I RUNNER, ANCHE QUELLI MENO STIMOLATI DALLO SPIRITO DI COMPETIZIONE. A RICERCARE NELLE GARE VIRTUALI UNA MODALITÀ PER MISURARE LE PROPRIE PRESTAZIONI FISICHE E MENTALI. DI NICOLETTA TOZZI* accadimenti dal primo all’ultimo metro, senza la possibilità di delegare alcunché a quelli che si mettono in testa e tirano. Gareggiare in solitaria ci richiede quindi piena responsabilità della nostra perfor- mance. Se riflettiamo su questo aspetto, non possiamo che convenire sul fatto che la gara virtuale è davvero allenante dal punto di vista mentale! Ci costringe, pur senza pubblico, ad essere gli attori princi- pali e a dover sempre tenere il focus su co- me dare il massimo. Ecco allora alcuni punti che ti possono aiutare ad affrontare al meglio la performance in solitaria. LA COMPETIZIONE È UN MOMENTO ti respirano a fianco, fatichi a raggiungere. 1 Valuta la tua condizione di forma e de- FOTO GETTY IMAGES nel quale si misura l’efficacia degli sforzi Naturale, allora, che in questo periodo di cidi il tuo obiettivo cronometrico e an- compiuti in allenamento, nel quale ci si distanziamento sociale per il Covid-19 le che come distribuire lo sforzo confronta con gli altri per vedere quanto competizioni ci manchino e che molti run- Per correre al giusto ritmo la gara virtuale, abbiamo spostato un po’ più in là i nostri li- ner si siano appassionati alle gare virtuali, è fondamentale avere la consapevolezza miti, ma anche quanto ci siamo avvicinati quelle che si corrono in solitaria ma che poi del proprio stato di forma e, in base a que- a quelli degli altri. ti portano dentro una classifica, permet- sto, definire la miglior strategia. A quanto La gara è adrenalina, adrenalina che fati- tendoti di misurarti anche con gli altri e parto al chilometro? Che ritmo decido di chi a smaltire, perché ti rimane in corpo non solo con te stesso. tenere nella parte centrale della mia dieci anche molte ore dopo aver tagliato il tra- chilometri? Come voglio chiudere? guardo. È la sfida che ti permette di supe- COME DARE IL MASSIMO A tanti runner “succhia ruote” il virtuale rarti, che ti porta a livelli di prestazioni offre l’opportunità di provare l’ebrezza di che, in condizioni normali, senza l’attesa La gara virtuale va preparata mentalmente assumersi la responsabilità di tirare final- dello sparo in partenza e gli avversari che con accuratezza, perché la “trama” la dob- mente una gara e, magari, di scoprire di biamo definire noi, decidendone ritmo e avere un coraggio che non pensavano di avere nell’impostare ritmi sfidanti. 2 Stai concentrato durante la tua gara Gareggiare “a cronometro” ti obbliga a tro- vare la giusta concentrazione, a tenere il focus su quello che stai facendo, cosa che con il passare del tempo e con l’esperienza ti porterà anche ad essere sempre più effi- cace nell’azione ma anche a tenere lontani i pensieri negativi che minano la presta- zione. Ricorda: puoi controllare i tuoi pen- sieri. È solo necessario allenarsi a farlo! Gli step sono due: riconoscerli e non dargli spazio. 3 Raggiungi il giusto stato di attivazione Per affrontare la gara virtuale con il giusto 106 M E N S H E A L T H . I T

