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Informazioni della Difesa 2-2017

Published by creative, 2017-06-22 05:26:16

Description: Informazioni della Difesa 1-2017

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• complementarietà d’azione con litici che impediscono lo schieramento deil’Alleanza Atlantica che rimane il riferi- gruppi tattici (Battlegroups), e che, frappo-mento per la difesa collettiva. nendosi alla costituzione della forza, ri-Viene inoltre dato mandato all’AR di pre- ducono l’efficacia delle operazioni militarisentare proposte nella primavera del 2017 PSDC;per: • il lancio della Cooperazione Strut-• l’istituzione di una procedura di turata e Permanente (PESCO), decisionerevisione coordinata annuale sulla difesa rilevante in quanto la cooperazione raf-sotto la guida degli Stati membri (Coordi- forzata finora non è mai stata attuata, sianated Annual Review on Defence, CARD), per il veto britannico, sia per una certavolta a promuovere lo sviluppo delle ca- riluttanza di altri stati membri a procede-pacità e a intensificare la cooperazione in re con l’integrazione in un campo come lamateria di difesa permettendo di ovviare difesa dove forte è la tutela della sovrani-alle attuali carenze di informazioni sulle tà nazionale (e perché qualunque sforzopianificazioni delle spese degli altri Paesi di integrazione della difesa europea vie-e garantendo un utilizzo ottimale e la coe- ne sempre visto in contrapposizione allarenza dei piani di spesa nazionali; Nato). Ci sono però stati come la Germa-• il rafforzamento della utilizzabilità nia e l’Italia che la sostengono fortementee schierabilità degli strumenti di reazione perché questo strumento di integrazionerapida dell’UE, mediante attività di for- differenziata costituisce una delle possibi-mazione ed esercitazioni, e l’eliminazione li strade per far sopravvivere il progettodegli ostacoli procedurali, finanziari e po- europeo e in questo senso la PESCO po- 99

trebbe essere il vero game changer. Conte- sioni militari europee, denominato “Capa-nuto e modalità della PESCO sono ancora cità di pianificazione e condotta militareda definire, tuttavia è probabile che le ini- (“Military Planning and Conduct Capabili-ziative riguarderanno progetti cooperati- ty”, MPCC). Opererà sotto la responsabili-vi per l’acquisizione o il mantenimento di tà dell’AR e si occuperà di gestire tutte lecapacità militari ovvero di ricerca tecno- missioni militari europee dette “non ese-logica, sviluppo, produzione o ammoder- cutive”, quelle cioè che hanno compiti dinamento di piattaforme e sistemi neces- addestramento e di sostegno alle forze ar-sari alle forze armate europee; mate di un Paese terzo (attualmente la EU• la creazione – evitando inutili so- Military Training Mission in Mali, la EUTMvrapposizioni con la NATO - di una “ca- RCA in Repubblica Centroafricana, e lapacità permanente di pianificazione e EUTM Somalia). Si tratta di una decisio-condotta delle operazioni” nell’ambito ne molto importante perché per la primadel Servizio Europeo per l’Azione Ester- volta dalla nascita dell’Europa unita - e ana (SEAE). Si tratta, di fatto, del quartier pochi giorni dal sessantesimo anniversa-generale permanente chiesto nei mesi rio dei Trattati di Roma – la gestione delleprecedenti da Francia, Germania, Italia missioni militari europee passerà ad une Spagna, e approvato dal Consiglio con unico centro di pianificazione e comando;un’altra definizione per non suscitare il uno dei problemi nell’ambito della PSDCveto britannico. era infatti proprio l’assenza di una catenaGli sviluppi successivi di comando chiara per le missioni militariProprio quest’ultima proposta è stata ap- (per le missioni civili, invece, già c’era), eprovata dal Consiglio Affari Esteri del 6 le difficoltà nella realizzazione derivava-marzo 20178, sancendo di fatto la nascita no dai timori che si creasse una struttu-di un primo comando unificato delle mis- ra-duplicato della Nato (e proprio per evi- 100

Difesa Comune Europeatare questi timori, infatti, non si tratta per Consiglio Affari Esteri riguardo alle altreora di un grande “quartier generale” della proposte dell’AR sopra elencate e quelledifesa). Per quanto riguarda la coopera- della Commissione contenute nell’EDAPzione in materia di ricerca tecnologica (oltre a quelle di attuazione della “Dichia-ed acquisizione di equipaggiamenti mili- razione Congiunta” UE-NATO).tari, invece, da registrare il passo avanti Da sottolineare, infine, l’importante con-mosso dalla Commissione europea, che tributo del governo italiano allo sviluppoa novembre 2006 ha lanciato l’European del dibattito UE, sia per quanto riguardaDefence Action Plan (EDAP)9, in cui propo- l’elaborazione e l’attuazione dell’EUGS10 ene di istituire un fondo europeo per la ri- dell’EDAP, sia per l’impegno profuso nelcerca tecnologica per la difesa e incentivi cercare di costruire consenso tra i princi-fiscali per programmi europei di sviluppo pali Paesi europei per il rilancio della di-e acquisizioni - da parte di gruppi di Stati fesa europea (ad esempio con il vertice dia “geometria variabile” - di sistemi d’arma. Ventotene tra Francia, Germania e ItaliaSi attendono ora le prossime decisioni del dell’agosto 2016). NOTE1 European Union, Shared Vision, Common Action: A Stronger Europe - A Global Strategy for the European Union’s Foreign And Security Policy, giugno 2016, https://europa.eu/globalstrategy/sites/globalstrategy/files/eugs_review_web.pdf2 Sottoscritta l’8 luglio in occasione del vertice Nato a Varsavia dal segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stol- tenberg, e dai presidenti del Consiglio europeo, Donald Tusk, e della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha ad oggetto per la prima volta proposte di cooperazione tra i due soggetti su diverse aree sensibili, quali la lotta al terrorismo, la cibersicurezza, lo scambio di informazioni e le esercitazioni.3 Va ricordato che il Trattato di Lisbona ha previsto forme di cooperazione rafforzata specifiche per il settore della difesa. Il Trattato sull’UE (artt. 42.6 e 46 e Protocollo 10.3), come modificato dal trattato di Lisbona, prevede che gli Stati mem- bri che rispondono ai criteri più elevati di capacità militari possano stabilire una cooperazione strutturata permanente nell’ambito dell’Unione. Per istituire una cooperazione strutturata permanente non è richiesta alcuna soglia minima di Stati membri e il Consiglio la autorizza a maggioranza qualificata.4 Foreign Affairs Council Conclusions on the Global Strategy on the Europian Union’s Foreign and Security Policy, Bru- xelles, 17/10/2006 , https://europa.eu/globalstrategy/en/eu-foreign-ministers-adopted-common-conclusions-implemen- ting-eu-global-strategy5 Council of the European Union, Implementation Plan on Security and Defence, (14392/16), Brussels, 14 novembre 2016, https://eeas.europa.eu/sites/eeas/files/eugs_implementation_plan_st14392.en16_0.pdf6 Si tratta un insieme più ampio di iniziative dell’UE volte a promuovere una più forte integrazione degli stati membri nel settore della difesa, che comprende anche l’attuazione della Dichiarazione congiunta UE-NATO sul rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza e difesa, adottata a margine del Vertice NATO che si è svolto a Varsavia l’8 e 9 luglio 2016, e il Piano di azione per la difesa europea (EDAP), presentato dalla Commissione europea il 30 novembre 2016. L’intero pacchetto è stato approvato dal Consiglio Europeo del 16 dicembre 2016, sancendo il processo in corso e dando mandato alle istituzioni Ue di proseguirlo nel 2017.7 Council of the European Union, Council Conclusions on Implementing the EU Global Strategy on Security and Defence, (14149/16), Brussels, 14 novembre 2016, http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2016/11/14-conclu- sions-eu-global-strategy-security-defence/8 Council conclusions on progress in implementing the EU Global Strategy in the area of Security and Defence, Bruxelles, 6 marzo 2017, http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2017/03/06-conclusions-security-defence/9 European Defence Action Plan: Towards a European Defence Fund; Bruxelles, 30 novembre 2016, http://europa.eu/rapid/ press-release_IP-16-4088_en.htm10 E’ di ottobre 2016 un documento congiunto dei Ministri della Difesa francese, tedesco, italiano e Spagnolo contenente la proposta di un embrione di quartier generale UE e l’attivazione della PESCO, due elementi decisi poi dal Consiglio europeo di novembre. 101



DIFESA NEWSIl Principe Carlo d’Inghilterra in visita al sulle esperienze vissute ed una riflessioneCOESPU sui temi del superamento delle barriereDopo aver reso onore al monumento ai tramite lo sport, favorendo la diffusionecaduti nella piazza d’armi della sede del dei valori del GSPD presso un pubblico diCentro di Eccellenza per le Unità di Polizia giovani studenti.di Stabilità dei Carabinieri, il Principe - ac- Gaeta, 5 Aprilecompagnato dal Generale Graziano e dal Riunione del Consiglio Supremo diComandante Generale dell’Arma Tullio DifesaDel Sette - ha assistito alla simulazione di Il Consiglio ha esaminato i mutamenti diun intervento antiterrorismo in un covo di recente intervenuti negli scenari globalimalviventi e ha incontrato alcuni frequen- e la loro prevedibile incidenza sui teatritatori del Centro. Durante la visita il Prin- di crisi, sulle Organizzazioni Internazio-cipe si è soffermato con il Capo di Stato nali e sull’Unione Europea. Le maggioriMaggiore della Difesa sul quadro attuale criticità restano localizzate nella regionedella sicurezza internazionale, sottolinean- euro-mediterranea e medio orientale,do gli ottimi rapporti tra le Forze Armate ove si concentra gran parte dei conflittiitaliane e quelle del Regno Unito. Il gene- e delle aree di instabilità. Il Consiglio harale Graziano ha poi donato al Principe un preso atto dell’andamento delle missioniquadro che rappresenta lo schieramento internazionali e dello sviluppo delle rela-delle Forze italiane e britanniche nel mar- tive operazioni militari: nel teatro siro-ira-zo del 1918 lungo la linea del Piave. cheno, i processi negoziali in corso e leVicenza, 1 Aprile predisposizioni della Comunità Interna-Difesa e Sport: il GSPD al festival “Vive- zionale per la stabilizzazione post-ISIS e lare da Sportivi” ricostruzione della regione necessitano diIl Gruppo Sportivo Paralimpico della Dife- ulteriori impulsi, al fine di individuare solu-sa (GSPD) ha partecipato al “Festival dei zioni che tengano conto della complessaGiovani - Associazione Vivere da Sportivi realtà locale; in Libia, il processo negozia-- A scuola di fair-play” a Gaeta, rappre- le di riconciliazione avviato dalle Nazionisentato dal Tenente Colonnello Roberto Unite stenta a consolidarsi, per il persiste-Punzo e dal pari grado in congedo Giu- re della conflittualità interna e la crescen-seppe Campoccio. Ospiti di un workshop te rivalità tra le principali componenti in– moderato dal Prof. Cosimo Todisco, campo. Il Consiglio ha pienamente condi-Pro-rettore dell’Università di Tor Vergata viso l’iniziativa italiana di sottoscrivere undi Roma - hanno alimentato un confronto memorandum di intesa con il Consiglio 103



