4 - 2020 Magazine Bimestrale di AgileForItaly [http://www.agileforitaly.com] disponibile su http://www.agileitalia.agileforitaly.com Magazine Bimestrale AgileForItaly AgileItalia MAGAZINE L’effetto grotta di Back To The Basic Il dilemma dello Scrum Master: Se ami il basket, Beppe Sala ed il Il Manifesto Agile nel team di sviluppo o fuori ami l’agile terziario di Davide Casari di Giovanni Melis di Diego Conte di AgileForItaly RIPARTIRE L’employee branding Leadership, Covid-19 e Claudio Saurin che funziona è frutto intelligenza emotiva pensiero agile: e l’innovazione del lavoro di HR e e gestione dei team una prospettiva di prodotti Marketing in Flow State diversa? Le Metriche industriali di Deborah Ghisolfi di Stefano Pistorio di Corrado Dex De Sanctis di Vito Semeraro AgileForItaly
#CHISIAMO Tiziano Interlandi, Agile Coach e Software Engineer. Batterista e co-fonico della Secchezza Delle Fauci. Co-fondatore di Agile For Italy. Pierpaolo Cimirro Product Owner. Co- fondatore di Agile For Italy. Davide Casari, Product Owner, Salesforce Specialist, co-fondatore di Vhagin, il gin dell’Agilista. Co-fondatore di Agile For Italy. Vi domanderete il perché di questa cosa. AgileItalia Pensiamo che in Italia sia necessaria una divulgazione massiccia su Agile. Fondatori ed Editori Come paese brilliamo di inventiva e capacità tecnica, ci manca Tiziano Interlandi, Pierpaolo Cimirro e Davide Casari però la struttura manageriale per portare questo paese ad un livello successivo. Sito Agile è un abilitatore. Abilita le persone a creare prodotti https://agileitalia.agileforitaly.com migliori, dominare la complessità ed introdurre una disciplina positiva, fatta di raggiungimento di obbiettivi. Mail Ci sono tanti entusiasti in Italia. Agile in Italia sta esplodendo. [email protected] Vogliamo aggregare e filtrare per tempo questa onda dando a tutti accesso alle informazioni ma anche una corretta e Slack strutturata informativa di qualità. agileforitaly.slack.com (canale aperto) Spesso siamo caustici,ma non confondentela con arroganza. Abbiamo i nostri modi, un po’ da badile e trattore. Ma ci piace Facebook così, genuino. agileforitaly Cerchiamo di aggregare la conoscenza su Agile con tutto ciò LinkedIn che gira intorno: mondi, universi di informazioni, tecniche e AgileForItaly pratiche difficili da sintetizzare e vogliamo far emergere le realtà pratiche che sappiamo essere molte ma ancora da Twitter scoprire. agile_for Questo non sarebbe possibile senza ... 3A g i l e I t a l i a AgileForItaly vuoi contribuire? scrivi ad [email protected]
Contents 11. L’effetto grotta di Beppe Sala ed il terziario di AgileForItaly 13. Back to the Basics - Il Manifesto Agile di Davide Casari 17. Il dilemma dello Scrum Master: nel team di sviluppo o fuori di Giovanni Melis 22. Se ami il basket, ami l’agile di Diego Conte 28. Waiting for a daughter - Part 2 - User Story Mapping di Pierpaolo Cimirro 30. L ’ e m p l o y e e b r a n d i n g c h e f u n z i o n a è f r u t t o d e l l a v o r o d i H R e M a r k e t i n g di Deborah Ghisolfi 37, L e a d e r s h i p , i n t e l l i g e n z a e m o t i v a e g e s t i o n e d e i t e a m i n F l o w S t a t e di Stefano Pistorio 44, C o v i d - 1 9 e p e n s i e r o a g i l e : u n a p r o s p e t t i v a d i v e r s a ? L e M e t r i c h e di Corrado «Dex» De Sanctis Agile oltre l’ IT di Vito Semeraro 50. Claudio Saurin e l’innovazione di prodotti industriali con Claudio Saurin AgileForItaly thanks to la maggior parte delle foto all’interno di agileitalia sono un regalo di Unplash e dei suoi contributori. A questo link i fotografi che ci hanno aiutato https://unsplash.com/collections/10868168/numero_5
La Community delle Communities italiane PODCAST E CANALE YOUTUBE PODCAST Youtube Tiziano, Davide e Pierpaolo Rivedi gli eventi del Meetup e parlano di tematiche delle iniziative di AgileForItaly agili davanti ad una birra. Interviste e racconti dalla trincea. Segui il podcast su Spotify, Apple Podcast, Spreaker. Agile For Italy Lean Beer Agileforitalymilano 5A g i l e I t a l i a
In questo numero Tiziano Interlandi Pierpaolo Cimirro Davide Casari {Editori & Autori ,, { { Vito Semeraro Deborah Ghisolfi Diego Conte {Autori ,,, Claudio Saurin Giovanni Melis Stefano Pistorio Corrado (dex) De Sanctis , , , Ad Oggi... 5 48 29 Numeri Articoli Autori Vuoi contribuire anche tu come autore? manda una mail ad [email protected] oppure partecipa alla Call For all’indirizzo https://sessionize.com/call-for-agile-for-italy/
Chi siamo Per rispondere alle crescenti richieste del mercato della business information e dei suoi clienti ed operatori abbiamo progressivamente applicato le nostre competenze ed i nostri servizi fino a diventare «un network di competenze globale» caratterizzato da una molteplicità di esperienze, ampiezza e varietà di offerte, dalla capacità di mettere in campo nuove sinergie. Perchè noi Grazie alla combinazione dell’approccio innovativo e della capacità realizzativa, unito alla conoscenza della tecnologia e alla capacità di innovare i processi di business, affianchiamo i nostri clienti per aiutarli a ridurre i costi e produrre un reale vantaggio competitivo utilizzando metodologie consolidate a supporto delle fasi realizzative, infrastrutture esistenti a livello locale e globale e alleanze tecnologiche. Dove siamo Sintegra è costantemente al fianco dei propri clienti in qualsiasi parte del territorio italiano ed europeo. Gestisce inoltre un proprio laboratorio di sviluppo dove vengono testate tutte le più innovative tecnologie di mercato e vengono prodotte le nuove soluzioni di integrazione software e di project management. 7A g i l e I t a l i a
Il Gruppo è costituito da professionisti prima che collaboratori. Il forte legame Amici che da molto tempo ci accompagnano in questa sfida al primato nel che è cresciuto in anni di stima reciproca ci ha plasmati rendendoci empatici. nostro settore non sono soltanto consulenti capaci e motivati ma soprattutto E’ questa la nostra ricetta segreta per regalare ai nostri clienti servizi e campioni del mondo in cui vivono, dell’era tecnologica che cavalcano. consulenza con inusuale serietà e professionalità soprattutto in ambito di informazioni commerciali ed informativa finanziaria. Questi ed altri attori vorremmo riportare all’interno del nostro prezioso bouquet di conoscenza, sul palcoscenico che oggi calpestano interpretando I tanti successi raccolti giorno dopo giorno hanno reso unica la quotidianità l’ambito ruolo di protagonisti della tecnologia dell’informazione. fatta soprattutto non di impegno e lavoro ma di passione e volontà. I nostri I nostri servizi Spieghiamo meglio Il nostro plus Consulenza strategica per lo sviluppo di prodotti Quando un nostro cliente ci chiede Fare la differenza è un modo di dire proprietari nell’ambito delle informazioni riservatezza e rispetto delle normative vigenti lungamente inflazionato e raramente commerciali in materia di privacy e codici deontologici utilizzato per definire il processo che ha noi siamo in grado di isolare, anche portato al reale vantaggio competitivo in cui Fornitura di sistemi in outsourcing completo geograficamente e/o temporaneamente, ci si trova o ci si troverà. per la gestione dell’approvvigionamento delle una completa struttura dedicata; da quel informazioni dalle varie fonti primarie e secondarie momento analisti, sistemisti, programmatori È proprio per questo motivo che non ci e pm saranno «dedicati»; da quel momento interessa lavorare in settori per i quali non Fornitura e personalizzazione di prodotti di e per tutto e solo il tempo richiesto sistemi, possiamo fornire prestazioni di eccellenza elaborazione di primo livello dell’informazione locali, sicurezza e sorveglianza saranno e per questo motivo che i nostri clienti raccolta adeguate. non devono preventivare un periodo di Normalizzazione, deduplicazione, organizzazione formazione al momento del nostro ingaggio, ed estrazione delle informazioni raccolte anche La nostra presenza è, se necessario, e per questo motivo che i nostri clienti da fonti eterogenee discreta ed immateriale. I nostri sistemi di devono pretendere la professionalità che remotizzazione e gli innovativi sistemi di solo chi lavora in questo settore da sempre Adeguamento delle procedure aziendali ed gestione dell’application management (e può dare, e per questo motivo che i nostri integrazione con i sistemi terzi rispetto ai nostri del facility management se richiesto) ci documenti di assessment sono gli unici clienti. permettono di non «pesare» in alcun modo nel campo della cost reduction a poter nell’economia e nella privacy dei nostri clienti. vantare percentuali elevatissime di risparmio Gestione delle più complesse procedure di realmente conseguito dai nostri soddisfatti contrattualizzazione e gestione di gare ed appalti I nostri professionisti riescono a supportare clienti, e per questo motivo che nel nostro nazioni ed internazionali. anche i clienti più esigenti perchè forniscono campo i competitor... non esistono. consulenza anche di tipo strategico e Internazionalizzazione reale o virtuale delle commerciale e possono, dove richiesto, applicazioni legacy gestire un CED, un prodotto, una procedura Gestioni di fonti improprie in completa autonomia e sempre «chiavi in mano». Sintegra Srl Via Falcone, 7 20123 Milano Tel: +39 02-4555-9982 www.sintegra.it
Sintegra Srl Via Falcone, 7 20123 Milano Tel: +39 02-4555-9982 www.sintegra.it 9A g i l e I t a l i a
Scrum Master, Agile Coach e Product Owner soffrono essenzialemente di una sindrome ossessivo- compulsiva (sconosciuto)
Editoriale di AgileForItaly L’effetto grotta di Beppe Sala e il terziario M ilano deve chiudere l’emergenza Covid rinun- “lavorare in maniera intelligente”? ciando allo smart working generalizzato. Paro- L’Italia ha istituzionalizzato il lavoro agile con la Leg- la del sindaco Beppe Sala. «A mio giudizio oggi ge n. 81/2017. Lasciamo stare il termine lavoro agi- è il momento di tornare a lavorare», “«Un consiglio mi le, per il quale oggi in Italia tutti pensano che Agile sento di darlo, io sono molto contento del fatto che il sia lavorare da casa. lockdown ci abbia insegnato lo smart working, e ne Abbiamo avuto la forza morale di leggere la legge ho fatto ampio uso in Comune, ma ora è il momen- e, a parte le questioni legate a compensi ed assicu- to di tornare a lavorare - ha aggiunto Sala - perché razioni, non è poi così male. l’effetto grotta per cui siamo a casa e prendiamo lo “Le disposizioni del presente capo, allo scopo di in- stipendio ha i suoi pericoli.” crementare la competitivita’ e agevolare la concilia- Questo un’estratto dell’intervista riportata dal Cor- zione dei tempi di vita e di lavoro, promuovono il lavo- riere della Sera il 19 giugno 2020 sulla quale avrem- ro agile quale modalita’ di esecuzione del rapporto di mo qualcosa da dire, perché purtroppo queste af- lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le fermazioni rimangono nella testa di chi le ascolta. parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli Il primo aspetto è puramente organizzativo. Il sin- e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di daco dovrebbe amministrare la città e di sicuro è lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologi- necessaria una forte trasversalità di competenze. Il ci per lo svolgimento dell’attivita’ lavorativa. La pre- problema però è la delega. La domanda è chiara: su stazione lavorativa viene eseguita, in parte all’inter- quali dati vengono dette queste affermazioni? Esi- no di locali aziendali e in parte all’esterno senza una sterà a Milano qualcuno che può capire se in questo postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima periodo di quarantena si è avuto un calo di produt- dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, deri- tività o meno? vanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.” Il solito rischio è che chi è all’apice di un’organizza- Ovviamente il legislatore deve in qualche modo zione non possa vedere i dettagli della “trincea” e mediare temi tra le parti (lavoratori, sindacati, azien- possa trarre conclusioni sulla base dei propri pre- de) e quindi non stupisce di vedere “orario di lavoro”, concetti. una legge deve essere applicata da chi è illuminato La frase che spaventa è “tornare a lavorare”, come e da chi lo è un po’ meno e potrebbe deviare dal se in questo periodo il mondo del terziario (sicura- senso