livello di tensione emotiva, quella che favo- La gara virtuale va risce la performance, devi arrivare al giu- preparata mentalmente sto “livello di attivazione”. Nelle gare reali con accuratezza perché la lo raggiungiamo anche respirando l’am- “trama” la definiamo noi, biente, vedendo gli avversari, lo starter, decidendone il ritmo dal percependo il clima gara. Nel virtuale tutto primo all’ultimo metro. questo non c’è, quindi per sentire la spinta emotiva che dà la competizione, è funzio- chi preferisce ricercare la facilità di azione RUNNERSWORLD.ITOSTO 2020 LA RIVISTA DELLA CORSA PIÙ LETTA AL MONDO JUMP nale nei giorni precedenti allenarsi a ri- urlandosi internamente: “sciolto!” e chi in- p.i. 11/08/2020 chiamare mentalmente lo stato mentale vece ama darsi comandi come: “spingi!”, LIèlAtduGaovApvRerAorosPssEioRmsFotEeeTnvTiebAnilteo? Quando il salto indotto dal clima gara. Puoi visualizzarti “vai!”, “tieni!”. Tutti stimoli che portano AG è da brividi alla partenza solo ma egualmente concen- l’attenzione sul cosa fare per gestire al me- SCARPE trato, focalizzato sull’obiettivo cronometri- glio la situazione. ECO-FRIENDLY- ANNO 15 - Principianti co e attraversato dal giusto stato di ISSN 1827-2045 tensione, quello che provi nelle competi- 6 Stai in ascolto del tuo corpo FLIae7cimcninoaodavealflazicipocinùiaiepcciooùndpierbolrmmaeentrdtceanttoi 5dtarumcecthtiesraelivnav-caolirgsiaa zioni “vere”. Non devi essere né troppo te- Quando sei tu a dettare il ritmo, imparare MENSILE € 5,50 in Italia ALIMENTAZIONE so, né troppo rilassato. Decidi quindi come ad ascoltare il tuo corpo e i segnali che t’in- C4 aOlleRnRamEeRntiEpeVr EfaLrtOi vColaEre I cibi scudo vuoi sentirti alla partenza e crea quello sta- via è fondamentale per non commettere CORSA to che magari hai già in memoria, perché è errori. La piena consapevolezza in ogni SFIDA per che proteggono la pelle quello che ti ha reso efficace in altre gare. momento del nostro stato fisico ci permet- il PIANETA #RUNMYTRAIL Non importa se allora c’erano migliaia di te infatti di gestire al meglio il ritmo gara. persone che correvano con o contro di te. Ascoltare il suono del nostro respiro, co- I pdearicnoorssitrpirreufnenrietri Ora richiama quelle sensazioni provate in gliere tutti i segnali che il corpo ci invia ci partenza finché non riesci a “sentirle tue” aiuterà infatti a dialogare con lui e a trova- SPECIALE e riproducibili in ogni momento. La forza re il nostro ritmo. Aspetto chiave, questo, dell’allenamento mentale è che c’insegna a per correre al meglio la gara virtuale. GREEN porci nei confronti degli eventi in uno sta- to emotivo funzionale alla prestazione. *Coach Pcc – www.nicolettatozzi.it 04/08/2020 16:18:52 4 Individua i momenti chiave che ti per- RUNNER’S WORLD mettono di gestire al meglio la gara Per correre la gara virtuale al meglio è im- Runner’s World è la più importante rivista al portante individuare quelli che per te sono mondo dedicata agli appassionati della i punti chiave da gestire e allenarti mental- corsa. Il magazine che spiega come mente a farlo. Su una 10 km posso decidere migliorare la forma fisica e il benessere del di partire sciolto i primi tre chilometri, di corpo attraverso il movimento e il running stabilizzare l’andatura su ritmi alti nella in particolare. Ogni mese in edicola e tutti i parte centrale e poi di focalizzarmi sulla te- giorni sul web nuta nel finale. Se decidi che questi sono per te i punti chiave, sapere cosa fare in www.runnersworld.it quei momenti ti darà sicurezza e sarà mo- tivante per fare tutto al meglio. Anche qui le visualizzazioni ci vengono in aiuto: deci- di come ti vuoi sentire nei diversi momen- ti e allenati a riprodurre quello stato. 5 Gestisci in modo efficace il dialogo in- terno Se corri solo, la reazione nei momenti più difficili della gara dovrà essere più forte. Correre in solitaria ti porta infatti a dover gestire in modo efficace il dialogo interno. Cosa ci diremo quando l’affaticamento si farà sentire? Qual è la frase che ci ripetere- mo mentalmente per darci la carica? C’è M E N S H E A L T H . I T 107

PLUS Kleon il Greco Ulisse ai tempi della quarantena CHE I GRECI AMASSERO I VIAGGI, ANZI LE ODISSEE, E CHE AVESSERO TANTO DA INSEGNARCI, LO SAPEVAMO DA CIRCA TREMILA ANNI. MA IL VIAGGIO DI KLEON IN BICICLETTA, PER 3500 CHILOMETRI DALLA SCOZIA ALLA GRECIA, CI HA FATTO TORNARE DI NUOVO LA VOGLIA DI AVVENTURA UN ANTENATO DI KLEON PAPADIMITRIOU è passato alla storia, attraverso la storia anzi, con un lungo viaggio narrato con queste e tante altre magnifiche parole: “Parlami, o Musa, dell’uomo versatile e scaltro che andò va- gando tanto a lungo, dopo che ebbe distrutto la sacra rocca- forte di Troia. Egli vide le città di molti uomini e ne conobbe i costumi: soffrì molte traversie in mare cercando di salvar la sua vita e il ritorno dei compagni. Ma neppure così i com- pagni li salvò, sebbene lo desiderasse e volesse…” Kleon pe- rò parla meno e pedala di più: lo abbiamo intervistato per rivivere con lui la sua Odissea lunga 48 giorni, pensata, me- ditata e realizzata ai tempi del Coronavirus. La mappa del viaggio Il viaggio in bicicletta di Kleon inizia il 10 maggio ad Aberdeen in Scozia e finisce il 27 giugno ad Atene. Ecco la mappa del suo percorso a pedali, che comprende anche una tappa in nave da Hull (UK) a Rotterdam (Olanda) e una tappa in treno da Salisburgo a Villach. Ecco le altre tappe principali indicate sulla mappa: Aberdeen, Dundee, Edimburgo, Newcastle, Leeds, Hull, Rotterdam, Eindhoven, Colonia, Mannheim, Stoccarda, Monaco di Baviera, Salisburgo, Villach, Udine, Venezia, Ancona, Patrasso, Atene. Parlaci di te, quanti anni hai? Avevo 19 anni quando ha iniziato il viaggio e ho 20 anni adesso. Ho compiuto gli anni durante il viaggio: durante la tappa inglese da Leeds a Hull. Studio Ingegneria elettro- nica all’Università di Aberdeen in Scozia, non sono un ciclista né amatoriale né tan- tomeno professionista e nemmeno uno sportivo di qualsiasi altro genere. Però va- do in palestra, faccio nuoto e pratico o ho praticato molti sport. Mi alleno anche adesso per 5 giorni alla settimana e, come ormai avete scoperto, mi piace viaggiare… Come hai progettato un’avventura del genere? Ero in Scozia quando è iniziato il lockdown. Avevo prenotato un volo per tornare a casa mia in Grecia per la pausa di metà stagione ma me lo hanno cancellato. Stava anche per scadere il mio contratto di affitto e così en- tro pochi giorni mi sarei trovato senza un 108 M E N S H E A L T H . I T

