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Soldati disegnatiio avventuriero creato da Hugo Pratt nel americano guidato dallo spettro benigno1967, protagonista di svariate avventure in di un vecchio condottiero) e la saga aviato-diverse regioni del globo, ambientate negli ria di ‘Buck Danny’ che si snoda in diverseanni a cavallo della Prima Guerra Mondia- epoche. Anche conflitti più recenti sonole. Tra i capolavori di Pratt figura ‘La Bal- stati rappresentati a fumetti - dalla guer-lata del Mare ra in Corea alSalato’, auten- Vietnam (og-tico romanzo getto della seriein cui si narra americana ‘The– tra l’altro – Nam’) – men-un episodio mi- tre non man-nore del primo cano gli espe-conflitto mon- rimenti graficidiale: la guerra riguardanti ledella Marina recenti missio-Imperiale te- ni internazio-desca nel Pa- nali, come adcifico. Sempre esempio ‘WavePratt – l’autore and Smile’ delitaliano di fu- tedesco Arnemetti più famo- Jysch (2012),so nel mondo, realisticamen-dotato di una te ambientatocura maniaca- n e l l ’A f g h a n i -le per le uni- stan setten-formi militari trionale, dove è– ha disegnato stato schieratonumerose sto- il contingenterie di guerra fornito dallaambientate su Germania alladiversi fronti delle due guerre mondiali. NATO. In ultimo, anche un conflitto inNegli anni ’60-’70-‘80 la Seconda Guerra corso come quello che sta interessando l’I-Mondiale ha ispirato una serie di racconti raq settentrionale è stato oggetto di un re-minori, pubblicati in Italia principalmente portage a fumetti, Kobane Calling, realiz-nelle collane ‘Guerra d’Eroi’ e ‘Super Eroica’, zato tra i combattenti curdi da Zerocalcareoltre ad alcune strisce di origine straniera e pubblicato in anteprima dal periodicotra cui emergono ‘Il Soldato Fantasma’ (l’e- ‘Internazionale’.popea di un equipaggio di carro armato 100
DIFESA NEWSInaugurato il primo asilo nido dell’Arma poluogo emiliano per partecipare con uomini e mezzi alla kermesse per appassionati di autoIl Ministro Pinotti ha inaugurato - presente e motori. L’Aeronautica ha esposto un velivo-il Comandante Generale dell’Arma - il pri- lo tipo AMX oltre al motore di un Tornado; imo asilo nido dell’Arma dei Carabinieri, che Carabinieri auto e moto in dotazione; l’Eserci-potrà ospitare all’interno della Caserma ‘Salvo to il robot antisabotaggio Teodor, un veicolod’Acquisto’ di Roma fino a 36 bambini (12 da blindato leggero tipo ‘Puma’ ed un Veicolo0 a 12 mesi e 24 da 12 a 36 mesi). Il progetto Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) in versionenasce da un’idea del Ministro Pinotti quando, ambulanza, mentre la Marina ha allestito ilnel 2006, in veste di Presidente della Com- proprio Centro Mobile Informativo. Inoltre,missione Difesa visitò una caserma e raccolse sono state in mostra le vetture storiche dellele istanze del personale: “Da allora mi sono Forze armate a testimonianza dell’evoluzioneimpegnata per realizzare il progetto e, prima della motorizzazione militare.come Sottosegretario e oggi da Ministro, ho Roma, 2 dicembredato un forte impulso all’iniziativa fino a costi-tuire un fondo specifico di 12 milioni di euro in Marina Militare: giurano gli Allievitre anni per la realizzazione di 17 asili in tutta dell’Accademia NavaleItalia”.Roma, 1 dicembre “In questo momento decidete che voleteLa Difesa alla 40^ edizione del Motor Show mettere la vostra vitadi Bologna a servizio dello Stato” e “vi impegnate a difendere la Patria e le Istituzioni e quelli sono i vostri valori di riferimento: fedeltà, disciplina e onore”. Così il Ministro Pinotti ai 193 Allievi dell’Acca- demia Navale della Marina Militare che hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana. Alla cerimonia hanno preso parte anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Marina, i Vertici delle Forze armate, autorità militari, civili e religiose e numerosi familiari dei giovani Allievi. Livorno, 3 dicembre Aeronautica: trasporto d’urgenza di una neonata La piccola paziente è stata trasferita dall’aero- porto di Olbia a quello romano di Ciampino con un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronau- tica Militare. Giunti a Ciampino, la paziente è stata trasferita a bordo di una ambulanza all’o-Tante le iniziative messe in campo dalla Difesa spedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ di Roma.che dall’11 dicembre è stata presente nel ca- Sono centinaia gli interventi di questo tipo 102
sfide persistenti che riguardano l’Alleanza. In particolare, le iniziative alleate nel campo del- la deterrenza e della difesa collettiva e il loro rapporto con la NRF, con particolare attenzio- ne alla “Enhanced Forward Presence” e alla “Tailored Forward Presence”, riguardanti la sicurezza rispettivamente del fronte nord-est e di quello sud-est del territorio alleato. Brunssum (Paesi Bassi), 13 dicembreeffettuati ogni anno da parte di velivoli sem- Turchia: avvicendamento alla guida dellapre pronti al decollo che hanno la capacità di Task Force Militare Italiana SAMP/Timbarcare equipe e apparecchiature medichee sanitarie specifiche, come ad esempio leculle termiche, o addirittura l’ambulanza conil paziente a bordo, come nel caso dei velivolidella 46^ Brigata Aerea di Pisa.Roma, 5 dicembreA Brunssum la conferenza dei Comandantidella Nato Response Force La Task Force è schierata in Turchia nell’ambito dell’Operazione ‘Active Fence’, lanciata dalla NATO su richiesta della Turchia per incremen- tare il dispositivo di difesa area integrato, al fine di difendere la popolazione a ridosso del confine turco con la Siria dalla minaccia di eventuali lanci di missili. La cerimonia di avvi- cendamento tra il Col. Luca Befacchia e il Col. Andrea Paoluzzi ha avuto luogo alla presenzaLe principali esperienze maturate a termine della Bandiera di Guerra del 4° Reggimentodelle attività annuali dell’NRF, la forza di rea-zione rapida dell’Alleanza, e il rafforzamento Artiglieria Controaerea ‘Peschiera’. Kahramanmaraș (Turchia), 17 dicembredei rapporti e l’intesa reciproca tra gli attuali Il Generale Graziano in Afghanistane i futuri comandanti del NATO Response Il Capo di stato Maggiore della Difesa, inForce, in vista del passaggio di responsabilità visita ufficiale in Afghanistan, ha salutato ilprevisto a fine anno dal Joint Force Command Contingente italiano che opera nell’ambito(JFC) di Brunssum a quello di Napoli: que- dell’operazione Nato ‘Resolute Support’, susto il focus della conferenza che si è svolta a base Brigata Garibaldi. Nel corso della visitaBrunssum, presieduta dal Generale di Corpo il Generale Graziano ha assistito all’addestra-di Armata Salvatore Farina. La conferenza, mento condotto dal 4° Reggimento Alpiniinoltre, è stata l’occasione per affrontare le Paracadutisti a favore delle unità speciali 103