Presidenziale del Governo di Tripoli non- sibile costruzione di una unità italo-france-ché specifici accordi con le diverse entità se, gestita in comune dalle due Marine: uninterne al tessuto tribale libico per meglio primo vero concreto passo verso una difesacontrollare i confini meridionali del Paese europea in campo navale e per la creazionee i flussi migratori. Ha altresì espresso ap- di una base industriale comune ed allarga-prezzamento per l’accordo bilaterale rag- bile anche ad altre nazioni europee.giunto con il Niger. È stato infine fatto il Castellammare di Stabia, 10 Aprilepunto sui lavori per l’attuazione del Libro Gli allievi del Corso Urano VBianco della Difesa. dell’Aeronautica giurano fedeltà allaRoma, 6 Aprile PatriaMarina Militare: varato il troncone di Con il tradizionale “lo giuro!” i giovaninave “Vulcano” allievi si sono impegnati ad onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del do-Il troncone di prua dell’unità di supporto vere tipici degli appartenenti alle Forzelogistico (LSS – Logistic Support Ship ) va- Armate. La cerimonia è proseguita con ilrato sarà trasportato via mare nello stabili- battesimo del Corso, in cui il gagliardettomento di Muggiano (La Spezia) dove verrà è stato affidato al Capo Corso. Entrambi iassemblato insieme al troncone di poppa momenti sono stati accompagnati dal tri-per costituire l’intera unità la cui consegna colore della Pattuglia Acrobatica Naziona-è prevista nel 2019. Il programma plurien- le. Gli ottanta frequentatori - 66 uomini enale per il rinnovamento della flotta della 14 donne - sono stati selezionati tra oltreMarina Militare, prevede la costruzione 5.000 candidati ed appartengono a diver-anche di un’unità di trasporto e sbarco, di si ruoli. Nel loro percorso accademico isette pattugliatori polivalenti d’altura, con giovani cadetti sono affiancati da 9 allieviulteriori tre in opzione. Si tratta di classi di stranieri, provenienti da 7 diverse nazioni.navi dall’altissimo livello di innovazione, Pozzuoli, 12 Aprileestremamente flessibili nei diversi profili di Concluso il primo corso Female Mobileimpiego, da quello tipicamente militare e Training, dedicato alla polizia femminilequello a favore della collettività come, ad irachenaesempio, per operazioni di protezione ci-vile. Grazie a motori elettrici hanno inoltre Il corso è stato organizzato nell’ambitoun basso impatto ambientale. La Francia ha della missione internazionale Prima Par-ufficialmente chiesto di entrare in coopera- thica dalla Task Force Carabinieri e si èzione con l’Italia per la costruzione di tre tenuto presso l’Istituto “Civil Defense Trai-LSS; l’accordo contemplerà anche la pos- 105

Grow up. Grinta da SUV con nuovo frontale, mascherina a lamelle forate e sospensioni offroad. È tempo di crescere. Ma fallo a modo tuo. Nuovo GLA. Drive mercedes-benz.itConsumo combinato (km/l): 13,5 (GLA 45 AMG) e 25,6 (GLA 180 d). Emissioni CO2 (g/km): 172 (GLA 45 AMG) e 109 (GLA 180 d).

ning Center” di Baghdad, con la parteci- a Treviso a un incontro con le scuole sulpazione di tre ufficiali donna dell’Arma in tema “Il mondo della Difesa dalla Grandequalità di docenti. Il training – cui hanno Guerra a oggi”, a cura dell’Associazionepreso parte 33 poliziotte irachene - è stato nazionale Alpini. Muovendo dal libroorganizzato con lo specifico obiettivo di “Da Caporetto alla vittoria. La storiatrasmettere le competenze in materia di di un alpino”, che racconta a fumetti iviolenza di genere e pari opportunità alle mesi cruciali del conflitto, l’incontro ècolleghe irachene, analizzare la posizione stato occasione per parlare di storia, didella donna nella società ed il suo ruolo memoria e di come le giovani generazioniin Iraq, approfondire le tematiche inerenti percepiscono oggi i temi legati alla Difesa.alla tutela dei diritti umani ed al trattamen- Presenti all’evento anche Walter Riccio eto delle vittime di violenze domestiche. Luigi Piccatto, rispettivamente autore eBaghdad, 13 Aprile disegnatore del libro. A condurre l’eventoIl Generale Graziano visita la Task Force la giornalista Anna Sandri, che ha stimolatoAir “Northern Ice” in Islanda il dialogo tra il Generale Graziano e il giornalista del gruppo Repubblica PaoloLa visita del Capo di Stato Maggiore della Possamai, su temi di attualità e storiciDifesa ha avuto luogo nel giorno in cui si legati al mondo delle Forze armate.concludeva ufficialmente l’attività di Inte- Treviso, 21 Aprilerim Air Policing assicurata per tre settima- Lo Stato Maggiore della Difesa al ‘Cam-ne da sei caccia intercettori Eurofighter e pus Orienta - Salone dello Studente’circa 140 tra uomini e donne dell’Aeronau- La manifestazione ha visto Palazzo Lom-tica Militare in Islanda, nazione della NATO bardia di Milano affollato da circa 11.000che non possiede capacità e strutture per studenti e visitatori. Un momento impor-la difesa aerea autonoma. Nell’occasio- tante per la promozione della conoscenzane il Generale Graziano si è congratulato delle Forze Armate attraverso la diffusioneper gli ottimi risultati raggiunti, che hanno della Cultura della Difesa in un contestocontribuito a dare, ancora una volta, piena riferito alle nuove generazioni. Grande cu-dimostrazione dell’elevato livello di pro- riosità ha suscitato tra i visitatori più gio-fessionalità e della competenza dei milita- vani la presenza di alcuni Allievi del Liceori italiani in ambito internazionale e NATO. Militare ‘Teuliè’.Keflavik, 13 Aprile Milano, 21 AprileDalla Grande Guerra ad oggi: il GeneraleGraziano parla ai giovani di TrevisoIl Capo di Sato Maggiore della Difesa hapartecipato presso il Palazzo dei Trecento 107

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72° Anniversario della Liberazione Cooperative Cyber Defence Centre ofL’anniversario è stato celebrato in tutta Ita- Excellence di Tallinn in Estonia – ha vistolia con diverse iniziative. A Roma il Presi- la partecipazione di venticinque nazioni,dente della Repubblica, Sergio Mattarella, 800 operatori e più di 2000 attacchi virtua-ha deposto una corona d’alloro in omag- li. La Locked Shields ha lo scopo di adde-gio al Milite Ignoto all’Altare della Patria,accompagnato dalle massime cariche del-lo Stato. La Festa della Liberazione è perl’Italia una ricorrenza dal profondo signi-ficato: il 25 aprile 1945 si concludeva unadelle vicende più buie della nostra storia,segnando anche l’inizio del riscatto diun’intera Nazione, la rinascita di un nuovosenso di Patria.Roma, 25 AprileIl Ministro Pinotti incontra gli studenti strare gli esperti del campo della sicurezzaalla Procura Militare di Roma dei sistemi informatici nazionali attraverso“La memoria strumento essenziale affin- una serie di simulazioni di attacchi cyberché i soprusi non prevalgano più. Lavorare alle reti informatiche di una base militaretutti perché gli orrori del passato non si di uno Stato fittizio: attacchi ad aeromobiliripetano”: questo il messaggio che il Mi- a pilotaggio remoto, al sistema elettrico,nistro della Difesa ha rivolto agli studenti al sistema di comando e controllo ed al-di tre istituti superiori romani durante l’in- tre infrastrutture operative essenziali per lacontro sul tema dell’esperienza dei Tribu- sopravvivenza di una base militare. L’Italianali Militari per i crimini di guerra in Italia. ha partecipato con una squadra di infor-Un’iniziativa meritoria per Roberta Pinotti, matici provenienti dalle tre Forze Armateche ha sottolineato la valenza del lavoro e dall’Arma dei Carabinieri, insieme consvolto dalla Procura Militare di Roma: In i ricercatori del CINECA (Consorzio Inte-particolare, si è parlato dei processi cele- runiversitario per la gestione del Centrobrati presso i Tribunali Militari di La Spezia, di Calcolo Elettronico), delle UniversitàVerona e Roma dal 2003 al 2013 per le stra- di Roma La Sapienza e di Genova non-gi di Marzabotto-Monte Sole, di Sant’An- ché esperti provenienti dall’industria dina di Stazzema, di Cefalonia, di Civitella settore. Presente anche il Ministero de-in Val di Chiana, del padule di Fucecchio gli Interni il quale ha partecipato con une tanti altri (ben 17 in quel decennio). gruppo di analisti del Centro nazionaleL’incontro - il primo del genere - è stato anticrimine informatico per la protezionepromosso dal Procuratore Militare della delle infrastrutture critiche (CNAIPIC). AlRepubblica a dal Presidente del Tribunale termine dell’esercitazione il Generale diMilitare, d’intesa con alcuni dirigenti sco- brigata aerea Francesco Vestito – a capolastici della Capitale. del Comando Interforze per le Operazio-Roma, 28 Aprile ni Cibernetiche - ha sottolineato l’impor-Locked Shields 2017: la più grande tanza di questo settore in considerazioneesercitazione di Cyber Defence dell’attualità che il tema riveste.L’esercitazione - organizzata dal NATO Tallin, 28 Aprile 109

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Alla Bicocca di Milano la mostra Photo- il Presidente Mattarella ha consegnato lagraphs of Life in Khanke Camp Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandie-Dopo Roma la mostra “Photographs of ra dell’Esercito per l’impegno in soccorsoLife in Khanke Camp” è approdata nel delle popolazioni delle aree devastate dalcapoluogo lombardo, all’Università de- terremoto, la Medaglia d’Argento al Valo-gli Studi di Milano–Bicocca. Ad assiste- re dell’Esercito al Sergente Gabriele Pizzi-re all’inaugurazione – alla presenza del chetti, la Croce d’argento al merito dell’E-Ministro Pinotti e del Rettore - anche tre sercito al Capitato Tommaso Di Prima, laUfficiali donne dell’Arma dei Carabinieri Croce di Bronzo al merito dell’Esercito alche hanno recentemente tenuto il primo Capitano Vincenzo Martella, un Encomiocorso “Female Mobile Training” dedicato solenne al Caporale Maggiore Scelto Lu-alla polizia femminile irachena. La mostra ciano Coralluzzo e un Encomio solenne alnasce dal Corso di tecniche fotografiche Caporale Maggiore Scelto Simone Orrù.destinato a ragazze yazide: un progetto Roma, 4 Maggionato con l’obiettivo di dare ad un gruppo Coalizione anti Daesh: meeting dei mi-di giovani donne, vittime di guerra e so- nistri della Difesapravvissute ad atti di violenza di genere, Aggiornamento sull’operazione Inherentuno strumento espressivo e un approccio resolve - missione internazionale a guidaal mondo del lavoro. statunitense per il contrasto a Daesh - allaMilano, 2 Maggio quale le Forze armate italiane partecipano156° anniversario della costituzione con compiti di addestramento; prossimedell’Esercito Italiano fasi del contrasto al terrorismo. Questi iDa quando venne costituito, il 4 maggio temi sul tavolo del quinto meeting dei1861, l’Esercito ha contribuito a comporre Ministri della Difesa della Coalizione antila trama della vita del nostro Paese, della Daesh in formato ristretto, che si è svolto anostra storia. Costituisce un tassello pre- Copenhagen. Alla riunione hanno parteci-zioso di quello strumento militare moder- pato, oltre al Ministro Roberta Pinotti perno, efficiente, equilibrato nelle sue com- l’Italia, le delegazioni di Australia, Belgio,ponenti, delineato nel “Libro Bianco per Canada, Francia, Germania, Iraq, Olanda,la sicurezza internazionale e la difesa”. È Nuova Zelanda, Norvegia, Spagna, Tur- chia, Regno Unito. Ad introdurre i lavori,quanto ha dichiarato il Ministro della Dife- il Ministro della Difesa danese e il Segre-sa nell’intervento pronunciato in occasio- tario della Difesa statunitense. Nel corsone del 156° anniversario della costituzione della riunione è stato sottolineato comedell’Esercito. Nel corso della cerimonia - Daesh abbia perso terreno e sia in ritira- ta sia in Siria che in Iraq. I Ministri si sono inoltre confrontati sulla sicurezza europea, sull’importanza della Nato e sull’organiz- zazione della prossima riunione ministe- riale della Coalizione anti Daesh. L’Italia è stato tra i primi Paesi ad aderire alla Coa- lizione con la missione Prima Parthica che vede schierati tra Iraq e Kuwait circa 1400 militari di tutte le Forze armate. Copenaghen, 9 Maggio 111