intrinseco. mente quello che ha potuto dare maggior continuità Il problema è l’idea che passa nonostante questa rispetto al commercio e all’industria e caposaldo di forma di lavoro sia regolamentata, ovvero, come Milano) si fosse fermato e, prosegue, “prendiamo lo dice il sindaco Sala, uno strumento che ci fa lavora- stipendio stando a casa”. re meno. Nella legge viene indicato come fine l’au- Non so voi ma le aziende di servizi in quarantena mento di competitività, ma con le affermazioni di hanno visto un aumento del carico del lavoro, figlio Sala le leghiamo necessariamente a quanto lavoria- di un evento repentino e poco sperimentato al qua- mo più che sul come. le tutti si sono dovuti abituare. Questa frase passa E’ importante anche il rapporto vita privata - lavoro. come “finita la pacchia” e sinceramente insulta tut- Al momento lo smart working sembra l’unico stru- te le persone che si sono date da fare per “tener su mento capace di mitigare le mancanze in termini di la baracca”. servizi che inevitabilmente aumentano il divario fra Il secondo aspetto riguarda l’aspetto comunicativo. chi ha bambini e chi no, ma anche legando il miglio- In un paese di sicuro non all’avanguardia rispetto a ramento della vita privata come chiave per avere temi come lo smart working è molto dannoso un di- una vita lavorativa più proficua. scorso di questo tipo, soprattutto fatto dalla pubbli- Concludendo: il vero smart working ha una dose ca amministrazione verso tutto il mondo lavorativo. predominante di nuovo mindset da parte di tutti. To- Siamo sicuri che tanti hanno storto il naso. Il settore gliamo la parola agile, per favore, lasciamo che le privato risponde pienamente delle proprie decisioni organizzazioni imparino passo passo cosa significa organizzative nel bene e nel male. e non facciamoci condizionare da chi, di punto in Ultimo aspetto: lo Smart Working. Forse non è chia- bianco, esce con affermazioni di questo tipo sen- ro ma non si chiama lavoro agile ed è tele-lavoro al za dati alla mano e neanche l’esperienza per con- momento. sigliarci di uscire dalla grotta, neanche fossimo orsi Smart Working non significa nulla. Cosa vuol dire che hanno finito il letargo. 11A g i l e I t a l i a
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Back to the Basics Il Manifesto Agile di Davide Casari Come promesso nell’ultimo numero parte la rubrica dedicata Il manifesto Agile è un insieme di 4 valori e 12 principi che dà alla scoperta dell’universo Agile, parliamo del Manifesto Agile. le basi logiche per un corretto approccio allo sviluppo di un prodotto, è stato redatto nel 2001 da 17 persone che sono ancora Per spiegare al meglio gli argomenti che andremo a trattare oggi fra i “guru” dello sviluppo software. utilizziamo la metafora data dal lancio della navicella spaziale Dragon che ci permetterà di dare una rappresentazione grafica In poco tempo questo manifesto si è trasformato nella linea al percorso che vogliamo seguire. guida per tutti gli sviluppatori di prodotto (non solo software) che hanno capito che per essere competitivi nel terzo millennio La metodologia Agile è un universo da scoprire, può far paura dovevano cambiare mentalità. perché le difficoltà che si vanno ad incontrare sono tante e la possibilità in percentuale di schiantarsi sopra la propria navicella Particolarmente affascinante è la vision proposta dal manifesto professionale è alta, ma se partiamo dalle basi e capiamo insieme che comincia con: come affrontare i rischi vedrete che non solo andremo nello spazio ma scopriremo anche tecniche e pratiche che ci faranno “Stiamo scoprendo modi migliori di creare software, essere professionalmente un passo avanti a tutti. sviluppandolo e aiutando gli altri a fare lo stesso.” Prima di partire in “pompa magna” con la spiegazione di cosa è L’aspetto interessante è che “stiamo scoprendo” significa che il manifesto agile sappiate che la metodologia Agile ad oggi è è frutto di un’azione collettiva e non di un singolo, in itinere, utilizzata a 360 ° da azienda come Toyota, Microsoft, Spotify, IBM persone con anni di esperienza e successi professionali arrivano ed in ambito nazionale da organizzazioni del calibro di Vodafone, a convergere su un insieme di linee guida sopra le quali si Cerved, CREDEM, BNL, Last Minute, Cattolica Ass. e tante altre sviluppa quella che è una mentalità diversa di intendere lo tra le più rilevanti sul panorama economico italiano. sviluppo software, il tutto formalizzato per permettere “a tutti” di fare lo stesso. Bene, siamo sulla rampa di lancio e non possiamo minimamente pensare di poter accendere i motori senza conoscere i valori e I valori non sono altro che 4 semplici frasi in cui tutti gli elementi principi del manifesto agile che, sempre per tornare alla nostra presenti nella prima parte della frase (a sinistra) sono le colonne metafora, solo le torri portanti ancorate al suolo che tengono in portanti per il cambiamento di mentalità rispetto al resto piedi la nostra navicella spaziale. della frase (a destra) che comunque sono importanti e da non 13A g i l e I t a l i a
Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti Il software funzionante più che la documentazione esaustiva La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti Rispondere al cambiamento più che seguire un piano Da una prima lettura si nota che alla base c’è una percezione Il software funzionante più che la documentazione esaustiva, diversa dell’attività di sviluppo prodotto sia per quanto riguarda ovvero lasciare da parte le montagne di documentazione l’ideazione che per la realizzazione di un’idea, molto diversa pensando solo a far funzionare bene il prodotto che vuole il dall’immobilismo della metodologia waterfall dove alla base nostro cliente. c’è la costruzione di processi e regole con sovrastrutture per Ad oggi la parola software può essere sostituita con prodotto mappare le persone più che la vera realizzazione del prodotto. perché, negli anni, sempre più aziende di prodotto hanno abbracciato la mentalità agile per la realizzazione dei loro Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti, componenti. Pensiamo come è evoluto il mondo in cui viviamo ovvero lasciare da parte tutti i processi di controllo inutili dando rispetto alla documentazione (non solo lavorativa) con cui importanza alle persone. abbiamo a che fare tutti i giorni. Siamo al punto in cui sulle Non è anarchia lavorativa ma una semplificazione che permette pagine di Wikipedia ci sono indicati i minuti di lettura, se sono a manager e teams di avere quella tranquillità lavorativa che da troppi non leggiamo l’articolo. Per quale motivo quindi nel la possibilità di portare a termine i progetti con successo. Nei 2001 già questi “guru” hanno voluto mettere come valore di prossimi numeri vedremo meglio le tecniche e pratiche che base, basta documentazione inutile? Che non significa basta permettono la gestione dei teams Agili ma per ora vi basta sapere documentazione in assoluto. Semplicemente perché nessuno che sono tutte centrate sulle interazioni fra le persone, parlarsi è l’ha mai letta, solo che loro hanno avuto il coraggio di dirlo. Ma più importante di un’email, parlarsi tutti i giorni è più importante oltre a questo, e lo venderemo sempre nei prossimi numeri, di un SAL. Inoltre avere degli eventi di team prestabiliti in cui ci sapendo che è impossibile non avere documentazione hanno si trova tutti insieme (sviluppo prodotto e manager) pianificando dato delle “formule base” per la scrittura di documentazione che il da farsi non solo motiva le persone che ne fanno parte ma permetta in modo semplice di avere le informazioni essenziali permette di avere sempre chiara la situazione in cui ci si trova. per la realizzazione di un prodotto funzionate.
La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei Rispondere al cambiamento più che seguire un piano, ovvero contratti, ovvero non basare tutto il lavoro solo su quanto è non basare tutto il lavoro su una milestone all’interno di un Gantt stato contrattualizzato concentrandosi sullo sviluppo del valore cercando di abbracciare il cambiamento come un’opportunità. percepito da parte del Cliente. Il cambiamento fa paura, soprattutto se “ci arriva” in testa all’improvviso in fase di realizzazione di un prodotto ma, al Il punto fermo di questa frase è: I contratti devono esistere! La cliente della milestone nel Gantt non interessa anzi in ogni caso metodologia agile non permette e non consiglia di abolire la cercherà con tutti i mezzi che ha a disposizione di far fare quella contrattualizzazione del lavoro fra le parti. C-O-S-A che non è stata valutata in fase di contrattualizzazione. Con questo valore si vogliono imporre le basi sul cambiamento Ci sono però due risvolti in questa importantissima frase, il primo dello sviluppo prodotti da fornitore a cliente e viceversa. è “verso il cliente” che seguendo e partecipando alle attività del team è coinvolto anch’esso nella realizzazione del prodotto ed è I valori del manifesto sono elencati in modo che quest’ultimo lui il primo a dare i suoi feedback sul valore rilasciato e percepito. raggruppi tutti i precedenti come se fosse una conclusione che Il secondo è invece legato alle contrattualizzazioni con le aziende ci fa capire che se rispettiamo i tre precedenti il cambiamento fornitrici di beni e/o servizi (le famose società di consulenza) che non sarà un elemento negativo nella vita di un Team Agile. se viste sotto l’ottica del manifesto non baserebbero più tutto Spiegati tutti i valori del manifesto agile sappiamo quanto sono il lavoro sull’obbiettivo “consegna il contrattualizzato e scappa” solide le torri portanti ancorate al suolo, non ci pensiamo più ma entrerebbero a far parte al 100% dell’organizzazione. Anche perché sappiamo e diamo per scontato che sono fatte come si se sono state date delle macro funzionalità di consegna è più deve. Infatti il contenuto del manifesto agile non è, e non vuole importante quanto è necessario e utile per il cliente che, in essere una sorta di “comandamento religioso” e vi possiamo corso di realizzazione può accorgersi (insieme al fornitore) che assicurare che il più della metà degli agilisti molte volte non quanto pensato in fase di contrattualizzazione va modificato si ricorda esattamente il contenuto. Rileggere però ogni tanto permettendo al prodotto in se di non “ingabbiarsi” in inutili e sapere che esistono i valori ci fa ricordare di far parte di processi di contrattualizzazione. una community di persone che ha ben ancorate nella testa delle sane linee guida per svolgere al meglio il proprio lavoro, indipendentemente dal settore di appartenenza. Davide Casari Product Owner, Salesforce Specialist, co-fondatore di Vhagin, il gin dell’Agilista. Co-fondatore di Agile For Italy 15A g i l e I t a l i a
Live happily ever after without projects il nuovo libro di Dimitri Favre compralo su Amazon I am a passionate and experienced IT professional with strong executive and technical background. I’m a lean thinker and an agile addicted: I am continuously searching and uncovering better ways of developing IT solutions. I am a #noprojects enthusiast and I wish people live happily ever after without (software) projects. I grew up on a wide front of technologies, covering the most popular development platforms, systems and applications. I developed strong skills in architectural design, with a vision that cover both the whole and the finer details. Specialties: Agile and Transformation Coaching, Process Improvement, Team Organization, IT System and software architecturestures There is a problem between software and projects. Software projects fail, and even when they succeed, there’s no guarantee that the resulting product will delight customers.In the digital age, organizations need to shift from a project-centric mindset to a customer-centric one, in which products are first-class citizens. This mindset shift is at the heart of #noprojects, a deliberate act of continuous product management.The book analyzes the mismatch between software and projects, then describes the four pillars (and the companion principles) of a #noprojects organization;- Experiments over projects- Stable teams over temporary endeavor- Outcomes over execution- Products over softwareThrough this book, you will learn how to stop focusing on projects, create digital products that your customers will love, and live happily ever after.