pletare le norme già in essere in materia di riciclaggio di denaro, flussi illeciti di contanti, congelamento e confisca dei beni. Le misure agiscono su due piani, da un lato forniscono gli strumenti per uniformare le legislazioni dei singoli Paesi dell’Unione, stabilendo norme minime comuni e allineandosi agli obblighi internazionali, dall’altro forniscono alle com- petenti autorità giudiziarie e di polizia gli stru- menti per meglio operare. È questo quanto previsto dalla nuova ‘direttiva per perseguireafghane. Prima di proseguire la visita verso Ka- penalmente il riciclaggio dei proventi di reati’.bul, il Generale Graziano ha assistito al lancio Il ‘regolamento sui controlli sul denaro con-del Tactical Unmanned Aerial System “Shadow tante’ invece prevede il controllo per coloro200”, velivolo di piccole dimensioni senza pilota, che entrano o escono dall’Unione fissandoacquisito di recente dall’Esercito Italiano, per la una soglia di 10.000 € oltre i quali scattano glivideosorveglianza e la raccolta di informazioni. accertamenti. Accertamenti che possono es-Nella capitale afghana il Generale Graziano sere compiuti anche in caso di importi minoriha incontrato il Presidente della Repubblica qualora si sospettino attività criminali. Le nuo-islamica dell’Afghanistan Ashraf Ghani, dopo un ve norme prevedono altresì il miglioramentolungo colloquio con il Vice Comandante dell’o- dello scambio di informazioni tra autorità eperazione Resolute Support, il Generale italiano Stati membri nonché l’estensione dei controlliRosario Castellano, e con l’Ambasciatore italiano ai contanti inviati tramite pacchi postali, lea Kabul, Roberto Cantone. spedizioni di merci, tra i quali preziosi e oro, leAfghanistan, 18 dicembre carte di pagamento prepagate, attualmente non oggetto delle normali dichiarazioni do-Unione della sicurezza: la Commissione ganali. Per ultimo, con il congelamento delleEuropea adotta norme più severe per risorse finanziarie dei terroristi e la confisca deicontrastare il finanziamento del terrorismo loro beni sarà possibile evitare che i capitali vengano impiegati per sovvenzionare nuovi attentati da parte di altre cellule. Grazie alla proposta di ‘regolamento sul riconoscimen- to reciproco degli ordini di congelamento e confisca dei proventi di reato’ sarà dunque possibile disporre di uno strumento giuridico unico per tutta l’Unione, procedere alla con- fisca nei confronti di terze persone collegate ai criminali, garantire come prioritario il diritto delle vittime all’indennizzo rispetto all’interes- se dello Stato di esecuzione e di emissione nel caso di esecuzioni transfrontaliere di ordini diLa Commissione Europea ha approvato un confisca.pacchetto di misure per potenziare la capacità Bruxelles, 21 dicembredell’Unione di contrastare le diverse forme di Il Ministro Pinotti a bordo delle unità difinanziamento del terrorismo e della criminali- Mare Sicurotà organizzata. Queste misure vanno a com- Durante la visita, la titolare della Difesa si è 104
congratulata con i marinai per il quotidiano italiani impegnati a Misurata. Presso l’ospeda-impegno nel Mar Mediterraneo. Nave Fasan le militare – dotato di 50 posti letto e capacitàè attualmente impegnata nel Mediterraneo di neurochirurgia, chirurgia maxillo–facciale,centrale nell’ambito dell’operazione Mare della mano e vascolare - sono state svolteSicuro che vede impiegate 5 unità navali e, finora oltre 3000 prestazioni tra interventicomplessivamente, circa 750 militari. Il disposi- chirurgici, visite e consulenze. Il personale me-tivo assicura con continuità la sorveglianza e la dico italiano assiste anche il personale medicoprotezione militare alle piattaforme dislocate libico presso l’ospedale civile di Misurata enelle acque internazionali antistanti le coste inoltre è in grado di fornire addestramento elibiche, la protezione del traffico mercantile assistenza ai team medici locali, per accrescer-nazionale, il supporto alla Task Force Italy e ne le capacità.agli assetti di EUNAVFORMED, nonché la cor- Libia, 27 dicembrenice di sicurezza in occasione degli interventidi ricerca e soccorso (SAR). Il Ministro della Difesa Pinotti in visita alleRoma, 22 dicembre popolazioni colpite dal sisma a NorciaOperazione Ippocrate: Il Generale Graziano “Il ringraziamento che ho ricevuto è rivoltoincontra il contingente ai tanti militari che operano con attenzione e professionalità sin dal primo giorno, ma lo“L’Italia è orgogliosa dell’operazione Ippocra- voglio estendere a tutte le componenti dellote, una azione umanitaria richiesta dal gover- Stato che sono qui impegnate, facendo squa-no libico per curare i combattenti impegnati dra contro un comune problema”. La Difesa,a liberare la Libia dal terrorismo”, è quanto con i suoi innumerevoli assetti, già impegnataha affermato il Capo di Stato Maggiore della nelle aree di Amatrice ed Accumuli dal 25 diDifesa, durante la sua prima visita ai militari agosto, ha incrementato il suo dispositivo schierando assetti del Genio, logistici e di supporto alle operazioni anche nella zona di Norcia nell’immediatezza del sisma. Gli uomini e le donne delle Forze Armate e dei Carabi- nieri operano in maniera diretta o a supporto delle operazioni a favore delle aree terremo- tate in attività di ricostruzione, di supporto alla popolazione e di anti-sciacallaggio. Norcia, 29 dicembre105
Confermati dal Governo i Sottosegretari 2018 lo diventerà l’Olanda. I due Paesi, infatti,alla Difesa dividono in questo modo il mandato per il biennio 2017 – 2018, avendo raggiunto unaGli Onorevoli Alfano e Rossi sono stati con- posizione di parità nell’elezione del giugnofermati Sottosegretari di Stato alla Difesa del 2016, e in seguito ad una proposta in tal sensoGoverno presieduto da Paolo Gentiloni. Già formulata dall’Italia. “L’Italia è nel Consiglio dinominati Sottosegretari il 28 febbraio 2014, Sicurezza Onu anche grazie al lavoro degli uo-carica ricoperta fino al 12 dicembre scorso, mini e delle donne dell’Esercito italiano, dellacontinueranno a coadiuvare il Ministro della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e deiDifesa nello svolgimento delle funzioni del Carabinieri”, ha commentato il Ministro dellaDicastero e a esercitare i compiti che gli sono Difesa, aggiungendo che “la voce dell’Italiastati delegati. sarà più forte in tema di pace, sicurezza, cultu-Roma, 29 dicembre ra e immigrazione”. Roma, 2 gennaio Asti: dialogo tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il direttore de La StampaNel 2017 l’Italia membro non permanentedel Consiglio di Sicurezza dell’Onu L’incontro, avvenuto in occasione della presen- tazione alle scuole astigiane del fumetto ’Da Caporetto alla Vittoria. La storia di un Alpino’, ha toccato numerosi argomenti partendo dal primo conflitto mondiale fino all’attuale impegno delle Forze Armate in Italia e all’e- stero. “Le nostre Forze Armate - ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa - hanno dato prova di poter operare in tutto lo spettroIl Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha la respon- delle missioni, anche quelle a più alta intensitàsabilità principale del mantenimento della operativa che hanno richiesto azioni di com-pace e della sicurezza internazionali. È com- battimento, suscitando l’apprezzamento delleposto da 15 membri. Cinque di essi - Cina, forze amiche ed alleate con cui abbiamo lavo-Francia, Federazione Russa, Regno Unito e rato, ma soprattutto delle popolazioni a cui èStati Uniti - sono membri permanenti, mentre rivolta la nostra attività di sostegno, meritandogli altri 10 vengono eletti dall’Assemblea con la stima ed il consenso del Paese”.un mandato biennale. L’Italia resterà membro Il direttore Maurizio Molinari ha anche in-non permanente per tutto il 2017, mentre nel trodotto il tema della sicurezza nazionale di 106