Inserto PubbliredazionaleNell’era dell’informazione massificata invece di stabilire un flusso diqualsiasi realtà organizzativa caricamento e di approvazione deicomplessa può arrivare a generare documenti in un contesto militare dimigliaia di documenti: video, foto, gerarchia.informazioni, mappe, ecc… La gestione dei permessi stabilisceCome riuscire a organizzare, dirigere, chi può visualizzare, modificare,ricercare, gestire, condividere ed aggiungere, rimuovere o accederearchiviare questi importanti volumi a informazioni, o fornire una “onedi dati, massimizzandone l’analisi nel time password” per singoli accessi atempo con una minima quantità di specifici contenuti.compromessi tecnici ed economici? Le query di tipo build-up, permettonoCELUM, software per l’Enterprise ricerche complesse visualizzandoDigital Asset Management è in tramite il converter qualsiasi tipo digrado di supportare le esigenze per formato.l’archiviazione strutturata dei dati API e SOAP di CELUM garantisconoattraverso una serie di funzionalità, un’infinita modularità e integrazionecome ad esempio l’uso dei metadata e ideale a qualsiasi sistema C4 già inl’utilizzo di parole chiave. dotazione alla Difesa e alle singoleNel contesto della produzione Forze Armate.informativa ad esempio, i documenticlassificati possono essere visionati e/o PROFESIA SRLprotetti a diversi livelli di profilazione a piazzale Luigi Sturzo, 15 - 00144 Romaseconda del need to Know utilizzando via Po, 1 - 10124 Torinola tecnica del need to share. tel.: 06 87811097 - 011 0120371La gestione del workflow permette www.profesia.it - [email protected]

Turchia: il contingente italiano riceve la che si è svolta a Sigonella. Presenti il Mi-visita del Ministro della Difesa nistro dell’Interno Marco Minniti, il CapoIl Ministro della Difesa ha fatto visita a di Stato Maggiore della Difesa e il Co-Kahramanmaraş, dove è schierata, su ri-chiesta della NATO, la Task Force Sagitta,l’unità missilistica italiana che contribuiscealla difesa degli spazi aerei e territorialidell’Alleanza contro una eventuale mi-naccia missilistica proveniente dai territoridello Stato siriano.Kahramanmaraș (Turchia), 11 MaggioCentro Alti Studi della Difesa, 2° work- mandante Generale dell’Arma. All’eventoshop sul peacekeeping hanno assistito anche diverse scolarescheAlle due giornate del convegno hanno e cittadini. Nella cerimonia di istituzione -partecipato il Capo di Stato Maggiore svoltasi presso la Base Aerea Militare - ildella Difesa, personalità istituzionali e del Ministro Pinotti ha consegnato l’omeralemondo accademico nazionali ed interna- al Comandante dello Squadrone, che bat-zionali. Obiettivo dell’iniziativa, dare vi- terà le zone più impervie dell’isola in cercasibilità al ruolo delle Forze armate quale dei grandi latitanti di Cosa Nostra e per la“catalizzatore” del sistema Paese nell’im- prevenzione e repressione dei reati in areepegno nazionale volto alla “stabilizza- rurali.zione e ricostruzione” nelle aree di crisi. Sigonella, 13 MaggioQuest’anno il 2° Workshop era associato Adunata Alpini – Il Generale Grazianoanche al 1° Corso “The new peacekeeping sfila a Trevisooperations as stabilizing factor for EU”, in Centinaia di migliaia di penne nere sonofavore di Ufficiali e funzionari dei Paesi confluite a Treviso per l’Adunata del Piavedell’UE. Il Ministro Pinotti, concludendo i dell’Associazione Nazionale Alpini, nellalavori del workshop internazionale, al qua- cui giornata conclusiva sono intervenutile ha partecipato anche il Presidente della tra gli altri il Ministro della Difesa e il CapoCorte Penale Internazionale ha tracciato il di Stato Maggiore della Difesa, oltre a nu-quadro più aggiornato delle azioni intra- merose autorità civili e militari. La sfilata –prese dalla comunità internazionale per durata oltre dieci ore – è stata aperta dalcombattere il terrorismo ed in particolare 7° reggimento Alpini. “L’alpinità italiana èper sconfiggere Daesh. una cosa unica - ha sottolineato il GeneraleRoma, 12 Maggio Graziano - perché non ci sono sfilate comeCarabinieri: a Sigonella nasce lo Squa- questa nel Mondo grazie alla quale pos-drone “Cacciatori di Sicilia” siamo mandare a tutto il Paese e ai giovani“Consolidare le capacità dell’Arma laddo- anche un messaggio di solidarietà e salutove il territorio è più sensibile, dove c’è più a tutti gli uomini e le donne in uniformebisogno di avere e tenere insieme l’atten- in tutti i teatri operativi”. Parlando dell’at-zione al territorio”. Così il Ministro dellaDifesa, Roberta Pinotti, in occasione dellacerimonia di istituzione dello SquadroneCarabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia” 113

A Pescara il 65° Raduno Nazionale dei Bersaglieri Migliaia di cappelli piumati hanno invaso le strade di Pescara: più di 60 fanfare si sono esibite per giorni nelle piazze della città. Presenti le sezioni dell’Associazione Nazionale Bersaglieri provenienti da ogni regione d’Italia che hanno sfilato di corsa, a 180 passi al minuto come ancora vuo- le il regolamento del 1836, alla presenzatuale situazione internazionale il Generale del Sottosegretario di Stato alla DifesaGraziano ha evidenziato che “la risposta Domenico Rossi, del Capo di Stato Mag-alle nuove sfide comporta la necessità di giore dell’Esercito e decano in servizio delavere iniziative e strutture multinazionali, e corpo dei Bersaglieri, Generale di Corponelle nostre Forze armate ne abbiamo un d’Armata Danilo Errico e di molte autoritàesempio con la Brigata Alpina Julia, per- civili, religiose e militari. Il Generale Erricoché le sfide come il terrorismo richiedono ha evidenziato l’impegno dei Bersaglieriuna risposta comune e globale, una rispo- nelle operazioni di stabilizzazione all’este-sta che non comprenda solo i militari ma ro al quale “si aggiungono, in Patria, glitutti gli organismi dello Stato”. innumerevoli interventi di pubblica utilitàTreviso, 14 Maggio in occasione di calamità naturali e quelli inConcorso centenario Grande Guerra: concorso alle Forze dell’Ordine, che, an-premiati i vincitori che in questo momento, vedono le fiam-Oltre 150 elaborati dalle scuole prima- me cremisi schierate a presidio delle vie erie e secondarie hanno approfondito, nel delle piazze delle nostre città, a testimo-centenario della ricorrenza, gli eventi del- nianza, ancora una volta, dell’alto profilola I Guerra Mondiale legati alla battaglia di efficienza e prontezza raggiunto”.di Caporetto. L’analisi storica ha rappre- Pescara, 21 Maggiosentato lo spunto per una riflessione più Celebrata la giornata del Decorato digenerale sulla capacità di imparare a vi- Medaglia d’Oro al Valor Militarevere anche una sconfitta come una sfida Con la deposizione di una corona di allo-alle difficoltà e un’occasione per reagire ro all’Altare della Patria, si è celebrata allapositivamente. Il Concorso nazionale è presenza del Sottosegretario di Stato allauna delle iniziative organizzate congiun-tamente tra il Ministero della Difesa e ilMinistero dell’Istruzione dell’Università edella Ricerca in attuazione del Protocollod’intesa “Favorire l’approfondimento del-la Costituzione italiana e dei principi dellaDichiarazione universale dei diritti umani”firmato tra i due dicasteri nel 2014.Roma, 18 Maggio 114

Difesa Domenico Rossi e dei rappresen- G7 Taormina: le Forze Armate impegna-tanti delle Forze armate, la giornata del te nel dispositivo di sicurezza“Decorato di Medaglia d’Oro al Valor Mili- Le Forze Armate hanno dislocato tra Taor-tare d’Italia”. Tra i decorati presenti, Paola mina e Sigonella un contingente interforzeDel Din partigiana che ha combattuto nella di circa 3.300 militari e circa 250 mezzi – traseconda guerra mondiale, il Tenente Co- aerei, elicotteri, droni e navi – nonché uni-lonnello dell’Esercito Gianfranco Paglia,rimasto gravemente ferito nello scontro afuoco avvenuto nel “Checkpoint Pasta” inSomalia il 2 luglio 1993, e il Sergente An-drea Adorno, ferito in Afghanistan dove il16 luglio 2010, con la sua unità, è stato in-vestito da intenso fuoco ostile.Roma, 24 MaggioEsercitazione ‘Saber Junction 17’ tà delle Forze Speciali per concorrere alLo squadrone blindo pesanti del Reggi- potenziamento delle attività di sicurezza,mento ‘Savoia Cavalleria’ ha concluso con di prevenzione, di presidio del territoriosuccesso l’esercitazione ‘Saber Junction e di controllo degli obiettivi sensibili, in supporto al piano elaborato dal Ministero dell’Interno. Gli assetti militari, articolati nelle tre componenti operative – terre- stre, navale e aerea – hanno operato alle dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze. Taormina, 26 Maggio17’ presso il Joint Multinational Readiness Difesa: la Giornata del personale civileCentre di Hoehenfels, in Germania. L’uni- La Giornata è stata istituita nel 1963 contà di manovra ad elevata potenza di fuo- il nome di “Festa degli anziani del lavoroco della Brigata Paracadutisti “Folgore” è degli stabilimenti militari” e “rappresentastata impegnata in una complessa eserci- una importante occasione per confermaretazione finalizzata a validare l’impiego di l’importanza del ruolo civile nell’ammini-taluni assetti della NATO in conflitti ad strazione”: è quanto ha detto il Sottose-alta intensità. Lo squadrone, inquadrato gretario Rossi incontrando - nell’Arsenaleal fianco del Queen’s Royal Hussars Regi- della Marina Militare di La Spezia - i dipen-ment Inglese e del 2nd Cavalry Regiment denti del Dicastero, alcuni dei quali sonoStatunitense, ha preso parte all’operazio- stati insigniti di onorificenze.ne della componente blindo-corazzata di La Spezia, 26 Maggiouna task force multinazionale. “Futuro Remoto 2017”. In mostra la ca-Grosseto, 25 Maggio pacità dual use delle Forze Armate Dal 25 al 28 maggio la Difesa ha partecipa- 115

