MC Documentario ANTICELEBSenza farsi NOTARE Una cantante indie che conquista il pubblico perché non Testo di Sara DEL CORONA vuole sedurlo e altre due storie di fama e non più fama. AFFRONTA IL PALCO COME UN'IGUANA SUL RAMO: ci si simbolo globale e poi l'ha spinta ai margini. Alla mimetizza sopra, fino a scomparire. E per noi reduci dall'Elvis di periferia della fama - e negli stessi giorni ma a Luhrmann, cresciuti con questa immagine molto rock e super pop Palermo, in occasione dell'Efebo d'Oro - si aggira dell'idolo che aggredisce il microfono e manda tutti in deliquio, anche Vera di Tizza Covi e Rainer Frimmel, già osservarla in Anonymous Club di Danny Cohen è un'esperienza presentato a Venezia. Una docufiction su e con paradossale. Courtney Barnett (in foto) è una cantante australiana Vera Gemma, figlia del famoso attore Giuliano, molto amata, autrice di testi arguti e pieni di talento, che parla che affronta il tema della celebrità e di ciò che le senza schermi della sua fragilità e non fa nulla per farsi notare con si sbriciola o le germoglia intorno, a seconda dei quell'espressione impassibile del volto per cui è famosa. È definita punti di osservazione. un'anti-influencer e quando canta è come se girasse il riflettore verso il pubblico che, infatti, nel film, non è una massa indistinta DANNY COHEN, ANONYMOUS CLUB ma un insieme di volti precisi a cui Courtney, come dichiara, vuole dare «l'energia o il potere di sentire qualcosa, o ricordare qualcosa, o dimenticare qualcosa». In programma al 63° Festival dei Popoli (a Firenze dal 5 al 13/11) nella sezione Let The Music Play, il docu farà da contrappeso a Nothing Compares di Kathryn Ferguson, ospitato nella stessa sezione, che si concentra invece su Sinead O'Connor e la sua carica iconoclasta, che ne ha fatto un 52 MC NOVEMBRE
MC Avventura Il caldo abbraccio diCOMECICOPRIREMO KHADIJHA RED THUNDER Musa per Canada Goose, modella fiera, portatrice di Testo di Fabrizia MIRABELLA messaggi. Protagonista è una comunità da tutelare. MENTRE LA SCATTAVA per la nuova campagna di Canada fondato la Red Thunder Wellness Association Goose A/I 2022/23, Annie Leibovitz le cantava “tanti auguri a per dare la possibilità alle nuove generazioni te” fra un click e il vento nella selvaggia Scozia. «Difficilmente più sfortunate di conoscere altre strade, scorderò il mio 28esimo compleanno», ci racconta Khadijha scegliere futuri alternativi, sapere che non Red Thunder, attivista e musa della nuova collezione del brand sono soli. Non ci sono stormi di follower su canadese, insieme all'attrice Jodie Turner-Smith e alla top model Instagram che tengano di fronte anche solo Soo Joo Park. Un cast che racconta le storie di donne audaci pronte a una persona che sceglie di continuare ad a incarnare l'etica \"live in the open\" del brand, lasciandosi avvolgere andare a scuola perché l'hai ispirata tu». da parka tecnici e piumini cocoon. «Live in the open, vivere all'aperto, per me è più uno stato COURTESY CANADA GOOSE mentale, significa avere il coraggio di sentirsi liberi di essere quel che si è», continua Khadijha, cresciuta in una famiglia di nativi americani a Washington, che oggi si batte per la tutela dei diritti della comunità a cui appartiene. «Ho 54 MC NOVEMBRE
MC Libri COSALEGGERE Le memorie PERDUTE In una piscina una crepa getta nello sconforto una figlia che ricostruisce i ricordi della madre, che ormai vive con i post-it sui muri. E ancora: racconti di viaggi, thriller imperdibili e storie da rewind. Testo di Marta CERVINO NUOTO LIBERO LA SETTA DI CAMILLA LÄCKBERG E HENRIK DI JULIE OTSUKA FEXEUS (MARSILIO, € 22) (BOLLATI BORINGHIERI, € 16) Un bambino scomparso e un’indagine serrata. In una piscina sotterranea si in- Siete pronti? Mina e Vincent, la poliziotta e il crocia un variegato gruppo di mentalista, sono tornati. nuotatori, persone eterogenee che GUIDA TASCABILE PER MANIACI DEI VIAGGI condividono regole e rituali e che LETTERARI DI THE BOOK FOOLS BUNCH in quel microcosmo hanno trovato (CLICHY, € 17) Itinerari, parchi a una zona conforto. Ma la compar- tema, luoghi reali o immaginari… 549 sa di una crepa (una linea sottile pagine che portano lontano. nella corsia quattro) cambia tutto, TASMANIA specie per Alice, la madre della narratrice che sta perdendo la DI PAOLO GIORDANO (EINAUDI, € 19,50) memoria e, bracciata dopo bracciata, sta scivolando altrove. È Un romanzo