fronte alle nuove minacce, che il generaleGraziano ha trattato evidenziando come “lenuove minacce del terrorismo, immigrazioneincontrollata, crollo degli stati, collasso deiregimi richiedono una risposta unitaria, fermorestando che il rischio permane, ma è control-labile, non eliminabile”.Asti, 12 gennaioVertici Difesa, incarichi confermati dal Con- sidenti di Camera e Senato, i rappresentantisiglio dei Ministri delle Associazioni degli ex internati e deporta- ti, della Comunità ebraica, e autorità politiche, civili e militari. Roma, 27 gennaio La consegna dei brevetti agli incursori di MarinaIl Consiglio dei Ministri, riunitosi sotto lapresidenza del Premier Paolo Gentiloni haprorogato, su proposta del Ministro RobertaPinotti, l’incarico del Capo di Stato Maggioredella Difesa, dell’Esercito e dell’Arma dei Ca-rabinieri. Il Generale Claudio Graziano è statoconfermato Capo di Stato Maggiore della “Appartenere alle Forze speciali – ha dettoDifesa, fino al 22 novembre 2018. Conferma il Generale Graziano rivolgendosi agli allie-alla guida dell’Esercito anche per il Generale vi appena brevettati - non richiede soltantodi Corpo d’Armata Danilo Errico, fino al 25 capacità fisiche e attitudinali, perché in fondofebbraio del 2018. Via libera dal Consiglio dei oggi tutti i nostri militari sono una “elite”, maMinistri anche alla riconferma del Generale serve vocazione e dedizione, serve uno statodi Corpo d’Armata Tullio Del Sette alla guida d’animo diverso, un’abitudine ad operare indell’Arma, fino al 15 gennaio 2018. ambiente speciale in cui il fare è molto piùRoma, 14 gennaio importante dell’apparire”.Giorno della Memoria, l’Italia ricorda le Proseguendo il suo discorso, alla presenza delvittime della Shoah Ministro della Difesa e del Capo di Stato Mag-“I cancelli di Auschwitz sono il simbolo dell’or- giore della Marina, il Capo di Stato Maggiorerore che ha attraversato l’Europa meno di un della Difesa ha evidenziato l’efficacia dell’im-secolo fa e ci ricordano che, ancora oggi, non piego di unità dell’Esercito appartenenti alsiamo immuni dall’odio tra i popoli”: così il comparto per Operazioni speciali nelle zoneMinistro della Difesa, in occasione del ‘Giorno colpite dall’eccezionale ondata di maltempodella Memoria’ alla cui celebrazione hanno che ha colpito l’Italia.preso parte, oltre al Capo dello Stato, i Pre- La Spezia, 23 gennaio 107
Terremoto e neve3000 militari impegnati nelle aree colpiteSono stati impiegati oltre tremila militari di tutte le Forze Armate nei soccorsi alle popolazionicolpite dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulle regioni già colpite dalterremoto. Quasi mille i mezzi messi in campo dalle Forze Armate, tra i quali quelli speciali delgenio, mentre sono stati 31 gli elicotteri in volo. Oltre 30 frazioni isolate sono state raggiuntegrazie agli sgombraneve militari, che hanno ripristinato la viabilità su oltre 60km di strade. Unteam di soccorritori ha anche partecipato ai soccorsi presso l’hotel Rigopiano. Gli uomini ele donne con le stellette hanno operato in condizioni spesso proibitive, fianco a fianco conla Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e tutti gli entidella grande macchina dei soccorsi.Roma, 20 gennaio 108
mCPaaislresasibotiinnneiae:MricIoAnDclIuTs5a dlaeiLa Missione Addestrativa Italiana in Palestina(MIADIT) nasce da un accordo bilaterale tra ilMinistero della Difesa e il Ministero dell’Internopalestinese, sottoscritto nel 2014, che prevedel’addestramento delle forze di sicurezza localida parte dei militari dell’Arma dei Carabinieriper perfezionarne le capacità di intervento nel-le operazioni di polizia, compatibilmente coni limiti in termini di capacità combat dispostedalle autorità israeliane: sicurezza pubblica,controllo del territorio, controllo persone so-spette, interventi risolutivi in caso di grave mi-naccia ed investigazioni cyber crime. Nel corsodel 5° ciclo addestrativo, organizzato in tre fasida quattro settimane ciascuna e conclusosi loscorso 15 dicembre, sono state formate 300unità delle Forze di Sicurezza Nazionali palesti-nesi appartenenti alla Presidential Guard, allaNational Security Force, al Central Training In-stitute, alla Palestinian Civil Police e alla CyberCrime Unit. In particolare specifiche attività ad-destrative sono state dedicate sia ai servizi dipolizia turistica, illustrando il ruolo e i compitidel Carabiniere di quartiere, sia alle tecnicheinvestigative per il contrasto dei reati informati-ci (tra le quali l’importanza della garanzia dellaraccolta delle prove digitali, la cosiddetta cate-na di custodia). MIADIT 5 ha visto l’impiego di30 istruttori provenienti dai Reparti della 2^ Bri-gata Mobile, comandata dal Generale Vincen-zo Coppola, dai Reparti Investigativi dell’Armaterritoriale e dal Raggruppamento OperativoSpeciale Carabinieri. Alle attività hanno inoltrepreso parte, in qualità di assistant trainers, 14agenti di sicurezza palestinesi già frequenta-tori delle precedenti MIADIT. Nel complesso,considerando anche le precedenti edizioni,la formazione ha riguardato un totale di circa1.200 unità. All’attività addestrativa vera e pro-pria, il personale di MIADIT 5 ha affiancato siaun’attività di collaborazione con gli altri atto-ri internazionali presenti nel teatro operativosia un’attività di rappresentanza partecipandoa cerimonie e visitando scuole locali. I risulta-ti positivi della missione sono stati confermatianche dalla volontà palestinese di proseguire ilprogramma in futuro, su base triennale. 109 109
NUOVA GENERAZIONE, NUOVE SFIDE Con l’entrata in azienda del figlio Alessandro, la Soliani Emc fondata dall’ingegner Ivano Soliani si appresta a raggiungere nuovi traguardi nel prossimo futuro. Grazie anche ad alcune importanti innovazioniCompetere ad armi pari con i colossi americani ed esteri del settore. La sfida lanciata dalla Soliani Emc – attivanel campo dei prodotti schermanti per interferenze elettromagnetiche – 30 anni fa era ambiziosa, ma i risultatiraggiunti hanno dato ragione al suo fondatore, Ivano Soliani, che nel 1986 diede vita a quest’azienda, oggi allavigilia di una nuova fase nella sua storia. L’entrata in società del figlio Alessandro, infatti, rappresenta una svoltaverso nuovi e importanti traguardi da raggiungere nel prossimo futuro, seguendo quella gloriosa tradizione im-prenditoriale italiana che lo stesso fondatore ha preso ad esempio: dalla Olivetti a Telettra, passando per Marconi,Selenia e Sepa soltanto per citare alcuni nomi.Nel corso della sua storia l’azienda si è specializzata in prodotti Custom Shielding Solution che vanno dai tessilielettricamente conduttivi, ai siliconi e i fluorosiliconi, senza dimenticare materiali radar assorbenti, guarnizionicon prese d’aria schermanti e vernici elettricamente conduttive. Oggi l’obiettivo è innovare ulteriormente, come ciracconta Ivano Soliani in questa intervista.Ingegnere, con l’entrata in azienda di suo figlio sono in programma diverse novità.Assolutamente sì. L’ingresso di Alessandro ha evidenziato come sia importante presentarsi al cliente finale come un partner qualificato,in grado di fornire una completa valutazione elettromagnetica. Questo ha portato alla creazione da parte di mio figlio di un laborato-rio realizzato all’interno del nostro stabilimento produttivo, capace di effettuare test a 18 GHz. Tutti i materiali sono testati al nostrointerno prima di essere utilizzati per qualsiasi applicazione schermante da parte dei clienti.