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to alla 31^ edizione di “Futuro Remoto” I militari italiani di UNIFIL celebranoin Piazza del Plebiscito a Napoli, sposando l’International Day of United Nationsil tema della manifestazione “Connessio- Peacekeepersni” attraverso l’esposizione di alcune delle Anche i caschi blu italiani, insieme al con-sue eccellenze nel campo dell’uso civile tingente internazionale impiegato nelladi tecnologie militari. La manifestazione missione UNIFIL, hanno celebrato pres-ha chiuso facendo registrare un’affluenza so il quartier generale in Naqoura, nelmassiccia che testimonia la crescente at- Sud del Libano, la giornata in memoriatenzione e sensibilità verso l’attività svolta dei circa 3500 caduti e in onore dei più didall’intero comparto Difesa a favore della 113.000 militari, poliziotti e civili che oggicollettività. prestano il loro servizio con le Nazioni Uni-Napoli, 28 Maggio te. Da più di dieci anni, l’Italia partecipaL’Aquila: nasce un nuovo battaglione alla missione con l’Operazione ‘Leonte’Un nuovo reparto dell’Esercito con il qua- per la quale fornisce oltre un migliaio dile la Difesa assicurerà assetti moderni e militari che rappresentano, in termini nu-efficienti a disposizione dei cittadini del merici, il secondo contingente più grande,Centro Italia. Si tratta di un battaglione dopo quello indonesiano, tra quelli delle quaranta nazioni contributrici.specializzato nell’emergenza post sismica Shama (Libano), 29 Maggioe atmosferica di stanza a L’Aquila, che a 50° anniversario del Comando NATO aregime sarà composto da circa 300 uomi- Brunssumni ed entrerà in piena operatività entro un Presso il NATO Joint Force Commandanno. Una novità presentata dal Ministro (JFC) si è svolta la cerimonia del cinquan-Roberta Pinotti nel corso della cerimonia tenario che ha visto la partecipazione delche si è svolta nel capoluogo abruzzese Re dei Paesi Bassi oltre ad altre alte auto-al termine della quale il Ministro ha con- rità che hanno voluto sottolineare la per-segnato il vessillo di reparto al Coman- fetta integrazione fra il comando NATO edante del battaglione che sarà operativo la comunità locale. Il Vice Segretario Ge-nell’ambito del 9° Reggimento Alpini. nerale della NATO ha voluto puntualizzareL’Aquila, 29 Maggio “quanto sia importante il ruolo del JFC di Brunssum che, con i suoi impegni, fra cui la Nato Response Force (NRF), la missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS) e la enhanced Forward Presence (eFP), ha di- mostrato di sapersi adattare perfettamen- te alle nuove sfide dell’Alleanza”. Il Gene- rale Farina ha voluto inoltre sottolineare quanto il suo motto – “More Toghether” – sia facilmente adattabile non soltanto all’approccio alla missione NATO, ma an- che ai rapporti con la cittadinanza, auspi- cando un duraturo e sempre più forte e coeso “di più e insieme”. Brunssum, 31 Maggio 117

RETROSPETTIVE ‘...CARABINIERI ar POPOLO’ La storica caserma Giacomo Acqua di Roma Giuseppe TARANTINO Pietro ALPINO 118

La Caserma Giacomo Acqua in una cartolina degli anni Trenta. Museo Storico dell’Arma dei CarabinieriBersajeri a Ripa, Carabinieri ar Piazza del Popolo, da salotto rinascimen- Popolo: era un detto romano di tale alla rivisitazione di Valadier uso comune dopo i fatti d’arme Roma, Piazza del Popolo. Chi ancora oggi del 1870 che culminarono con l’ingresso vi accede da Piazzale Flaminio, varcando le in Roma delle truppe del Regno d’Italia. mura Aureliane attraverso la Porta del Po- Sono trascorsi quasi 150 anni da allora, la polo (già Porta Flaminia), si trova immerso massima non è più in voga tra le nuove ge- in una delle più grandiose scenografie ur- nerazioni, ma i Carabinieri sono sempre lì, banistiche della Capitale. Lo stupore dove- nella stessa caserma di Piazza del Popolo, va essere ancora maggiore per il viaggia- intitolata oggi a Giacomo Acqua, che ospita tore rinascimentale che percorreva la Via la sede del Comando Legione Carabinieri Flaminia, tanto era netto il contrasto tra la Lazio. La storia dell’edificio però è ancora campagna, spesso anche insalubre, e le ar- più antica e racconta dell’evoluzione cul- chitetture che già potevano essere ammi- turale, artistica e politica della città eterna rate appena entrati nella città eterna, sede attraverso i secoli. del Vescovo di Roma e dunque Capitale119

‘...Carabinieri ar Popolo’Veduta di Piazza del Popolo piazza, allora trapezoidale, si apriva verso il centro della città. ‘Tridente’ costituito dadello Stato Pontificio e della Cristianità. quelle che attualmente sono Via del Corso,Il nome della piazza deriva secondo alcu- Via del Babuino e Via di Ripetta e che giàni da ‘pioppo’, alberi che non mancavano allora costituivano l’asse viario di Camponella zona, ovvero proprio da popolo. Era Marzio. Per amplificarne il senso di fuga,il popolo romano infatti che aveva paga- inoltre, Sisto V fece alzare al centro dellato la costruzione nel 1099 della cappella piazza l’obelisco Flaminio, il più antico e ildi Santa Maria del Popolo, voluta da Papa più alto dopo quello Lateranense, portato aPasquale II forse in ringraziamento per la Roma dall’Imperatore Augusto e collocatoliberazione del Santo Sepolcro in terra di al Circo Massimo. Nel corso del ‘600 Ales-Palestina avvenuta quell’anno. E proprio sandro VII fece rinnovare Santa Mariala riedificazione come chiesa, iniziata sul del Popolo e approvò il progetto delle duefinire del ‘400, di Santa Maria del Popolo Chiese “gemelle” di Santa Maria in Mon-diede il via alla riconfigurazione urbani- tesanto e Santa Maria dei Miracoli chestica della piazza che, ultima grande rea- completarono così la prospettiva verso illizzazione della Roma papale, si protrasse centro città. La piazza non subì altri inter-per oltre tre secoli. Risale ai primi del ‘500 venti di rilievo sino all’Ottocento quandol’idea del cosiddetto ‘Tridente’ che dalla l’architetto Giuseppe Valadier (Roma, 1762 – 1839) fu incaricato della sua sistemazio- ne definitiva. Un progetto di rifacimento della piazza, sempre di Valadier, esisteva già da alcuni anni ma fu con la Repubbli- ca Romana che nel 1799 si mise mano alle opere anche per dare lavoro alla cittadi- nanza. L’architetto diede alla piazza la for- ma ellittica oggi conosciuta eliminando i magazzini e le case di pescatori (il porto di Ripetta non era lontano) e sul versante op- posto modellando la collina con le terrazze graduate del Pincio. Da monastero a caserma Valadier si occupò anche degli altri edifi- ci “minori” ai lati degli emicicli, sia quelli verso il tridente (che ospitano i caffè Ro- sati e Canova) sia l’edificio della dogana e la caserma dei carabinieri pontifici conti- 120

La Caserma Giacomo Acqua con la Porta del Popologui alla Porta. Quest’ultima in particolare lo adibì a caserma. Nel rivisitare la caser-fu edificata per volere di Papa Gregorio ma, detta anche ‘Quartierone’, ValadierXII (1406 – 1415) come convento dei mo- riprese lo stile dell’antistante Chiesa dinaci agostiniani, ai quali era affidata San- Santa Maria del Popolo, a tutt’oggi basilicata Maria del Popolo, e ospitò tra le sue parrocchiale dell’ordine degli agostiniani,mura Martin Lutero, studente di teologia a Da questa mutuò la facciata e la cupolaRoma dal 1511 al 1513. Da questa esperien- identica a quella della Cappella Cybo dal-za l’iniziatore della Riforma protestante la pianta a croce greca. Venne a stabilirsimaturò le 95 tesi, poi affisse sulla porta così una perfetta simmetria rispetto alladella chiesa di Ognissanti a Wittenberg il porta del Popolo, sia per i volumi che per31 ottobre 1517, volte a contestare la pra- l’andamento delle facciate e il loro stile.tica delle indulgenze in voga nella Chiesa L’interno dell’edificio in stile neo-classi-cattolica. Il Sacco di Roma del 1527 a ope- co presenta alcuni ambienti di particolarera dei Lanzichenecchi favorì l’abbandono pregio artistico: l’arditissima ampia scala adel convento sino a quando Clemente X tenaglia che dall’atrio conduce ai piani altilo recuperò all’uso monastico (1670) e suc- (costituita da rampe contrapposte che sicessivamente, verso il 1730, Clemente XII vengono poi a ricongiungere in un ripiano121

‘...Carabinieri ar Popolo’Caserma Acqua - Vista dello scalone a tenaglia 122

centrale da cui ha origine una rampa na- Si pose dunque il problema di adeguareturalmente più larga di quelle laterali), la le infrastrutture militari della città al suosala oggi intitolata a Valadier stesso e nel nuovo status. Da un lato pertanto si inter-cortile il grande abbeveratoio semicircola- venne per realizzare nuovi complessi mili-re con mascherone. La caserma poi inglobò tari (i principali dei quali, in Prati, al Celioil contiguo edificio della dogana, sulla cui e a Castro Pretorio, ospitano tutt’ora entifacciata nel 1909 venne posta una lapide in e reparti delle Forze Armate, tra i qualiricordo del sacrificio dei carbonari Angelo la Scuola Allievi Carabinieri, il PoliclinicoTarghini e Leonida Montanari giustiziati Militare del Celio, etc.) dall’altro si sfrutta-nella piazza il 23 novembre 1825 su ordine rono gli edifici già esistenti che ospitavanodi Leone XII “senza prove e senza difesa” le truppe pontificie. Tra questi la casermacome vi è scritto. Sulla medesima faccia- di Piazza del Popolo che in virtù della suata si legge anche un altro nome, scritto posizione strategica fu il primo acquartie-a grandi lettere subito sotto il frontone, ramento in città degli allora Carabinieriquello di Giacomo Acqua. Reali. Probabilmente già dal 20 settembre,La presa di Roma, i Carabinieri ar Popolo, giorno della suddetta breccia, sicuramenteGiacomo Acqua dal 24 settembre dello stesso anno come è provato da un appunto autografo del Ge-La storia dell’edificio infatti non si ferma nerale Cadorna conservato al Museo Stori-al suo ultimo importante rifacimento ma co dell’Arma dei Carabinieri. Raffaele Ca-prosegue assecondando lo spirito dei tem- dorna – padre di Luigi, futuro Capo di Statopi. Dopo la breccia di Porta Pia e la caduta Maggiore durante la 1^ Guerra Mondialedello Stato Pontificio, la capitale del Regno – era a capo del Corpo d’Esercito di Osser-d’Italia fu trasferita da Firenze a Roma. vazione nell’Italia Centrale (forte di 5 divi- sioni più la riserva per un totale di 50.000 uomini) costituito per restituire Roma all’I- talia, secondo la retorica risorgimentale. Il Corpo inquadrava anche un contingente di 150 carabinieri, organizzati in distacca- menti, per compiti di polizia militare e di ordine pubblico. Ogni distaccamento era organico a una divisione e furono i cara- binieri al seguito dell’11^ Divisione agli or- dini del Generale Enrico Cosenz tra i primi ad entrare in città, assieme ai bersaglieri, dal varco aperto nelle mura all’altezza di Porta Pia. Era necessario infatti assumere123

