Serie Speciale - Anno del 150° del Corpo - n° 4/2015 - euro 5 DIVIDE ET IMPERA PROGETTO FILOSE IN VOLO SUL MARE
guardia-costiera-4-2015.indd 1 settembre-ottobre 2015 Serie Speciale - Anno del 150° del Corpo 3 Editoriale Editorial 4 Salone di Genova Genoa International Boat Show di Angelo Colombo 18 Il Progetto FILOSE Project FILOSE di Francesco Rizzi 30 Un mare di libri A sea of books di Marco Tibiletti e Ida Zano 34 In volo sul mare Flying over the sea di Massimo Maccheroni 52 Oegcgoinmleanmgaioniin piedi di Elena Venditti 58 nNuuoovvee oeptipcohrettutne,ità New tags, new opportunities di Valentina Tepedino 70 SsuelcColaindailsGtorarinade Centuries of history on the “Canal Grande” di Nando Taurelli 84 Un patrimonio storico Historical heritage di Patrizia Fucci e Giulio Cargnello 96 Crucimare di Mauro Di Milla Sommario 1 20/11/15 16:22
NOTIZIARIO DELLA GUARDIA COSTIERA 20/11/15 16:22 Periodico del Corpo delle Capitanerie di porto/Guardia Costiera n°4/2015 Editore e Concessionario per la Pubblicità iscr. R.O.C. AGCOM n°24386 del 31/03/2014 Edistampa Sud srl - Località Pezza - Zona Ind.le snc - 81010 Dragoni (CE) www.edistampa.com - PEC: [email protected] Azienda certificata ISO 9001:2008,14001:2004 ed OHSAS 18001:2007 Società di marketing e raccolta pubblicitaria Politalia srl - Via Felice Casati, 17 - 20124 Milano (MI) Responsabile Settore Pubblicità: dott. Bruno D’Andrea (+39) 02 20204157 - (+39) 347 4503604 [email protected] Direttore Editoriale Filippo Marini Direttore Responsabile Renzo Ambroselli Vice Direttore Massimo Maccheroni Capo Redattore Ida Zano Art Director Maurizio Zano Grafica Ilaria De Pascale Direzione Responsabile e Redazione Edistampa Sud srl - Località Pezza – Zona Ind.le snc – 81010 Dragoni (CE) (+39) 366 8613989 [email protected] Redazione Editoriale Ufficio Relazioni Esterne Comando Gen.le Corpo Capitanerie di Porto-Guardia Costiera Viale dell’Arte 16 - 00144 Roma (+39) 06 59084666 [email protected] Foto Archivio Fotografico: Edistampa Sud srl/Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera/AA.VV. citati negli articoli pubblicati Abbonamenti annui Italia: Euro 25,00 - UE: Euro 40,00 - Paesi extra-UE: Euro 50,00 Norme per la collaborazione Gli articoli, inediti, dovranno pervenire in Redazione via e-mail ed in formato “.doc” a: [email protected]. Gli articoli dovranno essere preferibilmente corredati da foto e/o immagini (in formato “.tif” o “.jpg”) e complete di didascalia e con risoluzione minima pari a 300 dpi. L’invio degli articoli (che comunque, anche se non pubblicati, non verranno restituiti) non impegna il “Notiziario della Guardia Costiera” alla loro pubblicazione. 2 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 2
The strength of the group. A phrase La forza del gruppo. Una frase usataoften used in sport language to signify spesso nel linguaggio sportivo perthe relevance of the cohesion of a team significare l’importanza dell’affiatamentobeyond athletic performance of the di una squadra al di là delle prestazioniindividual athletes, but not only. Let us atletiche dei singoli elementi, ma nontake into consideration, for instance, a solo. Prendiamo ad esempio un gruppo diworking group engaged in research; in lavoro impegnato nella ricerca; in questothis case the strength of the group lies caso la forza del gruppo sta nella sinergiain the intellectual synergy that is realized intellettuale che si concretizza con ilwith the ongoing confrontation and continuo confronto e lo scambio di ideeexchange of ideas aimed at achieving the finalizzate al raggiungimento degli obiettiviobjectives. Moreover, according to Robert E ancora, secondo Robert Keith SawyerKeith Sawyer, professor at Chappel Hill - docente presso l’Università di ChappelNorth Carolina University, “creativity is Hill della Carolina del Nord - “la creativitàborn out of a chain of reactions connecting nasce da una catena di reazioni chemany small scattered sparks and not by a connettono molte piccole scintille sparse esudden explosion of ideas”. That is to say non dall’esplosione improvvisa di un’idea”that innovation, also and above all in our ovvero l’innovazione, anche e soprattuttotechnological world, doesn’t depend on nel nostro mondo tecnologico, non dipendesingle geniuses but is the result of a team da singoli geni ma è il risultato di un lavorowork. di squadra.A way of acting always kept in mind by the Un modo d’agire da sempre tenutomen and women of the Italian Coast Guard presente dagli uomini e le donne dellein order to achieve that constant growth Capitanerie di porto - Guardia Costieraand transformation that has marked the per realizzare quella costante crescita ecentennial history of the Corps, until it trasformazione che ha contraddistinto labecame a point of reference to everyone storia centenaria del Corpo sino a renderlowho – for passion, leisure or work – has a un punto di rifermento di coloro che - perspecial relationship with the sea. passione, diletto o professione – hanno con il mare un rapporto privilegiato.guardia-costiera-4-2015.indd 3 Editoriale 3 20/11/15 16:22
4 Notiziario della Guardia Costiera 20/11/15 16:22guardia-costiera-4-2015.indd 4
guardia-costiera-4-2015.indd 5 DIVIDE ET IMPERA 55° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI GENOVA DIVIDE AND RULE GENOA INTERNATIONAL BOAT SHOW Diporto nautico 5 20/11/15 16:22
DIVIDE Il 55° Salone Internazionale della Nautica ET da poco concluso ha portato con sé molte vicende legate all’industria italiana, che IMPERA però, con estremo piacere, abbiamo visto in qualche modo superate nel corso delle di Angelo Colombo giornate della manifestazione grazie all’af- fluenza di pubblico, quel pubblico di appas-6 Notiziario della Guardia Costiera sionati che sembrava ormai preferire altri lidi. Il titolo di questo pezzo, chiaramente e volutamente polemico, si riferisce alle “be- ghe” che hanno afflitto negli ultimi tempi il settore nautico italiano, che ha visto UCI- NA Confindustria Nautica essere oggetto di critiche più o meno giustificate dai fatti, ma soprattutto, la creazione di una seconda entità. Sembrano piccoli screzi interni di cui non vale la pena parlare, ma il Salone genovese non è stato scevro dal portare al suo interno gli effetti di questa situazione. Tale circostanza era respirabile per alcune assenze eccellenti, alcune presenze inattese di chi ha contribuito a fondare Nautica Ita- liana, “l’alternativa”, e poi ha deciso di es- serci, dai discorsi del presidente di UCINAguardia-costiera-4-2015.indd 6 20/11/15 16:22
Confindustria Nautica, Carla mune, probabilmente in ambito In apertura un’immagine delDemaria, la quale ha reinterpre- internazionale riusciremmo an- 55° Salone Internazionaletato a nostro avviso saggiamente che ad arginare l’atteggiamento della Nautica di Genova.le esigenze del settore e le fun- che vede frequentemente l’Italia Nella pagina a fianco izioni dell’Associazione. Ma non nautica oggetto di critiche spes- tanti appassionati di barchesolo, perché anche la politica in- so ingiustificate. Nonostante che, nel corso di tutta latervenuta a Genova per portare tutto riusciamo a essere la prima manifestazione, hannoil suo messaggio di supporto al industria nautica al mondo per affollato le banchine dellasettore nautico si è espressa in quantità prodotta, dettaglio che fiera. In basso un particolaremerito: indiscrezioni infatti ci sfugge a molti ma che se si ottie- di uno dei padiglionidicono che il Vice Ministro del- ne con una situazione nazionale dedicati alla piccola nautica.lo Sviluppo Economico, Carlo e associativa complicate comeCalenda, abbia invitato le parti a quelle che ormai tutti conoscia- Opening page: a pictureritrovare la via del dialogo per mo, vuol dire che c’è un poten- of the 55th Genoasfruttare al meglio le possibilità ziale da esprimere che merita di International Boat Show.offerte dai segnali di leggera ri- Opposite page: many boatpresa che si registrano. Dal canto essere analizzato. Torniamo a fans who, during the wholenostro da una parte fatichiamo a Genova, dove se da una parte è event, crowded the docks.capire come si possa evitare in vero che abbiamo trovato un Bottom: details of a standseno alla medesima associazione Salone lontano da quello dei ri- dedicated to small boats.di far valere le ragioni di un cordi dei primi anni 2000 è al-gruppo in modo democratico, trettanto vero che abbiamo re-dunque, se qualcosa non va e una gistrato un’inversione dimaggioranza decide di cambiar- tendenza rispetto gli ultimila si cambia, diversamente, se anni. Questo significa che oltreuna minoranza decide di sovver- ad aver visto tanta gente in girotire le cose passando per azioni per i padiglioni e le banchine,diverse forse, non si fa un bene al sappiamo per certo che Genovacomparto industriale. C’è unafrase di Leonida al figlio nel film“300”, in cui a nostro avviso cisono elementi che dovrebberoessere dei cardini della collabo-razione tra aziende italiane: “Ri-corda sempre: la vera forza diuno spartano è il guerriero al suofianco. Perciò dagli rispetto eonore e li riceverai a tua volta”.Se tutti gli imprenditori del set-tore nautico italiano fossero ca-paci di rispettarsi l’un l’altro e diportare avanti un progetto co- Diporto nautico 7guardia-costiera-4-2015.indd 7 20/11/15 16:22