posto dove stare. Dovevo fare qualcosa. non dalla Francia, ho deciso di partire. Ho me stesso. Non avevo mai fatto una cosa del L’idea mi è venuta chiacchierando al telefo- dovuto comprare il necessario: una bici af- genere né tanto meno un viaggio così. no con mio padre. Lui, come battuta, mi ha fidabile, una tendina dove dormire, i vestiti detto: “perché non torni in bici?” Io l’ho da bici, qualche elemento di equipaggia- Hai preparato una mappa, avevi un pro- preso sul serio. Ovviamente ho dovuto orga- mento, una powerbank per lo smartphone e gramma dettagliato da seguire? nizzarmi. La cosa più importante però è sta- poco altro. Poi sono partito. Ma la cosa più Non esattamente. Sapevo solo quale strada ta quella di capire se era possibile importante è stato il motivo per cui l’ho fat- avrei fatto fino in Germania, poi da lì non attraversare l’Europa in bicicletta durante to: oltre che per rivedere i miei e tornare a sapevo che strada avrei preso. Avevo un la quarantena, per via del COVID: quando casa, la vera ragione era che volevo vedere piano generale ma non l’ho mai seguito al ho capito che era possibile farlo, anche se che cosa sarebbe successo. Era una sfida con 100 per cento: certi giorni non riuscivo a CREDIT M E N S H E A L T H . I T 109

PLUS percorrere la distanza che avrei voluto, al- tre volte mi sono perso e ho dovuto tornare indietro. Tanto è vero che pensavo di met- terci almeno 20 giorni, al massimo 40. E al- la fine ci ho messo molto di più: 48 giorni. Ho dormito soprattutto in tenda, una o due volte nei pochi Airbnb che ho trovato aper- ti e organizzati per la quarantena. Qualche volta ho dormito a casa di amici o di qual- che parente. Come mai hai scelto la tratta via nave da Hull a Rotterdam, invece della più cano- nica traversata da Dover a Calais? Ho preso la nave a Hull perché altrimenti sarei sbarcato in Francia, che era chiusa per via del Covid-19. Con questa tratta in- vece sono passato dall’Olanda, dal Belgio e dalla Germania, dove mi hanno fatto pas- sare. Poi ho attraversato la Germania e l’Austria e sono arrivato in Italia da Villach, scendendo fino ad Ancona e da lì ho preso il traghetto per Patrasso. Che cosa hai pensato e provato durante posto. Quando sono partito mi sono accor- ti, e il quinto giorno era più facile del questo viaggio? Ti sei mai scoraggiato? to che le cose non erano esattamente come quarto. Da lì in poi è stato tutto in discesa. Ancora prima di partire, due settimane pensavo e questo mi ha scoraggiato e spa- prima, ero ormai deciso a partire ma ero ventato. Temevo di non farcela. Però mi di- Eri allenato per fare ogni giorno così terrorizzato. Non ero sicuro di farcela, ero cevo: “finiamo questa tappa, vediamo tanti chilometri? stressato e ansioso. Ma durante la quaran- come va. Non mi importa se domani non ce No, non avevo mai percorso distanze così tena ero chiuso in casa senza nulla da fare la faccio e fallisco, finiamo questa tappa”. lunghe. Non ero mai stato in bicicletta per quindi avevo pianificato tutto e questo mi Così ho fatto il primo giorno, il secondo e il così tante ore di seguito. Quindi non avevo aveva tolto un po’ di ansia. Nella mia testa terzo. Poi il quarto giorno tutto mi è sem- neppure idea della fatica. Il primo giorno, era come un puzzle con tutti i pezzi al loro brato un po’ più facile dei giorni preceden- non sapendo bene la fatica che avrei fatto CREDIT 110 M E N S H E A LT H . I T