‘...Carabinieri ar Popolo’da subito il controllo della situazione inter- entrare alla Scuola militare di Modena (l’at-na assicurando l’ordine pubblico, neutra- tuale Accademia Militare) e conseguire illizzando possibili reazioni ostili e garan- grado di Sottotenente nel 1860. Impiegatotendo l’ordinato insediamento delle truppe nella lotta al brigantaggio fu decorato condi occupazione. Compiti di routine per la la più alta ricompensa al valore quale era daprima Arma dell’Esercito ma resi partico- considerarsi la Croce di Cavaliere dell’Or-larmente delicati dallo status della città di dine Militare di Savoia. Con questo baga-Roma e dalla permanenza in città del Pon- glio di esperienze Acqua chiese e ottennetefice e della il passaggiosua Curia. La nell’Arma.battaglia fu Dopo altribreve, anche incarichi dise con cadu- comando, futi su ambo assegnato ali fronti, e il Corpo di spe-vero lavoro dizione cheper i militari doveva pren-dell’Arma co- dere Roma. Ilminciò subito 20 settembredopo, attuan- del 1870 era ildo il servizio comandanteterritoriale in dei Carabinie- ri della Divi-città e nelle Mappa di Roma con indicazione dello schieramento italiano e dei distaccamenti dei sione Cosenz Carabinieri Realiprovincie perassicurare l’ordine pubblico nella fase di e fu dunque il primo Ufficiale dei carabi-transizione e contribuire all’organizzazio- nieri ad entrare in città. Poche ore dopone del plebiscito del 2 ottobre che avrebbe l’apertura della breccia di Porta Pia cosìsancito l’annessione della città eterna al scriveva alla moglie: “Cara Rosina. EntratiRegno d’Italia. Il doppio ruolo dell’Arma, oggi alle ore 10 ant. a Roma, dopo un com-che prese parte alle operazioni di campa- battimento di cinque ore. Ti scrivo, dunquegna per poi dedicarsi ai compiti di polizia, è sono vivo e sto bene. Abbiamo avuto po-ben rappresentato dalla figura del Tenente che ma dolorose perdite. Noi siamo entratiGiacomo Acqua, al quale dal 1927 è dedica- dalla breccia aperta in vicinanza di Portata la caserma. Nato a Serra San Quirico, in Salaria dalle nostre artiglierie. Saluta mioprovincia di Ancona, il 15 novembre 1834, padre e la tua famiglia. Tuo Giacomo”.Acqua si arruolò come volontario nel 3° Successivamente il Tenente Acqua fu unoReggimento di Fanteria nel 1859 per poi degli artefici dell’organizzazione dei Cara- 124

binieri Reali nei territori annessi divenen- organizzazione dell’Arma territoriale av-do il comandante della Sezione di Tivoli. A viata nel 1991, cambiò denominazione incausa di questo incarico divenne anche il ‘Comando Regione Carabinieri Lazio’ as-primo Ufficiale della Legione a cadere in sorbendo i due livelli ordinativi “contigui”servizio. Avvenne nel 1874 in un conflit- della Legione e della Brigata. Nuovamente,to a fuoco con alcuni banditi nell’agro di dal 5 luglio 2009 i Comandi Regione Cara-Genazzano presso Roma. Per tale fatto gli binieri hanno riassunto la denominazionevenne concessa la Medaglia d’Argento al di Comandi Legione Carabinieri (rimanen-Valor Militare alla memoria con la seguen- do invariati fisionomia ordinativa e volumite motivazione: “Per il valore dimostrato organici), secondo la terminologia, adotta-nel respingere con singolare coraggio l’ag- ta dall’Istituzione dal 1861, per agevolaregressione da parte di malandrini armati l’esatta ed esclusiva individuazione deglialla vettura di Genazzano, rimanendo, in assetti istituzionali da parte dei cittadini equel luttuoso avvenimento, vittima del delle altre Amministrazioni.suo mirabile ardimento. Ponte di Giamma-ruga (oggi ponte del Tenente) Genazzano Affreschi, gessi e rilievi decorativi(Roma) 22 febbraio 1874”. Già all’epoca di Valadier alcune sale dell’e-L’evoluzione ordinativa del Comando dificio erano adibite all’esposizione al pub-Carabinieri di Piazza del Popolo blico di opere d’arte. Anche oggi la caser-Appena due mesi dopo l’ingresso nella cit- ma ‘Giacomo Acqua’, oltre a essere sede dità di Roma fu costituito, nel dicembre del uno dei comandi dell’Arma più carichi di1870, un ‘Comando superiore dei Carabi- storia, non è venuta meno a questa voca-nieri Reali nella Provincia Romana’ che zione di apertura al patrimonio artisticounitamente a tutti i Comandi costituiti nel della città. Nel solenne atrio di ingressoLazio fu posto alle dipendenze della Legio- che conduce allo scalone del Valadier sonone di Firenze.Successivamente con il trasferimento dellacapitale fu costituita, con Decreto Reale del30 settembre 1873, la ‘Legione CarabinieriReali di Roma’, l’11^ dell’Arma (oltre la Le-gione Allievi), che prese vita il 1° gennaio1874, con giurisdizione sulle Province diAncona, l’Aquila, Ascoli Piceno, Macera-ta e Perugia oltre che di tutto il Lazio. Lagiurisdizione della Legione sul territoriovariò poi altre volte nel corso dei decennisino a quando nel 1992, in linea con la ri-125

Abbeveratoio semicircolare con mascheroneinfatti esposte opere pittoriche e plastiche figure femminili allegoriche che circonda-riproducenti diversi soggetti, tra i quali no stemmi della famiglia Farnese, nonchénon mancano scene classiche e allegorie. la Lotta dei Centauri delle Amazzoni e deiGli affreschi decoravano alcune sale della Lapiti. Le opere plastiche sono gessi e ri-demolita torre di Paolo III Farnese, situata lievi decorativi del ‘Pensionato Artisticoalle pendici del colle Campidoglio, adiacen- Nazionale recuperi e restauri’ (un premiote al convento francescano di Santa Maria artistico consistente in un assegno annua-in Aracoeli. Dopo l’unità d’Italia il conven- le per la durata di 4 anni per la frequenta-to fu confiscato e poi destinato alla demo- zione a Roma di lezioni presso l’Accademializione per la costruzione del Vittoriano. di belle Arti, ai giovani artisti italiani, cheIn tale circostanza parte della decorazio- si svolse dal 1891 al 1939). Tra i soggettine fu distaccata ed affidata all’Accademia raffigurati la “vita nei campi” (frammentodi Belle Arti di Roma dove rimase quasi di altorilievo in gesso), “il lavoro, l’amoredimenticata per un secolo finché, a cura e la tradizione” (rilievo in gesso), cavalli edella Sovrintendenza al Patrimonio arti- nudi maschili (fregio decorativo), un corteostico del Lazio, è stata riscoperta e restau- dionisiaco con figure maschili e femminilirata. Si tratta di dodici pannelli di diversa (sezione di fregio). Tali opere possono es-grandezza, nei quali sono scolpiti fregi che sere ammirate, assieme alle realizzazionidecoravano la parte alta di alcune sale del del Valadier, in occasione del 4 novembrepiano terreno della torre; vi sono disegna- quando la caserma è aperta al pubblico, op-te figure eleganti di angioletti che giocano, pure su appuntamento. 126

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE COMPIE 25 ANNIDA UN QUARTODI SECOLOAL SERVIZIO DELTERRITORIO

RETROSPETTIVEUNA UNIVERSITÀ NELLAGRANDE GUERRARicerche ed esperienze dell’ateneo di Torino nel ‘15-’18Marco R. GALLONIIn che modo una grande Università sotto il dominio austriaco, era un senti- che aveva già compiuto cinquecen- mento condiviso nella borghesia, da cui to anni affrontò un evento come la proveniva la maggioranza del mondo uni- Prima Guerra Mondiale, che portò scon- versitario. Tuttavia un atteggiamento di- volgimenti mai prima sperimentati e innu- verso era manifestato da vari docenti, so- merevoli tragedie umane? Come risposero prattutto di materie scientifiche, che i suoi studenti e i suoi docenti, quali risorse avevano assorbito l’influenza del positivi- scientifiche furono mobilitate? La città nel- smo di cui l’Ateneo torinese era stato il la quale l’Ateneo subalpino era inserito, nei principale centro di diffusione in Italia nel- mesi del 1915 precedenti l’entrata in guerra la seconda metà dell’Ottocento. All’origine dell’Italia, era profondamente divisa tra in- dell’affermazione di questo movimento fi- terventisti, tra cui la gran parte del corpo losofico, strettamente collegato alla scien- accademico e della popolazione studente- za, era stato l’arrivo nel 1861 del fisiologo sca, e neutralisti, tra cui la numerosa classe Jacob Moleschott, singolare figura cari- operaia della Torino industriale. L’aspira- smatica che aveva dato uno scossone alle zione al completamento dell’unità italiana, tranquille tradizioni subalpine, in cui alcu- con la conquista di tutti i territori ancora ne materie scientifiche erano ancora inse- 128

gnate in lingua latina. La modernizzazione degli Alpini nel 1872. A partire dal 1894portata da Moleschott, che aveva già inse- Mosso effettuò regolarmente spedizionignato in Olanda, Germania e Svizzera, alla capanna Regina Margherita posta aorientò l’attenzione di una generazione di 4560 metri di altitudine sul Monte Rosa,ricercatori verso l’ambiente scientifico te- nel corso delle quali si avvalse della colla-desco, che era all’avanguardia in discipline borazione di una compagnia di alpini che loquali la chimica, la fisica e la fisiologia. Mol- aiutarono a trasportare materiali e stru-ti giovani scienziati andarono soprattutto menti e furono essi stessi oggetto delle suein Germania per periodi di perfezionamen- osservazioni scientifiche. Così egli poté af-to, stringendo rapporti di amicizia con col- frontare sperimentalmente varie criticitàleghi che sarebbero divenuti, anni dopo, rilevate in altitudine, quali la fatica, le alte-nemici. Vi erano anche docenti provenien- razioni della circolazione sanguigna, l’ali-ti da Trieste, ad esempio l’anatomico Giu- mentazione in condizioni estreme, le diffi-seppe Levi, noto in seguito anche come pa- coltà respiratorie e, strettamente connessodre della scrittrice Natalia Ginzburg, per il a queste ultime, il mal di montagna. È inte-quale l’irredentismo prevalse sull’adesione ressante ricordare che Mosso spiegò le cau-al socialismo. L’atteggiamento dominante se di quel tipo di malore, che poteva anchenell’Università fu dunque favorevole portare alla morte, attribuendole erronea-all’intervento, con manifestazioni degli mente al diminuito tasso di anidride carbo-studenti nelle strade del centro cittadino nica nel sangue, da lui definito acapnia,che, a differenza dei cortei operai, ostili alla tuttavia propose un metodo efficace perguerra, furono favorevolmente tollerate combattere i sintomi del mal di montagna.dalle forze dell’ordine. È chiaro che lo sfor- L’insieme delle scoperte e delle acquisizionizo maggiore si concretizzò nei contributi così ottenute costituì un bagaglio preziosoportati dalle varie discipline scientifiche per imparare a condurre azioni militarialla soluzione degli enormi problemi che nelle inospitali regioni alpine, dove si do-l’Italia dovette fronteggiare nei quattro vette poi combattere la “guerra bianca”.anni del conflitto, mobilitando le cono- Benché fosse morto nel 1910, l’ereditàscenze e la creatività degli scienziati tori- scientifica di Mosso diede nuovi frutti, delnesi. L’Università di Torino può vantare un tutto innovativi, quando l’Istituto di Fisio-vero precursore nel fisiologo Angelo Mos- logia dell’Università diventò, dall’estate delso, che si occupò, fra le tante ricerche, an- 1917, sezione torinese dell’Ufficio Psico-Fi-che delle alterazioni metaboliche dovute siologico dell’Aviazione (dipendente dalalla vita in alta quota, problematiche dive- Ministero della Guerra, Direzione generalenute attuali con l’avvento dell’alpinismo dell’Aeronautica, Comando Scuole Aviato-sportivo (il Club Alpino Italiano era stato ri, Roma), col compito di testare l’attitudinefondato nel 1863) e la creazione del Corpo al volo degli aspiranti piloti, per cercare di129