Il dilemma dello Scrum Master: nel team di sviluppo o fuori? di Giovanni Melis Gli avvezzi al mondo Agile avranno senz’altro avuto Lo Scrum Master è responsabile di promuovere e sostenere Scrum modo di discutere sull’opportunità che uno Scrum come definito nella Guida a Scrum. Gli Scrum Master fanno questo Master sia interno o esterno ai team di sviluppo. aiutando chiunque a comprendere la teoria, le pratiche, le regole, La domanda, posta in forma esplicita, in realtà ne nasconde due. La prima: può uno Scrum Master ed i valori di Scrum. essere uno sviluppatore facente anche parte del team stesso che deve aiutare a organizzare e far crescere? La Poi aggiunge: seconda, che sottende la prima: nasce un potenziale conflitto di interessi quando uno Scrum Master è interno al team? È un leader a servizio (servant-leader) dello Scrum Team. Lo Scrum Master aiuta coloro al di fuori dello Scrum Team a capire quali delle Personalmente ho vissuto entrambe le esperienze ma mi sono loro interazioni con lo Scrum Team sono utili e quali no. Aiuta tutti interrogato sull’argomento soprattutto quando, partecipando ad a modificare queste interazioni per massimizzare il valore creato alcune conferenze o eventi agili, ho visto qualificare la situazione di Scrum Master interno quasi come un sacrilegio. Se accettassi dallo Scrum Team. un dogma di questo tipo non terrei fede a uno dei principi più forti della mia formazione tecnico-scientifica: mettere in discussione Sintetizzo l’elenco delle attività che, secondo la guida, è le convinzioni non suffragate dai fatti non è forse il sale della chiamato a fare come servant-leader. Chi legge perdonerà la scienza? Perciò non nascondo di rifuggire da chi mi consiglia parafrasi che proporrò di seguito per ragioni di sintesi. Lo Scrum di rispettare una regola senza pensarci troppo o applicare Master supporta il Product Owner aiutandolo nella gestione del un framework in modo rigido, senza considerare quelle che Product Backlog; è inoltre chiamato ad aiutarlo nel trasferimento i matematici chiamerebbero le condizioni iniziali e quelle al dei contenuti e degli obiettivi, anche a livello di roadmap, al contorno, ossia la cultura dell’azienda e l’ambiente di lavoro. Team di Sviluppo. Quest’ultimo viene a sua volta supportato nell’auto-organizzazione e nella creazione di prodotti di valore, Richiamo alla guida Scrum oltre che nell’eliminazione degli ostacoli che impediscono alla squadra di progredire. Infine, per l’Organizzazione, si adopera La guida ufficiale Scrum non è prescrittiva sull’oggetto del per diffondere i valori e le pratiche previste dal Framework contendere. Con ogni probabilità Ken Schwaber e Jeff Sutherland Scrum; inoltre si interfaccia con Stakeholder e altri Scrum Master hanno voluto concedere massima libertà, lasciando la possibilità al fine di spiegare e migliorare l’applicazione di Scrum all’interno di adottare la miglior soluzione in base alla situazione dei team. dell’azienda; è ancora nel perimetro organizzativo che provoca il cambiamento necessario a migliorare la produttività dello Scrum Se leggiamo il paragrafo che riguarda gli Scrum Master, la guida Team. italiana recita: 17A g i l e I t a l i a
Volendo condensare ulteriormente, lo Scrum Master ha domanda da porsi diventa: può un team member facilitare due grandi responsabilità: la prima è essere custode ed un evento in cui lui stesso è coinvolto come uno degli attori evangelizzatore dei valori di Scrum in senso ampio, al punto principali? di difendere il team e le regole con cui lavora; la seconda è Prima di rispondere è utile capire cos’è un facilitatore e aiutare la squadra a crescere allo scopo di massimizzare il valore quali caratteristiche dovrebbe avere. Sul tema, la letteratura consegnato a ogni sprint. Se l’interpretazione è corretta, almeno online è abbondante (vedi ad esempio 6 Essential Skills of sulla carta, la figura dello Scrum Master sembra essere del tutto an Effective Facilitator, oppure What are the Key Traits of an compatibile con un’eventuale appartenenza al team di sviluppo, Excellent Facilitator), ma i tratti comuni alle diverse fonti sono purché gli venga riservato il tempo per vestire il ruolo a tutto sostanzialmente quattro: la capacità di ascolto, la guida della tondo. discussione e dei ragionamenti, la sintesi dei concetti espressi e infine la moderazione. Pur uscendo dal perimetro della guida Scrum, per completezza Può quindi uno Scrum Master portare il team di cui fa parte informativa è importante rilevare che nel tempo ci sono state verso discussioni inefficaci, sterili o non focalizzate sui veri obiettivi? Certamente. Se fosse anche uno sviluppatore, diverse evoluzioni nell’interpretazione dello Scrum Master come avrebbe maggior interesse a farlo? Non credo. leader. In particolare, personalmente ritengo utile adottare per questo ruolo anche il concetto di host-leadership, sintetizzato da Il secondo nodo da affrontare riguarda un’area non Pierluigi Pugliese in un articolo di InfoQ che a sua volta riprende esplicitamente menzionata dalla guida Scrum: la valutazione delle prestazioni della squadra. Per riuscire ad aiutare il proprio le teorie di Marc McKergow e Helen Bailey. Senza entrare team a migliorare, è necessario misurare con una metrica di nel dettaglio di questo tipo di leadership (che meriterebbe un qualche tipo le performance. Anche qui, se malintenzionato, approfondimento a parte), per il nostro ragionamento mi limito a lo Scrum Master può eseguire delle valutazioni parziali, osservare che può essere esercitata anche da un team member. interpretando la situazione in modo più negativo del dovuto o, al contrario, spacciando per positive delle realtà che non lo I nodi da sciogliere sono. Avrebbe maggior interesse a mentire sulla situazione del team se fosse anche uno sviluppatore? Forse. Ma la sua C’è un punto che ho volutamente omesso nella sintesi delle copertura non durerebbe molto. attività in capo allo Scrum Master: la facilitazione degli eventi Scrum. Questo è forse il principale nodo da sciogliere e la Giovanni Melis Giovanni Melis è Senior Scrum Master in Breton S.p.A. dove aiuta a realizzare la trasformazione Agile in ambito hardware attraverso attività di formazione e di coaching. Ingegnere Informatico per formazione, ha lavorato come sviluppatore web e poi come full-stack developer. Ha avuto modo di approfondire i temi legati al mondo Agile ricoprendo per anni il ruolo di Scrum Master e Team Leader di diverse squadre di Ingegneri del Software. Photo by Maicol Rosellini
Le difese naturali contro gli Scrum Master Quando l’azienda è piccola malintenzionati Nelle start-up o nelle piccole aziende spesso non ci sono le condizioni economiche per assumere degli Scrum Master a Se ci pensiamo, le difese contro gli Scrum Master che, per tempo pieno. Ma se si volesse comunque provare ad adottare interesse, decidessero di non ricoprire il loro delicato ruolo con un approccio Agile? Ecco un caso naturale in cui si potranno la necessaria probità stanno proprio alle fondamenta dell’agilità. individuare degli Scrum Master interni che, opportunamente I framework agili, infatti, siano essi semplici o strutturati, sono iniziati al ruolo con corsi o approfondimenti, potranno introdurre basati sulla teoria della sperimentazione e implementano il gradualmente nei rispettivi team i valori e i principi previsti principio dell’ispezione e adattamento. Sono cioè stati costruiti dall’Agilità e abbracciare uno dei ormai numerosi framework. apposta per ottenere una sinergia tale, fra chi ricopre i vari ruoli, da permettere un equilibrio e un controllo incrociato Quando c’è scetticismo da parte del management tra gli attori (team di sviluppo, Scrum Master, Product Owner Esistono dirigenti di azienda che vedono l’Agile con e Stakeholder). Non solo, gli eventi ricorrenti prescritti da scetticismo, forse perché sembra un’americanata importata Scrum stesso consentono di avere uno scambio informativo direttamente dalla Silicon Valley o semplicemente perché è tale da rendere molto difficile nascondere a lungo eventuali visto come un gioco per nerd. Qualunque sia la ragione per comportamenti disfunzionali. cui i C-level non lo vedono di buon grado, per convincerli o per provare ad applicare alcune tecniche nonostante manchi Suggerimento: come team, se siete preoccupati che lo scambio l’appoggio dell’upper-management, si possono individuare informativo non avvenga, nelle riunioni di retrospettiva potete gli Scrum Master fra il personale già presente nei reparti. Ciò permetterebbe di eseguire i primi esperimenti senza incidere proporre che ci sia un momento dedicato ai feedback allo Scrum sul budget, evitando di provocare reazioni di rigetto da parte Master e al Product Owner. Mettendo in agenda un momento di un board che, di fronte ad una richiesta di investimento strutturato in cui tutti possono esprimere le loro considerazioni, economico, risponderebbe secondo i propri pregiudizi e non avrete uno strumento in più per cercare di prendere le misure a basandosi sui dati oggettivi. eventuali Scrum Master malintenzionati. Quando i team si approcciano per la prima volta a Scrum Il secondo pilastro difensivo è ancora più robusto: in agilità le Immaginate di aver ricevuto l’avvallo del management per persone sono al centro e questa è la garanzia più forte contro apportare i cambiamenti organizzativi necessari a implementare gli atteggiamenti malevoli. A mio parere, l’insoddisfazione e la Scrum in uno o più team di un reparto. Conoscendo la naturale frustrazione degli altri membri del team motiverebbero una resistenza al cambiamento e la genuina paura dell’ignoto che reazione di rigetto verso uno Scrum Master non efficace, sia caratterizza ciascuno di noi, preferireste avere una persona esso interno o esterno al team. esterna al team che vi guida nella transizione Agile o una interna? A meno che il contesto culturale dell’azienda dove Ad ogni modo, come per ogni rischio, la prevenzione è lavorate non sia particolarmente moderno, aperto e illuminato, la miglior strategia e, sebbene possa sembrare ovvio, la un primo approccio ad un cambiamento di processo potrebbe raccomandazione più importante per cercare di evitare essere meno spaventoso se presentato e portato avanti da di trovarsi a lavorare con Scrum Master poco adatti è di qualcuno del team stesso, anche se potenzialmente meno selezionarli accuratamente. Proprio per l’ascendente che, preparato o esperto di figure esterne alla squadra o all’azienda. per posizione, possono avere sul resto della squadra, è Se confrontato con un ipotetico scenario in cui lo Scrum Master essenziale candidare al ruolo persone con la giusta integrità e esterno sia abbastanza esperto, questo approccio ha un limite: professionalità. tendendo a privilegiare l’accettazione da parte del team a scapito dell’efficacia nell’applicazione delle metodologie, Fugati i dubbi sulla legittimità legale e sui potenziali conflitti potrebbe portare a una adozione dell’Agile debole e lenta di interesse del doppio incarico, rimane da valutarne la almeno nelle fasi iniziali. convenienza pratica. Suggerimento: per limitare il rischio che gli Scrum Master in erba Quando è conveniente avere Scrum Master interni al prendano cantonate dettate dall’inesperienza, potete affiancar loro team delle figure più esperte o degli Agile Coach che, dietro le quinte, Ci sono situazioni in cui la sovrapposizione fra un ruolo tecnico diano il supporto necessario. e quello di esperto di processo e di facilitazione può essere conveniente. Eccone alcuni. 19A g i l e I t a l i a
Quando nel team non c’è fiducia nei confronti delle figure Quando il team e l’organizzazione sono maturi non tecniche Arrivati a un certo livello di maturità, i team iniziano a Chiunque abbia avuto a che fare per più di qualche ora intraprendere azioni di miglioramento e auto-correzione senza con sviluppatori, progettisti o ingegneri sa bene quanto sia necessità di guide o supporto esterni. In queste fortunate connaturato nella loro formazione diffidare dalle persone non situazioni in cui i membri del team si conoscono molto bene, esperte dei loro stessi settori. Al di là del rispetto e dei normali hanno stima gli uni degli altri e conoscono le dinamiche del rapporti fra colleghi, potrebbe essere molto difficile per uno framework a memoria, il lavoro dello Scrum Master si sposta Scrum Master esterno, magari di estrazione non tecnica, verso l’area di analisi delle prestazioni e di revisione degli riuscire a farsi accettare come una figura importante nel team. obiettivi di team. In scenari come questi, la scrum mastership Questo è un altro caso, non molto dissimile dal precedente, in si confonde con attività più vicine all’area delle risorse umane: cui individuare uno Scrum Master interno potrebbe avere grossi valutare le prestazioni di una squadra in modo oggettivo, benefici almeno nel primo periodo di adozione delle pratiche individuarne le possibili aree di miglioramento e aiutare il team agili. a spostare i propri obiettivi verso traguardi più alti sono tutte attività non banali, importanti e allo stesso tempo delicate. Quando è opportuno avere Scrum Master esterni al Perciò è bene siano svolte da una figura esterna riconosciuta team come indipendente nelle valutazioni e nelle scelte. Gli Scrum Master esterni al team possono dare una marcia in Conclusioni più quando si tratta di ricavare metriche e gestire conflitti. Arrivati a questo punto della dissertazione, è possibile cercare di rispondere alla domanda posta nel titolo? Come spesso Quando il ruolo di Scrum Master è già riconosciuto accade in ambienti complessi (e quelli che riguardano le Se il mindset Agile è già stato interiorizzato dalla gran parte persone lo sono per natura), purtroppo non c’è una regola dei team members, il ruolo di Scrum Master può essere svolto d’oro o una via sicura da percorrere quando si tratta di decidere agevolmente anche da una persona esterna al team. Il livello l’appartenenza di uno Scrum Master al team di sviluppo. di maturità della squadra dovrebbe essere tale da non aver Gli scenari riportati nei paragrafi precedenti possono offrire più necessità di mettere in discussione le pratiche e i ruoli degli spunti ed essere di ispirazione, ma non sono da rischiando un rigetto dell’approccio. Avere qualcuno che considerarsi collaudati e affidabili al punto di essere usati regola, ispeziona e adatta il processo con più distacco potrebbe senza tener conto del contesto aziendale o delle dinamiche di portare alla luce nuove aree di miglioramento. squadra già esistenti. In breve: ancora una volta è necessario eseguire una valutazione caso per caso, magari operare un Quando un team non accetta alcuno Scrum Master interno tentativo ed eventualmente ispezionare i risultati e adattare Se il livello di conflitto interno al team è tale da non permettere prendendo le opportune contromisure. l’individuazione di uno Scrum Master interno, si può pensare di Per la mia esperienza, più che dirimere se sia più corretto avere introdurne uno di esterno. In generale, si tratta di una sconfitta un team member come Scrum Master o una persona esterna per la squadra, perché è sintomo di immaturità del team e di alla squadra, è fondamentale che quel ruolo, così delicato e mancanza di fiducia nei confronti degli altri membri. Ci sono influente, sia svolto dalle persone giuste. Chi sono? Non tanto casi in cui il rifiuto da parte del team di accettare una persona coloro che conoscono a memoria le regole di Scrum o delle interna come Scrum Master è in realtà un segnale indiretto sue varianti più elaborate, ma chi per passione o per indole di conflitto di interessi. La squadra vuole cioè evitare che una ama relazionarsi con le persone. Nell’Agile le persone sono al o più persone distorcano in modo più o meno malevolo le centro. Sempre. dinamiche di processo per averne benefici.