Una novità importante, quindi. Quali saranno le altre mossein programma?Oltre alla creazione del laboratorio, Alessandro ha dato avvio alla qua-lifica EN9100, che ci ha permesso di ridurre i documenti cartacei gra-zie all’utilizzo di palmari e pannelli video nel reparto produzione. Inquesto modo i dipendenti hanno oggi una visualizzazione puntuale delloro processo produttivo, con date prefissate per il completamento e laconsegna. Un traguardo verso l’azienda 4.0 ancora lontano per moltealtre realtà italiane, che risulterà per noi decisivo se pensiamo all’altonumero di settori con i quali lavoriamo (aeronautico militare e civile,automotive, navale militare, automatismi e robot, medicale, sicurezzacon locali schermanti) e di conseguenza l’elevato numero di maestranzee di esigenze con le quali dobbiamo rapportarci.Non a caso negli ultimi anni avete partecipato a diversi pro-getti importanti.Abbiamo avuto la possibilità di essere coinvolti in progetti che spazianosu vari applicazioni. Per esempio, in Francia abbiamo collaborato all’Air-bus A400 M, in Russia al Sukoy 100, in India agli Shelter militari e inFinlandia alle navi cacciamine. Ci sono poi i progetti per lo spazio conThales Alenia Space a Cannes, Torino e Roma. E ancora le tende scher-manti per comando operativi a Gibuti e in Libia, oltre ai materiali radarassorbenti per le navi Fremm e i locali Comsec. Nel settore astronomicoe fisico abbiamo poi collaborato con il primo progetto Alma nel desertodi Atacama in Cile. Infine, abbiamo lavorato a una delle prime vetture100% elettriche prodotte dalla Bmw e ad alcune parti della vettura diFormula 1 elettrica.E per quanto riguarda il prossimo futuro, invece, quali sono leprincipali novità?Mio figlio Alessandro ha avviato rapporti con alcune università in Fran-cia, che hanno permesso a giovani talenti francesi di effettuare uno sta-ge in azienda, con l’obiettivo di studiare nuove applicazioni operativesui tessili elettricamente conduttivi, sia per la schermatura che per lefrequenze e le attenuazioni relative. Inoltre, abbiamo partecipato a dueprogetti appartenenti al 7° Programma Quadro della Comunità Europea,denominati Madmax e Smartpro, che hanno dato vita a interscambi ope-rativi con alcuni partner esteri, in particolare in Germania e in Francia, iquali hanno rappresentato uno spunto per i nuovi obbiettivi futuri.Gli ingredienti per un avvenire roseo ci sono tutti quindi. Macome vede la situazione del settore in Italia e all’estero?Innanzitutto mi preme sottolineare che non è vero, come afferma qual-cuno, che il mercato sia fermo. Vediamo infatti un grande fermento, conrisultati spesso positivi. Probabilmente da questo punto di vista l’Italia èun po’ indietro, mentre all’estero ci sono più opportunità. In particolare,assistiamo ad alcuni cambiamenti epocali soprattutto nel mondo dell’au-tomotive, in quello aeronautico e della sicurezza, campi in cui i nuovimateriali contribuiscono alla riduzione dei pesi e, al contempo, all’incre-mento dei valori di attenuazione delle interferenze elettromagnetiche.
RETROSPETTIVEPROMUOVERE LA STORIAMILITARE D’ITALIALa mission dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della DifesaMassimo BETTINI - Capo dell’Ufficio Storico di SMDAda FICHERA Ricerca, studi, L’Ufficio Storico del V Reparto convegni, editoria: dello Stato Maggiore della Dife- sa è stato costituito il 1° dicem- le linee d’azione bre 2006 quale punto di coordinamento e dell’Ufficio Storico, indirizzo delle articolazioni storiche delle Forze Armate e del Comando Generale in prima linea dell’Arma dei Carabinieri, nonché per svi- tra l’altro luppare un complesso di attività e di rela- zioni verso organismi esterni, istituzionali nelle iniziative di e non, operanti nel settore. Dal 2012 hacommemorazione della acquisito tutte le competenze e le attribu- zioni del preesistente organismo storico di Grande Guerra, riferimento per le Forze Armate: la Com- in sinergia missione Italiana di Storia Militare (CISM1). con altri partner. 1 La CISM fu istituita con DM n. 1120 del 21 nov. 1986 (poi ulteriormente delineata da altre norme), in sostituzione della Sezione Italiana del- la Commissione Internazionale di Storia Militare (CIHM), operante fin dal 1950. 112
All’ufficio compete dunque un’ampia gam- e vari convegni nazionali e internazionali.ma di compiti, che in sintesi, riguardano la Quale organo interforze, si avvale inoltrepromozione di iniziative finalizzate a una della collaborazione istituzionale dei Capimigliore conoscenza della storia militare Uffici Storici delle Forze Armate e dei Co-italiana e comparata, e - avvalendosi del mandi Generali dell’Arma dei Carabiniericontributo di rappresentanti delle istitu- e della Guardia di Finanza, mentre espertizioni civili e militari, nonché studiosi, ri- di comprovato rilievo scientifico, vagliaticercatori e cultori della specifica disciplina in base ai curricula professionali, agli stu-- la collaborazione in campo nazionale con di svolti e alle loro pubblicazioni, rappre-la Giunta Centrale per gli Studi Storici. In sentano per l’Ufficio Storico una preziosacampo internazionale, l’ufficio è affilia- fonte di collaborazione e di competenza,to, in qualità di “erede” della ex CISM, alla anche per la salvaguardia delle fonti mi-Commissione Internazionale di Storia Mi- litari e per una corretta conservazione elitare. trasmissione della memoria storica milita-Sono molte le iniziative, gli studi e le pub- re. In prospettiva, l’Ufficio avvierà le pre-blicazioni a scopo scientifico, illustrativo e disposizioni finalizzate alla costituzionedivulgativo, portate avanti dall’Ufficio Sto- dell’archivio storico dello SMD; obiettivorico, unitamente a mostre, manifestazioni questo, di non semplice realizzazione ma 113
Promuovere la storia militare d’Italiaconnesso a specifici obblighi normativi. zione in tempo di guerra e post-guerra’, ‘IlIn funzione dell’importante ricorrenza del Generale Giuseppe Garibaldi’, e molti altri.centenario della Grande Guerra, l’Ufficio Parte di questi volumi sono costituiti daglistorico è inoltre inserito a pieno titolo fra atti di convegni promossi e sostenuti perle diverse organizzazioni statuali create al approfondire importanti tematiche dellafine di promuovere, individuare e sostene- storia militare nazionale, dall’Unità d’Ita-re le connesse iniziative di commemora- lia a periodi più recenti. Insieme a questi, cizione, in sinergia con altri partner. In tale sono anche testi riguardanti particolari ar-ambito, è stato anche costituito con appo- gomenti, realizzati a scopo divulgativo masito decreto ministeriale un Comitato Gui- sempre con rigore storico-scientifico. Trada della Difesa - presieduto dal Generale le ultime realizzazioni, si possono menzio-dei Carabinieri Medaglia d’Oro al Valor nare ‘Fiori della pietraia’, dedicato alle nu-Militare Rosario Aiosa e avente come vice merose innovazioni industriali introdotteil