Una Università nella Grande Guerraridurre il gran numero di perdite umane staurate, mentre approfondite ricercheregistrato nei primi due anni del conflitto. sono state condotte presso l’ArchivioIncaricato di questo progetto fu Amedeo dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Mili-Herlitzka, professore di Fisiologia allievo tare. In parte i problemi fisiologici dei pilotidi Mosso, mentre parallelamente, presso il erano legati all’alta quota ed Herlitzka potéComando Supremo a Padova, il frate fran- utilizzare una campana ipobarica realizza-cescano, ma anche ufficiale medico, padre ta per Mosso, con cui si potevano simulareAgostino Gemelli, dirigeva un analogo la- le condizioni di bassa pressione e riduzio-boratorio particolarmente dedicato ai pro- ne dell’ossigeno fino all’equivalente diblemi psicologici del personale di volo. Tut- 10.000 metri. Quel laboratorio compren-te le attrezzature del laboratorio torinese deva anche una sedia girevole per saggiaresono state fortunosamente ritrovate e re- la risposta dell’organo dell’equilibrio, un 130

ergoestesiografo per valutare la capacità di ne ma disgraziatamente fragile. Mattirolocontrollo sui movimenti del braccio, un eseguì osservazioni al microscopio su su-complesso sistema per testare la velocità perfici di frattura, che evidenziarono la di-dei riflessi, con un cronografo capace di somogeneità intrinseca dei legnami, inmisurare i millesimi di secondo. Ma gli ap- particolare la componente primaverile de-parati più originali e interessanti sono i gli anelli annuali di accrescimento delladue simulatori di volo, costruiti utilizzan- pianta, che può risultare debole e facile ado due autentiche carlinghe di aeroplani, fratturarsi. La soluzione più razionale alcosì che i candidati potessero sperimentare problema dei cedimenti delle ali fu l’intro-i movimenti nello spazio di un velivolo, po- duzione dei longheroni scatolati in legno,tendo agire sui veri comandi per control- più leggeri di quelli monolitici e tali da sca-larne virtualmente la rotta. Nei due anni di ricare gli sforzi su più componenti. Nel ri-attività nel laboratorio furono esaminati assumere le proprie esperienze in un lavo-oltre 8700 candidati e oltre un terzo di loro ro del 1919, Mattirolo terminò con lafu scartato soprattutto per problemi alla raccomandazione di sviluppare metallivista e all’udito. Un altro interessante adatti per costruire aeroplani. In effetti ilesempio di ritrovati tecnologici applicati consiglio fu accolto, ma non nel campo de-alla guerra aerea è l’aerofono, un sistema gli alleati, poiché il primo aeroplano intera-di ascolto per avvertire in anticipo l’arrivo mente metallico fu costruito in Germaniadi aerei nemici rilevandone il rumore dei da Hugo Junkers nel 1915: il caccia mono-motori, grazie all’amplificazione portata plano J1. D’altra parte il duralluminio, ladal sommare i suoni percepiti da quattro prima lega leggera utilizzabile in aeronau-grandi trombe acustiche. L’efficacia tica, fu prodotto solo nel 1908 da una indu-dell’apparato era aumentata dall’impiegodi operatori ciechi, più sensibili ai suoni; lostrumento è conservato nel Museo Nazio-nale di Artiglieria. Alle esigenze della neo-nata Aeronautica fu dedicato il lavoro delprof. Oreste Mattirolo, botanico a cui si ri-volse la Sezione tecnica di aviazione mili-tare, per avere valutazioni su alcune com-ponenti lignee di aeroplani che avevanosubito cedimenti strutturali. I limiti intrin-seci dei legni erano già ben noti ai costrut-tori e le strutture più sollecitate delle alierano generalmente fatte di abete d’Ame-rica, lo spruce, molto resistente alla flessio-131

Una Università nella Grande Guerrastria tedesca e fu considerato un segreto per la mostra era stato ricostruito il suo ap-militare. Quasi dimenticato è il fatto che, parato. Nel 1915 entrambe gli studiosi pro-prima ancora che gli aeroplani divenissero posero un loro modello di maschera anti-capaci di portare pesanti carichi di bombe, gas e il prototipo originale di quella difurono portatori di una minaccia silenzio- Herlitzka, realizzato in celluloide traspa-sa e letale: le freccette appuntite, ricavate rente, è tuttora conservato. Si tenga contoper tornitura e fresatura dal tondino di che, come è noto, il primo vasto attacco sulferro che, gettate dalla fusoliera sorvolan- fronte italiano avvenne sul Monte San Mi-do le trincee, giungevano a terra con una chele il 29 giugno del 1916 e causò la morteforza capace di trapassare un uomo. Nella immediata di circa duemila uomini privi diconoscenza popolare la prima guerra mon- adeguate protezioni. La medicina e la chi-diale è indissolubilmente collegata all’uso rurgia ebbero inevitabilmente un ruolodelle armi chimiche, considerate come lo fondamentale nella guerra e, in particola-sleale contributo della scienza moderna re, a docenti della Scuola medica torinese sialle mire egemoniche della Germania e dei devono due libri, pubblicati poco primasuoi alleati. In effetti l’industria tedesca fu dello scoppio del conflitto, che furono il va-capace di mettere rapidamente in produ- demecum per i professionisti chiamati azione i ritrovati della chimica di sintesi, migliaia alle armi, che dovettero affronta-però l’idea dei gas aggressivi era già stata re problemi ben diversi da quelli incontratiipotizzata nel secolo precedente e, a Tori- nella pratica di un medico condotto. L’edi-no, Icilio Guareschi, professore di Chimica tore UTET di Torino diede alle stampe ilfarmaceutica e tossicologica, pubblicò all’i- manuale di chirurgia di Ottorino Uffre-nizio del 1915, prima dell’entrata in guerra, duzzi e quello di clinica di Pietro Sisto, cheuno studio dettagliato sulle sostanze utiliz- rapidamente risultarono in parte superatizabili per danneggiare il nemico. Anche il dalla realtà del conflitto. Ad esempio ina-già ricordato Amedeo Herlitzka affrontò spettata fu l’incidenza di ferite alla testa, alsperimentalmente il problema di realizza- punto che l’esercito che era andato al fron-re filtri per bloccare gli agenti velenosi e te senza elmetti metallici, dovette importa- 132

re dall’ottobre 1915 dalla Francia il modello le truppe, e le intossicazioni da gas veleno-Adrian, che caratterizza ancor oggi la figu- si. Un forte contributo all’efficacia deglira del soldato della Grande Guerra. Nono- interventi medici fu portato dalla diffusio-stante questa protezione gli shrapnels e le ne delle apparecchiature radiograficheschegge dei bombardamenti causavano che, pur esponendo i sanitari a dosi mas-spesso lesioni che interessavano il cervello sicce di radiazioni, permettevano di loca-ma, sebbene la gravità di queste ferite fos- lizzare le fratture e le schegge. L’altra im-se evidente, la pericolosità della penetra- portante conquista fu la trasfusione dizione di proiettili nell’addome era ancor sangue, resa possibile dalla scoperta deimaggiore. L’incapacità di controllare le gruppi sanguigni da parte dell’austriacocomplicazioni da infezioni batteriche por- Karl Landsteiner nel 1900, anche se alloratava quasi sempre a peritoniti letali, da qui si poteva solo trasfondere il sangue diret-la tragica diagnosi di “inoperabile” attribu- tamente da uomo a uomo. Nella storia del-ita a ferite apparentemente minori. Anche la sanità militare della prima guerra mon-la pratica clinica conobbe una profonda diale, che vide coinvolti circaevoluzione, per le conseguenze delle con- diciassettemila medici, un ruolo particola-dizioni igieniche e ambientali delle trincee re ebbero gli studenti di medicina, che fu-che causavano, ad esempio, il “piede da rono reclutati per la loro ovvia utilità, fa-trincea” un insieme di lesioni dovute al vorendo una loro rapida maturazionecongelamento o alla macerazione da im- professionale, anche grazie a corsi accele-mersione prolungata in acqua o fango che, rati condotti non lontano dal fronte, comese non curate in tempo, facilmente si com- nel caso dell’Università Castrense di Noga-plicavano per infezioni o micosi, determi- ro, in provincia di Udine. Non è da dimen-nando la perdita del piede o dell’intero ticare il ruolo delle Crocerossine, alcunearto. Le patologie che portarono a maggiori delle quali provenienti dall’Università: nu-perdite di uomini furono però le malattie merose furono le laureate in Medicina einfettive, favorite dall’ammassamento del- chirurgia – fra le quali Maria Montessori – e133

Una Università nella Grande Guerrain Farmacia arruolate per il servizio negli correlati riguardarono la conservazione eOspedali territoriali gestiti dalla Croce Ros- il trasporto degli alimenti, ad esempio consa, ed equiparate ai gradi di ufficiali infe- l’importazione dall’Argentina di carniriori, con stellette a otto punte sul bavero congelate e la creazione di una “catena deldell’uniforme. A Torino, città industriale, freddo” che richiedeva un uso esteso disi produssero in serie ginocchi e gomiti frigoriferi che erano ancora una novità.meccanici mobili che permisero di supe- Un contributo particolare fu portato dallarare i limiti dei prodotti artigianali. Ben- Scuola di Medicina Veterinaria torinese,ché a Torino non esistesse ancora una Fa- la quarta più antica al mondo, con la pro-coltà di Agraria, nata poi nel 1935, varie duzione del “siero antipiogeno Lanfran-discipline scientifiche erano coinvolte chi-Finzi”, che rappresentò una primanell’agricoltura e furono sollecitate ad af- forma efficace di terapia antibatterica,frontare i problemi alimentari che la inizialmente limitata all’uso sugli animali,guerra pose. Da un lato le esigenze di un ma in seguito impiegata anche nelle in-grande esercito che doveva affrontare fermerie al fronte per controllare le infe-anche situazioni ambientali estremamen- zioni purulente. Il ruolo dell’Ateneo pie-te avverse, che richiedevano una adegua- montese nella Grande Guerra è statota alimentazione, dall’altro lato la difficol- l’oggetto di una mostra e di una pubblica-tà diffusa in tutta la nazione nel produrre zione – entrambi intitolati “Nell’interessecibi per la carenza di manodopera, poiché supremo della scienza e della Nazione” - el’esercito aveva reclutato uomini soprat- ha dato vita ad un sito web con una ric-tutto nelle campagne. Una efficace e in- chissima collezione digitale (www.gran-novativa risposta fu la motoaratura di deguerra.unito.it), in cui sono disponibiliStato, cioè l’acquisto negli Stati Uniti di tutti i fascicoli relativi agli studenti caduticinquemila trattori che, affidati alle trup- al fronte, un gran numero di pubblicazio-pe territoriali e al genio, eseguirono i la- ni di docenti dell’Ateneo collegate allavori nelle pianure più fertili, garantendo guerra e le immagini di molti dei reperticosì una adeguata raccolta. Altri problemi che sono stati studiati. 134