DIVIDE AND RULE è tornata ad essere un luogo nel quale i cantieri concludono affa- Oltre 115 mila sono stati The 55th edition of the ri. Certo in alcuni casi si tratta di i visitatori del 55° Salone Genoa International Boat contatti già in essere, ma se que- Show has just ended: it is sti scelgono Genova per conclu- Nautico, testimonianza the most important sector’s dere o addirittura per toccare di un rinnovato interesse event in the Mediterranean con mano l’oggetto dei loro desi- verso un settore che, a causa Sea. An edition deri, che magari hanno visto della negativa situazione characterized, on one hand, solo su carta fino a quel momen- by the - more or less justified to e poi formalizzare l’acquisto, economica, ha vissuto - criticisms to UCINA significa che il Salone svolge la monenti di crisi Confindustria Nautica sua funzione, o meglio, una delle with the birth of “Nautica sue funzioni. Gli operatori con i More than 115 thousand Italiana”, its hypothetical quali abbiamo parlato sono qua-people have been the visitors alternative; on the other si tutti molto contenti di questo hand, by reports of recovery evento ritrovato, anche se, pro- to the 55th Boat Show, quantified in the high prio i cantieri della piccola nau- evidence of a renewed number of visitors (more tica a vela e motore si sono la- interest in a sector which, than 115 thousand) and mentati perché spazi e attenzionedue to the negative economic the sales registered in the generale non erano per loro suf- situation, has lived periods five days of the fair which ficientemente adeguati. Dobbia- confirmed the leading role mo dire che girando tra le ban- of crisis. of Italian nautical industry. chine e i padiglioni abbiamo The stand of the Italian effettivamente trovato pochi og- Coast Guard has been able getti alla portata di tutti, e dove to attract the attention of li abbiamo trovati non abbiamo many young and less young trovato gente. Questo ci ha stu- committed to engage in piti, perché siamo convinti che maneuvers in the pool with in Italia per ripartire sia necessa- scale models of Coast Guard rio considerare la piccola nauti- patrol boats or to experience ca, quella che crea appassionati the thrill of flying a Coast che con il tempo crescono e con Guard helicopter thanks to loro i loro mezzi marini. Pur- the simulator present on the troppo non è stato un Salone stand. Also to be mentioned della piccola nautica, ma è anche the conferences, meetings vero che 115.180 visitatori e and round tables on tanti affari realmente portati a industrial activities on leisure termine nelle giornate di fiera, navigation, regulations, rappresentano un risultato fuori safety, environment and tutto positivo. Carla Demaria, sport successes obtained by presidente UCINA, ha dichiara- national athletes. to: “Abbiamo ripreso a vendere,8 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 8 20/11/15 16:22
guardia-costiera-4-2015.indd 9 Diporto nautico 9 20/11/15 16:22
10 Notiziario della Guardia Costiera 20/11/15 16:22guardia-costiera-4-2015.indd 10
guardia-costiera-4-2015.indd 11 Tra novità e collaborazioni Parlando sempre di fiere, durante il salone genovese UCINA e I Saloni Nautici hanno presentato le iniziati- ve fieristiche per il futuro, che comprendono Genova, ovviamente, anche se, anticipato alla terza settimana di settembre, al quale si aggiunge Venezia in prima- vera nelle nuove aree espositive oggi impegnate con Expo, infine, ancora Genova con un evento dedicato al mercato dell’usato. Tutto questo ha lo scopo di movimentare il più possibile il mercato dando alle aziende del settore la possibilità di intercettare un numero crescente di appassionati. Lo scopo però, è anche quello di far sentire la nautica da diporto sem- pre più vicina alla popolazione, vicina perché siamo una grande “isola” nel Mediterraneo, perché siamo i primi produttori al mondo, perché l’industria nautica è un’opportunità di lavoro per molti e rappresenta un interessante dato del PIL nazionale, perché la cul- tura del mare ci appartiene come popolo. Dunque, il prossimo salone di Genova sarà dal 20 al 26 settem- bre 2016, poi dal 21 al 25 aprile ci sarà il salone di Venezia, infine, il salone dedicato all’usato dal 1 al 10 aprile 2016 sempre a Genova. Anton Albertoni, presi- dente di I Saloni Nautici, a proposito dei nuovi eventi in calendario ha dichiarato: “Un salone dell’usato risponde a un’esigenza specifica dei nostri associati, per proporre in modo strutturato il loro parco usato. Il nostro è un calendario ambizioso ma sono convinto che questi due nuovi appuntamenti completino l’offer- ta della nostra società, nata con l’obiettivo di pro- porre servizi di qualità alle aziende del settore della nautica internazionale”. Vogliamo concludere con le parole del presidente UCINA, Carla Demaria: “In una situazione di recupero del mercato la nostra ambi- zione è di aggiungere iniziative che possano portare maggiore business ai nostri soci. Per questo abbia- mo accolto la proposta di Venezia di cooperare alla realizzazione di un grande evento nautico. Il salone di Genova resta per noi il riferimento principale: con i suoi 55 anni di storia, il suo avviamento e la passione che il pubblico dimostra nei suoi confronti conserva una forza straordinaria. L’iniziativa che abbiamo pen- sato a Venezia, porta d’Oriente, è destinata a diven- tare il naturale completamento”. Diporto nautico 11 20/11/15 16:22
Nella pagina precedente: non solo a promuovere. La sod- Uno dei modellini di disfazione è trasversale a tutti i segmenti del comparto. Gli ita-motovedetta teleguidati che, liani hanno ricominciato a com- assieme a un simulatore di prare barche di tutte le dimen- volo erano a disposizione sioni e questa è stata una dei tanti visitatori, giovani sorpresa assoluta”. Anche i tanti e meno giovani, hanno espositori con i quali abbiamo affollato lo stand della parlato durante i giorni di fiera confermano le parole del presi-Guardia Costiera. In questa dente UCINA, come abbiamopagina una schiera di nuove detto però, con l’esigenza comu- ne di agevolare maggiormente la imbarcazioni a vela molto visibilità della piccola nautica. apprezzate dai diportisti. Tutto sommato e al termine del- la manifestazione, possiamo dire Previous page: a remote- che l’appellativo di “salone del controlled model of patrol rilancio” lo troviamo adeguato boat which, together with alle circostanze. Come di con- sueto anche in questa 55° edizio- a flight simulator, were ne sono stati presentati numero-available for many visitors, si convegni, incontri e tavole young and less young, who rotonde sulle attività industriali del diporto, sulle normative, sul- crowded the Coast Guard la sicurezza, sui successi sportivi stand. This page: a host of degli atleti nazionali, sull’am- new sailing vessels very biente. Immancabile ovviamen- te, la presenza della Guardia popular with boaters. Costiera, con uno stand che ha saputo catalizzare l’attenzione di tantissimi visitatori giovani e meno giovani, che hanno potuto cimentarsi in manovre cinemati- che con modellini di navi e mez- zi minori in vasca, oltre a provare l’ebbrezza di pilotare uno degli elicotteri della Guardia Costiera grazie al simulatore professiona- le presente all’interno dello stand. Naturalmente questa è anche l’occasione per agevolare il contatto tra il pubblico dei di-12 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 12 20/11/15 16:22