Capo Ufficio Storico di SMD – organismo nella Grande Guerra e ancora oggi in uso,che si interfaccia soprattutto con la Strut- o ‘L’Esercito alla macchia. Controguerrigliatura di Missione per il Centenario della italiana’, un interessante excursus su que-1^ Guerra Mondiale della Presidenza del sto tipo di operazioni, a partire dalla lottaConsiglio dei Ministri. al brigantaggio avviata dopo l’Unità nazio-La produzione editoriale dell’Ufficio, con- nale fino alla 2ª guerra mondiale, o ancorasiderando anche quella risalente agli anni ‘I 100 anni dell’elmetto italiano’, uno studiodella CISM, è costituita complessivamente del copricapo da combattimento adottatoda una sessantina di pubblicazioni su vari dalle Forze Armate a partire dalla 1ª Guer-temi storici, come ad esempio ‘L’Italia in ra Mondiale.guerra’, ‘Le Forze Armate: dalla scelta re- Il target a cui sono rivolti questi prodotti,pubblicana alla partecipazione atlantica’, che non hanno fini commerciali, è compo-‘L’Italia del dopoguerra’, ‘Le missioni mili- sto principalmente dal mondo accademicotari italiane all’estero in tempo di pace’, ‘I e degli studenti universitari e degli istituti150 anni di unità Nazionale’, ‘La comunica- superiori in genere, senza escludere stu-La nascita dell’Ufficio Storico, oltre a inserirsi nell’ambito di provvedimenti già allora tesi ad in-crementare le funzioni interforze dello Stato Maggiore della Difesa, aveva anche lo scopo di dareuna connotazione organica al preesistente organismo storico di riferimento per le Forze Armate,costituito dalla Commissione Italiana di Storia Militare (CISM). La presidenza di tale organo eraretta dal Capo Ufficio Storico più elevato in grado fra quelli delle relative articolazioni di FA e siavvaleva di personale del proprio reparto, nonché di una “consulta” formata da eminenti acca-demici e cultori della materia.Successivamente, con lo scioglimento della citata Commissione (disposto dal D.L. n. 95/2012,art. 12 com. 20, convertito nella L. 7/8/2012 n.135) l’ Ufficio Storico di SMD ha acquisito tutte lecompetenze e le attribuzioni della ex CISM, inclusa quella di esprimere, attraverso il suo CapoUfficio, il rappresentante della Difesa per la storia militare nei consessi nazionali ed internazionali. 114
diosi ed appassionati del settore che voglia- cipano studiosi ed esperti di livello comeno approfondire e studiare la storia milita- Alessandro Barbero, Gianni Oliva e Phi-re. In tale ottica, un importante strumento lippe Daverio, presenti alle scorse edizioni.è fornito anche dal sito web della Difesa, la Una delle manifestazioni più importan-cui area storica è stata popolata dall’Ufficio ti dell’Ufficio è sicuramente il congressostorico con numerosi documenti, informa- annuale di studi storici internazionali, alzioni e immagini. Attraverso il link http:// quale prendono parte accademici, storici,www.difesa.it/Area_Storica_HTML/Pa- critici e studiosi della materia. Il ciclo digine/home.aspx è possibile consultare in congressi 2014 -2018 è stato naturalmenteformato e-book tutti i testi prodotti fino dedicato al centenario della Grande Guer-ad oggi, e sulla stessa pagina c’è uno spazio ra. In particolare, il tema del 2014 è statodedicato alle ‘pillole di storia’, brevi articoli ‘La neutralità. 1914-1915’. La situazione di-che approfondiscono aneddoti e curiosità plomatica socio-politica economica e mili-riguardanti le Forze Armate o personaggi tare italiana, nell’ambito del quale è statostorici. L’area web contiene anche una se- fatto il punto sull’evoluzione delle sceltezione a fumetti realizzati da professionisti diplomatiche di allora e sulla preparazionedel settore, che raccontano episodi della delle Forze Armate e dei Corpi Armati del-nostra storia militare in una veste assolu- lo Stato, allargando poi l’attenzione più intamente innovativa, oltre a spazi dedicati generale al contesto economico - finanzia-rispettivamente alla storia delle uniformi rio e industriale del Paese e alle condizionie ai principali musei militari del Ministero politiche del dibattito fra neutralisti e in-della Difesa. Ogni anno l’Ufficio presenta terventisti. Nel 2015, invece, il congressoal Salone Internazionale del Libro di Tori- ha affrontato la particolare tematica de ‘Leno le proprie proposte editoriali dell’anno donne nel primo conflitto mondiale’. Dalleattraverso una serie di incontri cui parte- linee avanzate al fronte interno: ‘la Gran- 115
Promuovere la storia militare d’Italia de Guerra delle donne’. Vera novità degli 1916 fu anche l’anno in cui fecero la loro studi militari dedicati al centenario, il con- prima apparizione i carri armati, tuttavia gresso – che ha visto la partecipazione di non ancora in grado di rivelarsi arma de- numerosi relatori e relatrici - ha messo in cisiva per superare la guerra di trincea, e luce come il conflitto sia stato uno snodo quello dell’allargamento del conflitto, con importante anche nella storia dell’eman- l’entrata in guerra a fianco dell’Intesa da cipazione femminile in Italia e in Europa, parte della Romania, ben presto schiaccia- accelerando processi di modernizzazione ta dalle forze degli Imperi Centrali, e per già emersi tra la fine dell’Ottocento e l’ini- l’apertura, sempre nei Balcani, di un nuo- zio del Novecento, con l’impiego massiccio vo fronte – quello Macedone – con lo sbar- delle donne sul ‘fronte interno’, nelle fab- co a Salonicco di contingenti alleati (Fran- briche, nelle officine, nei campi e nei servi- cesi, Inglesi, Serbi ed Italiani). Lo sbarco, zi. L’edizione 2016 si è incentrata sul tema pur con molti intralci ed esitazioni, finì per ‘Il 1916. Evoluzione Geopolitica, tattica e coinvolgere nella guerra anche la Grecia, tecnica di un conflitto sempre più esteso’, e facendo nascere un nuovo fronte che uní ha visto la trattazione da parte di studiosi le forze dell’Armée d’Orient, sbarcata a Sa- di rilievo, docenti universitari, rappresen- lonicco, con quelle Italiane già presenti in tanti del mondo militare e giovani ricer- Albania. La guerra, che continuò nelle co- catori e professori - anche stranieri - de- lonie tedesche d’Africa, si estese anche in gli avvenimenti relativi alla fase centrale Asia. La Gran Bretagna, dopo il fallimen- del conflitto, prodromica agli straordinari to di Gallipoli, bloccò i Turchi sul Canale eventi che si sarebbero poi sviluppati nel di Suez e li contrattaccò vittoriosamente 1917, l’anno di svolta della guerra. Il con- respingendoli oltre il Sinai. Su queste e gresso si è tenuto a Roma il 6 e il 7 dicembre molte altre vicende, il Capo di Stato Mag- nella prestigiosa sede della Scuola Ufficiali giore della Difesa è intervenuto, sottoline- Carabinieri, ed è stata aperta da un appas- ando alla fine come “al di là di tutto, così sionante intervento del Generale Grazia- come nelle Forze Armate di oggi, è sempre no, Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’uomo la componente focale delle nostre che ha ricordato le battaglie fondamentali capacità. Anche per il nostro passato ciò di quell’anno, a partire dalla colossale bat- che è giusto commemorare, non dimenti- taglia di Verdun, iniziata a febbraio e de- chiamolo, è costituito dai veri protagonisti, stinata a protrarsi per mesi con un costoso gli uomini e le donne che hanno vissuto, nulla di fatto (il Forte Douaumont conqui- veduto e spesso pagato col sangue quegli stato dai tedeschi il 25 febbraio fu ripreso – accadimenti. Al di là dei tecnicismi, delle o meglio furono riprese le sue rovine – dai ipotesi storiografiche, e degli aspetti anche francesi il 24 ottobre), per poi passare alla curiosi - che poi sono il sale della storia- è battaglia della Somme, che a giugno vide la loro vicenda che va studiata, e quella cadere a migliaia di reclute britanniche. Il del loro sacrificio”. Nel corso del convegno 116