I BAGAGLI PER IL VIAGGIO Abiti anti pioggia e vento che comprendono giacca, guanti, cappellino, indumenti termici, pantaloncini, pile, gilet catarifrangente, ciabatte, tre camere d’aria, chiavi essenziali per la bicicletta, pattini freno di ricambio, lubrificante per la catena, corde e cinghie elastiche, il necessario per l’igiene personale, borsetta primo soccorso, quaderno di viaggio e penne, batterie di ricarica extra, cibo in scatola per i primi 5 giorni, principalmente sardine, fagioli, pane, frutta secca, barrette energetiche, bevande energetiche e borracce per l’acqua, un coltello e un cucchiaio per mangiare, tenda, sacco a pelo, tappetino, power bank per il telefono, orologio, caricatori vari, portafoglio, passaporto, soldi e cellulare. Ho dimenticato qualcosa? La bicicletta: una Giant Defy usata da strada, con gomme da 32mm adatte a qualsiasi terreno, pagata 300 sterline, pedali senza ganci, attacchi per le borse, due portaborracce, un kit con le toppe per riparare le forature. Un libro: Sapiens di Harari. e l’effetto a fine giornata, preso dall’entu- po un po’ lontano dalla strada o nei cam- della giornata ero esausto. Volevo solo siasmo ho fatto 120 km, il secondo 90. Poi peggi, nei Paesi come l’Italia dove è vietato mangiare e dormire subito. mi sono accorto che era troppo e così sono fare campeggio libero), quindi mangiavo e Dopo qualche giorno mi sono abituato, le passato a 70-90 km al giorno. Certe volte ne poi andavo a dormire. gambe mi facevano meno male, la sella mi facevo solo 60, altri ne facevo 120-130, a se- faceva un po’ male ma avevo l’abbiglia- conda della giornata e della difficoltà del Sei riuscito a goderti il viaggio anche da mento da bici e a poco a poco mi ci sono percorso. Ci impiegavo quasi tutto il giorno turista o è stata solo fatica? abituato. Alla fine ho perso 3 o 4 chili. Non ma facevo tante pause. La tappa più lunga All’inizio ero stressato e non credevo di moltissimo. che ho percorso in un giorno è stata di 136 farcela. Non ero abituato a tutti quei chilo- km e ci ho impiegato 5 ore e 40 minuti metri. Ma avevo una forza dentro di me che Hai bucato spesso? (escluso le pause). mi faceva andare avanti: mi dicevo che do- Tra le 20 e le 25 volte. vevo andare a casa, che dovevo finire que- Avevo 3 camere d’aria di scorta e quindi Com’era la tua giornata tipo? sto viaggio. Ero molto preoccupato anche quando bucavo cambiavo la camera d’aria e Mi svegliavo la mattina, facevo i bagagli per il virus quindi non mi fermavo nei pa- ripartivo. Alla sera, montata la tenda, ripa- (tenda e sacco a pelo etc), mangiavo la co- esi: facevo solo la spesa e poi me ne andavo ravo le camere d’aria bucate con le toppe lazione e poi partivo. Andavo piano, senza a mangiare in tenda da solo. apposite per poterle riutilizzare. fretta, fermandomi quando ero stanco, per In pratica ho fatto il viaggio con 3 camere bere e mangiare. Non ho mai fatto le cose Come ha reagito il tuo corpo a questi 48 d’aria di scorta e ho dovuto comprare solo di fretta. Verso sera cercavo un posto dove giorni di allenamento? le toppe per ripararle, che sono finite lun- piantare la tenda (in un bosco o in un cam- All’inizio è stato molto difficile. Alla fine go la strada. MENSHEALTH.IT 111

PLUS Ti è costato tanto questo viaggio? Non ho fatto il calcolo esatto della spesa. Certi giorni non spendevo niente perché avevo già il cibo e facevo campeggio libero. Altri giorni compravo da mangiare per qualche giorno e magari dovevo stare in un campeggio a pagamento e in quei casi spendevo tra le 5 e le 10 euro al giorno. Che tipo di cibo mangiavi? All’inizio potevo solo andare al supermar- ket quindi compravo cibo calorico e poco ingombrante: burro di noccioline, pane, sardine (ricche di grassi ma leggere da tra- sportare) e frutta secca. Poi quando hanno riaperto i locali sono anche andato al risto- rante dove ho mangiato pasta, pizza… Che cosa hai provato quando sei arrivato Hai mai avuto compagnia durante il Hai intenzione di rifare questa esperien- a casa? viaggio? za in futuro? Non riuscivo a crederci, non mi sembrava Qualche notte mi sono fermato da parenti o Nelle prime due settimane dopo la mia av- vero che ce l’avevo fatta. All’inizio del viag- amici ma durante tutti gli altri giorni sono ventura non volevo vedere una bici nean- gio non pensavo che ci sarei riuscito, non stato da solo. Ho sempre pedalato da solo. Ho che dipinta ma adesso l’idea di rifare credevo di superare la prima settimana e cercato qualcuno che pedalasse con me ma un’avventura simile non mi dispiacerebbe. invece alla fine ho percorso tutta l’Europa durante la quarantena i ciclisti erano pochi e Vorrei fare qualcosa del genere magari la e sono arrivato a casa dai miei genitori in non andavano nella mia direzione e non fa- prossima estate. Possibilmente non da solo Grecia, vicino ad Atene. cevano la distanza che volevo coprire io. ma sicuramente vorrei rifarlo. Non so an- Ha piovuto molto durante il viaggio? I giorni di pioggia che ho incontrato in sel- la sono stati 7, più altri in cui pioveva trop- po e non ho pedalato. Sono rimasto in tenda o a casa di amici. In questi 48 giorni non ho sempre pedalato: per 14/15 giorni sono rimasto fermo a casa di amici e a ri- posare. CREDIT 112 M E N S H E A LT H . I T