guardia-costiera-4-2015.indd 13 Diporto nautico 13 20/11/15 16:22
Ingegneria di Sistema per la Progettazionedei Sistemi di Monitoraggio e Gestione delTraffico Marittimo e dei Processi PortualiASTER è una società Italiana di ingegneria specializzata nella fornitura di servizi diconsulenza, systems engineering, progettazione e supervisione, nonché nellosviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture tecnologiche.ASTER è presente in Europa, in Medio oriente e nell’area del Mediterraneo a supporto delleAutorità Governative e dell’Industria, fornendo servizi di ingegneria sistemistica per larealizzazione di studi di fattibilità, la progettazione e la supervisione dell’implementazione disistemi e soluzioni tecnologiche in ambito Marittimo e Portuale.Domini di Specializzazione• Sistemi VTS e VTMIS, Direttive Comunitarie ed Internazionali• Sistemi di Sicurezza Portuale, ISPS Code• Piattaforme Infotelematiche Portuali (PCS), Single Window Marittime e Doganali• Piattaforme e Servizi per l’interoperabilità dei sistemi marittimi e portuali• Metodologie e strumenti per l’armonizzazione dei processi logistici e l’interscambio delle informazioni• Supporto alla pianificazione ed attuazione di programmi di sviluppo infrastrutturale finanziati da fondi strutturali (PON,TEN-T, Horizon 2020, ISF-2)• Supervisione dell’ implementazione del sistema VTMIS Nazionale Algerino• Indagine-Studio sullo stato dei sistemi info-telematici nei Porti Italiani• Studio di interoperabilità tra il sistema PMIS ed il PCS del porto di Venezia• Sviluppo di Piattaforma Logistiche Integrate per la gestione dei processi B2B nelle Città Portuali (programmi finanziati dal MIUR PON2007-2013)14ATeSlT: E+3R9S0.6p.9A4. 5-3V3i9aN5To0tibi-zuiFarrtaiinxo:ad+1e13l6l9a60G-6u09a04r15d53i6a3C9R5oo9smt-iaeE,rIamtaaliial: [email protected] www.aster-te.itguardia-costiera-4-2015.indd 14 20/11/15 16:22
portisti e il Corpo, infatti, non sopite a seguito del calcolo reale,sono mancate richieste di infor- erano più di 1.000 tra quelle or-mazioni a tutto campo sulle tan- meggiate nel marina e sulle ban-te attività in mare svolte dalle chine e quelle sui piazzali eCapitanerie di porto. Tra i tanti all’interno dei padiglioni. Tante, Oltre all’esposizione dieventi anche “Il Nostro Mare”, nonostante assenze eccellenti barche e attrezzatureiniziativa con la quale il salone come il Gruppo Ferretti che da nautiche il Nautico dinautico di Genova abbraccia lo solo avrebbe incrementato que- Genova ha ospitato eventisport, e che ha visto coinvolti sto numero in modo considere- e iniziative legate al mondoUmberto Pellizzari, Mauro Pe- vole. Tanta vela, anche questa del Diporto. Tra questelaschier e Antonello Salvi ai edizione ha dimostrato che la “Mare nostrum” che ha vistoquali si sono aggiunti anche Al- voglia di andare a vela degli ita- coinvolti famosi sportiviberto Bolzan e Richard Brisius liani è molta e interessa fasce di come il velista Maurodi Volvo Ocean Race. Proprio la popolazione trasversali per età e Pelaschier e il subacqueoVOR, aveva un suo stand all’in- possibilità di spesa, ma anche Umberto Pellizari. terzoterno del quale i visitatori pote- qui, la piccola nautica ha sofferto e secondo da sinistra nellavano ammirare e toccare con un po’ in termini di attenzione foto. Nella pagina seguentemano uno spaccato di un VOR del pubblico. Diciamo che me- la visione d’insieme del60’. Ma l’anima del salone nauti- diamente si è tornati ad avere Padiglione dedicato allaco genovese restano ovviamente l’interesse concreto di acquirenti piccola nautica.i tanti prodotti esposti come no- danarosi, che per qualche annovità dai produttori nazionali e sono rimasti a guardare, mentre Besides the exhibition of boatsdagli importatori, siano barche o quelli che una volta compravano and nautical equipments, thestrumenti o accessori. Le barche, barche più piccole non hanno Boat Show hosted events andnonostante questo dato abbia ancora ricominciato ad acquista- activities linked to leisureinnescato alcune polemiche poi re. Questa è l’impressione che navigation. Among these “Mare Nostrum”, including famous sportsmen such as the sailor Mauro Pelaschier and the diver Umberto Pellizzari, third and second from left in the picture. Following page: general view of the stand dedicated to small boats. Diporto nautico 15guardia-costiera-4-2015.indd 15 20/11/15 16:22
16 Notiziario della Guardia Costiera abbiamo colto. Certo è, che ri- mane la nautica delle piccoleguardia-costiera-4-2015.indd 16 barche, quella da rilanciare nel concreto con la realizzazione di strutture per il ricovero invernale delle imbarcazioni a costi ragio- nevoli, con la fruizione di scivoli pubblici, la creazione di eventi sportivi e fieristici capaci di ri- chiamare il pubblico verso le at- tività in mare e altre iniziative che tanto in ambito locale quan- to in ambito nazionale dovreb- bero essere care a chi vuole il ri- lancio del comparto industriale della nautica da diporto. Tornia- mo a Genova e al concluso Salo- ne; abbiamo detto oltre 1.000 barche esposte, molte a vela, ma in ogni caso tante novità, poi cantieri che pur senza barche al seguito hanno voluto essere pre- senti alla manifestazione, multi- nazionali dell’elettronica, dell’ac- cessoristica e dei motori. Una vera fiera, nella quale camminare durante i fine settimana non è stato semplice per la tanta af- fluenza di pubblico. Questa è la realtà che abbiamo toccato noi con mano al netto di tutte le po- lemiche che hanno anticipato l’evento e che lo hanno seguito. Gli operatori sono soddisfatti, il pubblico con cui abbiamo parla- to più volte ci ha confermato di aver trovato un Salone migliore delle precedenti edizioni, noi ab- biamo registrato un ottimismo che mancava da tanto tempo e di cui sentivamo il bisogno, insom- ma, per noi il bilancio è assoluta- mente positivo. 20/11/15 16:22
INSERZIONE PUBBLICITARIA INTERVISTA ALL’ ING. DIEGO MICHELE DEPRATI A.D. DELLA BAGLIETTO NAVYIngegner Deprati, quest’anno è nato il marchio “Baglietto Navy” che produce imbarcazioni di tipo militaresoprattutto per la Guardia Costiera. Di che tipo di imbarcazioni si tratta e quali caratteristiche hanno?Baglietto Navy nasce dalla lunga esperienza maturata dal cantiere Baglietto nel passato nel settoredel naviglio veloce, messa a frutto dalla nostra Marina ma anche dalle più prestigiose Marinestraniere. Oggi gli obiettivi primari che ci proponiamo con questo marchio sono molto diversi che inpassato, non più volti all’offesa, ma alla difesa: quella di coste e marine ma anche salvaguardia dellavita in mare, aiuti umanitari, controllo delle coste e prevenzione dei traffici illeciti.L’FFC-15 è un progetto polivalente e la punta di diamante della Baglietto Navy nel settore difesa. Ci puòdare qualche dettaglio sul suo sviluppo, dalla progettazione alla realizzazione?Tutte le nostre piattaforme nascono per impieghi “dual use” e prevedono in maniera intrinsecale caratteristiche di modelli atti ad usi diversi: dall’ambulanza al mezzo per i vigili del fuoco, daimezzi per la protezione civile al trasporto logistico e altro. L’FFC-15 (acronimo che sta per “Fast FightCombat”, n.d.r.) nasce con questo obiettivo: è un’imbarcazione di 15m in alluminio, ampiamentepersonalizzabile sia per quanto riguarda la motorizzazione e propulsione che per gli allestimentiinterni ed esterni.L’eccellenza dell’azienda ha conquistato i mercati esteri oltre a quello nazionale. In quali Paesi siete presentie quali sono i prodotti più richiesti a livello internazionale?Il marchio Baglietto storicamente e per tradizione ha sempre avuto importanti riconoscimenti alivello internazionale. Al momento l’attività si concentra sul territorio nazionale ma con previsionedi espansione verso quei mercati che condividono gli obiettivi di difesa, aiuto e protezione chedefiniscono la nostra missione.guardia-costiera-4-2015.indd 17 BAGLIETTO SPA Viale San Bartolomeo 414 19126 La Spezia Phone: +39 0187 59831 Diporto nautico 17 20/11/15 16:22
18 Notiziario della Guardia Costiera 20/11/15 16:22guardia-costiera-4-2015.indd 18
guardia-costiera-4-2015.indd 19 PROGETTO FILOSE PROJECT FILOSE Attualità 19 20/11/15 16:22