ATTENZIONE ALLE ESIGENZE TECNICHE DEI CLIENTIServire il mercato con elevata flessibilità, competenza e soluzioni Lince), nel settore navale (ad esempio le fregate FREMM), nelletecnologiche d’avanguardia. Questa è, in sintesi, la missione di industrie aerospaziali (con la fornitura dei tie-rods, sistemi criticiPantecnica, azienda italiana che si propone come partner tecnico per il raccordo di parti strutturali di aeromobili come l’A380). Ildi riferimento in grado di fornire prodotti ed un servizio di qualità sistema di gestione della qualità aziendale è certificato anche AS/in diversi settori: dall’industria meccanica in generale, al metro EN 9120:2010.ferrotranviario, dalla cantieristica navale alla costruzione di veicolimovimento terra, speciali e militari, dall’aeronautica all’aerospazio, “Consapevoli dei nostri punti di forza - sottolinea il Dott. Fatigatinonché agli impianti e dispositivi medicali. stesso - e delle“Da quando è stata fondata da Croce Fatigati, 49 anni fa, Pantecnica competenze eha sempre garantito ai propri clienti un impeccabile supporto potenzialità offerte in INSERTO PUBBLIREDAZIONALEtecnico-applicativo, con un’ampia gamma di prodotti a magazzino sinergia con i nostri partner, abbiamosia standard che personalizzati. Per noi, il servizio è importante ulteriormentequanto il prodotto”. Davide Fatigati, che gestisce Pantecnica consolidato la nostracon la sorella Flavia e suo padre Croce, descrive così l’azienda: presenza in alcunespecializzata in sistemi per l’isolamento e lo smorzamento delle aree di businessvibrazioni, ed in soluzioni per l’isolamento dei fluidi, comunemente ritenute strategiche.note come guarnizioni di tenuta. L’obiettivo di Pantecnica è quello Siamo orgogliosi didi concentrare le proprie attività di ricerca e sviluppo, promozione essere membri deltecnica e vendita, in modo da soddisfare ogni esigenza del cliente, Cluster Aerospazialesia ampliando la gamma di prodotti tecnici, sia sviluppando Lombardo e dellasoluzioni ad hoc in co-design. Oggi Pantecnica ha una posizione Filiera della Nauticastrategica che, come spiega il Dott. Fatigati, “ci permette di proporci Lombardia; e, piùcome partner tecnico per progettisti, utenti industriali e rivenditori di recente, ancheche lavorano nella costruzione, montaggio e manutenzione di Cluster Lombardomacchine, impianti e veicoli. In conclusione, ovunque vi siano Scienze della Vita!”strutture meccaniche e corpi in movimento”. Grazie a questaspecializzazione, Pantecnica è presente nel settore dei trasporti su La ricerca è unrotaia (tram, metropolitane e treni, inclusi i veicoli ad alta velocità, settore strategico,come l’ETR 1000 Zefiro), in campo militare (ad esempio i veicoli nel quale l’azienda investe in media il 5% del suo fatturato. “Anche in tempi di crisi - dice il Dott. Fatigati - abbiamo consolidato un fatturato medio di € 7-8 Mio. Non abbiamo mai smesso di investire in tecnologia e abbiamo assunto nuove risorse umane”. Pantecnica, con la sua controllata Pantecnica Service, continuerà a seguire il percorso di innovazione e flessibilità. “Grazie alla nostra posizione strategica - dichiara il Dott. Fatigati - possiamo competere con aziende di fama internazionale: la nostra struttura ci permette di essere più flessibili, per offrire ottime capacità tecniche, seguendo il nostro motto ‘on-time, on-quality’”. Via Magenta 77 / 14 A I-20017 RHO (MI) T.: +39 02932610.20 F.:+39 02932610.90 E.: [email protected] Legale in Viale Teodorico 5, I-20149 Milano • Codice Fiscale, Iscrizione Registro Imprese e Partita I.V.A. IT 06914490153 • R.E.A. MI 1127326

LIBRI E EVENTI del Corriere della Sera e unico giornalistaÈ stato il Salone dei record, con più italiano ad aver intervistato il Presidente di 166mila presenze assolute: un americano uscente. Il libro - che raccoglie successo di pubblico registrato i discorsi più belli di Obama, dalle paro- le con cui diede la notizia della morte di anche allo stand del Ministero Bin Laden alla battaglia contro i pericolidella Difesa, visitato da più di diecimi- del cambiamento climatico - ha offertola persone. Alla decima partecipazione numerosi spunti per commentare l’attua-consecutiva, la Difesa ha proposto dal 18 lità e ribadire l’impegno della Difesa peral 22 maggio ben 26 incontri su un am- la sicurezza nazionale e internazionale:pio ventaglio di argomenti, illustrati da con più di 14.000 militari in campo per lenumerosi ospiti nel nuovo spazio di 300 emergenze sisma e calamità naturali, lametri quadri con sette postazioni, gestite vigilanza delle città italiane e la stabilizza-dallo Stato Maggiore della Difesa e dalle zione di nazioni e aree fragili attraverso lasingole Forze Armate. Il primo degli ap- formazione delle forze di sicurezza locali,puntamenti principali ha visto come pro- premessa necessaria per la rinascita eco-tagonista il Ministro Roberta Pinotti in un nomica e civile. Il secondo evento di spiccointeressante e partecipato dibattito intor- è stato la presentazione del libro fotogra-no al volume ‘Barack Obama, un mondo fico ‘Operazioni Speciali’ con il Generaledegno dei nostri figli’, moderato da Paolo Claudio Graziano intervistato da Massi-Valentino, corrispondente diplomatico mo Giletti. Il volume – realizzato dallo Sta- 136

Franca Soracco Mazzei ha raccolto le te- stimonianze di chi ha conosciuto l’Alpino del 2° reggimento caduto a sud di Herat nel 2012, mettendo in risalto i valori in cui Tiziano credeva. L’opera è stata presentata dai genitori insieme al Generale Claudio Berto, Comandante della Scuola di Appli- cazione dell’Esercito. Ancora alle opera- zioni oltre i confini nazionali, sebbene da prospettive inconsuete o dialettiche sono stati dedicati due eventi: il primo, lo studio ‘Le donne nelle missioni internazionali’ di Paola Sartori e Alessandra Scalia, ricerca- trici presso l’Istituto Affari Internazionali che evidenzia l’importanza del contributo femminile in operazioni – cui è seguita lato Maggiore della Difesa e unico nel suo proiezione del reportage ‘Il coraggio dellagenere – mostra grazie a immagini esclu- musica. L’orchestra femminile di Kabul’sive la realtà delle unità d’élite di Esercito, di Sabrina Scampini e Danilo Bianchi; ilMarina, Aeronautica e Carabinieri, che secondo la presentazione del volume ‘Im-agiscono insieme e con un’unica visione migrazione: tutto quello che dovremmosotto la regia del Comando interforze per sapere’ di Giuseppe Valditara, Gian Carlole Operazioni delle Forze Speciali (che ha Blangiardo, Gianandrea Gaiani. Il Salonecurato i testi del volume): un’eccellenza è stato anche l’occasione per un seminariodella Difesa italiana, all’avanguardia sullo organizzato con l’Ordine dei Giornalistiscenario militare internazionale. La pre- del Piemonte, rappresentato dal Presiden-sentazione – che ha attirato un folto pub- te Alberto Sinigaglia, sul tema del ‘Gior-blico - si è arricchita della testimonianza nalismo in aree di crisi’, nell’ambito deldel Sergente Andrea Adorno, decorato di quale è stata illustrata – attraverso la te-Medaglia d’Oro al Valor Militare per la sua stimonianza del fotografo Marco Alpozzicondotta eroica in Afghanistan nel 2010 - la figura del reporter embedded, ovverocon il 4° Reggimento Alpini paracaduti- del professionista che segue l’azione al se-sti, la cui storia esemplare è stata raccol- guito di reparti militari. All’evento hannota da Gastone Breccia nel libro ‘Nome in preso parte, oltre a numerosi professioni-codice: Ares’ edito da Mondadori. Sempre sti del settore, anche diversi studenti delall’Afghanistan si riferisce il libro ‘Tizia- corso di laurea in Scienze Strategiche.no Chierotti: Presente!’, nel quale l’autrice Altre vite al servizio della Patria, sono 137

state raccontate dal Tenente Colonnello dello Stato, oltre a quella di rappresentareGianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Va- con solennità la fermezza delle istituzionilor Militare, che ha presentato il volume repubblicane. L’evento moderato da Mi-‘Rivincita’: la storia, le sfide, le vittorie del chele D’Andrea ha permesso quasi di toc-Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa. care con mano questa realtà, altrimentiAltra presentazione molto seguita è sta- sempre discreta, anche grazie all’esclusivota quella di ‘Corazzieri Backstage’, il libro intervento del Colonnello Alessandro Ca-prodotto dallo Stato Maggiore della Dife- sarsa, Comandante dei Corazzieri, e di duesa che racconta con splendide immagini il suoi uomini in uniforme. Dalla simbologiadietro le quinte del Reggimento che è la delle uniformi a quella delle bandiere. IlGuardia d’Onore e di sicurezza del Presi- Segretariato Generale della Difesa ha pre-dente della Repubblica Italiana, un Repar- sentato il volume ‘Sacrario delle Bandiereto speciale dei Carabinieri la cui missione delle Forze Armate: Le Bandiere di Guerraè innanzitutto quella di proteggere il Capo del Regno d’Italia (1861-1946). Inventario’. La Bandiera di Guerra è il simbolo del re- parto e va difesa sino all’estremo sacrifi- cio, e quando l’unità viene disciolta la sua Bandiera viene trasferita con una cerimo- nia solenne al Sacrario delle Bandiere, sito nel Vittoriano, in Piazza Venezia a Roma. Dedicati soprattutto agli archivisti, agli storici e agli appassionati della materia gli appuntamenti dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa. ‘Tra carte e 138

caserme: Gli Archivi dei Carabinieri Re-ali (1861-1946)’ è una monografia di Fla-vio Carbone che rappresenta il risultatodi oltre 15 anni di studi e di pubblicazionidedicate principalmente agli archivi mili-tari e alla storia delle istituzioni militari.Tali ricerche hanno consentito di avviareun’analisi della produzione documenta-ria dell’Arma dei Carabinieri Reali. An-cora dedicato all’Arma è ‘Una foresta dicarte Materiali per la guida degli archividell’Amministrazione Forestale’ di Si-mona Greco, assistente scelto del CorpoForestale e oggi appuntato scelto dei Ca- vulgatore di valore. Altrettanto variegaterabinieri dato l’assorbimento del Corpo sono state le proposte delle Forze ArmateForestale avvenuto ad inizio anno. Il libro e dell’Arma dei Carabinieri: L’Esercito harappresenta un punto di partenza per la presentato il ‘Rapporto Esercito 2016’ ov-ricerca e della valorizzazione della storia vero il report annuale che traccia un bi-delle foreste, del paesaggio e dell’ambien- lancio a tutto tondo dell’organizzazione,te. ‘Il 1916. Evoluzione geopolitica, tattica dagli aspetti operativi, con l’impegno ine tecnica di un conflitto sempre più este- Patria e all’estero, a quelli più propriamen-so’ raccoglie invece gli atti del Congresso te gestionali legati al processo di revisionedi Studi Storici internazionali tenutosi a dello strumento terrestre. Processo cheRoma lo scorso dicembre per fare il punto tiene conto anche delle capacità dual usesul 1916, anno centrale del conflitto, nel della Forza Armata, oggetto del seminarioquale maturarono eventi quali l’interven- ‘L’Esercito poliedrico e duale in linea conto degli Stati Uniti e le rivoluzioni in Rus- il Libro Bianco della Difesa’ ovvero comesia del 1917. L’ultima proposta dell’UfficioStorico ha avuto per oggetto il mare. Il li-bro ‘Ventimila anni sotto i mari. L’epopeadell’uomo nel continente azzurro’ di Fla-vio Russo ripercorre la storia delle attivitàsubacquee nel corso dei secoli, una dellepiù grandi sfide lanciate dall’uomo per su-perare i limiti e andare oltre i confini delsuo mondo. Alla presentazione è inter-venuto Alessandro Barbero storico e di- 139

l’Esercito, grazie alle competenze acqui- dell’albero di Maestra, una più economicasite in operazioni, sia in grado di interve- a tiratura limitata, per un libro fotograficonire anche in supporto alla popolazione, che celebra l’Amerigo Vespucci, la navecon un impiego appunto duale. Ne sono scuola della Marina militare, in occasioneun esempio sia l’operazione ‘Strade Sicure’ del suo rientro in linea dopo i lavori delsia le attività svolte in favore delle regioni 2014-2015. Una raccolta di scatti unici,colpite dal terremoto – dove l’Esercito si che ripercorrono la storia di un velieroè occupato anche di mettere in sicurezza unico. Due libri ricchi di immagini sonodiversi beni architettonici e opere d’arte – state le proposte dell’Aeronautica Milita-e dall’emergenza neve, oltre alla bonifica re. ‘A la Chasse!” 1917 – 2017 dalla Cacciadi residuati bellici e alle campagne antin-cendio. La Grande Guerra è stato il temadelle principali opere editoriali presenta-te dalla Marina Militare. ‘Diario di Bordo1914-1918. La Grande Guerra della Regiamarina giorno per giorno’ di Franco Pro-sperini registra, sotto la forma narrativadi un diario giornaliero, gli avvenimentidi carattere operativo e i relativi dati di si-tuazione organizzativa, logistica e ammi-nistrativa inerenti l’impegno della Regia alla Difesa Aerea’, a cura di AlessandroMarina durante la 1^ Guerra Mondiale. La Cornacchini con il prologo di Alberto An-trattazione, sebbene mantenga il neces- gela, ripercorre le tappe salienti di quellasario rigore scientifico e documentale, ab- che è oggi la missione principale dell’Ae-braccia la quotidianità di una guerra fatta ronautica Militare: controllare, difenderedi uomini. Due versioni, una più pregiata e rendere sicuri i cieli italiani 365 giornicon copertina in tela olona (e in sacca del- all’anno, 7 giorni su 7, 24 ore su 24 oltre alo stesso tessuto) originale della velatura essere impiegati nell’ambito dei dispositi- vi NATO. Il libro descrive l’evoluzione di 100 anni della caccia, dalle imprese degli “Assi” dell’aviazione nel primo conflitto mondiale ai moderni scenari internazio- nali sempre più complessi ed altamente tecnologici. Il volume ‘55 anni di emozioni...una bel- la storia che continua!’, riproposto dopo il successo dello scorso anno, è stato l’occa- 140