mia vita. Ho 20 anni e sto iniziando adesso a sentirmi indipendente. Questo viaggio è stato simbolicamente importante per me perché mi ha dimostrato che posso farcela anche da solo, con le mie sole forze e le mie gambe. Ho esplorato il mondo da solo e ho messo alla prova i miei limiti in modo di- verso da quello a cui sono abituato e ci sono riuscito. Durante il viaggio ci sono stati momenti in cui ero stressato, ansioso, spaventato e mi sentivo davvero solo. Ma al termine del viaggio i sentimenti positivi hanno preval- so. Adesso se mi guardo indietro ricordo solo sensazioni positive. Quelle negative ci sono state ma ne ho fatto tesoro, ho impa- rato da loro. Non c’è una sola parte del viaggio di cui mi pento: anche dai momenti peggiori ho im- parato qualcosa. Per una persona della mia età è stata un’esperienza e una lezione mol- to importante. cora la meta ma pensavo all’Europa del Salisburgo a Villach. Ho deciso di prendere Hai un consiglio per chi volesse seguire sud, magari i Balcani. il treno perché pioveva a dirotto e pedalare le tue orme? avrebbe significato stare due giorni sotto la Un’avventura del genere mette alla prova i Come hai affrontato le montagne? pioggia battente. Quella è stata l’unica vol- tuoi limiti, non solo fisici. Avrai bisogno di La maggior parte delle Alpi le ho affronta- ta che non ho pedalato. tanta pazienza, e resistenza, e dovrai avere te senza problemi. Non era un su e giù con- fiducia nel fatto che le cose andranno me- tinuo come pensavo perché sono sempre Che cosa hai provato durante questo glio giorno dopo giorno. Dovrai vivere un passato nelle valli. C’è stata una parte che viaggio? giorno alla volta, spingendo più che puoi e ho fatto in treno: circa 150 chilometri da Mi sentivo di avere il pieno controllo della arrivando alla fine della tappa senza preoc- cuparti del giorno successivo. E alla fine ar- riverai al traguardo e sarai incredulo di quello che hai ottenuto tutto da solo con le tue forze. CREDIT M E N S H E A LT H . I T 113

PLUS Due weekend incredibili per CREDIT chi vuole scoprire i segreti Corsa in montagna della corsa in montagna, ideale per un finale d’estate intenso, Le emozioni della corsa all’insegna dello sport in alta quota sostenibile e del benessere, a CORTINA D’AMPEZZO OSPITERÀ contatto con la natura DUE IMPERDIBILI TRAINING CAMP, incontaminata. IN PROGRAMMA DAL 3 AL 6 SETTEMBRE, E DAL 24 AL 27 FOTOGRAFIA DI XXXXXXXXXXX SETTEMBRE. DUE LONG WEEKEND ALL’INSEGNA DELLO SPORT, DEL BENESSERE E DELLA NATURA, CAPITANATI DAL CAMPIONE DI RUNNING MARCO OLMO. APERTI AI RUNNER DI TUTTI I LIVELLI E AI LORO ACCOMPAGNATORI (PURCHÉ ALLENATI), SARANNO UN’OCCASIONE UNICA PER CORRERE IN COMPAGNIA DI OLMO E, ALLO STESSO TEMPO, PER IMPARARE LA TECNICA DELLA CORSA IN MONTAGNA, CAPIRE QUAL È L’EQUIPAGGIAMENTO CORRETTO PER OGNI CIRCOSTANZA E CARPIRE ALTRI PREZIOSI CONSIGLI. AVVENTURARSI LUNGO I SENTIERI DI MONTAGNA, cimentarsi nella fatica della corsa in salita, circondati dal verde e dal si- lenzio, in un’avventura sportiva da vivere in gruppo (sempre nel rispetto delle diret- tive anti Covid-19). Il runner (che sia esperto o meno) alla ri- cerca di queste emozioni speciali, trova a Cortina il contesto perfetto: sentieri ster- rati ma non solo, più o meno ripidi, che conducono a uno scenario di natura incon- taminata, dove a fare da sfondo sono le ci- me dolomitiche più famose e suggestive, laghi e torrenti, boschi e parchi, e gli sce- nari della Grande Guerra, combattuta fino a oltre 2.000 metri di quota. Molti sono i ri- fugi e le malghe lungo i tracciati, dove po- ter rinfrancare corpo e mente in una breve pausa. La naturale conformazione del territorio permette una grande varietà di percorsi e, insieme al clima e all’altitudine, rappre- 114 M E N S H E A LT H . I T

IL CAMPIONE MARCO OLMO Marco Olmo, l’atleta di Robilante (Cuneo) a cui hanno dedicato libri e documentari, è un’icona del running o forse è più corretto dire che è una leggenda vivente perché nella sua vita da atleta iniziata non da giovanissimo, ha vinto tutto il vincibile: 2 primi posti all’Ultra Trail du Mont Blanc all’età di 58 e 59 anni, tanti podi alla Marathon des Sables, e numerose vittorie nelle competizioni più estreme del pianeta. Grazie alla sua esperienza di top atleta e conoscitore delle salite e delle discese, il team di runner sarà guidato lungo i sentieri della valle ampezzana. Non si affronteranno circuiti tecnici e impegnativi perché i camp sono rivolti soprattutto a chi si allena su strada e in montagna con un approccio più “soft”, e intende piuttosto imparare a correre nel modo più efficace e meno dispendioso per evitare possibili infortuni, e prepararsi al meglio per futuri appuntamenti sportivi. CREDIT FOTOGRAFIA DI XXXXXXXXXXX M E N S H E A LT H . I T 115