il Prof. Massimo De Leonardis, presidente nalisi della situazione degli Imperi Centralidella Commissione Internazionale di Sto- e degli equilibri complessivi della regione,ria Militare, ha prospettato le complesse senza trascurare temi di grande interessedinamiche allora sviluppatesi sul piano come quelli rappresentati dal servizio in-delle relazioni internazionali, spiegando formazioni e dalle vicende della Guardia dicome la guerra totale portò in alcuni paesi Finanza a Monte Cimone, la crittografia, ealla formazione di governi a più larga base, il ‘Risorgimento mancato’ del generale Ca-mentre sul piano strettamente militare si dorna. I due giorni di lavori hanno vistodovette assistere a prolungate, sanguino- un’ampia partecipazione di pubblico, so-se e non risolutive battaglie terrestri sul prattutto di giovani studenti universitarifronte franco-tedesco e ad una guerra na- e di istituti superiori romani - che hannovale nel Mare del Nord e anche in Adria- maturato i crediti formativi attribuiti all’e-tico di non poco rilievo. Attraverso una vento dai rispettivi enti di formazione - aitrentina di qualificate relazioni, sono stati quali si sono aggiunti gli Ufficiali dei Ca-inoltre approfonditi diversi aspetti sul pia- rabinieri frequentatori della Scuola che hano diplomatico, tecnico-militare e del fron- ospitato il congresso: un riscontro positivote interno: dagli scacchieri extra-europei all’impegno per la promozione della storiacome il Medio Oriente, all’area balcanica militare, mission centrale dell’Ufficio Stori-e alle colonie italiane, passando per un’a- co dello Stato Maggiore della Difesa. 117
RETROSPETTIVEVERDUN,nascita di un mito Domenico MORANOLa battaglia di Verdun “Mai più”. È quello che si esemplifica sono detti tutti i poilus l’efferatezza dopo quattro anni di con- flitto assurdo, iniquo e devastante. I com-della guerra di trincea battimenti di questa Prima Guerra Mon- e dei bombardamenti diale sono stati terribili: quasi un milione e quattrocentomila francesi morti o dispersi, indiscriminati e pari ad un uomo mobilitabile ogni cinque, simboleggia ormai la cifra che non tiene conto dei morti dopo la fine del conflitto a seguito delle ferite ri- riconciliazione portate in guerra. A questi vanno aggiunti franco-tedesca. circa 15000 gueules cassées, i soldati il cui volto era stato spaventosamente sfigurato in combattimento. Per quanto riguarda le perdite, la battaglia di Verdun è stata di una violenza inaudita. Con i suoi 378000 morti, dispersi e feriti da parte francese, “è ben lungi dall’essere una battaglia come le altre”, afferma Myriam Achari, Direttrice della DMPA (Direction de la mémoire, du patrimoine et des archives) del Ministero118
della Difesa francese. Ma come si è arrivati emerito dell’Università Heinrich-Heinea questa battaglia? Cosa la contraddistin- di Düsseldor e autore, insieme a Antoinegue rispetto alle altre? E perché continuare Prost, di Verdun 1916 (edizioni Tallandier),a commemorarla un secolo dopo? “Il 21 feb- “i Tedeschi guadagnarono 6 km in un solbraio 1916 il fuoco di 1200 cannoni tede- colpo, poi non avanzarono più a causa deischi fa tremare la terra a Verdun”, raccon- burroni e dell’artiglieria francese presen-ta la direttrice della DMPA. “Ha così inizio te sulla riva opposta della Mosa, che ave-l’operazione Gericht (giudizio)”. Attaccan- vano incomprensibilmente sottovalutato;do questa città del Nord-Est della Francia, atteggiamento, questo, che adottaronosituata a una trentina di chilometri dalla sistematicamente in quel periodo nei con-frontiera, l’esercito tedesco, la Deutsches fronti dei Francesi.” L’esito di una battagliaHeer, intendeva immobilizzare e am- dipende spesso dal gioco della sorte. “Se ilputare l’esercito francese. La Germania, cannoneggiamento del 21 febbraio avesseconvinta che la Francia fosse allo stremo avuto luogo il 12, com’era stato inizialmen-delle forze, pensò che fosse arrivato il mo- te programmato, sarebbe andato a buonmento di infliggerle una sconfitta decisiva, fine, perché sul fronte francese niente erache avrebbe determinato le sorti del con- pronto”, aggiunge Krumeich. Eppure, finoflitto. L’alleato continentale della corona al mese di dicembre 1916, la Deutschesbritannica sarebbe così stato eliminato e Heer dovette scontrarsi con un’eroica re-ciò avrebbe cambiato il corso della guerra. sistenza da parte francese. Il 19 dicembre,Come ricorda Gerd Krumeich, professore dopo dieci mesi di combattimento, l’eser- 119
Verdun, nascita di un mito cito francese aveva riconquistato tutti i to per l’opinione pubblica del periodo tra territori persi dal 21 febbraio in poi. Con il le due guerre - ma anche di quella attuale passare del tempo, l’intera rappresentazio- - è che, come sottolinea Myriam Achari, “a ne francese della Grande Guerra si è incar- Verdun la Francia ha combattuto da sola nata nella battaglia di Verdun. Ma in real- contro la Germania. Passando così vicina tà, secondo Krumeich, “la costruzione del alla catastrofe, la Francia a Verdun ha sen- mito di Verdun prende avvio fin dall’ini- tito l’odore della disfatta. Capovolgendo la zio dello scontro. È stato concepito fin dai situazione, si è concessa il diritto di crede- primi giorni di marzo 1916, a pochi giorni re nella vittoria”. Verdun, quindi, ha rap- dall’inizio della battaglia, da dirigenti fran- presentato anche una vittoria morale. cesi che cercano allora di creare un fronte Due terzi dei poilus schierati unito da opporre alla minaccia tedesca”. Ciononostante, la vastissima diffusione Secondo la Direttrice della DMPA, “Ver- del mito di Verdun è stata resa possibile dun è una metafora della Grande Guerra, da una decisione strategica indipendente il simbolo dello spirito di difesa e di resi- da queste considerazioni politiche. Fin dai stenza della Francia, un simbolo che è al primi giorni di combattimento, il Generale contempo fonte di dolore e speranza di li- Pétain, uno degli otto comandanti francesi bertà, il simbolo dell’orrore della guerra di della battaglia, stabilisce un sistema di ro- trincea e dei bombardamenti indiscrimi- tazione delle truppe che porta i due terzi nati dell’artiglieria.” Il motivo per cui tale delle unità combattenti ad essere schierati rappresentazione è così densa di significa- su questo fronte. La battaglia di Verdun 120