IL Dalla notte dei tempi, il richiamo del mare PROGETTO ha sempre destato un fascino irresistibile per l’uomo. Il sogno di esplorare gli abissi FILOSE ha dominato i suoi desideri e non a caso le profondità marine sono uno tra gli argo- Un innovativo robot acquatico autonomo menti più affascinati della letteratura fanta- basato su un attento studio stica e fantascientifica, sin dal famosissimo della biologia dei pesci.” Nautilus del Capitano Nemo protagonista di Francesco Rizzi del romanzo di Jules Verne “Ventimila Le- . ghe sotto i Mari”. Nel secolo scorso la tec- nologia sottomarina è finalmente diventata20 Notiziario della Guardia Costiera realtà e sommergibili e batiscafi hanno co- minciato a solcare le profondità oceaniche. In questo pur breve lasso di tempo molti sono stati i modelli e i metodi di propulsio- ne progettati e realizzati fino ai più recenti Veicoli Autonomi Sottomarini (Autono- mous Underwater Vehicle, AUV), moderni robot acquatici dotati di controlli automa- tici che permettono una guida del mezzo senza la presenza dell’uomo a bordo. Attualmente gli sviluppi della robotica sot- tomarina sono diretti a perfezionare l’ef- ficienza di questi mezzi, con l’obiettivo di migliorarne sia il rendimento energetico sia la possibilità di controllare autonoma-guardia-costiera-4-2015.indd 20 20/11/15 16:22
mente il mezzo basandosi sulle Bio-ispirata” e la Robotica sot- In apertura il Robot pesceinformazioni che l’ambiente ac- tomarina bioispirata è il trend FILOSE in una vasca aquatico esterno può fornire. La del momento per lo sviluppo flusso controllato per esseresoluzione che ingegneri e ricer- di mezzi sottomarini autonomi sottoposto ai test di verifica.catori stanno studiando si basa AUV più innovativi. L’obiettivo Nella pagina a fianco lasull’osservazione delle strategie è la realizzazione di veicoli più Prof. Maarjaa Kruusmaa,che l’evoluzione naturale ha svi- efficienti energeticamente e più direttore del Centro diluppato per la biologia dei pesci. facilmente manovrabili, più agi- Biorobotica del PolitecnicoChi, infatti, meglio dei pesci, ca- li, robusti e stabili in ambiente di Tallin e coordinatorepaci di nuotare indefinitamente, acquatico. europeo del Progetto. Inanche durante il loro periodo di Il progetto di ricerca FILOSE questa pagina da sinistra ilsonno, e di orientarsi in ambien- (FIsh LOcomotion and SEn- Dr, Ing; Antonio Qualtieri, il Dr. Francesco Rizzi e il Prof. Massimo De Vittorio, Direttore della sede di Lecce dell’Istituto Italiano di Tecnologiati ostili e oscuri, può suggerire la sing, letteralmente “percezione Opening page: robot fishstrada progettuale più adatta? In sensoriale e moto dei pesci”), FILOSE in a controlled-fondo la Natura ha già risolto finanziato nell’ambito del Set- flow pool before verificationmolti dei problemi che la tec- timo Programma Quadro della tests. Opposite page: Prof.nologia sta oggi iniziando ad af- Commissione Europea (2009- Maarjaa Kruusmaa, Directorfrontare. Un approccio di questo 2013), ha visto la collaborazione of Center for Biorobotics,genere, osservazione e imitazio- di centri di ricerca italiani, quali Tallinn University ofne della Natura, è denominato il Center for Bio-molecular Na- Technology, Tallinn, Estonia“Bioingegneria” o “Ingegneria notechnologies, sede di Lecce and european coordinator of the project. This page, from left Dr. Ing. Antonio Qualtieri, Dr. Francesco Rizzi and Prof. Massimo De Vittorio, Direttore della sede di Lecce dell’Istituto Italiano di Tecnologia Attualità 21guardia-costiera-4-2015.indd 21 20/11/15 16:22
PROJECT FILOSE dell’Istituto Italiano di Tecno- logia (CBN-IIT@UniLe), e In the last years many have dell’Università di Verona, con been the models and methods l’Università di Bath nel Regno of propulsion designed and Unito, il Politecnico di Riga in realized, equipped with Lettonia e il Politecnico di Tal- automatic controls which allow linn in Estonia, per sviluppare to drive the vehicle without un innovativo mezzo sottomari- human presence on board. no, realizzato con materiali poli- Currently the developments of merici soffici della stessa consi- underwater robotics are aimed stenza meccanica del corpo dei at enhancing efficiency of pesci ed equipaggiato con un such vehicles, with the double sistema di controllo basato sulla target of improving energy misura del flusso di acqua che efficiency and the possibility scorre sulla superficie, dal quale of controlling autonomously ricavare preziose informazioni the vehicle with the support of per l’orientamento in ambien- information provided by the te sottomarino. Due principi external water environment. chiave hanno guidato la pro- A solution currently tested gettazione dell’AUV, entrambi by Italian engineers and dettati dall’attenta osservazione researchers of the Lecce della meccanica e della biologia Center of Istituto Italiano di dei pesci: Tecnologia (CBN-IIT@UniLe) •come tutti gli animali, un pesce and the University of Verona, ha una configurazione robusta in cooperation with colleagues ma facilmente adattabile e ba- of the University of Bath, of the sata sulla sua struttura biolo- Polytechnical Institutes of Riga gica. I pesci sono dotati di un and Tallinn, through project corpo soffice, che si adegua alle FILOSE (FIsh LOcomotion correnti marine ripiegandosi in and SEnsing, literally “sensorial maniera tale da assecondarne le perception and movement of correnti, e da risparmiare l’ener- fishes”). The project envisions gia, che un corpo rigido invece the construction of an sprecherebbe per opporsi alle innovative underwater vehicle, correnti di acqua alle quali sa- realized with soft polymeric rebbe soggetto. Questo sugge- materials of the same mechanic risce la scelta di materiali adatti solidity as the body of fishes per il design del corpo del robot and equipped with a control in modo tale che si possa facil- system based on the measure mente ripiegare su stesso e ade- of the water flowing on the guarsi alle correnti. surface, by means of which •tutte le specie di pesci hanno it’s possible to get precious information for directing and positioning in underwater spaces.22 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 22 20/11/15 16:22
sviluppato un particolare orga- Un pesce-robot bio-ispirato Sezione della testa delno sensoriale, specifico per l’am- pesce robot e, nella paginabiente acquatico e sostitutivo di Il veicolo sottomarino FILOSE seguente un dettaglio dellasensi difficilmente utilizzabili in può essere a tutti gli effetti de- stessa nella quale vengonoacqua quali l’udito e la vista.” La finito un “Pesce-robot”, grazie messe in evidenza, tra“Linea Laterale” è composta di alle sue proprietà meccaniche e l’altro, le diverse tubazionicellule ciliate denominate “neu- sensoriali. per la lettura della pressioneromasti”, posizionate lungo i lati L’osservazione biologica dei pe- dell’acqua sulla testa (b).del corpo, e che si piegano con sci ha ispirato l’utilizzo di poli-lo scorrere dell’acqua, inviando meri siliconici per la realizzazio- Section of the head ofimpulsi nervosi al cervello. Mol- ne di una struttura facilmente the robot fish. Followingti comportamenti, come il sen- deformabile per il veicolo auto- page: detail of the sectionso dell’orientamento verso una matico. In generale si parla di highlighting, among others,specifica sorgente di flusso e il “robotica soft”, un metodo di the many pipes for readingmantenimento di una posizione progettazione, per robot e siste- the water pression on thefissa in acqua sono basati sulla mi automatici, basato sull’idea head (b).linea laterale. Questo suggeri- di declinare in termini evolu-sce di fornire il veicolo autono- zionistici il design, per esempiomo sottomarino di un sistema utilizzando materiali soffici. Sisensoriale artificiale che possa tratta di materiali che possonoleggere il flusso e che trasmetta essere considerati molto inno-queste informazioni al suo siste- vativi se applicati a una discipli-ma di controllo. na, come la “robotica”, nell’im- Attualità 23guardia-costiera-4-2015.indd 23 20/11/15 16:22