sione per presentare al pubblico la forma- Unite4Heritage’, il nucleo specializzatozione 2017 delle Frecce Tricolori, la Pattu- che opera in sinergia con altre compo-glia Acrobatica Nazionale. nenti operative delle Forze di Polizia e in collaborazione con il Ministero dei Beni‘Ma i bulli vanno in carcere?’ è stato il Culturali, per la tutela e salvaguardia deltema dell’incontro tra l’Arma dei Cara- patrimonio artistico-culturale, per il con-binieri e gli studenti e gli insegnanti di trollo delle attività commerciali di settore,alcune scuole di Torino. Una giovane uf- per la verifica delle misure di sicurezza dificiale ha spiegato come si comportano i musei, biblioteche e archivi nonché per labulli a scuola e nella vita quotidiana, cos’è gestione della Banca Dati dei Beni Cultu-il cyber bullismo e come difendersi dalle rali. Oltre alla valenza editoriale, con deci-angherie di compagni prepotenti. A cura ne di titoli proposti al pubblico, si è confer-dei militari dell’Arma anche la conferen- mata quella comunicativa, nel cui ambitoza ‘Attività del Comando Carabinieri Tu- si è inserita tra l’altro la promozione dellatela Patrimonio Culturale. L’impegno dei rivista Informazioni della Difesa, offer-Carabinieri nella Task Force Nazionale ta ai numerosi visitatori dello stand, tra i quali si sono contati molti nomi illustri: il Presidente del Parlamento europeo An- tonio Tajani, il Presidente del Senato Pie- tro Grasso, il Ministro dell’Interno Marco Minniti, il Presidente del Piemonte Sergio Chiamparino e il Sindaco di Torino Chiara Appendino, i quali hanno firmato il libro d’onore ringraziando i militari del quoti- diano impegno al servizio del Paese. 141

dall’intelligenza artificiale al settore spaziale. Non è un caso che la Commissione Europea abbia deciso di dedicare alle politiche spaziali una delle occasioni per celebrare i sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma.  Programmi come Copernicus, per l’osservazione della Terra, e Galileo, per la navigazione satellitare, non rappresentano soloNel mese delle celebrazioni della un successo dell’Unione Europea,Repubblica, nella capitale si tieneun importante incontro per i 60 ma sono strumenti concreti cheanni dello spazio europeo. L’Europaè spesso vista muoversi in ritardo contribuiscono a rafforzare lenei processi di innovazione, seconfrontata con i segnali che politiche di integrazione in moltiarrivano da Stati Uniti e Asia.Questa narrazione non è però settori tra loro anche profondamentesempre veritiera. In molti campi lavecchia Europa ha molto da dire, diversi: dai trasporti alla sicurezza,dalla digitalizzazione alla robotica, dalle politiche migratorie all’ambiente, solo per citarne alcuni. Lo spazio è, infatti, un’infrastruttura strategica e la politica spaziale è uno tra i più importanti strumenti per lo sviluppo economico e sociale dell’UE,

tale da coinvolgere attori diversi space economy che sarà sempre più Inserto Redazionale a cura dell’ASIe importanti. Spazio che è sempre fondata sullo sfruttamento dei Bigpiù legato alla digitalizzazione e Data provenienti dall’osservazioneanche qui c’è qualche buona notizia. della Terra, campo in cui gli europeiSecondo un recente rapporto della – e in particolare noi italianisocietà di venture capital londinese, – hanno una grande capacità.Atomico, le start-up europee stanno L’intelligenza artificiale già svolgeponendosi alla testa della corsa un ruolo importante nelle società eall’intelligenza artificiale, grazie alla nelle economie, e svolgerà un ruolocostruzione di nuovi poli tecnologici crescente nei prossimi anni. L’Europae al sostegno di investitori non deve perdere questo treno enormalmente impegnati in settori deve mantenere un ruolo guida inindustriali tradizionali. Cosa che questo processo, considerando cheha creato un effetto a cascata: le si tratta probabilmente del nuovograndi aziende digitali si stanno grande salto tecnologico dopo quelloaffrettando a sfruttare i talenti di internet. europei nel campo dell’intelligenzaartificiale: Google, Facebook, AGENZIA SPAZIALE ITALIANAe Amazon, hanno annunciatoimportanti ampliamenti dei loro hub Via del Politecnico snceuropei di tecnologia. Si tratta di uno 00133 Roma, Italiascenario promettente per la new mailto:[email protected]

Hanno contribuito:Pietro Alpino Ha frequentato il 46° Corso Allievi Fabio Dezi Tenente Colonnello dell’AeronauticaSottufficiali dei Carabinieri e presta oggi servizio Militare in servizio presso lo Stato Maggiore dellaall’Ufficio Personale del Comando Legione La- Difesa, si è laureato in Management e Comunicazio-zio. Ha svolto diversi incarichi nell’organizzazione ni d’impresa presso l’Università di Teramo e in Scien-territoriale della Capitale sia come sottufficiale in ze dello sviluppo e della cooperazione internazionalesott’ordine, che come Comandante di squadra pres- presso l’Università di Roma. Collabora in qualità diso il Nucleo Operativo e l’Aliquota Informativa della tutor del Master in Geopolitics, Economic, Globali-Compagnia di Roma Trionfale. È laureato in Scienze zation and International Institutions dell’Universitàdell’Amministrazione. di Torino.Enrico Barduani Capo Ufficio Pubblica Informa- Vito Gadaleta Maresciallo di 1ª Classe dell’Aeronau-zione dello Stato Maggiore della Difesa, ha frequen- tica, è laureato in Scienze Organizzative e Gestionalitato la Scuola Militare “Nunziatella” e il 170° Corso e lavora presso l’Ufficio Pubblica Informazione dellodell’Accademia Militare, laureandosi in Scienze Poli- Stato Maggiore della Difesa. Ha ricoperto l’incaricotiche. È dottore in Scienze Internazionali e Diploma- di Addetto Ufficio Operazioni del 15° Stormo Sear-tiche e diplomato al Collège Interarmées de Défense ch And Rescue, partecipando all’operazione “Anticadi Parigi. Ha svolto numerosi incarichi di comando e Babilonia” in Iraq. È stato impiegato quale Speakerdi staff in Italia – presso unità di cavalleria e gli Stati ufficiale per le dimostrazioni di Ricerca e SoccorsoMaggiori - e all’estero, con la NATO e l’ONU. Pro- nelle stagioni acrobatiche delle Frecce Tricolori.mosso Colonnello nel 2013, è divenuto Comandante Marco Galloni Biologo, unisce all’insegnamento didel “Savoia Cavalleria” con il compito di avviarne la anatomia nel Dipartimento di Scienze Veterinarietrasformazione in reggimento di cavalleria esploran- la direzione dell’Archivio Scientifico e Tecnologicote paracadutisti. dell’Università di Torino. In quest’ultima veste siEmiliano Biasco Tenente Colonnello dell’Aeronau- occupa di storia della scienza, con particolare atten-tica Militare, è stato recentemente nominato Capo zione per le discipline sanitarie. Ha pubblicato più diSezione Pubblica Informazione presso lo Stato Mag- ottanta lavori di argomento storico e ha curato più digiore della Difesa. Ha partecipato - tra l’altro - con venti mostre temporanee, fra le ultime una dedicatal’incarico di Public Information Officer alla missio- al coinvolgimento dell’Ateneo torinese nella primane della NATO ISAF in Afghanistan, all’operazione guerra mondiale. Ha curato il recupero del primoUnified Protector e alle più importanti esercitazioni laboratorio militare per la selezione degli aspirantiinternazionali all’estero e sul territorio nazionale, tra piloti, fondato nel 1917.cui la Trident Juncture 2015. Federico Mariani Capitano di Corvetta, è stato im-Riccardo Cappelli Dottore in Scienze Politiche, ha barcato sulle navi Lupo, Aliseo e Durand de la Pen-svolto attività di ricerca per il Forum per i Problemi ne, partecipando a diverse missioni internazionali.della Pace e della Guerra, per la Società Italiana di Ha frequentato il NATO PAO Course e ha conse-Storia Militare, per il Centro Militare di Studi Stra- guito un master in giornalismo, maturando espe-tegici, per la NATO, ecc. Ha pubblicato numerosi rienza nella Pubblica Informazione della Marina. Haarticoli su questioni militari e strategiche su diverse prestato servizio presso il NATO SACT a Norfolkriviste. Attualmente è docente di “Strategia” e “Po- (USA), e dopo un periodo alla Comunicazione In-tere aereo” presso l’Istituto di Scienze Militari Aero- terna della Marina, da marzo 2017 è il Capo Nucleonautiche e collabora con l’Università di Firenze. Pubblica Informazione di CINCNAV.Alessandra Dardes Laureata in Scienze Politiche a Davide Pilatti Tenente Colonnello delle trasmis-Padova, ha frequentato diversi corsi post-lauream sioni, è laureato in informatica e ha conseguito duesulla cooperazione allo sviluppo e le funzioni inter- master. Ha prestato servizio al 32° Reggimento,nazionali, oltre a corsi sulla comunicazione pubblica all’Accademia di Modena e al 1° Reggimento. Dale istituzionale. Nel 2016 ha seguito l’Autumn School 2007 al 2016 si è occupato, allo Stato Maggiore, del“Il Terrorismo e le sue mutazioni geopolitiche” orga- progetto di digitalizzazione joint “Forza NEC”. Tra ilnizzato da SIOI e Nato Defence College Foundation. 2012 e il 2013 ha servito presso il 232° ReggimentoGiornalista pubblicista, dal 2010 lavora come colla- di Avellino come comandante di battaglione e dellaboratrice parlamentare presso la Camera dei depu- Joint Task Force C4 in Afghanistan. Attualmente ètati, dove segue i lavori della Commissione Difesa. impiegato presso l’Ufficio del Comandante del COI. 144

Il libro fotografico ‘Operazioni Speciali’ presenta attraverso una serie di immagini esclusive, un ritratto delle operazioni speciali, in cui si vedono le unità di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri agire insieme e con un’unica visione, grazie all’azione del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (che tra l’altro ha curato i testi del volume) nel creare sinergie e valorizzare le diverse competenze e specificità. Un’eccellenza della Difesa italiana, all’avanguardia sullo scenario militare internazionale. La Guardia d’Onore e di sicurezza del Presidente della Repubblica vista dietro le quinte: un mondo straordinariamente ricco di fascino e bellezza da scoprire grazie a questo volume fotografico. Un reportage esclusivo che svela luoghi e gesti dei Corazzieri, abitualmente usi a una discrezione spinta fino alla ritrosia, a custodia dei loro codici, delle loro quinte e delle suggestive e variopinte uniformi da cavaliere che li rendono unici.I volumi sono disponibili al prezzo di €20,00. Sconto del 50% per il personale della Difesa  Per prenotazioni e informazioni scrivere a [email protected] www.difesa.it - @SM_Difesa


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