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Verdun, nascita di un mitodiventa così il minimo comun denomina- zione della Grande Guerra nel ricordo ditore per tutti i poilus di Francia, il punto Verdun”. E, aggiunge Myriam Achari, “di-di riferimento che crea un senso. Tutta- fendere Verdun significava difendere ilvia, questo sistema di rotazione produce suolo sacro della patria”. È per questo cheun balletto infernale di camion, animali e la percezione tedesca di questo scontro èuomini su tutta la lunghezza della strada profondamente diversa dalla rappresen-che collega Bar-le-Duc a Verdun, strada tazione che se ne è costruita la Francia.che lo scrittore Maurice Barrès sopran- In Germania, Verdun è percepita, certo,nominerà poeticamente la “Via Sacra”. Il come una grande battaglia, ma non comemito di Verdun va costruendosi fin dal la più importante. Bisognerà attendere1916, perché la municipalità se ne impa- i primi sussulti del nazionalismo, neglidronisce, istituendo il 20 novembre una anni ’20, perché trovi il suo posto nellamedaglia conferita ai soldati che hanno memoria collettiva. Verdun, spiega Kru-combattuto per garantirne la difesa. “A meich, “diventa allora una grande batta-Verdun si ha l’impressione di aver salva- glia, una battaglia nella quale il soldato,to la Francia”, afferma Krumeich. È una tradito dal suo comando, ha lottato molto.battaglia emblematica della Prima Guerra Adolf Hitler, che ha partecipato alla bat-Mondiale, perché, aggiunge lo storico, “lì taglia della Somme e l’ha detestata, prefe-la Francia ha innalzato un solido baluar- risce mettere l’accento sulla battaglia of-do contro la Germania. La fierezza fran- fensiva che Verdun ha rappresentato percese di aver cacciato il nemico partecipa la nazione tedesca. Si tratta di una veraall’essenzializzazione della rappresenta- nazificazione del mito”. 122
Una terra diventata santuario progressivamente nell’oblio. Verdun e laCosa resta oggi di questa battaglia? Le foto regione circostante (Douaumont, Vaux)di un bisnonno in uniforme, la piastrina sono diventati luoghi della memoria em-identificativa o il copricapo militare di un blematici, dove chiunque può fermarsi inantenato, i racconti d’infanzia di una non- raccoglimento e meditare sugli eventi chena... “Anche se la Prima Guerra Mondiale hanno portato a quel sanguinoso conflittoresta presente nella memoria delle fami- che fu la Grande Guerra. “Si è fin da subitoglie e attraverso i monumenti ai caduti, sviluppata una forma di pellegrinaggio sudopo la scomparsa degli ultimi poilus, ha questi campi di battaglia” ricorda la Diret-abbandonato la sfera della memoria per trice della DMPA. “Alcuni ex combattentientrare direttamente in quella della sto- sono tornati sui luoghi delle loro sofferen-ria” afferma Myriam Achari. “Alle scuole ze, e le vedove e gli orfani hanno sentitosuperiori, oggi si studia questa battaglia il desiderio di raccogliersi sulle terre cheper illustrare una forma di guerra totale”. sono state testimoni della scomparsa deiSecondo Krumeich, “Verdun resta anco- loro mariti o padri”. Poiché i 120000 etta-ra qualcosa per cui si soffre un po’. In ogni ri della regione sono ancora disseminatifamiglia francese o quasi, c’è qualcuno che di un numero consistente di ordigni ine-ha partecipato o perso la vita in questa bat- splosi sepolti nel terreno, lo Stato ha sceltotaglia”. È questa ricerca del passato fami- di fare di Verdun e dei suoi dintorni unaliare a spiegare perché il mito di Verdun “zona rossa”. Ha deciso di non ricostruireresti stabile, rispetto, ad esempio, a quello i sei villaggi che sono stati interamentedella battaglia della Marna, che si perde distrutti, per farne un luogo della memo- 123
Verdun, nascita di un mitoria di dimensioni eccezionali. Come un taglia, “permette innanzitutto di renderevero museo a cielo aperto, “Verdun e la omaggio ai combattenti del 1916 e di tra-sua zona rossa sono rimasti com’erano al- smettere alle giovani generazioni l’eredi-lora. Vi si respira ancora la Grande Guer- tà morale della Grande Guerra. Ma offrera”, commenta Krumeich. Oltre che mito anche l’opportunità di valorizzare un pa-della memoria in Francia, “Verdun è oggi trimonio locale eccezionale e di favorirnediventato un simbolo di riconciliazione tra la conoscenza a livello nazionale e inter-Francia e Germania, in particolare con il nazionale come sito di primo piano di unMemoriale di Verdun, che è sotto il patro- turismo della memoria. Infine, commemo-cinio di entrambi i Paesi, e con l’ossario di rare Verdun permette di celebrare la ri-Douaumont”, precisa lo storico. E rievoca conciliazione franco-tedesca”.l’immagine di François Mitterrand e Hel- Nell’anno del centenario della battaglia,mut Kohl nel 1984, mano nella mano da- la commemorazione franco-tedesca chevanti al monumento: per la prima volta, si svolge il 29 maggio 2016 ha assunto uni massimi rappresentanti della Francia e rilievo del tutto particolare. François Hol-della Germania si ritrovavano insieme su lande e Angela Merkel hanno presiedutoun luogo di battaglia della Grande Guerra. la cerimonia. Secondo la Direttrice dellaSecondo Myriam Achari, commemorare DMPA, “è stato un grande appuntamentoVerdun nel 2016, a cento anni dalla bat- tra la nazione e la sua storia”.Articolo pubblicato su cortese concessione di ‘Armées d’aujourd’hui’ (rivista dello StatoMaggiore della Difesa francese) 124
KETO SYSTEM PER IL BENE DELLA PELLE SENSIBILEL’EFFICACIANELL’ANTICADUTA CAPELLI93%NEL DEI SOGGETTI*** + CAPELLI + FORTIDEFENCE KS Nickel Tested**GRAZIE ALL’ASSOCIAZIONE DI DUE MOLECOLE BREVETTATE SENZAFAVORISCE LA NATURALE RICRESCITA DEI CAPELLI Conservanti ****TEST DI EFFICACIA CLINICA randomizzato in doppio cieco contro placebo. Condotto su 29 soggetti, di ambo i sessi, con applicazione quotidiana per 3 mesi, Profumo presso il Centro per la fisiopatologia della cute e degli annessi cutanei, Ambulatorio di biotecnologie applicate alla dermocosmesi, Università LA SAPIENZA – Roma. Glutine* Percentuale di soggetti con incremento del numero di capelli e densità di capelli perfettamente formati (terminali) per unità di superficie esaminata mediante videodermatoscopio; dati statisticamente significativi (p < 0,01). In Farmacia *Non contiene glutine o i suoi derivati. L’indicazione consente una decisione informata ai soggetti con “Sensibilità al glutine non-celiaca (Gluten Sensitivity)”. **Anche contenuti residuali di nickel possono creare, in particolare nei soggetti predisposti, reazioni allergiche o sensibilizzazioni. Quindi ogni lotto è analizzato per garantire un contenuto di nickel inferiore a 0,00001%.