Il futuro del controllo sottomarino. 20/11/15 16:22 Il veicolo FILOSE è stato testato in ambiente a flusso controllato con risultati molto incoraggianti. Alla luce degli esperimenti, il pesce-robot, sfrut- tando la sua linea laterale artificiale e manovran- do con il suo corpo meccanicamente affine a quello reale, si è dimostrato capace sia di control- lare e mantenere la sua posizione, sia di sceglie- re una traiettoria efficace al risparmio energetico, sia infine, sfruttando la spinta dei vortici in flusso turbolento, di posizionarsi autonomamente nella zona retrostante a un veicolo precedente per sfruttarne la spinta propulsiva. Queste poten- zialità permetteranno a sciami di pesci-robot di organizzarsi sinergicamente e autonomamente per la realizzazione di missioni di gruppo preven- tivamente decise dal centro di controllo. Un pesce-robot bio-ispirato come il veicolo FI- LOSE apre, quindi, diversi scenari futuribili per le esplorazioni acquatiche e le loro applicazioni civili e militari. Il cosiddetto “sesto senso” del flusso nei pesci, con il quale questi si orientano in ambienti torbidi e oscuri, potrà essere utilizzato per con- trollare mezzi sottomarini nelle profondità e per individuare sorgenti di flusso sconosciute, quali possono essere mine esplosive e in generale veicoli non identificati che si muovono in ambienti dove la sicurezza è fondamentale, quali porti e piattaforme marine. La possibilità di risparmiare energia in acqua apre inoltre uno scenario per missioni autonome e di lunga durata. L’invenzio- ne va incontro, infatti, alla necessità di alimentare veicoli di piccole dimensioni, come per esempio i sommergibili o i batiscafi che vengono impiegati per analisi ambientali, ispezioni sottomarine e sorveglianza civile e militare, sfruttando un’alta quantità di energia da batterie elettriche. Oltre a garantire risparmio energetico, questi “pe- sci-robot” potranno infine sostituire le operazioni condotte da sub nell’ispezione diretta delle coste marine in caso di situazioni pericolose per la vita. Il sogno di visitare gli abissi, e di farlo in manie- ra controllata ed efficiente, si sta tramutando in realtà. 24 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 24
guardia-costiera-4-2015.indd 25 Attualità 25 20/11/15 16:22
26 Notiziario della Guardia Costiera 20/11/15 16:22guardia-costiera-4-2015.indd 26
maginario collettivo da sempre avrà una certa frequenza, pre- Nella pagina a fianco illegata a meccanismi rigidi e me- ventivamente decisa dal sistema team di ricerca a lavorotallici. Nel caso del pesce-robot di controllo elettronico sistema- nella Camera Pulita delFILOSE questo paradigma è to nella testa rigida del robot. Center for Bio-monecularstato reso possibile attraverso un La linea laterale, il particolare Nanotechnologies di Lecce.design basato su una testa rigida organo sensoriale descritto in In questa pagina: confrontoe un corpo soffice e adattabile, precedenza, è invece alla base tra la ciglia “artificiale” (amesso in movimento da un ser- dell’innovativo design che il sinistra) e quella naturale sulla pelle del pesce.vomotore che mette sotto ten- progetto FILOSE ha sviluppa- Opposite page: the researchsione due cavi di acciaio. I due to per la realizzazione del siste- team working in the cleancavi, tirando alternativamente la ma sensoriale del veicolo e de- room of the Center for Bio-soffice coda del pesce, la metto- nominato, quindi, “linea laterale molecular Nanotechnologiesno in oscillazione conferendo al artificiale”. Il sistema sensoriale of Lecce. This page:movimento del corpo il tipico del robot, realizzato in parti- comparison betweenandamento sinuoso del nuo- colare dal team del Center for “artificial” (on the left) andto dei pesci. Quest’oscillazione Bio-molecular Nanotechnolo- natural Cilia on the skin of the fish. Attualità 27guardia-costiera-4-2015.indd 27 20/11/15 16:22
Confronto tra le dimensioni gies di Lecce, è stato realizzato L’implementazione artificiale di del robot e quelle della attraverso Sistemi Micro-Elet- queste due caratteristiche natu- tro-Meccanici (MEMS) simili rali permettono al pesce-robot singola ciglia artificiale a ciglia artificiali, l’analogo arti- di leggere direttamente il mo- lunga 1,5 mm e larga soli ficiale dei neuromasti sulla pelle vimento dell’acqua sulla sua dei pesci, e dotate di un sensore pelle, comprenderne la causa e 100 micron. che legge lo stato di deforma- utilizzare l’informazione per il zione subìto a causa del flusso di comportamento successivo. Po- Comparison between the acqua. Questo sistema si adat- trebbe, per esempio, decidere di dimensions of the robot and ta facilmente alle variazioni di dirigersi verso una determinatathe single artificial lash (1,5 flusso grazie alla deformabilità sorgente di flusso per ispezio- delle ciglia artificiali in ciascun narla, oppure potrebbe deter- millimeters long and only punto della linea laterale e si è minare lo stato delle correnti 100 micron wide). dimostrato molto efficiente nel e decidere autonomamente rispondere alle variazioni della l’opportunità di assumere par- corrente di acqua. ticolari posizioni e andature di nuoto durante il moto in acqua favorevoli per il risparmio ener- getico, sfruttando il suo corpo adattabile e deformabile. La linea laterale artificiale, infatti, permette di “leggere” lo sche- ma dei vortici che circondano il veicolo e di riconoscerne al- cune caratteristiche specifiche, utili per esempio a procurarsi un’opportuna propulsione at- traverso la spinta da parte del flusso di acqua, sincronizzan- do le proprie oscillazioni con la frequenza con cui i vortici si presentano su ciascun lato del veicolo; oppure permette di inserire automaticamente il veicolo entro una particolare regione, posizionata ad una cer- ta distanza da un veicolo prece- dente, nella quale il consumo di energia è limitato dal fatto che si è risucchiati e trasportati dai vortici stessi prodotti dal veico- lo precedente.28 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 28 20/11/15 16:22
Da 40 anni teniamosott’occhio la navigazione www.elmansrl.it Attualità 29guardia-costiera-4-2015.indd 29 20/11/15 16:22
UN MARE DI LIBRI di Marco Tibiletti e Ida ZanoINCONTRI D’AUTOREL’autore che per questo numero abbiamo scelto d’intervistare è Giulio Perrone, romano e romanista come ilpersonaggio del suo primo romanzo “L’esatto contrario” (2015, Rizzoli). E a Roma nel 2005 – dopo esperienzeradiofoniche e letterarie - ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Oggi alterna la professione d’Editorea quella di Professore (insegna Organizzazione e gestione delle imprese culturali presso la facoltà di Letteredell’Università La Sapienza) alle quali ha affiancato, con successo, quella di scrittore di noir.La prima domanda è quasi scontata: Perché un paio di anni fa è tornata fuori la necessità dipassare dall’altra parte della barricata dopo raccontare una storia e forse anche la maturità peruna carriera da editore e la scelta del titolo riuscire a completare un romanzo in cui credessi.si riferisce anche a questo doppio ruolo di Quanto al titolo invece si riferisce soprattutto aldifficile compatibilità? La passione per la protagonista, Riccardo Magris, che nel corso dellalettura e la scrittura in realtà sono precedenti storia si sentirà spesso “l’esatto contrario” di tantia quella per l’editoria – spiega Giulio - anche personaggi che incontrerà nel suo cammino. Èse nel 2005 quando abbiamo fondato la Giulio stato detto che la nascita di questo romanzoPerrone Editore con Mariacarmela Leto, oggi è stata piuttosto travagliata al punto che a unmia moglie, ho deciso di dedicarmi completamente mese dalla consegna il protagonista era moltoai libri degli altri accantonando lo scrivere. Solo differente da quello che poi è stato e alcuni 30 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 30 20/11/15 16:22