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F r a nDcieesgcoo CRoanctaen a t i ProSgcruam Masntaegr er
SE AMI IL BASKET, AMI L’AGILE «Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» Michael Jordan 23A g i l e I t a l i a
Capita anche a voi di incontrare una persona che vi Kevin Garnett, beh, è stato un gran regalo. piaccia fin da subito? C’è intesa, ci si capisce, non importa se si hanno caratteri diversi. C’è quella Proprio ascoltando le interviste dei protagonisti della serie mi sorta di feeling che ti porta a volere approfondire la è giunta l’illuminazione: amo l’Agile perché amo il basket. Con conoscenza. buona pace del rugby che ha già il merito di aver ispirato il nome del framework più famoso (Scrum), credo non vi sia uno sport Questa è l’origine di molte nostre amicizie, relazioni e passioni. più agile del basket. E ora ve lo spiego. Ma vi siete mai chiesti se si tratta di fatti casuali oppure c’è una sorta di filo conduttore che unisce le varie cose che ci piacciono? Partiamo dal contesto Quando mi sono imbattuto nell’Agile, per la prima volta qualche Agile trova la sua “casa” perfetta nel mondo del complesso, anno fa, è stata una sorta di epifania: stavo cercando dei modi esattamente come una partita di basket, in cui troppe variabili per migliorare l’organizzazione all’interno dei team in cui possono condizionare gli esiti finali di un match: la temperatura lavoravo. Collaborazione, trasparenza, orientamento al cliente, della palestra, la forma fisica del tuo team e di quello avversario, valorizzazione delle idee di tutti: “è esattamente quello in cui gli infortuni, la linea dura o morbida dell’arbitraggio, il problema credo!” mi sono detto. dei falli personali (al quinto un giocatore viene espulso), l’energia del tifo, le motivazioni individuali. E molto altro ancora. Per quanto Torniamo al presente. Durante il lock down Netflix manda in onda prepari bene una partita, qualche schema di gioco o tattica una “The Last Dance”, il docufilm sull’ultima stagione dei Chicago volta in campo saranno cambiate. Non per niente esistono 3 Bulls di Michael Jordan. Per chi è nato negli anni ’80 e ha vissuto intervalli e diversi time-out. di pane e basket fino alla tarda adolescenza, con la cameretta tappezzata dai poster di MJ, Kobe, Jason Kidd, Steve Nash e
I ruoli dei giocatori di un team Questo vale per molti sport di squadra, è vero, ma nel basket vi Qui siamo nella sovrapposizione perfetta tra la pallacanestro è qualcosa in più. Le tattiche e i giochi sono importanti (feature e l’agile marketing. Il product owner è il coach: stabilisce le o deliverable), ma tutto viene adattato (eccolo di nuovo) per priorità di cosa va fatto. Ha un rapporto più diretto con l’arbitro raggiungere l’obiettivo finale. Tutti in campo attaccano e e l’allenatore avversario (stakeholder). Lo scrum master è difendono allo stesso tempo, pur essendo in posizioni diverse. il playmaker: sta in campo e aiuta i compagni, cercando di Ognuno ama segnare (chi lo nega è un bugiardo), ma quando valorizzarne le caratteristiche. Quando è capitano, spesso fa da vedi un compagno in una migliore condizione di tiro, gli passi la mediatore per i suoi compagni. I team member sono tutti gli altri palla. Nel basket l’assist è talmente importante che è il secondo giocatori in campo (e in panchina): stabiliscono il come fare e sono KPI considerato, dopo i punti. A proposito di KPI, la pallacanestro responsabili delle loro azioni. Importante: devono possedere le da sempre vive di statistiche: oltre ai già citati punti e assist, ci T-shape skills. sono i rimbalzi, le stoppate, le palle rubate, ecc. Per migliorare bisogna misurare. Sempre e ad ogni partita. Sì, anche nel basket la cross-funzionalità aumenta la forza di un team: nonostante i ruoli in campo siano netti e diversi Il fallimento come opportunità di miglioramento – tradizionalmente, play, guardia, ala piccola, ala grande e Su questo argomento lo sport dona una miriade di spunti. centro – ognuno deve sapere coprire, al bisogno, qualche altra Una delle frasi più note è quella che abbiamo riportato in posizione. Ad esempio la guardia che gioca da ala piccola o l’ala apertura dell’articolo. Se si pensa alla carriera di Michael Jordan grande da centro. Questo avviene spesso, anche per adattarsi quell’affermazione affascina per la sua drammatica veridicità. (adattamento, una parola che suona familiare no?) alla tattica Aggiungo un’altra citazione sempre riferita ad MJ: “Per imparare o alla struttura degli avversari. Un buon cestista ha le T-shape ad avere successo, devi prima imparare a fallire”. skills. Uno dei maggiori interpreti era il grande Magic Johnson, che sapeva giocare in tutti i 5 ruoli. Oggi, LeBron James, ci va Il manifesto Agile in chiave basket abbastanza vicino. Siamo alla prova del nove: trovare sovrapposizioni tra i valori del Manifesto Agile e quanto riscontrabile nella palla a spicchi. Tutti insieme per il medesimo obiettivo 25A g i l e I t a l i a
1. Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti Anche il basket ha i suoi strumenti. Per ogni giocatore le scarpe sono un’ossessione, come se l’ultimo modello potesse diventare una bacchetta magica per alzare le proprie performance. Qualcuno si ricorderà nel 2000 quando la Nike lanciò il modello Shox, caratterizzato da “molle” tecnologiche che avrebbero potuto farti volare come Vince Carter. Proprio quell’anno, alle Olimpiadi di Sidney, la star americana fece una delle più celebri schiacciate di sempre: “the dunk of death”, in testa ai 218 cm di un malcapitato Frederic Weis. Sappiamo bene che Vincredible avrebbe fatto lo stesso con un altro paio di sneakers. Un altro “strumento” che si ritiene indispensabile per ottenere un buon team è disporre di un centro sportivo o di una palestra migliore del Madison Square Garden. Per quanto questo possa mettere le condizioni base per giocare meglio, appare evidente che gli aspetti umani – allenamento e collaborazione tra compagni di squadra – siano molto più rilevanti. 2. Il software funzionante più che la documentazione esaustiva Parafrasando il Manifesto diremmo “fermo restando l’utilità di una corretta e pulita meccanica al tiro, consideriamo più importante buttare la palla dentro al canestro e vincere le partite”. Pensiamo alla tecnica di tiro di Stephen Curry, discutibile ma tra le più letali dell’NBA odierna. 3. La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti Sono tantissime le storie di sport in cui i rapporti più o meno positivi tra team e stakeholder – dal general manager alla proprietà, dai tifosi agli sponsor – condizionano i risultati di gioco. Negoziare un contratto porta raramente a una collaborazione di successo. Riprendendo “The Last Dance”, ricordiamo l’episodio in cui viene svelata la controversa relazione tra Scottie Pippen e il general manager Jerry Krause a causa di un contratto che ha creato più malessere che soddisfazione, quando potevano esserci tutte le condizioni per instaurare una collaborazione più serena e proficua.
4. Rispondere al cambiamento più che seguire un piano Il campionato si vince in estate. È un detto che sottolinea l’importanza della preparazione atletica, tecnica e tattica preliminare. Tuttavia non credo esista una sola squadra che abbia seguito per tutto il campionato la strategia ipotizzata ad inizio stagione. Le incognite sono in agguato e possono scombinare molte cose. Pensiamo all’ipotesi più banale e frequente, ovvero l’infortunio di uno o più giocatori chiave. Flessibilità e adattamento diventano la conditio sine qua non per continuare a perseguire l’obiettivo. Chi l’avrebbe mai pensato, anche nel basket vale il ciclo di Deming: plan- do-check-act. Diego Conte Dicono che uso spesso il termine “allineare”. Program mana- ger in Studio Samo, faccio quello che amo di più: marketing e project management. Studio le buone pratiche agili nella speranza di portare qualcosa di utile nel frenetico mondo delle agenzie di comunicazione. Ap- passionato di basket, recentemente sono passato al tennis, ma solo per motivi anagrafici. In passato mi sono occupato anche di cose fighe come organizzare e promuovere eventi culturali. 27A g i l e I t a l i a
Waiting for daughter 1.0 part 2 Pierpaolo Cimirro User Story Mapping Riprendo il discorso dell’organizzazione della nascita • Come ci organizziamo in maniera tale da soddi- di mia figlia … e non distraetevi per favore … il mo- sfare al meglio le nostre esigenze? mento è topico e sarà evidenziato sempre più che la linea di demarcazione tra l’approccio lavorativo e Lo strumento che ci ha aiutato a definire la nostra quello privato è sempre più effimera quando c’è un mappa, ad indirizzare le nostre azioni, a individuare la mindset forte! Nello scorso numero vi ho racconta- nostra bussola è stato la User Story Mapping. to il momento di braistorming, tra mia moglie e me, La User Story Mapping è una rappresentazione bi- che ci ha permesso di rappresentare le nostre idee dimensionale del backlog di attività che concorrono su mindmap. alla realizzazione di un prodotto o, come nel nostro Ora, però, si pongono una serie di domande: caso, alla preparazione di un evento. • come costruiamo il backlog delle attività? Le dimensioni sono: • Come “svisceriamo” le macro-attività in task più • il tempo: sull’asse orizzontale è riportato l’anda- “puntuali” e circoscritti? mento del tempo … ovvero da sinistra a destra la Le idee che abbiamo raccolto in giro sono diverse, i cronologia di attività da realizzare; consigli ricevuti sono i più disparati, inoltre ci saran- • la priorità: sull’asse verticale è riportata la priorità no un po’ di regali, fantastici capi fatti a mano, che la … ovvero dall’alto in basso le attività a priorità de- sana e pregevole tradizione calabrese porta avanti. crescente. Ci sono le copertine che hanno ricamato le zie, i len- I tre livelli della mappa sono: zuolini preparati da mia madre, il corredino abilmen- • attività; te composto da mia cognata, le stravaganti idee dei • task in cui sono suddivise le attività; nostri amici. • subtask che concorrono alla realizzazione di cia- Vogliamo fermare questo turbine di felicità che per- scun task. vade i nostri cari? Assolutamente no! Ci saranno scel- Le attività vengono definite come backbone mentre te da fare, decisioni da prendere in funzione di que- task e sub-task rappresentano il walking skeleton. ste contingenze, per cui si pongono altre domande: La User Story Mapping è, quindi, una rappresentazio- • come prioritizziamo le nostre reali necessità (e ne bidimensionale e prioritizzata del backlog di atti- vità definite in fase di partenza. iterativamente rivediamo le nostre priorità)?