PLUS TRAINING SUL DELTA DEL PO senta la condizione ideale per questa disci- plina, permettendo agli atleti di sviluppare Dall’8 all11 ottobre la resistenza e tenuta. campionessa di maratona Il territorio di Cortina è un vero e proprio Laura Fogli accompagnerà i paradiso naturale per gli amanti del trail- partecipanti in uno speciale running; più di 475 chilometri percorribili, training immerso nella natura 18 gli itinerari con lunghezza e difficoltà diversificate. Dai tracciati semplici adatti Pezzi di Camargue, pezzi di Nord Europa, anche ai meno esperti, alle corse più impe- lentezza, linearità, grandi spazi, immensi gnative, il tutto rigorosamente immerso in specchi d’acqua, bassa e verdissima un contesto naturale senza eguali, nella vegetazione, e una sinfonia di suoni della cornice delle Dolomiti Patrimonio Unesco. natura che ricorda una foresta tropicale. In compagnia del Campione si andrà alla È il Parco del Delta del Po della Regione scoperta dell’altipiano di Mondeval (nel Emilia Romagna, un’area naturale protetta 1985 è stato rinvenuto un sito archeologico istituita nel 1988, che si estende per circa preistorico) dove si potranno ammirare il 52 mila ettari, e racchiude ambienti ricchi Pelmo, il Civetta, e all’orizzonte la di biodiversità, con aree umide, pinete, Marmolada e le Pale di San Martino. E si acque dolci e salmastre. Un territorio percorreranno dei pezzi della famigerata particolarissimo e unico che non a caso Lavaredo Ultra Trail, alternando tratti di dal 1999 è entrato a far parte della lista corsa a tratti di cammino, immersi in una dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, natura silenziosa che profuma di erbe, in- aggiungendosi così alla città di Ferrara. terrotta solo dal grido delle marmotte. In questo scenario unico i partecipanti Con il gran finale: sulle tracce dello short soggiorneranno in una struttura Delicious Trail Dolomiti, il trail di 23 km, completamente immersa nella natura e ogni che passerà attraverso il museo all’aperto giorno vivranno di corsa alcune delle zone delle 5 Torri. più tipiche del territorio. Con sessioni di yoga per runner, volte a prevenire gli infortuni. 116 M E N S H E A LT H . I T

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Dreamtime Viaggi by Carmen è il tour operator specializzato nei viaggi sportivi e capitanato da Irene Righetti, istruttore d’atletica certificato e amante della corsa in montagna. Si soggiornerà a Pocol, a 5 chilometri da Cortina D’Ampezzo, in hotel 3 stelle completamente immerso nella natura, circondati solo dalla corona di montagne e nient’altro. Il trattamento previsto è di pernottamento in camera doppia, con trattamento di mezza pensione: colazione e cena. Arrivo libero in albergo con i propri mezzi. Possibilità di richiedere la camera singola e tripla. Entrambi i training camp sono a numero chiuso. Il pacchetto viaggio comprende il soggiorno in hotel, la mezza pensione, il training camp con Marco Olmo, e l’assicurazione viaggio con copertura in caso di pandemia da Covid-19, per garantire la massima protezione e tranquillità ai viaggiatori. Per informazioni e prenotazioni: Dreamtime Viaggi by Carmen, tel. 0532 769834 – info@ dreamtimeviaggi.it MENSHEALTH.IT 117