Nella pagina a fianco Giulio Perrone, Paolo Di Paolo, Cinzia Tani e Stefano Fresi alla libreria LIBRACCIO IBS di Roma. Nella pagina seguente l’autore impegnato a firmare copie del suo libro ai numerosi lettori.personaggi collaterali non esistevano. È L’ESATTO CONTRARIOtutto vero - conferma l’autore - mancava nellascrittura, come mi fecero notare Mariacarmela Quel bacio rubato ai tempi dell’università,e il mio editor della Rizzoli, la mia voce, il mio Riccardo non se l’è mai dimenticato. Se siparticolare modo di raccontare una storia. Solo concentra, riesce a sentire ancora il profumo diquando sono riuscito ad affrontare questo difficile Giulia, così dolce… Ma il suo sogno d’amorepassaggio il libro è poi diventato compiuto e aveva avuto un brusco risveglio, perché leiha assunto quelle caratteristiche che lo rendono era morta, uccisa nei bagni della Sapienza: un omicidio che aveva scioccato tutti e didavvero “mio”. Alla luce di quanto detto cosa cui era stato subito riconosciuto colpevole l’insospettabile professor Morelli. Casoc’è di personale, di vissuto reale nelle pagine archiviato. Dieci anni, un cambio di facoltà e un fidanzamento mandato all’aria dopo, l’unicadi “l’esatto contrario”? C’è molto perché per certezza per Riccardo è rimasta la fede nella Roma. Non è diventato un grande giornalista,raccontare ho bisogno spesso di guardare alla scrive recensioni di libri su “TuttoGiallo” – unrealtà che mi circonda. Sia per ispirarmi ai infimo settimanale di nera – e di una relazioneluoghi che conosco e che quindi rendono credibile seria nemmeno l’ombra, se si esclude quellae realistico il romanzo sia per le caratteristiche di con i coinquilini Sandro, fanatico di Proust, ealcuni dei protagonisti che ho avuto bisogno di Rachele, mistress per passione. Fino a quandoprendere dalla vita di tutti i giorni. Poi ci sono la sua vita tranquilla, senza scossoni, vienei ricordi, la memoria del protagonista che spesso sconvolta dall’urto con il passato, che tornaraccontando il presente mostra qualcosa del suo prepotente a pronunciare quel nome: Giuliapassato, un passato che spesso è fatto anche di cose Rusconi. La notizia è che Morelli, l’assassinomie, successe a me. D’altronde non può esistere uscito da poco dal carcere, è stato ritrovato morto. Tanto basta per riaccendere in Riccardo quella fiamma che non si era mai spenta. E, complice il diario di Giulia ritrovato dopo anni, per trasformare uno svogliato cronista senza ambizioni in un investigatore privato goffo ma deciso a scoprire la verità. Perché, forse, chi ha davvero le mani sporche del sangue di Giulia non ha ancora pagato il prezzo della sua colpa… 31guardia-costiera-4-2015.indd 31 20/11/15 16:22
32 Notiziario della Guardia Costiera mai in letteratura un libro che non abbia dentro di sé qualcosa di importante per chi lo ha scritto.guardia-costiera-4-2015.indd 32 Nello scrivere il romanzo c’è qualche autore che lo ha particolarmente influenzato o che comunque ha significato qualcosa nella stesura della sua opera? Il debito che si ha nei confronti delle letture fatte e degli autori che si sono amati penso sia sempre considerevole. Nel mio caso posso dire che non credo sarei riuscito a mettere la parola fine ad un libro senza esser stato in qualche modo portato per mano da tutti i libri letti in questi anni. Se devo però fare un nome particolare dico quello di Joe Lansdale che con i suoi Hap e Leonard e la sua innata, a volte cruda ironia, è stato un faro nella nebbia. Per concludere questo breve incontro un’ultima curiosità: quale sarà il futuro di Giulio Perrone autore? Credo che quando riesci a trovare la tua “voce” da narratore poi non puoi fermarti e hai voglia di continuare a scrivere, senza fretta ma con continuità. Ora sto lavorando ad un’altra avventura sempre con protagonista Riccardo e la sua innata, sconclusionata e goffa voglia di scoprire la verità. Speriamo che sia un nuovo capitolo della sua storia che affascini i lettori come sta accadendo con il primo. IL PARERE DI CHI L’HA LETTO “Un romanzo che riapre un cold case tra giallo e ironia”. Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica “Un romanzo d’esordio che è già una crescita e si fa leggere tutto d’un fiato” Silvia D’Onghia, Il Fatto Quotidiano “Una storia che mescola con efficacia la tensione allo humour” Paolo Di Paolo, Il Messaggero “Un noir affilato in grado di rivelarsi originale e profondo” Orazio Labbate, Il Sole 24 ore 20/11/15 16:22
Tontopedia navalisdi Davide Besana e Lele Panzeri –NutrimentiSpesso i velisti con una certa esperienza siprendono troppo sul serio e ancora più spessovelisti neofiti guardano a quelli più esperti controppa ammirazione. Per tutti vale la pena didivertirsi con questo libro di due innamorati delmare e della vela che hanno spifferato una seriedi errori e disavventure vissute personalmenteo da altri malcapitati che hanno obbligato aconfessare. Credeva che ci fosse un guasto einvece non aveva mollato gli ormeggi. Mollògli ormeggi ma si trascinò dietro la colonninadell’elettricità. Buttò l’ancora dove voleva suamoglie e al mattino si trovò in una fattoria.Cento idiozie da non crederci, cento aneddotirigorosamente accaduti che fanno sbiadirele peripezie di Tre uomini in barca. Piccoli egrandi marinai che commettono piccoli e grandierrori, raccontati senza pietà per nessuno, chesia un avvocato di Piacenza o il grande velistaneozelandese.A volte fa bene ridere anche dellaproprie passioni, soprattutto per sdrammatizzareun certo snobismo dal quale nessuno è immune Di mare, barche e marinai di Carlo Romeo – Mursia Da un giornalista impegnato su diversi e importanti fronti, e naturalmente appassionato velista, ecco un libro che sa di salsedine, di vento e di burrasca, da leggere tutto d’un fiato o da spiluccare lentamente, durante la navigazione o nella poltrona di casa. Pagine, scritte con uno stile divertente e divertito, che raccontano l’anima della gente di mare con tutti i loro vezzi, vizi e virtù. Ma soprattutto raccontano il respiro profondo e antico del mare, che si ritrova in un pugno di sale come in un superbo veliero o in un delicato corallo. Una deliziosa miscellanea di barche e marinai, tecnologia e natura, Storia e storie di personaggi illustri e sconosciuti. Da Temistocle alle manovre di ormeggio, da Humphrey Bogart e la sua barca Santana all’isola Ferdinandea, dal comandante Straulino alle leggende del castello di Milazzo; una raccolta di conoscenze che ogni marinaio dovrebbe tenere nel cuore e che ogni appassionato di mare può ugualmente apprezzare con gioia. 33guardia-costiera-4-2015.indd 33 20/11/15 16:22
34 Notiziario della Guardia Costiera 20/11/15 16:22guardia-costiera-4-2015.indd 34
guardia-costiera-4-2015.indd 35 IN VOLO SUL MARE FLYING OVER THE SEA Attività Operativa 35 20/11/15 16:22
IN Una storia iniziata operativamente il 4 ago- VOLO sto del 1988 quando a Guidonia, base del 303° gruppo di volo dell’Aeronautica Mili- SUL tare, venivano consegnati al Corpo delle Ca- MARE pitanerie di porto i primi quattro aerei Piag- gio P166DL3. A raccontarne i momenti di Massimo Maccheroni salienti il Capitano di Vascello Pilota Paolo Cafaro, Comandante della base aeromobili e36 Notiziario della Guardia Costiera del 1° Nucleo Aereo di Sarzana, tra i primi brevettati del Corpo. Per la verità la possibilità di dotare le Capi- tanerie di mezzi aerei era stata prevista nel 1982 dalla Legge 979 sulla Difesa del Mare – precisa il Comandante – che aveva porta- to all’intesa con il Ministero della Difesa per la formazione, nel 1986, dei primi piloti CP. All’epoca non avevamo ancora basi nostre, era- vamo un piccolo numero di amici, orgogliosi di essere i primi pionieri di una nuova frontiera operativa, consapevoli che il futuro della com- ponente sarebbe dipeso da quanto di giusto o di sbagliato avremmo fatto. Pur nella limitatezza dei mezzi, i nostri aerei erano attrezzati – pri- mi nel Mediterraneo – con sistemi di rileva- mento ambientale bispettrali (capaci di rilevare scarichi abusivi o idrocarburi in mare) e mul- tispettrali, utilizzati per analisi di tipo quan- titativo e qualitativo su determinati parametri indicatori della salute delle acquee quali la clo-guardia-costiera-4-2015.indd 36 20/11/15 16:22