LIBRI E EVENTI L’8 settembre aderì subito alla Resistenza e fu tra i combattenti partigiani a Porta San Paolo a Roma. Numerose inedite relazioni attestano che egli fu impegnato in nume- rose azioni (sabotaggio, distribuzione di esplosivo alle bande partigiane, invio di comunicazioni radio fino all’organizzazio- ne di campi di volo). Il 17 gennaio 1943, le SS si recarono presso il polverificio in cui lavorava per arrestarlo assieme al suo inseparabile amico, il gene- rale Roberto Lordi. Non trovandoli, porta-Q uella di Sabato Martelli Castaldi rono via il titolare della ditta. Ma i due, che è una storia avvincente e dram- avrebbero potuto trovare rifugio, decisero matica. Nato a Cava de’ Tirreni, di presentarsi ai tedeschi per scagionare ilclasse 1896, si arruolò presso l’Accademia loro direttore, Stacchini, che venne infattidel Regio Esercito di Torino. Nominato sot- liberato, mentre i due generali furono trat-totenente del genio, prese parte alla Gran- tenuti nel carcere di via Tasso.de Guerra. La passione del volo lo portò Più volte torturato, Castaldi finì trucidatoa conseguire il brevetto di pilota militare, alle Fosse Ardeatine. Di lui rimase una fit-così - terminato il conflitto - Martelli Ca- ta corrispondenza con la famiglia, propo-staldi si avviò ad una brillante carriera ae- sta integralmente nel libro, di cui costitui-ronautica. sce la parte toccante. Edoardo GRASSIACon il grado di colonnello assunse l’inca-rico di Capo di Gabinetto di Italo Balbo,proprio nei mesi in cui svolse la “Crocieradel Decennale”. Nell’occasione Martelli fuincaricato anche di mantenere i delicatirapporti tra Balbo, che acquisiva progres-sivamente fama mondiale, e Mussolini.A 37 anni, fu promosso al grado di genera-le di brigata, il più giovane d’Italia di tuttii tempi. Nel 1934 scrisse al Duce una re-lazione nella quale denunciò il reale sta- SABATO MARTELLI CASTALDIto della forza armata aerea, e a seguito di IL GENERALE PARTIGIANOquesta, fu congedato. Visse da allora, con Edoardo Grassiala famiglia, un periodo di persecuzioni da Editore: Ugo Mursia, Milano 2016,parte dell’OVRA che gli impedì la ricerca Pagine: 338di un lavoro stabile. Prezzo: € 20,00 126
LIBRI E EVENTI rimase inascoltato: lo spirito di rivincita francese, dopo la guerra franco-prussiana del 1870, era al suo apogeo, e l’illustre economista fu addirittura etichettato come “lo scriba germanofilo di Cambridge”. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con tutta l’Europa allo stremo, la gestione dei colossali debiti accumulati dalle economie di guerra conobbe – almeno per la parte occidentale – uno sviluppo diametralmente opposto: i piani Marshall,S ergio Romano affronta nella decisi da Washington per ricostruire Italia sua ultima fatica un tema assai e Germania, le due principali nazioni ricorrente, nell’attualità, eppure sconfitte, ma anche Francia e Grantrattato in modo non sempre approfondito: Bretagna. Gli aiuti – sottolinea giustamenteil debito pubblico, la cui gestione viene Romano – ebbero il merito di creare fiduciaanalizzata risalendo ai due grandi conflitti ed attirare ulteriori investimenti privati.mondiali del XX Secolo e in una prospettiva L’excursus arriva ovviamente all’Unionepiù recente, quella dell’Unione Europea. Fu Europea, figlia del post-conflitto che avevala gestione vessatoria degli indennizzi di incendiato il Vecchio Continente, e oggi alleguerra imposti nel 1919 alla Germania dopo prese con il problema del debito di diversiVersailles (132 miliardi di marchi oro in suoi membri e della flessibilità (da leggeretrent’anni) a generare una crisi economica anche in termini di solidarietà, come nele monetaria senza precedenti, tanto che caso dell’aggravio del debito italiano a- a Berlino, negli anni ’20 - per pagare un seguito del sisma del Centro-Italia che nonchilo di pane occorreva una cesta piena di verrà computato nel rapporto deficit-PIL).banconote. Una crisi che portò al tracollo Flessibilità contrapposta a un principiodella Repubblica di Weimar e all’ascesa di rigore, i cui fautori sono i tedeschi, aldel nazismo, nel cui programma figurava centro della narrazione di un bel libro cheai primi punti proprio l’azzeramento del - nella notevole prefazione di Mauriziodebito (in tedesco Schuld, che significa Saccomanni - fa chiarezza su molti concettianche colpa) con gli Alleati, per i quali e preconcetti esistenti in materia. Mario RENNAperaltro il debito contratto con gli StatiUniti era tutt’altro che trascurabile. Keynes, GUERRE, DEBITI E DEMOCRAZIAin uno studio riportato in parte nel libro(‘Le conseguenze economiche della pace’), BREVE STORIA DA BISMARCK A OGGIaveva valutato in una cifra sessanta volteinferiore quanto la Germania avrebbe Sergio Romanopotuto ragionevolmente restituire, ma Editore: Laterza, Bari 2017, Pagine: 118 Prezzo: € 14,00 127
Hanno contribuito:Giorgio Baldacci per diverse Procure della Repubblica, per la ricercaHa iniziato la carriera militare nel 1973, con il e il recupero di relitti, settore nel quale ha collaboratoCorso Orione 3° dell’Accademia Aeronautica, ed è anche con l’Accademia di Livorno.attualmente - col grado di Generale di Divisione - Capodel V Reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Fernando Paglialunganonchè Capo del Ruolo delle Armi, dopo aver Generale di Brigata, è attualmente a capo del Centrorivestito numerosi incarichi di comando e di staff in Intelligence Interforze. Ha ricoperto incarichi diItalia e all’estero, tra cui quelli di Aiutante del Capo staff presso lo Stato Maggiore dell’Esercito primadi Stato Maggiore della Difesa e di Capo Ufficio e della Difesa poi e ha svolto attività di comandoComunicazione dello Stato Maggiore della Difesa. di battaglione e di reggimento, impiegando inDal ’92 al ‘95 è stato Addetto Aggiunto Programmi entrambi i casi le proprie unità nel Teatro operativoProgetti Difesa Aerea presso la Rappresentanza afghano, nell’ambito della missione ISAF. LaureatoPermanente Italiana presso il Consiglio Atlantico. in Economia Politica e in Scienze Internazionali e Diplomatiche, ha frequentato il Collège InterarméesAlessandro Bianchi de Défense a Parigi e l’Army War College negli StatiAddetto alla Pubblica Informazione della Brigata Uniti d’America.alpina Taurinense dal 2006, ha partecipato alle Gianluca Sardelloneprincipali missioni internazionali, impiegato nellecellule media. Nel 2015 ha curato la mostra ‘Soldati Analista strategico, ha conseguito la laurea in Scienzedisegnati’ presso il museo della Brigata a Torino. Politiche presso la LUISS – Guido Carli e il dottorato di ricerca in Studi Strategici presso la LiberaEmiliano Biasco Università San Pio V. È stato ricercatore presso il CeMiSS e presso l’Istituto di Studi Politici San Pio V.Tenente Colonnello dell’Aeronautica Militare, è stato È autore di numerosi articoli apparsi su Informazionirecentemente nominato Capo Sezione Pubblica della Difesa, vista Marittima, Analisi Difesa, PoliticaInformazione presso lo Stato Maggiore della Internazionale, Limes – Rivista Italiana di Geopolitica.Difesa. Ha partecipato con l’incarico di ufficialeP.I. alla missione della NATO ISAF in Afghanistan, Giampaolo Truccoall’operazione Unified Protector e a numeroseesercitazioni internazionali in Italia e all’estero. Capitano di Fregata delle Armi Navali, lavora presso il Comando del Raggruppamento Subacquei edGianfranco Gentile Incursori ‘Teseo Tesei’, di cui è stato Direttore della Scuola Subacquei dal 2010 al 2014. Nell’ambitoFunzionario Tecnico, dal 2007 è Capo del Servizio della subacquea ha realizzato un software perRiproduzione e Stampa dell’Istituto Geografico la determinazione della distanza di sicurezza perMilitare di Firenze, dopo aver ricoperto dal 1999 al operatori immersi in caso di esplosioni subacquee2004 gli incarichi di Capo Ufficio presso l’Istituto e l’ideazione del sistema per la monitorizzazioneIdrografico della Marina come Capo Reparto acustica del microclima interno ai sommergibiliPortolani e Capo Reparto Ausili alla Navigazione. sinistrati (MAMIS), attualmente in via di installazioneLaureatosi a Palermo in Scienze Geologiche, ha sui sommergibili U-212.conseguito nel 2012 il dottorato di Ricerca inIngegneria Civile ed Ambientale presso l’università Fenesia Callusodi Firenze. Giornalista professionista, in RAI dal 2004 dopoEgidio Ibba esperienze all’ADN KRONOS e alla Radio Vaticana, è inviata di cronaca per il Giornale Radio e Radio1.Dal 1995 è il Direttore Operativo della Impresub Ha conseguito il Diploma universitario in GiornalismoDiving & Marine Contractor di Trento. Specializzatosi e la laurea in Scienze della Comunicazione a Roma, enei rilievi sottomarini, ha diretto numerosi progetti dal 2009 è anche Ufficiale della Riserva Selezionata.nazionali e internazionali per la posa di cavi. Ha al Da novembre 2016 è stata imbarcata su navesuo attivo un progetto per la localizzazione di armi Garibaldi nel Mediterraneo, in qualità di Publicchimiche affondate nel corso della 2° guerra mondiale Affairs Officer del Force HQ di EUNAVFOR Med -nel Basso Adriatico. Dal 1996 è Consulente Tecnico Operazione Sophia. 128
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