PLUS Nella pelle di un samurai con Ghost of Tsushima ARRIVA UNO SPETTACOLARE E DIVERTENTISSIMO GIOCO AMBIENTATO NEL GIAPPONE FEUDALE DEL XIII SECOLO. NEI PANNI DEL SAMURAI JIN SAKAI DOVREMO OPPORCI ALL’INVASIONE DELL’IMPERO MONGOLO. NON CI RESTA CHE SGUAINARE LA KATANA: LA SALVEZZA DELL’ISOLA DIPENDE SOLO DA NOI. DI MAX GRASSI ABBIAMO APPENA CELEBRATO quella LA STORIA Sakai si erge come uno degli ultimi soprav- che doveva essere l’ultima grande esclusiva vissuti del suo clan. È deciso a fare tutto il Playstation per questa generazione di conso- Alla fine del XIII secolo, l’impero mongolo possibile per proteggere il suo popolo e ri- le che si avviano lentamente alla pensione, e prendersi la sua terra natale. Deve abban- Sony ci stupisce di nuovo, con questa nuova ha distrutto intere nazioni durante la pro- donare gli insegnamenti tradizionali che lo originale IP (Intellectual Property) che è riu- hanno forgiato come guerriero per intra- scita a diventare la più venduta di questa ge- pria campagna di conquista dell’Oriente. prendere una nuova strada (il percorso del nerazione. Fantasma) e affrontare una guerra non Stiamo parlando dell’ultima fatica di Sucker L’Isola di Tsushima è l’ultimo baluardo ri- convenzionale per la libertà di Tsushima. Punch, la casa sviluppatrice con sede a Sarà proprio lui il personaggio che imper- Washington (Usa) autrice di Ghost of masto tra il Giappone continentale e l’in- soneremo durante l’intero gioco. Anche se Tsushima, un vasto e stratificato Open all’inizio Jin è un samurai, imparerà abili- World, ambientato durante la fine del tredi- vasione di un’enorme flotta mongola tà e tattiche decisamente non tipiche dei cesimo secolo, quando l’impero mongolo de- samurai e inizierà a dare forma alla sua vastò intere nazioni per la conquista condotta dallo spietato e scaltro generale nuova identità. Avanzando nel gioco, im- dell’Oriente. pareremo a conoscerlo meglio, le minacce Un successo che ha colto tutti di sorpresa, vi- Khotun Khan. che affronta, gli alleati che lo aiutano lungo sto che non stiamo certamente parlando dell’ultima simulazione calcistica e che nei Un nemico spietato e astuto che sfrutta tut- primi 3 giorni di vendita è stato acquistato da qualcosa come 2,4 milioni di persone. te le sue conoscenze sui samurai per cerca- re di distruggerli. È un avversario brutale e inarrestabile che impareremo presto a non sottovalutare. Mentre l’isola è in preda all’inferno di fuo- co scatenato dalla prima ondata dell’assal- to dei mongoli, il guerriero samurai Jin LE MERAVIGLIE DELLA PHOTO MODE In un’epoca in cui i videogiochi, anche come forma artistica, sono sempre più in evoluzione, la Virtual Photography (in pratica la creazione di immagini virtuali) sta assumendo sempre più importanza e lo testimoniano i tanti artisti che stanno crescendo.“Ghost of Tsushima” si è dimostrato un campione con la sua Photo mode. Vi basterà premere un tasto in qualsiasi momento della vostra partita per fermare l’azione e prendere il controllo della telecamera virtuale che è davvero stracolma di effetti. Anche chi non è particolarmente interessato a questo tipo di meccaniche rimarrà conquistato da questa modalità e finirà a passare diverse ore cercando lo scatto migliore. La cosa che ci ha stupito, è la possibilità di mantenere attive le animazioni ambientali mettendo in pausa gli esseri viventi; questo ci ha permesso di creare meravigliose immagini dinamiche. Raccontarvi tutte le caratteristiche di questa modalità è qui impossibile ma, credeteci, se amate la fotografia e saprete essere originali, la Photo mode di questo gioco vi sorprenderà e vi farà fare un figurone quando condividerete le vostre fotografie. 118 M E N S H E A LT H . I T

il percorso e cosa dovrà sacrificare per di- UN OMAGGIO AL MAESTRO KUROSAWA armi. Otterremo una marcia in più adat- ventare questo nuovo tipo di guerriero. tando le abilità di Jin e imparando nuove Ghost of Tsushima è un titolo dallo tattiche per difendere l’isola e proteggere L’ISOLA DI TSUSHIMA spiccato taglio cinematografico, e gli abitanti di Tsushima. Sfideremo gli av- alcune scelte stilistiche lo accostano a versari in scontri diretti corpo a corpo con Seppur devastata dalla guerra, Tsushima quel cinema orientale tanto caro al la katana per un’esperienza di combatti- vanta ancora un’antica bellezza. E sarà uno maestro Kurosawa al punto da mento samurai coinvolgente. Impareremo spettacolo avventurarsi oltre il campo di dedicargli una modalità specifica. a padroneggiare l’arco per eliminare gli av- battaglia per scoprire il Giappone feudale La modalità in bianco e nero del gioco, versari da lunghe distanze con precisione come mai prima d’ora. Potremo esplorare infatti (attivabile dal menù principale) è letale. Svilupperemo tattiche per muoverci vasti paesaggi rurali e ampi territori per un omaggio ai primi film di samurai. E di nascosto e in modo furtivo, così da diso- incontrare personaggi straordinari, sco- questa modalità è molto di più di un rientare i nemici e tendergli imboscate con prire luoghi storici e andare alla ricerca semplice filtro in bianco e nero: il team attacchi a sorpresa. della bellezza nascosta di Tsushima. ha fatto di tutto per ottenere i livelli di Il paesaggio adattivo e l’approccio a tutto Esploreremo le regioni accuratamente ri- bianco e nero giusti e fedeli. tondo ai combattimenti fanno di Tsushima prodotte che mostrano le diverse tipologie Sucker Punch ha cercato le fonti più il luogo ideale in cui combinare abilità, ar- di vita sulla sterminata isola: campi acca- antiche per emulare il suono e la qualità mi e tattiche per trovare il mix di tecniche rezzati dal vento, tranquilli santuari, anti- visiva di quei vecchi film. di combattimento perfetto per il nostro sti- che foreste, villaggi e desolati paesaggi John Connell, il direttore creativo del le di gioco. Man mano che la storia di Jin montuosi. Ritroveremo la calma in tran- gioco, ha dichiarato: “Abbiamo fatto prosegue, la versatilità e la creatività di- quilli momenti di armonia naturale e prove- delle ricerche sulle curve di contrasto venteranno le nostre armi migliori. remo sollievo nei momenti che che potrebbero essere esistite in quel Per concludere, Ghost of Tsushima è un av- condivideremo con le persone che aiutere- tipo di film e che Kurosawa avrebbe ventura ricca e affascinante, un racconto mo lungo il cammino. E, a proposito di cu- potuto usare. Quanto erano profondi i di costume ma anche di introspezione, che riosità, in rete ormai imperversa l’immagine neri? Quanto erano luminosi i bianchi? vi terrà impegnati a lungo e che ci ha sor- condivisa da Billy Harper (autore di questo E infine abbiamo giocato un po’ con preso e divertito parecchio. Un capolavoro colossal) che ci spiega come sbloccare una l’audio. Il nostro team ha uno strumento di estetica videoludica. rara animazione di Jin Sakai e che ci per- interno che ha imitato i suoni delle Insomma, prima di scrivere la letterina a metterà di osservare un uccellino che si po- vecchie TV e, in particolare, megafoni, Babbo Natale per avere una nuova fiamman- sa sul palmo della sua mano. radio, TV degli anni ’50”. te PS5, concedetevi questo tuffo nella sugge- Un tributo, al grande regista, stione storica del Giappone feudale del XIII pienamente riuscito. secolo. Samurai, cosa aspettate? Sguainate la Katana: ne vale proprio la pena. L’ASCESA DEL FANTASMA Jin è stato cresciuto e addestrato nell’arte dei samurai. Il suo mentore, dopo la morte del padre, è lo zio che è divenuto una figura pa- terna per il protagonista. Ha allenato Jin sin dall’infanzia (avete presente Karate Kid) se- guendo la tradizione dei samurai ed è sempre più preoccupato dalle tecniche che Jin inizia ad adottare quando si allontana dai suoi inse- gnamenti per diventare il Fantasma. Infatti, quando i mongoli sconfiggono facil- mente l’esercito dei samurai, il mondo di Jin cade a pezzi. Si trova di fronte alla decisione più difficile della sua vita: onorare la tradi- zione e le usanze della sua educazione da sa- murai portando avanti una battaglia che non può vincere o deviare dal suo percorso da sa- murai per proteggere l’isola e il suo popolo a qualunque costo. Nella sua missione di ricon- quista di Tsushima, Jin deve cercare la guida e l’aiuto di vecchi amici e nuovi improbabili alleati. Deve abbandonare la tradizione, di- ventare un nuovo tipo di guerriero e proteg- gere ciò che resta della sua casa e del suo popolo a qualunque costo. FANGO, SANGUE E ACCIAIO I mongoli saranno un nemico imprevedibi- le e formidabile in guerra e nell’uso delle M E N S H E A LT H . I T 119