Quali altre informazioni nella USM? Ma la USM è il piano fisso delle attività? • Descrizione task: è buona norma inserire una descrizio- No, è la mappa di partenza che, durante le varie iterazioni e in funzione di feedback e riscontri di altro tipo, cambia nei ne di ciascuno dei task pensati; modi più disparati: inserimento/rimozione di task, cambia- • c riteri di accettazione: in alcuni casi, laddove la fase mento delle priorità, variazione dei diversi attributi del task, rimodulazione di iterazioni o release. Il tutto per cogliere di brainstorming è particolarmente burrascosa oppure l’opportunità di abbracciare il cambiamento più che se- l’argomento è complesso, in qualche task si potrebbero guire un piano. appuntare criteri di accettazione. Nel nostro caso, la redazione e la revisione della USM, sono IMPORTANTE: ciascun task della USM andrà successiva- stati momenti molto divertenti perché da un lato ci stanno mente declinato in item o user story e sviscerato nelle fasi facilitando la governance delle attività e dall’altro stiamo di Refinement; diventando, ordinatamente e sempre dispersività, esperti • owner: l’assegnatario del task; di dominio (… tra qualche anno rileggerò l’articolo perché • dimensione: la macro-stima dell’effort, magari espressa parlare di esperti di dominio in relazione a diventare mam- in T-shirt size o comunque con tecniche di stima mana- ma o papà fa un effetto fortissimo). Posso affermare che geriale; la schematizzazione, la vision e l’orientamento alla valore • tag: alcuni strumenti digitali permettono di inserire al- sono una elemento di differenziazione importante oltre che cuni tag nei task per fare ricerche, raggruppamenti suc- una prerogativa essenziale in ambiti nei quali chi prende le cessivi; decisioni non è così esperto e la varietà e vastità di offerta • s tato: indica se il task lo stato del task nel workflow pre- rischiano di diventare un elemento fuorviante. visto, es: to do, wip, done. Pierpaolo Cimirro Ex sviluppatore, Product Owner in Cerved Group, si occupa di Agile e Product Ownership seguendo il movimento italiano. Cofondatore della CoP Cerved e di Agile For Italy.. Membro IAM. Relatore a numerosi eventi nazionali Agile. 29A g i l e I t a l i a
L’EMPLOYEE BRANDING CHE FUNZIONA É FRUTTO DEL LAVORO DI HR E MARKETING Deborah Ghisolfi
EMPLOYEE BRANDING, CHI LO FA L’Employee Branding è un vero e proprio e rapporti con i sindacati, ma è oggi Troppo spesso però sentiamo dire che ramo del Marketing aziendale. quanto mai al centro della occorre mettere sempre le PERSONE AL CENTRO in una nuova visione del Ha un obiettivo diverso dalla costruzione • formazione del personale Marketing ma in pratica? della relazione fra Brand e cliente. • comunicazione dei valori aziendali L’obiettivo di questa strategia é puntare a • Digital recruiting Nella mia esperienza ho capito come e fare percepire l’azienda come un ottimo • alternanza scuola-lavoro perché ha senso passare dalla Customer luogo in cui lavorare, dove i dipendenti Centricity anche attraverso la Employee fanno marketing di prodotto in giusto per citare alcune delle attività Centricity per poter arrivare in modo modo autonomo e genuino, creando che un tempo non si svolgevano in efficace all’Employer Branding. valore per l’azienda, proprio perché modo così intensivo e strutturato e che ne percepiscono autorevolezza e nemmeno esistevano. Mamma mia quante sigle, ma se ci integrità. pensiamo il ragionamento è piuttosto Ma cosa ci azzecca quindi il Marketing semplice se guardiamo questa immagine Se parliamo di lavoro e aziende con HR? assolutamente dobbiamo chiamare in Ecco perché la mia prima causa chi si occupa di Risorse Umane, Come Agile Marketer ho sviluppato domanda, quando entro in che oggi rappresentano un comparto grande sensibilità verso la creazione di sempre più strutturato e specializzato. relazioni durature, profittevoli, basate azienda è: dov’è l’HR? La funzione HR non si occupa più sulla fiducia e comunione di visione. solamente più di buste paga, assunzioni 31A g i l e I t a l i a
IL MARKETING DEGLI HR PARTIAMO DALLA COMUNICAZIONE condividerli, è lontano anni luce dal vero 9. sino ad arrivare alla talent acquisition, INTERNA significato di Employee Branding. ossia all’invio di candidature spontanee proprio nei ruoli in cui più La collaborazione presuppone Non vi nascondo che durante il lockdown difficilmente si trovano candidati e si comunicare interamente innanzitutto, ho visto cose che voi umani non potete investe maggiormente nel recruiting conoscersi e sapere esattamente di cosa neanche immaginare ( cit. Blade Runner, si occupino i colleghi. Sembra scontato? del 1982). 10. e alla retention, abbattendo il tasso di Spesso nelle aziende i ruoli di ognuno non abbandono dell’azienda da parte dei presuppongono l’effettiva conoscenza Diversi sono gli step attraverso cui dipendenti. delle rispettive mansioni, soprattutto sviluppare un processo di Employee quando, come nel caso di Marketing ed Branding di successo La domanda che mi viene fatta più spesso HR, non si hanno facilmente occasioni di 1. formare le persone, gli ambassador è proprio “COME FARE A COINVOLGERE” contatto e lavoro in collaborazione. perché Employee Branding è nella A questo proposito vi invito a guardare un in primo luogo e poi gli altri che pratica molto altro rispetto a quello che video in cui durante l’AgileBusinessDay saranno advocates del brand vediamo sui Social media o leggiamo sui 2019 parlavo ad una platea di Marketing 2. informarle su ogni iniziativa Blog quando le persone interagiscono ed HR manager. 3. sviluppare un documento interno su un post dell’azienda in cui lavorano con le linee guida per l’utilizzo di ogni oppure quando leggiamo i contenuti del Alla domanda posta agli HR : social network piano editoriale di una Pagina aziendale. “Di cosa si occupano i colleghi del 4. creare coesione interna Marketing?” e viceversa 5. agevolare il senso di appartenenza Dietro c’è un lavoro di squadra ma a “Di cosa si occupano i colleghi HR?” dei team aziendali monte occorre creare la squadra con i gli intervistati hanno risposto con 6. stimolare il desiderio di diffondere la propri dipendenti, non solo tra Marketing difficoltà o scarsa immediatezza. Diciamo vita aziendale da parte di tutti, non ed HR. che c’è stato proprio un momento di solo di HR e Marketing Manager L’Agile può essere un ottimo alleato in silenzio imbarazzante. 7. redigere una Social Media Policy tutto questo, e mi fa piacere condividere a tutela del brand che indichi a come poter creare l’ambiente favorevole Già questo la dice lunga. Ho continuato dipendenti e collaboratori quali all’Employee Branding utilizzando Agile ad esplorare il tema e chi pensa che eventuali danni e sanzioni possano per fare squadra in azienda. sia sufficiente mettersi tutti d’accordo derivare da un cattivo utilizzo degli per pubblicare qualche post ogni tanto strumenti online sulle pagine social e dire ai dipendenti di 8. coinvolgere dipendenti, manager, collaboratori
Perchè l’Employee branding e Agile? I collaboratori per primi si ritrovano Sei ancora scettico? Ci vengono in aiuto in diverse situazioni a rappresentare i numeri. Semplicemente perché Agilità è un l’azienda e i suoi marchi/prodotti/ Un rapporto Gallup del 2017 ci dice che modo di praticare il mindset della servizi al mondo esterno. Avete le organizzazioni con personale motivato crescita. Portare Agile all’interno di pensato al fatto che il maggior e coinvolto hanno evidenziato: una azienda significa fare un grande potenziale di comunicazione non risiede • Produttività superiore del 17% regalo prima ai propri collaboratori, poi nell’attività dell’ufficio marketing ma • redditività superiore del 21% all’intera organizzazione che diventerà nei comportamenti delle persone che • Metriche sulla soddisfazione dei naturalmente competitiva ed attrattiva. vivono l’azienda? Se vogliamo davvero fare un regalo alle Se tutti i colleghi di tutte le funzioni, clienti superiori del 10% persone che lavorano con noi la cosa insieme ai clienti fidelizzati, • Assenteismo inferiore del 41% migliore che possiamo fare è insegnare approfittassero di ogni occasione per • 70 percento in meno di incidenti loro ad amare le sfide, essere incuriositi diffondere i contenuti della strategia di dagli errori, divertirsi e continuare a comunicazione aziendale, si otterrebbe legati alla sicurezza dei dipendenti imparare. In questo modo non faranno un volume e una qualità di ingaggio • 40 percento in meno di problemi il loro lavoro per essere schiavi delle superiore a qualsiasi campagna lodi. Adotteranno un atteggiamento che marketing a pagamento. legati alla qualità del servizio/ gli consentirà di costruire relazioni di prodotto fiducia. “La cultura Agile applicata al Marketing e sviluppata insieme alla funzione HR, può Tutte queste metriche hanno un forte Questo è il vero motivo per cui credo dare quegli strumenti utili per creare, impatto sui profitti e sulla reputazione fermamente: all’interno della tua azienda, la buona di un’azienda. Per questo motivo • nell’Agile come trasformazione abitudine a valorizzare il potenziale di credo fermamente che i C-Level oggi comunicazione di tutte le persone”. dovrebbero mettere lo stesso impegno positiva della cultura aziendale e giusta considerazione agli investimenti • nel lavoro che HR e Marketing Il ruolo svolto da HR e Marketing insieme sulla cultura aziendale tanto quanto le è quello di divulgare i valori aziendali strategie di mercato. possono portare avanti insieme dando messaggi e feedback continui per creare strategie di Employer in modo chiaro, affinché i dipendenti Le organizzazioni che favoriscono Branding che non si riducono ad che amano il proprio lavoro si sentano un’atmosfera in cui i dipendenti lavorano un elenco di soli benefit o attività di in sintonia con lo scopo della loro bene, creano ambasciatori per i prodotti welfare. organizzazione.Saranno collaboratori e servizi offerti. Questo forte senso di leali, produttivi, innovativi e positivi. appartenenza aiuterà gli HR business Fare Employer Branding significa partner a guidare il recruiting sostenendo riconoscere e valorizzare il ruolo dei Coinvolgere i dipendenti significa dare un un sano ciclo di coinvolgimento dei dipendenti nella formazione della brand senso al lavoro che fanno perché risuona dipendenti e, di conseguenza, si riuscirà reputation dell’azienda. nel loro modo di essere (Macey,2008). con sempre meno sforzo a mantenere alto il successo aziendale. 33A g i l e I t a l i a
8 mosse Agili per migliorare il coinvolgimento dei dipendenti 1. Trasforma il concetto di Management 2. Fai crescere i Team in modo sano La fiducia reciproca e il rispetto tra leader, manager Le organizzazioni dovrebbero iniziare a considerare e dipendenti sono di fondamentale importanza. attentamente come sono formati, gestiti e valutati Si afferma spesso che i dipendenti non lasciano i team. Idealmente, i team di lavoro dovrebbero le organizzazioni - lasciano i manager. In effetti, essere gruppi autoregolanti in cui ciascuno sono i dirigenti i principali responsabili dei livelli di ‘individuo contribuisce, si sente riconosciuto ed è coinvolgimento dei loro dipendenti, secondo la apprezzato. Agile Transformation Inc. identifica 3 ricerca Gallup (Gallup, 2015). obiettivi e indicatori di successo per team ad alte prestazioni (AgilityHealth, 2019) Per creare questo tipo di ambiente,la Business puntando su: Agility sostiene che i leader devono allontanarsi • Chiarezza: hanno una visione e una visione da un atteggiamento di comando e controllo per diventare quello che viene comunemente condivise di ciò che è importante fare adesso. chiamato un Servant Leader. • Focus: si impegnano in modo ordinato e 3. Promuovi la sicurezza psicologica disciplinato valutando costantemente le priorità. • Esecuzione prevedibile: i Team imparano Creare e mantenere un posto di lavoro psicologicamente sicuro è la chiave. Ciò significa a creare valore in modo prevedibile e danno mettere a disposizione dei dipendenti un ambiente evidenza dei risultati in modo misurabile. in cui tutti possono contribuire liberamente e innovare senza paura di dire qualcosa di sbagliato 4. Coltiva una mentalità di crescita o inappropriato. Quando i lavoratori sono liberi di innovare ed esprimersi, diventano più propensi a Per riuscirci, le aziende devono instillare la sviluppare un’atmosfera che celebra la risoluzione mentalità di crescita, in cui i membri dello staff dei problemi, focalizzata e migliorata produttività. sono incoraggiati, a tutti i livelli, ad essere proattivi e prendere possesso dei problemi e delle soluzioni che loro e loro le squadre affrontano. Lo sforzo gratificante, nonché i risultati, il sostegno al pensiero di tentativi ed errori e l’incentivazione del brainstorming senza colpa modi per sostenere una mentalità di crescita. Sviluppare questa mentalità è possibile quando il luogo di lavoro è psicologicamente sicuro.