rofilla, la torbidità, la temperatura aerocooperazione tra navi, aerei In apertura: volo ine la presenza di sostanze organiche. ed elicotteri coinvolti nella stessa formazione di due velivoliUna strumentazione che solo un missione. Con la maggior opera- ATR 42 MP della Guardiaanno dopo risultò essere estrema- tività assicurata da tre “Manta” - Costiera. Nella paginamente utile per monitorare il feno- presenti nei Nuclei Aerei di Ca- a fianco: la consegna, nelmeno della mucillaggine comparso tania e Pescara- aumenta per il 1989, del primo Piaggionel mare Adriatico. Corpo la cooperazione interna- P166 DL3 alla base aerea diI primi anni di vita della com- zionale chiamato a intervenire, Catania. In questa paginaponente aerea del Corpo sono sin dal 2003, in Francia (Presti- un elicottero AB412 delun susseguirsi di novità. Tra il ge), Spagna e Grecia (Frontex) Corpo impegnato nel soccorso1989 e il 1992 vengono aperte le Libano (guerra israelo/libane- a migrantibasi aeree di Catania, Pescara e se) e a partecipare a complesseSarzana. Quest’ultima dal 1993 esercitazioni internazionali. Dalospiterà anche i primi elicotteri“Koala” AB 412 della Guardia 2011 è entrato a far parte della Opening: formation flyingCostiera assumendo la denomi- componente aerea della Guar- by two ATR 42 MP Coastnazione di Prima Sezione Volo dia Costiera un nuovo velivo- Guard aircrafts. OppositeElicotteri della Guardia Costie- lo ad ala fissa, il Piaggio P 180 page: delivery, in 1989, ofra. Nel 1999 l’entrata in servi- Avanti II, turbo elica particolar- the first Piaggio P166 DL3zio del primo “Manta” ATR 42 mente idoneo nel monitoraggio aircraft to the ITCG AirMP velivolo ad ala fissa, cambia dei flussi migratori, acquistato Wing of Catania. This page:la filosofia d’impiego operativo. con il contributo UE del Fondo an AB 412 Coast GuardLa capacità di assicurare voli a Europeo per il controllo delle helicopter engaged in searchlungo raggio – prosegue il Ca- frontiere e dando in permuta i and rescue operations topitano di Vascello Paolo Cafaro più vecchi Piaggio P166. migrants at sea.- e la presenza a bordo di sistemi Degli storici “Piaggioni” con idigitali integrati di ricerca, sco- quali ho imparato a volare – sot-perta e sorveglianza ne fanno una tolinea il Comandante con unmacchina estremamente efficace per filo di malinconia – oggi solo duelocalizzare e investigare sugli ille- sono ancora operativi. Aggiornaticiti perpetrati in mare. Queste sofi- nell’avionica hanno a bordo siste-sticate apparecchiature sono gestitesu apposite consolle da due opera-tori di volo che insieme dall’Uffi-ciale tattico, due tecnici di bordo edue piloti completano l’equipaggiostandard del nuovo velivolo. Lamolteplicità di figure professionaliha reso necessario, nel 2000, ade-guare gli step addestrativi mu-tuando le esperienze già acquisitesugli Atlantic – velivoli antisomad equipaggi misti - dalla Marinae dall’Aeronautica in materia di Attività Operativa 37guardia-costiera-4-2015.indd 37 20/11/15 16:22
Nella pagina a fianco i FLYING mi Ipespettrali (288 bande contro mezzi aerei attualmente in OVER THE SEA le 12 dei multispettrali) che con- sentono analisi molto più precise e servizio nella componente The history of the flight dettagliate degli eventuali inqui- aerea della Guardia component of the Italian nanti.” Coast Guard begins in Non solo la componente aerea Costiera: in alto a sinistra August of 1988 with the ad ala fissa è stata oggetto di pro- il nuovo elicottero AW 139 delivery, at Guidonia fondi cambiamenti. Dal 2009 Air Force airport, of the anche la linea elicotteri ha visto “Nemo” , al suo fianco un first Piaggio P166 DL3 un sostanziale rinnovamento piaggio P166 DL3 “Orca”, aircraft specially designed con l’entrata in servizio di otto al centro il bimotore turbo and equipped for the new moderni e performanti “Nemo” elica Piaggio P 180 Avanti operational needs related AW 139, in sostituzione dei più to the sea. Three pilots of datati “Koala” AB412, e l’istitu- II e in basso, a sinistra the first hour, Paolo Cafaro, zione nel 2006 della II Sezionel’ATR 42 MP “Manta” e un Andrea Vitali and Andrea Elicotteri di Catania e nel 2015 Malfatti, tell us how in della III Sezione di Pescara. elicottero AB 412 “Koala”. few years this new reality Da questo breve e sommario has grown and changed: excursus si può capire quanto, Opposite page: air assets in these pages, in addition in questi suoi primi venticinquecurrently on service with the to describing the main anni, sia cambiata e cresciuta la Coast Guard air component. phases related to operational forza aerea del Corpo, un risul- activities, development tato ottenuto per l’impegno, la Top left: the new AW of the assets and new grande professionalità e la pas- 139 helicopter, alongside a professionalities needed sione che sin dagli inizi hanno Piaggio P166 DL3 “Orca” to operate at top levels, caratterizzato tutti gli apparte- they devote a tribute to the nenti alla grande famiglia. Prima aircraft, in the centre the memory of the colleagues di salutare e ringraziare il Co-twin-engine, turbo-propelled who, during a training mandante Paolo Cafaro un suo mission, lost their life after pensiero sul domani del volo sul Piaggio P 180 Avanti II a flight incident. A sad mare. Per il prossimo futuro è pre- aircraft, below, the ATR chapter, matter of reflection visto un ulteriore potenziamento 42 MP “Manta” aircraft and study to make radical della componente ad ala rotante and the AB 412 “Koala” changes in the way of feeling che per le sue capacità operative and operating as well as in all round e la duttilità propria del helicopter. the organization of activities mezzo si è dimostrata particolar- of air wings, with relevant mente utile nei compiti operativi outcomes for all operational che la Guardia Costiera è chiama- components of the Coast ta a svolgere. In quest’ottica è stata Guard and the whole ITCG studiata la possibilità di istituire, organization, ever more per un più efficace intervento, altre conscious of the importance due Sezioni Elicotteri: la prima a of “safety culture”. Ponte Cagnano, in provincia di Salerno, la seconda a Cagliari.38 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 38 20/11/15 16:22
guardia-costiera-4-2015.indd 39 Attività Operativa 39 20/11/15 16:22
Un elicottero “Koala” AB ELICOTTERI ED ultimi anni, è stata quasi com- 412 insieme a un membro ELICOTTERISTI DELLA pletamente rinnovata con mez- GUARDIA COSTIERA zi dalle caratteristiche tecniche dell’equipaggio.; nella e dall’autonomia tali da poter pagina a fianco una bella L’elicottero è un mezzo velo- sopperire al meglio alle esigenze immagine di un AW 139 ce, impiegabile in condizioni operative. Come si diventa pilota “Nemo” in pattugliamento critiche anche di notte tramite d’elicottero per la Guardia Co- sistemi all’infrarosso, idoneo al stiera lo chiediamo al il Capita- sul mare. Nella pagina trasporto di persone, validissimo no di Vascello Elicotterista An- seguente, dall’alto in basso, strumento per il soccorso (Gelso drea Vitali, tra i primi brevettati M, Norman Atlantic e Margaret e oggi capo ufficio mezzi aerei e un AW 139 “Nemo” e sono solo alcuni esempi della sua capo del centro addestramento l’equipaggio del mezzo in capacità operativa) che - grazie e standardizzazione degli equi- ai sofisticati sistemi elettronici paggi. Ieri come oggi – spiega assetto operativo. di bordo – risulta molto efficace il Comandante – prima di otte- anche per la tutela dell’ambiente nere il brevetto per ala rotante siA “Koala” AB 412 helicopter marino contro gli illeciti. Que- deve frequentare il corso di pi- and a crewmember. lotaggio per ala fissa negli Stati sti i motivi che hanno indotto il Uniti presso le basi di Pensacola Opposite page: a beautiful Corpo delle Capitanerie di por- e Corpus Christi. Ottenuta laimage of a “Nemo” AW 139 to a prevederne l’impiego nella qualifica gli aspiranti elicotteristihelicopter patrolling the sea. propria componente aerea già frequentano a Frosinone, presso dal 1990, con l’entrata in servizio la scuola di volo dell’Aeronau- Following page, from top dei primi quattro AB412 presso tica Mlitare, un secondo step to bottom: a “Nemo” AW la Prima Sezione Elicotteri di formativo poi completato pres-139 aircraft and its crew in Sarzana. Oggi se ne contano do- so i Reparti volo dei tre Nuclei operating configuration. dici, 4 AB412 e otto nuovi AW aerei del Corpo. Il complesso e 139. Un numero non molto cre- diverso addestramento rispetto sciuto perchè la flotta, in questi ai colleghi piloti d’aereo – prose- gue Andrea Vitali - è spiegabile con i compiti che gli elicotteri- sti devono svolgere, finalizzati al salvataggio diretto delle persone oltre che – a similitudine dei pi- loti ad ala fissa – alla ricerca in mare. A tal fine molte ore sono dedicate alle operazioni di re- cupero naufraghi - da nave, mare e terra - attraverso l’uso del verricello e a tutte le ma- novre necessarie che, a seconda l’obiettivo oggetto del soccorso,40 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 40 20/11/15 16:22
guardia-costiera-4-2015.indd 41 Attività Operativa 41 20/11/15 16:22