La risposta in una sola parola LA DOMANDA Quale esercizio riduce il rischio di attacco cardiaco e ti aiuta a essere più in forma? LA RISPOSTA TESTO: JUSTIN GUTHRIE | FOTOGRAFIA: GETTY | MANIPOLAZIONE IMMAGINE: SCRATCHINPOST.CO.UK Il curl DIETA MEDITERRANEA? La fai da quando vita più lunga e più sana. Un piccolo prezzo infarto. Nel corso di un studio durato dieci sei piccolo. Parkrun settimanale? Ovvio. da pagare per rinunciare a qualche abitudi- anni i ricercatori hanno osservato più di Alcol solo nel weekend? Per la salute questo ne nociva. 1000 pazienti di età superiore ai 45 anni e e altro. Ma non basta. Per mantenere sano il Fortunatamente non tutte le abitudini sane hanno scoperto che gli uomini hanno una cuore devi seguire una dieta ricca di cibi in- sono per forza noiose. Secondo le nuove ri- probabilità quattro volte superiore rispetto tegrali, fare regolarmente esercizio cardio e cerche infatti il curl oltre che fare bene ai alle donne di soffrire di una malattia cardio- ridurre al minimo i vizi. Prenderti cura del muscolifabeneanchealcuore.Sbugiardando vascolare. Ma c’è un modo di proteggersi: tuo cuore è vitale. Se il muscolo cardiaco è i vecchi studi che avevano trovato un colle- secondo lo stesso studio chi ha una massa forte pompa il sangue in maniera più effica- gamento tra lo sviluppo eccessivo della mas- muscolare ben sviluppata corre meno ri- ce nell’organismo, migliora l’umore e au- sa muscolare con problemi cardiaci, il schi, con una riduzione dell’81% di attacchi menta l’energia. Ogni anno l’attacco di nuovo studio pubblicato sul Journal of di cuore e infarti nel migliore dei casi. cuore è la causa di un terzo di tutte le morti Epidemiology & Community Health alla fine Quindi la prossima volta che vai in palestra globali, inoltre uno studio pubblicato su del 2019 mostra come l’aumento del tessuto non vergognarti a fare sollevamento pesi Neurology collega un cuore forte a migliori muscolare promuove la salute cardiovasco- per il puro piacere di scolpire i muscoli: fa- funzioni cognitive negli anziani. In pratica lare nelle persone di una certa età e può ri- rà bene alla tua autostima e anche al tuo se il cuore funziona bene ed è forte vivi una durre il rischio di attacco cardiaco e di cuore. 120 M E N S H E A L T H . I T

La tua performance dipende anche dai tuoi tendini. Se vuoi correre, non farti fermare. Nuovo per gli Sportivi 14 BUSTINE Tendisulfur® Run è un integratore alimentare a base di Metilsulfonilmetano (MSM), Collagene idrolizzato, L-Arginina, L-Lisina, Vitamina C, Bromelina, Condroitin Solfato, Glucosamina Cloridrato, Resveratrolo, Boswellia e Mirra. La Vitamina C contribuisce alla formazione GL&ROODJHQHSHUODÀVLRORJLFDIXQ]LRQHGHOOHFDUWLODJLQL

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