8. Responsabilizza i dipendenti 7. Non escludere nessuno Una componente chiave del coinvolgimento dei dipendenti è il potenziamento È importante garantire che i dipendenti siano di Team e individui affinché prendano decisioni che presenti in tutti i dati che costituiscono le incidono direttamente dichiarazioni pubbliche dell’azienda. Questo è un sul loro lavoro. L’atto di consegnare il processo chiaro segnale che perette loro di sentirsi inclusi decisionale al livello più basso possibile,libera e apprezzati. Inclusività non è solo una parola l’organizzazione da vari strati di inutili supervisioni, d’ordine, è un modo di esprimere vicinanza e consentendo contemporaneamente ai dipendenti gratitudine. di essere di più innovativi e produttivo.L’autonomia che ne risulta si realizza uno dei tre principali motivatori di Pink, che probabilmente porta a un miglioramento. [Per approfondire puoi leggere “The surprising truth about what motivates us https://www.amazon. com/Drive-Surprising-Truth-About-Motivates/ dp/1594484805] 6. Dai ai dipendenti uno scopo per affrontare la giornata 5. Consenti ai dipendenti di sviluppare il proprio ruolo Più lo scopo lavorativo del dipendente è vicino al valore creato per i clienti, maggiore è l’impegno Al di là del minimo necessario per creare sicurezza del dipendente e, a sua volta, maggiore sarà la psicologica, le organizzazioni che desiderano soddisfazione del cliente. coinvolgere veramente i lavoratori dovrebbero Per rafforzare questo aspetto, le organizzazioni cercare di creare ambienti in cui i dipendenti dovrebbero creare una chiara visione per tutti possano esprimersi e prosperare. dipendenti allo scopo di chiarire a tutti la missione e È importante consentire ai lavoratori di progettare valori dell’organizzazione. il proprio personale scopo attraverso il lavoro. Se un collaboratore non vede e non si crea uno scopo Uno strumento importante di differenziazione sul lavoro, probabilmente lo realizzerà altrove, strategica consiste nel contribuire alla vanificando la creatività e la spinta che potrebbe soddisfazione del cliente sviluppando e essere incanalata verso il successo organizzativo mettendo in pratica ogni giorno la strategia quotidiano. Ricorda che oggi la maggior parte dei dell’organizzazione. dipendenti sta cercando opportunità di crescita personale e tali opportunità costituiscono un driver importante di ciò che chiamiamo motivazione intrinseca. 35A g i l e I t a l i a
CONCLUSIONI Cosa ne dici di iniziare ad affermare che dalla nostra chiacchierata emergono valori e principi che vanno oltre il Marketing? • Sicurezza psicologica • Fiducia • Mentalità di crescita • Obiettivo • Inclusione • Responsabilizzazione ma tutto ciò non ci stupisce vista la premessa dell’Employee Branding quale strategia di branding che fa leva sulla collaborazione tra Marketing ed HR e come si vede applicare l’Agile a tutto questo può offrire un’accelerazione nel percorso che attende in due comparti aziendali protagonisti. Un ringraziamento speciale va a Maria Letizia Russo che mi ha dato la possibilità di sperimentare, imparare, affiancandomi e facendomi scoprire che dietro un buon Social Selling c’è un Employee Branding Agile fatto bene. Deborah Ghisolfi Camminata nordica, attività Agile La definisco un’attività Agile, scioglie le contrazioni, ottimizza l’attività cardiaca e sviluppa forza e coordinazione Il mio percorso Grazie al background tecnico costruito con anni di esperienza come IT Manager in ambienti Enterprise ho potuto capire nel profondo e coltivare la passione per la tecnologia e l’innovazione. Dal 2004 mi definisco Agile Addicted perché il mindset si è impossessato del mio modo di essere, oltre che del mio modo di costruire relazioni e fare business. Sono l’unico trainer Italiano autorizzato da ICAgile ad erogare corsi certificati di Agile applicato al Marketing. Ho maturato un’esperienza di più di 10 anni di consulenza e formazione Agile con aziende Enterprise nel settore Digital Products principalmente e da qualche anno anche nel settore Luxury and Fashion. Dopo aver applicato concretamente l’Agile alle funzioni tecniche ho voluto aprire il mercato come pioniera dell’Agile applicato al marketing e all’area commerciale. I corsi certificati si tengono in Italia e in nord Europa. Collaboro con le più importanti community italiane ed estere sia come speaker che come ricercatore. Essere Agili: cosa significa? E’ quella capacità che hanno le persone e le organizzazioni di capire cosa si può fare quando nessuno sa cosa fare
LEADERSHIP, INTELLIGENZA EMOTIVA E GESTIONE DEI TEAM IN FLOW STATE Stefano Pistorio Stefano Pistorio è è Scrum Master certificato e appassionato di «Agilità» guardandola da un punto di vista sistemico e olistico. Applica la metodologia Scrum ai progetti che segue. E’ molto interessato alle dinamiche di gruppo nel team, ha più di vent’anni di esperienza nel settore IT dove ha ricoperto diversi ruoli, dallo sviluppatore al responsabile di progetto. Ritiene che l’evoluzione Agile vada di pari passo con l’evoluzione personale e quindi investe continuamente su se stesso s sulla sua formazione. 37A g i l e I t a l i a
Introduzione Avere un comune apprendimento; altrimenti i processi obiettivo? Anche un gruppo di amici che “errati” si ripeteranno. I team sono gruppi di persone con uno gioca insieme (calcio,volley, ecc) ha un Edison, noto inventore statunitense, nel stesso obiettivo. I team sono gestiti, comune tentativo di mettere a punto la lampadina nelle aziende, da diverse figure, in base obiettivo, ma non necessariamente è un ad alla modalità di lavoro adottata, ma in team. incandescenza, dopo una cospicua serie ogni caso le persone che costituiscono Julio Velasco, ex allenatore della di fallimenti disse a chi lo accusava di un team interagiscono, realizzando una nazionale italiana di pallavolo, in un non essere interdipendenza “sociale” e non solo breve e bel talk che riuscito nei suoi intenti: “Non ho fallito. tecnica, i risultati dipendono da tutti e potete trovare su YouTube [3] ci spiega Ho solamente provato 10.000 metodi non solo dal singolo. Per raggiungere gli la differenza. In un team devono essere che non hanno obiettivi prefissati e secondo Johnson chiaramente funzionato.” & Johnson “Learning together and definiti i ruoli e le interazioni tra di essi: Quando parliamo di team non stiamo alone” [3] un team ha bisogno che tutti le persone sono mosse da uno “spirito” parlando solo di skill tecniche o di know- i suoi membri costruiscano relazioni di comune. how derivato “qualità”. Lo “spirito” non è una competenza tecnica dall’esperienza professionale, i team per In questo articolo vedremo quali sono è una skill da sviluppare all’interno del essere proattivi, positivi ed in evoluzione le basi di interdipendenza sociale, quali team, da necessitano sono gli elementi su cui lavorare per parte del leader, con tecniche che che le persone abbiano un buon livello migliorarla e come deve agire il leader vedremo più avanti. di intelligenza emotiva al fine di creare del team. In un team si analizza di frequente il quel percorso: cosa va bene e cosa va male. “denominatore comune” di cui abbiamo Emotional Intelligence and Team Work Se qualcosa va appena parlato. male cerchiamo i problemi o cerchiamo Secondo Goleman [6] l’intelligenza Abbiamo detto che un team è un gruppo i colpevoli? Ci sono meccanismi in grado emotiva è composta da 5 elementi: di persone, ma un gruppo di persone è di gestire i problemi e gli errori che auto-consapevolezza, un team? No, intervengono al momento opportuno? auto-regolazione, empatia, motivazione non sempre. Allora quali sono le Se ci sono, allora anche gli e social skills. Vediamoli in dettaglio. caratteristiche che lo definiscono tale? errori fanno parte di un processo di
Self-awareness Self-Regulation Motivation L’auto-consapevolezza è la E’ l’abilità di gestire le emozioni per La motivazione consente di aiutare consapevolezza del proprio stato facilitare l’avanzamento del progetto i membri meno esperti del team a interiore inteso come insieme di assegnato al team. contribuire al emozioni e di vissuti. L’abilità di Nei conflitti, quando si è sotto raggiungimento dell’obiettivo. essere consci dei meccanismi dei pressione e con un alto livello di Come vedremo le emozioni sono nostri pensieri. Una migliore stress è importante autoregolarsi contagiose e la capacità di consapevolezza di noi stessi porta, al fine di mantenere un buon clima “contagiare” la motivazione porta il di riflesso, a capire meglio gli altri. di lavoro. team a risultati decisamente migliori. Empathy Social Skills Secondo Goleman l’empatia è Le social skills ci servono per la capacità di comprendere e di cogliere le energie del gruppo in interpretare le emozioni degli altri, modo sistemico, interagire con nel caso di un team quelle dei altri membri del team, identificare colleghi, capire gli altri punti di vista i conflitti in modo consapevole e derivanti dai vari vissuti personali. gestire le tensioni che hanno un impatto negativo sul progetto su cui il team è focalizzato. Attraverso queste skills riusciamo a cooperare e costruire un pensiero positivo e La comunicazione invisibile nel team avere obiettivi chiari, sicurezza del futuro possono vedere, anche se da remoto, e e human attention da parte del leader con cui possono confrontarsi. La figura centrale del team è il leader nei confronti del team. Far parte di un team vuol dire essere in una che agisce come motivatore e coach del Con l’avvento dell’Agilità abbiamo micro-realtà che non necessariamente team. I cinque elementi dell’intelligenza assistito all’emergere di diverse deve allinearsi alla cultura aziendale. emotiva sono il linguaggio non verbale metodologie per la gestione dei team I team sono anche luoghi in cui “ci del team. Attraverso questa forma di in un’ottica di leadership diffusa. Le si lamenta” e in cui si definiscono comunicazione il leader può mantenere persone sono, in questo mindset, poste dinamiche interne non sempre allineate il team in uno “stato di flusso” che al centro e quindi riconosciute come con l’esterno, ma comunque efficienti e porta tutti i componenti a “contagiarsi elemento fondante di tutto il processo funzionanti. emotivamente” e a lavorare in un clima di cambiamento, ne consegue che il loro Esaminiamo quindi quali sono i key decisamente più proficuo. benessere è fondamentale. factors per avere un team in un “buon La ricetta per perseguire questo risultato Possiamo quindi porci una domanda stato di salute” e soprattutto cosa deve è quella di avere un team composto fondamentale. fare un leader per contribuire a avere da persone che lavorano agli obiettivi Cosa vuol dire avere team che “stanno team di questo tipo. che l’azienda ha deciso in un ambiente bene”? Ci sono diversi aspetti che possiamo altamente comunicativo, con le emozioni Vuol dire creare una situazione di riassumere in questi punti: messe a fattor comune. “risonanza” emotiva all’interno di un 1. Creare nel team ciò che Goleman L’esecutore materiale di questa ricetta gruppo di persone al fine di mantenere è il leader che deve quindi conoscere uno stato di benessere tale da avere chiama lo stato of flusso (flow state) molto bene tutti questi ingredienti. conseguenze positive su ciò che si sta 2. Il leader deve trasmettere fiducia Nell’articolo scritto da Buckingham e facendo, sul progetto, sul singolo task, Goodall, The Power of Hidden Teams, [1] nei rapporti tra i componenti del team. (trust) leggiamo come ricerche degli anni 80 e Appartenere ad un team raddoppia 3. Human attention,(sentirsi visti) 90 dello scorso millennio, portate avanti già di per sé il livello di coinvolgimento 4. Il lavoro prima della location (smart dalla Gallup Organization (una società [1] infatti le persone si sentono “di americana di analisi e consulenza), per appartenere” a qualcosa di tangibile si work, family work) avere individui motivati è necessario essere utili direttamente a qualcuno che 39A g i l e I t a l i a