42 Notiziario della Guardia Costiera le condizioni meteorologiche e gli eventuali mezzi navali coin-guardia-costiera-4-2015.indd 42 volti, possono sostanzialmente variare. L’elicottero deve essere un tutt’uno con l’oggetto del soccorso e per ottenere questa sinergia molto tempo è dedi- cato a esercitazioni con navi mercantili di varia tipologia e con motovedette del Corpo. Di pari importanza dei piloti (Capo equipaggio e II pilota) sono le altre figure professiona- li che compongono, in perfetta sinergia, l’equipaggio di ogni elicottero della Guardia Costie- ra: l’Operatore di bordo e l’Ae- rosoccorritore marittimo (vedi box). Ma per il buon funzio- namento del mezzo non si può dimenticare il lavoro di manu- tenzione ordinaria fatto a terra dai tecnici specialisti né quello svolto dal personale dei servizi amministrativi: per quantizzar- lo si può affermare che ogni ora di volo prevede circa dieci ore di addestramento, venticinque di manutenzione e un numero indefinito per le pratiche am- ministrative! Prima di conclu- dere questo breve e incompleto excursus sulla componente ad ala rotante del Corpo chiediamo al Capitano di Vascello Vitali di raccontare il soccorso più diffi- cile tra i tanti (Margaret, Con- cordia, Gelso M ecc.) che insie- me al suo equipaggio ha dovuto affrontare. “Ero in servizio presso la base di Sarzana – racconta il Comandante - quando giunse 20/11/15 16:23
guardia-costiera-4-2015.indd 43 Attività Operativa 43 20/11/15 16:23
Un Aerosoccorritore una richiesta di intervento dall’I- marittimo, nuova figura sola della Gorgona: una bambina si era gravemente ustionata ed era professionale del Corpo in pericolo di vita. Non vi erano delle Capitanerie di porto sull’isola mezzi idonei per traspor- tarla in ospedale e l’unico elicottero Guardia Costiera, in disponibile nell’area era il nostro.procinto di essere verricellato Al decollo le condizioni atmosfe- riche erano buone ma via via che in mare. ci si avvicinava all’Isola il vento aumentava. Giunti sulla Gorgo-A naval air rescue swimmer, na il vento impetuoso spingeva new professional profile of l’elicottero violentemente verso the Coast Guard, about to terra rendendo di fatto impossi- be lowered into the sea by bile atterrare presso la piazzola winch. predisposta in porto. Per salvare la bambina, che in quelle condi- zioni non poteva essere verricel- lata, dovevamo trovare una zona più ridossata per posare i pattini. Vicino al porto, lungo il costone della collina dell’isola, correva una stretta strada, non il massimo per tentare la manovra ma era l’unico spazio a disposizione. Con le pale a poco più di un metro dalle rocce ci posammo a terra per prendere a bordo la piccola infortunata per poi decollare verso il più vicino ospedale. Un’operazione di routi- ne - che normalmente richiede solo qualche secondo - era divenuta in quelle condizioni un vero incubo. Sentivo il muso dell’elicottero spin- to violentemente verso il basso, nel vuoto sottostante, mentre i rotori sfioravano la montagna. Pensavo alla bambina, al mio equipaggio, ai miei cari. Tre secondi, i più lun- ghi della mia vita, ed eravamo in volo, tutti salvi.”44 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 44 20/11/15 16:23
guardia-costiera-4-2015.indd 45 Gli Aerosoccorritori marittimi Dal 2009 è istituita per la Guardia Costiera la figura professionale dell’Aerosoccorritore Ma- rittimo selezionata tra il personale sottufficiale e del ruolo truppa del Corpo. L’iter formativo - svolto presso il Nucleo Addestramento Ala Rotante di Sarzana da Istruttori già Aerosoccorritori della Guardia Costiera formati presso il Centro Sopravvi- venza Aerosoccorritori (CSA) dell’Aeronauti- ca Militare - ha una durata di 3 mesi durante i quali gli allievi sono sottoposti a una dura preparazione atletico/sportiva, necessaria per poter intervenire nei molteplici scenari SAR che l’ambiente marino offre, accompagnata dalla conoscenza approfondita dei dispositivi e delle tecniche di recupero da elicottero di nau- fraghi e infortunati politraumatizzati e dalle abilitazioni sanitarie BLSD e PHTC. Il per- sonale qualificato Aerosoccorritore Marittimo, abilitato ad operare su ogni tipo di velivolo ad ala rotante della Guardia Costiera, viene quindi impiegato presso le Sezioni Elicotteri di Sarzana, Catania e Pescara. Attività Operativa 45 20/11/15 16:23
Il giovane Guardiamarina UN’EMOZIONE un sogno si sta avverando. Fra Andrea Malfatti, primo INFINITA pochi minuti salirò su un aereo pilota della Guardia di Andrea Malfatti “vero” - dopo gli alianti e il piccolo Costiera, durante un volo aereo da turismo sul quale ho preso addestrativo. Un ricordo del primo volo dal- il brevetto di primo grado - e farò la voce del primo pilota della il primo passo per diventare pilota A young Ensign Andrea Guardia Costiera. militare. L’emozione è alle stelle Malfatti, first pilot of the “Tolosa, 2015, sono seduto alla (la stessa che credo provino oggi iItalian Coast Guard, during consolle dell’istruttore in un si- miei due allievi), ascolto le parole mulatore di volo di ATR: insieme del mio istruttore e all’improv- a training flight. a me, ai posti di pilotaggio, due viso tutto succede velocemente: i piloti che hanno finito il corso lo controlli prevolo, l’ingresso nell’a- scorso anno. Li osservo mentre si bitacolo, la messa in moto, l’odore preparano per una sessione di ad- caratteristico e persistente del ke- destramento per testare le procedu- rosene bruciato che ancora oggi mi re di emergenza e le loro capacità: accompagna in ogni missione. anche se sono consapevoli di essere Porto l’aereo in pista, l’autorizza- su un simulatore percepisco la loro zione al decollo, la manetta della tensione e la voglia di non sbaglia- potenza al massimo e l’aereo che re. Mentre controllo le loro azioni corre e si stacca da terra … un’e- torno all’improvviso con il pen- mozione che si ripeterà con la stes- siero al 1987, un altro scenario, sa efficacia sempre, volo dopo volo. un’altra nazione, Stati Uniti, Na- Sono nuovamente seduto sulla val Air Station di Whiting Fields comoda poltrona del simulatore e della US Navy. Sono un Guardia- sorrido, provando un po’ di invi- marina al briefing con l’istruttore dia per i “miei ragazzi” all’inizio che mi guiderà nel mio primo volo: della loro avventura.”46 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 46 20/11/15 16:23
guardia-costiera-4-2015.indd 47 Attività Operativa 47 20/11/15 16:23
Piloti della Guardia KOALA 9-07 ed il tecnico di bordo, Sc. 2^ cl. Costiera pronti al decollo; di Paolo Cafaro NP Ms/Aer. Massimo Anto-nella pagina a fianco un AB Un ricordo indelebile nei nostri nio Pirrotta. Nella storia della 412 nell’hangar del primo cuori componente di volo della Guar-Nucleo aereo di Sarzana. A dia Costiera quel triste evento pagina 50, lo schieramento Una densa foschia riduceva la rappresenta una netta cesura visibilità quella sera del 17 ot- tra un “prima” e un “dopo”, tra della componente tobre 2001, quando l’esercita- come eravamo e come esso ci elicotteristica della prima zione internazionale di ricerca ha cambiato. Dovevamo rea- Sezione elicotteri alla fine e soccorso in atto nell’area di gire al dolore e al trauma che degli anni ’90; a fianco unoperatore di volo impegnato in operazioni di recupero con verricello. Coast Guard pilots ready Grosseto venne sconvolta dallo aveva colpito i nostri animi e le for takeoff. Opposite page: schianto sulle colline del par- nostre coscienze per continua- co dell’Uccellina dell’elicottero re a svolgere il nostro lavoro, an AB 412 helicopter at Agusta-Bell AB412, “Koala senza il sacrificio di altre vite. the hangar of the 1st Air 9-07”, della Guardia Costie- Cominciò un periodo di rifles- Wing of Sarzana. Page 50: ra italiana. Vi persero la vita i sioni e studio che ha portato a deployment of the helicopter due piloti, CC (CP) Pil. Mar- radicali cambiamenti nel modo co Parmeggiani e C° 2^ cl. NP/ di sentire e di operare, negli at- component of the 1st Pil. Pasquale Esposito, l’aero- teggiamenti e nei rapporti in-Helicopter Section at the end soccorritore, C° 2^ cl. NP/Ov terpersonali, nell’organizzazio- Aer. Michelangelo D’Onofrio ne e nello svolgimento di tutte of the ‘90s. Opposite page: a flight operator engaged in recovery operations by winch.48 Notiziario della Guardia Costieraguardia-costiera-4-2015.indd 48 20/11/15 16:23
Search