The Flow State vedremo tra poco) e seguendo alcune momenti in cui si chiariscono i conflitti o linee guida: ci si confronta sulle modalità con le quali Lo stato di flusso è un concetto • chiarire gli obiettivi si approccia al problema. Investire in spiegato molto bene da Daniel • fornire feedback frequenti formazione permette di avere persone Goleman (psicologo, giornalista e • apprendimento continuo più motivate e ricollocabili su diversi scrittore statunitense) in un bellissimo • assegnare i task alle persone in base progetti. video che potete trovare su Youtube Infine l’assegnazione dei task. In genere “the art of managing with emotions”. alle loro competenze tecniche segue il ragionamento: assegno questo Indipendentemente dall’attività, se • assegnare i task considerando il task a chi ha le skills giuste per portarlo a una persona è in questo stato la sua termine nel tempo richiesto. C’è però un attenzione è totalmente focalizzata su livello personale di ingaggio (faccio secondo parametro da valutare, il livello ciò che sta facendo, è flessibile rispetto quello che mi chiedi perché mi personale di ingaggio. agli imprevisti, attiva tutte le skill ai interessa) Una persona potrebbe essere il massimo massimi livelli e ...si sente bene! Obiettivi chiari sono alla base non solo esperto di una determinata tecnologia, In questo stato le persone reagiscono di una buona gestione dei team ma ma la utilizza da anni. Risolve i problemi molto bene all’imprevisto, non in modo anche del progetto. Stiamo attenti a in un attimo e i nuovi sviluppi li porta a “resiliente” concetto a mio avviso da non confondere l’obiettivo con la strada termine centrando sempre l’obiettivo. superare, ma in modo antifragile. In da percorrere. L’obiettivo è il fine, Ci siamo mai chiesti se è felice di altre parole l’imprevisto non ci porta ma i percorsi possono essere diversi. utilizzarla ancora? E se volesse lavorare a costruire una corazza ancora più Dipendono non solo dal framework di con altre skills tecnologiche, magari già forte o a farci “rialzare” in un modo più progetto ma anche dai singoli “gestori conosciute? Stiamo quindi mettendo determinato, ma va utilizzato come di progetto”. Cambiare l’obiettivo del l’azienda al centro o la persona? evento, per guidare il cambiamento. progetto destabilizza e cambiarlo in I task vanno, in conclusione, assegnati L’antifragilità prospera nel disordine e continuazione porta a un disorientamento in modo chiaro e ogni persona del team ci spinge a costruire sistemi differenti o che, se ripetuto, demotiva le persone. deve capire bene cosa ci si aspetta da modalità di lavoro/comportamento che lui/lei. siano più adeguate alle circostanze. Durante il percorso per raggiungere Ma Goleman ci ha “promesso” un utile L’arte della leadership quindi è quella l’obiettivo è importante fornire dei strumento, quale? di creare i presupposti per tenere le feedback altrettanto chiari e continui ai Lo strumento a disposizione del leader è persone nel loro “stato migliore” per membri del team. Il feedback comunica il meccanismo dei neuroni specchio che lavorare bene ed essere sereni. Troppo implicitamente ad una persona il ci connettono in modo silente alle altre lavoro, poco tempo e poca motivazione messaggio “ti vedo” ho visto ciò che hai persone e che attivano un “dialogo” non vanno nella direzione opposta. Come fare fatto. verbale. quindi? Secondo Goleman utilizzando L’apprendimento continuo non vuol solo uno strumento molto potente (che dire essere al passo con la tecnologia. Qui si parla di apprendimento tecnico ed emotivo, si parla quindi anche di
I neuroni specchio reazioni analoghe al mio comportamento bicchiere di vetro, quando raggiungo la (aggressività) o un silenzio legato alla frequenza di risonanza propria di quel La scoperta dei neuroni specchio risale conseguente soggezione che provoco bicchiere, le vibrazioni aumenteranno a fine anni 90 e ha evidenziato come nei membri del team. sempre di più. La frequenza di risonanza su alcune specie di scimmie (macachi) Il leader quindi diventa ancora più ha quindi il potere di indurre ed si attivano le stesse aree cerebrali sia centrale. aumentare lo stato di vibrazione di un compiendo un’azione che osservandola Non è solo importante ciò che fa, ma oggetto. in un proprio simile. Negli anni successivi come lo fa, come lo dice, quale gestualità Risonanza emotiva è quindi quella sono stati fatti ulteriori esperimenti per e quale emozione porta nel gruppo. capacità, che dovrebbe appartenere ampliare la conoscenza sui neuroni I neuroni specchio sono il meccanismo, al leader di un team, di far “vibrare” le specchio nelle emozioni e anche agli o come dice Goleman, l’arma segreta persone sulle corde emotive che si esseri umani. E’ stato quindi dimostrato, che un leader ha a disposizione per stanno stimolando. Non si tratta solo ad esempio, che quando osserviamo creare la connessione sul piano emotivo di essere e mostrarsi felici per indurre certe emozioni o le proviamo, le stesse con tutto il team. Per questo si dice che felicità, bisogna farlo in un modo più zone neurali si attivano. le emozioni sono “contagiose”. sottile, andando ad intercettare le Questa scoperta è molto importante In questo senso si parla di “risonanza “frequenze” di risonanza di ciascun per chi deve gestire dei team. Vuol dire, emotiva”. La frequenza di risonanza di un membro al fine di ottenere questo ad esempio, che se io sono un leader oggetto è una caratteristica fisica che ci effetto. verbalmente aggressivo, attiverò nelle permette di far vibrare l’oggetto anche persone del team gli stessi neuroni che senza toccarlo. In altre parole, io in quel momento ho attivi, inducendo se emetto un suono che fa vibrare un Il leader deve trasmettere fiducia e chi in ufficio. lavoro: il 23% delle persone intervistate (trust) lavorano da casa e sono più coinvolte di Lavoro in presenza o lavoro da remoto? quelle che lavorano in ufficio. Più della La fiducia è una qualità che il leader metà di questi lavoratori da remoto non deve conquistare a livello profondo. Non Molti ancora oggi ricorderanno l’episodio si sentono isolati, ma parte di un team. deve essere un generico senso di fiducia del 2013 in cui la CEO di Yahoo Marissa Al contrario, solo il 17% dei lavoratori “in ma la sensazione che il leader abbia Mayer richiamò tutti i lavoratori a cui era presenza” (in ufficio) si sentono coinvolti ben presente le caratteristiche di ogni stato concesso il lavoro da remoto. nel team e nel progetto. team member e che le sappia utilizzare I sostenitori del lavoro in presenza dicono Da questo studio emerge quanto nell’interesse, soprattutto, della persona. che è più facile mettersi in una stanza abbiamo scritto nei paragrafi precedenti. “Il mio team leader conosce bene ciò e parlarsi insieme (vedi gli standup Utilizzando, quindi, i tool virtuali che che mi appassiona e possibilmente meeting Agili) oppure le tecniche di la tecnologia ci mette a disposizione organizza il mio lavoro intorno a ciò”. programmazione che prevedono di possiamo lavorare da casa e l’azienda utilizzare due programmatori che stessa ne può trarre beneficio (si vedano La human attention (sentirsi visti) lavorano su uno stesso pc. gli studi e le proposte di https://www. L’avvento del Covid ha un po’ scoperto familyworking.it). Questo tema è molto collegato al le carte e ci ha fatto forzatamente Il problema, quindi, non è il “dove” ma il precedente, al trust verso il leader. E’ essere antifragili. Abbiamo scoperto “come”. Il leader può gestire e motivare le applicabile quando i team non sono moltissimi tool virtuali di comunicazione persone anche da remoto, l’intelligenza eccessivamente numerosi perché e di condivisione di successo. emotiva non richiede l’attenzione si traduce in parlare con Quindi è possibile lavorare e bene da la co-locazione. Sono le abitudini mentali le persone e non solo di tematiche remoto? Senza generalizzare a tutti i “euristiche” e inconspevoli, quelle che lavorative, ma anche di soft skills. Capire ruoli e a tutti i lavori, direi di sì. Anche Kahneman definisce i pensieri veloci [8], oltre la superficie le persone vuol dire nell’articolo “The power of hidden teams” che ci portano ad attuare modelli spesso assegnare, in una fase operativa, i task [1] viene riportato uno studio effettuato automatici e non conformi alla mutevole in base ai desideri di queste persone. su 19 paesi (1000 persone per ogni realtà. Capire chi preferisce lavorare in remoto paese) sul tema del coinvolgimento sul 41A g i l e I t a l i a
Team Leader Estroversi e Introversi In questi casi sono i team leader sviluppati quanto i singoli componenti introversi ad avere la meglio, poiché, con posseggonoalcunesoft-skillssviluppate, Il leader diventa quindi un motivatore, le loro caratteristiche, attivano l’ascolto come l’auto-consapevolezza. un coach, una persona che mette al e l’empatia, entrambe caratteristiche più Abbiamo, quindi, esplorato lo “stato di centro le persone e le loro dinamiche. “sviluppate” rispetto ai leader estroversi. flusso” che mantiene le persone ad alti Ascolta e fa sentire accolte le esigenze Il leader attiva un moto “da” anziché un livelli di consapevolezza perché è in di ognuno, sa di poter comunicare con moto “per”, ovvero riesce a motivare grado di “espandere” lo stato emotivo. linguaggi non verbali e, anzi, li utilizza le persone affinché “partano” per un In questo stato le persone sono “felici” e con attenzione. obiettivo che hanno identificato anziché anti-fragili. Uno degli aspetti che il leader deve impacchettare un obiettivo da far poi Infine, abbiamo visto gli altri key factors considerare è descritto nell’articolo perseguire al team. che un leader deve sviluppare all’interno “Introverts, Extroverts, and the Il leader incoraggia le domande e di un team. Complexities” [2]. gestisce i fallimenti rielaborandoli al fine Da queste analisi emerge chiaramente I team, e quindi i leader vengono suddivisi di attuare il “miglioramento continuo” che per avere un team performante non in introversi ed estroversi attraverso del team e del progetto. possiamo puntare solo sull’eccellenza appositi questionari finalizzati a capire delle skills tecniche. Il leader, attraverso quali sono le loro caratteristiche di base. Conclusioni l’arma segreta dei neuroni specchio, Team leaders estroversi hanno presa deve mantenere un flusso comunicativo, su team che necessitano di una guida Team di successo, persone nello una human attention ed un livello di trust forte che porti la vision. Trattasi, infatti di stato di flusso, intelligenza emotiva tali da generare in ciascuna persona lo leader assertivi che indicano la direzione sono concetti, come abbiamo visto, stato in cui può stare bene e trovarsi in modo chiaro e lavorano meglio con strettamente correlati come anche Yost bene nel team. Si crea così una sorta di team introversi. e Tucker [7] evidenziano e sono più “social brain”, da altri definita “intelligenza Se però un leader estroverso si trova a importanti delle competenze tecniche. collettiva”, che porta le persone a sentirsi gestire un team proattivo, energico e Abbiamo visto che i team hanno codici parte di un team e non di un gruppo. che prende iniziative (team estroverso), comunicativi di gruppo tanto più allora il suo lavoro non è altrettanto efficace. Riferimenti Bibliografici [1] Marcus Buckingham, Ashley Goodall. The Power of Hidden Teams, 2019 [2] Francesca Gino. Introverts, Extroverts, and the Complexities of Team Dynamics, 2015 [3] Johnson, D.W., & Johnson, R.T. Learning together and alone: Cooperative, competitive, 1999 [4] Julio Velasco «La differenza tra gruppo e squadra» https://www.youtube.com/watch?v=JOlZp2j-JBQ [5] D. Marquet. Turn the ship around, 2015 [6] D. Goleman. Intelligenza Emotiva, BUR, 2011 [7] Yost, C.A., & Tucker, M.L. Are effective teams more emotionally intelligent? 2000 [8] Daniel Kahneman. Pensieri lenti e veloci, Mondadori, 2017 Stefano Pistorio Stefano Pistorio è è Scrum Master certificato e appassionato di «Agilità» guardandola da un punto di vista sistemico e olistico. Applica la metodologia Scrum ai progetti che segue. E’ molto interessato alle dinamiche di gruppo nel team, ha più di vent’anni di esperienza nel settore IT dove ha ricoperto diversi ruoli, dallo sviluppatore al responsabile di progetto. Ritiene che l’evoluzione Agile vada di pari passo con l’evoluzione personale e quindi investe continuamente su se stesso s sulla sua formazione.
AgileForItaly Lean Beer PODCAST SU SPOTIFY, SPREAKER, APPLE PODCAST, GOOGLE PODCAST DAVIDE CASARI TIZIANO INTERLANDI PIERPAOLO CIMIRRO 43A g i l e I t a l i a
COVID-19 e pensiero agile una prospettiva diversa? Le Metriche Corrado (dex) De Sanctis Corrado De Sanctis è Senior Agile Coach in Lloyds Bank e opera a Londra dove è già stato coinvolto in alcune delle più importanti «Agile Transformation» a livello internazionale in diversi settori. Dopo 10 anni come sviluppatore (eLearning e Mobile) e 15 anni di Project Management (Prince2), ha cominciato a promuovere Agile dal 2012 e possiede diverse certificazioni a livello di Team e Enterprise. Corrado è un membro attivo della comunità Agile londinese dove è un noto speaker in eventi e conferenze e gestisce una della più grandi community di agilisti. In Italia è organizzatore del gruppo meetup Scrum Agile Milano (SAM).
Nelle settimane scorse abbiamo visto L’ispirazione a questo articolo l’ho essenzialmente la contagiosità: quanti come diversi strumenti collegati alla avuta una decina di giorni fa quando ho individui possono essere infettati da agilità possano aiutare a vedere e spiegato a dei colleghi inglesi i numeri un individuo infetto. Infine si cercava di gestire questi momenti inediti con una italiani della epidemia e come siano individuare una correlazione tra infetti e lente diversa: abbiamo visto che «non cambiate nel tempo le metriche che deceduti. sempre agile è una opzione percorribile» abbiamo adottato per capire cosa stava ma abbiamo visto che è possibile succedendo. Ho quindi aggiunto diversi Non so se avete notato ma ora di R0 si individuare «opportunità tattiche» riferimenti dove potete trovare evidenza parla decisamente meno. E il motivo è e addirittura definire un «approccio di quanto scritto. che questo parametro è significativo se strategico». (gli articolo sono presenti conosciamo il numero di infetti. Purtroppo nel numero precedente) Breve storia delle metriche di COVID-19 però nelle settimane di Febbraio ci si è Se ricordate bene a Gennaio si parlava accorti che forse questo numero non Oggi proveremo a entrare in un ambito essenzialmente di 3 numeri: totale infetti, era affatto noto (asintomatici, sintomi che molti pensano non essere agile ma totale morti e R0. Mentre i primi due lievi, sintomi non identificati,...). Per che in effetti ne costituisce la essenza: sono, purtroppo, molto chiari a chiunque, capire questo punto vi invito a leggere il misurare per capire. il terzo è un parametro tecnico (lascio la seguente articolo spiegazione a chi ne sa di più) che indica https://www.businessinsider.com/coronavirus-contagious-r-naught- average-patient-spread-2020-3?IR=T 45A g i l e I t a l i a
https://www.ispionline.it/en/publication/covid-19-and-italys-case-fatality-rate- whats-catch-25586 https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/?utm_medium=LISole24Ore&utm_ Subito prima del lockdown ci si è resi conto source=LinkedIn che i numeri crescevano, ma in effetti non ci si rendeva conto del trend di crescita; quindi accanto ai numeri totali hanno assunto maggiore importanza i numeri giornalieri. Oggi se fate attenzione i totali sono citati, ma la maggiore attenzione è sul confronto dei dati giornalieri (oggi rispetto a ieri, rispetto al picco, ...). Grazie a queste metriche abbiamo capito quando la situazione si aggravava, quando siamo arrivati al «picco» e quando il trend ha cominciato a invertire. https://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_di_COVID-19_ del_2020_in_Italia Abbiamo affiancato metriche nuove come per esempio il numero dei guariti (soprattutto confrontandoli con i nuovi infetti) ma soprattutto il numero dei test (tamponi) eseguiti. Perché è apparso chiaro che se aumentava la capacità di testare aumentavano anche il numero degli infettati, e che questo aumento non necessariamente indicava un peggioramento della situazione. Questa ultima metrica inoltre ci confermava che il reale numero di infettati era effettivamente ben diverso dal numero monitorato.
Proprio per cercare di avere numeri più affidabili, qualche settimana fa, si è deciso di affrontare il problema della misura da un punto di vista completamente diverso. Si è capito che si doveva confrontare qualche dato pre-covid e l’unico dato disponibile era quello delle morti nello stesso periodo degli anni precedenti. Questa nuova metrica ha dato una luce assolutamente diversa e molto localizzata, del costo in vite umane della pandemia, che nessuno dei numeri precedenti aveva suggerito. https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/04/10/coronavirus-covid-19-grafici-mortalita/ Un altro elemento che è emerso, è collegato alle metriche di confronto tra i vari Paesi. Era chiaro che le dinamiche erano diverse e che non erano confrontabili in assoluto, ma abbiamo anche capito che dopo il transitorio iniziale erano simili. Quindi abbiamo cominciato a confrontare i trend di Paesi diversi a partire dallo stesso offset (ex il 100o paziente confermato). In questo confronto abbiamo visto Paesi che si discostavano dai trend comuni e abbiamo cercato di indagare sulle ragioni di tali scostamenti: come mai certi Paesi hanno risposto meglio (o peggio) di altri, e diversi governi hanno cambiato le loro azioni. Abbiamo anche imparato che laddove non si avevano dati si poteva fare qualche «ipotesi» ma abbiamo anche capito che il confronto con altre pandemie del passato era in effetti non applicabile. Di conseguenza ogni ipotesi doveva essere costantemente e coerentemente monitorata. https://www.visualcapitalist.com/infection-trajectory-flattening-the-covid19-curve/ 47A g i l e I t a l i a
L’agilità come approccio per la misurazione 6) le stesse metriche in scenari diversi possono essere non confrontabili, e se lo si fa va costantemente monitorata Senza che entriamo nel dettaglio dei valori e delle previsioni su (espansione delle ipotesi a scenari diversi) tali valori, questo ex-cursus ci fornisce alcuni spunti di riflessione che sono perfettamente sovrapponibili con scenari agili. Quindi possiamo dire che l’approccio agile serve deve essere applicato anche per monitorare un sistema complesso (se non 1) in situazioni VUCA anche la identificazione delle metriche caotico) e fornisce spunti per migliorare la nostra capacità di deve essere agile, perché non è detto che a priori si riesca a comprensione del sistema stesso, cioè aiuta a capire come monitorare le giuste metriche (revisione periodica della efficacia muovere il sistema verso il dominio «Complicato» (se volessimo delle metriche). usare Cynefin). 2) il monitoraggio delle metriche è l’unico vero strumento per In sintesi se volete essere agili dovete misurare, e se volete capire il trend di un sistema. Bisogna però anche capire come le misurare «sistemi non noti» dovete essere agili. misurazioni impattano sui numeri reali (effetti del cambio delle misurazioni). Nota finale Se non hai idea dei numeri dell’epidemia nel tuo vicinato, che non 3) è fondamentale identificare metriche di cui abbiamo vengono certamente annunciati in TV, quale potrebbe essere misure prima e dopo evento, per capire il reale impatto di un una metrica che ti potrebbe aiutare? Noi abbiamo cominciato cambiamento (analisi comparativa per stimare impatto evento) a contare il numero di ambulanze che si sentivano durante il giorno (pallini neri nella immagine sotto). E’ chiaro che non è 4) l’analisi delle metriche permette di identificare i trend, ma un dato affidabile in assoluto, ma il suo trend si è dimostrato permette anche di identificare le eccezioni che devono essere confrontabile ai dati ufficiali della città di Milano. analizzate e che magari possono portare degli insegnamenti (miglioramento costante basato su evidenze ed ipotesi) 5) le metriche permettono di identificare dei trend e fare delle ipotesi sul comportamento futuro del sistema a patto di mantenere coerente il monitoraggio (previsioni confermate dai dati reali)
Se siete interessati a questi argomenti e ai temi relativi alla agilità, siete invitati a iscrivervi alla community SAM - Scrum Agile Milano su meetup: https://www.meetup.com/Scrum-Agile-Milano-SAM/ Siamo già più di 500. 49A g i l e I t a l i a
Oltre l’IT a cura di Vito Semeraro Dopo una lunga esperienza come web designer sono passato alla gestione di progetti digitali prima in Seat Pagine Gialle e successivamente in Purple Network. L’incontro con Agile mi ha permesso di modificare molto il mio mindset e il modo di lavorare. Ogni giorno contribuisco nel miglioramento dei processi in startup e aziende con l’obiettivo di evolvere prodotti e applicativi digitali.
Claudio Saurin e l’innovazione di prodotti industriali Claudio raccontaci la tua storia Cambio azienda e vado in Breton come 93-94 vengo coinvolto in un mega professionale: progettista e dall’uso del tecnigrafo progetto, avveniristico per quei tempi, passo alle prime workstation per di Lean Transition. Qui mi avvicino Sono laureato in ingegneria meccanica e progettare con CAD e il 2D; dopo poco quindi al Project Management Waterfall, durante l’università mi sono appassionato sento che anche questo lavoro mi va iscrivendomi anche al PMI; inizio ad usare al calcolo stretto e torno nella prima azienda Project Scheduler 6 su Mac ma senza Strutturale. Per curiosità mi sono che era intanto diventata parte del trovarne il beneficio sperato. Questo avvicinato a Fortran e alla modellazione gruppo multinazionale ZF con più di sarà uno stimolo nei miei successivi numerica FEM (Modellazione Elementi 30.000 dipendenti (ora ne conta più traguardi. Finiti) arrivando a creare un intero codice 60.000) specializzato nelle trasmissioni di calcolo unendo vari componenti presi e nei cambi di varie tipologie di mezzi. Dopo qualche anno in cerca di sfide nella qui e lì e dandogli consistenza. Per Inizialmente mi affidano la parte di complessità mi sposto in un’azienda, coerenza vado a lavorare in un’azienda, sperimentazione con la possibilità di la Gruppo Bertolaso, che si occupa di la Meccanica Padana Monteverde di progettare un intero reparto prove e impianti di imbottigliamento alla guida Padova, che fa trasmissioni di potenza poco dopo, per la necessità aziendale di un team di 50 persone. Dopo poco per tram, fuoristrada e imbarcazioni, di dare un nuovo impulso allo sviluppo c’è uno scisma delle due famiglie comprese quelle da gara. Dopo un paio dei prodotti, all’età di trent’anni, mi titolari dell’azienda e mi ritrovo a gestire d’anni mi accorgo che fare calcoli tutto promuovono Responsabile Tecnico tutta la parte tecnica dell’azienda il giorno mi annoia essendo un processo di tutto lo sviluppo prodotto. Mi ritrovo (progettazione, produzione, sistemi ripetitivo, poco creativo. Volevo di più. a gestire risorse più senior di me oltre informativi) e 250 persone. a miei compagni di università e nel 51A g i l e I t a l i a
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