denso che ci parla di futuro, lei che si stacca dal gruppo e che conosciamo attraverso le pa- crisi, scienza, nuvole, apocalisse e salvezza. role della figlia che ne segue il declino, ne ricostruisce la storia, E un protagonista che non ci lascia andare. elenca le cose che ricorda (il suo nome, che la verità va gridata DOMANI A dentro un pozzo, che un tempo era una brava nuotatrice…) QUEST’ORA DI EMMA STRAUB e quelle che si stanno perdendo (come si fa il caffè, come si (NERI POZZA, € 18) Alice ha quasi 40 anni serve la torta…). Ci sono tante cose in questo libro struggente, e una vita normale fino alla mattina in cui preciso, doloroso e commovente. Ci sono intere pagine da sot- si sveglia (di nuovo) 16enne. Ah, la malia tolineare, le parole che non saranno più pronunciate, i post-it del rewind! attaccati al muro per trattenere quello che esce dalle crepe del- la mente, l'amore tra Bracciata dopo bracciata una madre e una figlia. C'è un lungo addio in sta scivolando altrove. cui immergersi per poi tornare in superficie. E Le sono rimaste solo riprendere fiato. le parole per il suo nome e raccontare che è stata una brava nuotatrice 56 MC NOVEMBRE
MC Film ÀLACARTE Poi abbassare la FIAMMA Si svolge in una sera, nei pochi metri quadrati della cucina Testo di Sara DEL CORONA di un ristorante, l'inferno stellato che riconosciamo. DA QUANDO È CADUTO IL MURO delle cucine, da quando Andy diventa sempre più infernale, dovendo possiamo osservare l'alacre lavoro dello chef, del sous chef e di gestire una dolorosa separazione con figlio tutta la brigata (non necessariamente allegra) da dietro un vetro piccolo, il personale non sempre qualificato, la come fosse un acquario (e a volte non c'è nemmeno quello), sono proprietaria del ristorante che accetta troppe cambiate parecchie cose per chi va al ristorante. Mentre le carote prenotazioni, influencer ignoranti e potenti, si trasformano in julienne e la riduzione di amarone svapora, le dipendenze per reggere tutto questo. Un vengono da chiedersi per forza almeno un paio di cose: questi crescendo ad altissima tensione si inghiotte noi professionisti della goduria del palato con la faccia seria, sono felici insieme ad Andy, e poi sputa fuori gli ossicini. di farci felici? E anche: come fanno a stare dietro alle ordinazioni, Un'esperienza forte. Vera come la vita di questi alle allergie alimentari, alle carni rosate che tornano come un tempi esageratamente moderni. boomerang dai tavoli a ricuocersi e ad altre nevrosi? Boiling Point di Philip Barantini prova a rispondere. Lo fa mettendoci, in sostanza, un grembiule e sbattendoci tra un fornello e un tagliere, ma anche mandandoci a buttare via grossi sacchi di umido uscendo dal retro. Nel frattempo la vita frenetica dello chef 60 MC NOVEMBRE
MC Decoder DECORI ROMANTICI E ROCK ATIPICHE PRESSIONI Le borchie Campomaggi sono inserite a mano e prima ancora spaccate con un torchio speciale che le rende ogni volta irregolari. (IM)PRECISIONI CALCOLATE INCONFONDIBILI BORDURE Le sue pelli sono conciate al vegetale con tannini derivati da piante e alberi come la mimosa, il castagno, il quebracho e la quercia. COSA TRAMANDARE Tu chiamale se vuoi EMOZIONI Testo di Alessandro ARGENTIERI Sulle borse di Campomaggi i segni del tempo sono un valore personale da esibire. Ricordi segreti che rendono ancora più unici gli accessori fatti a mano in Italia. UNA CERTA PERSONALITÀ Fin da giovane sacche, zaini e portadocumenti, grinzosi ma morbidi, lucida- Marco Campomaggi, un energico romagnolo ti personalmente dal cliente con una crema apposita, hanno del segno dei Pesci, si è sempre fatto notare fondato una scuola di pensiero. Che qualche mese fa Marco ha per il suo stile forte, con capi militareschi espresso in un maxi libro: Il rumore della necessità (su cam- spesso decorati da stemmi, borchie e altro. I pomaggi.com a 50 euro). Nelle 320 pagine, da sfogliare sen- complimenti gli hanno fatto capire che poteva tendo la radio del suo sito, ci sono gli attimi di una vita in cui condividere questa visione con le sue borse, ognuno può riconoscersi. Gli errori infatti sono spesso l'inizio tagliate senza cartamodello, cucite e decorate di un nuovo cammino e possono originare grandi successi. (im)perfettamente. Le vendeva sul lungomare di Cesenatico fino a quando dalla postina di COURTESY CAMPOMAGGI cuoio si è passati a così tanti modelli e ordini che, da San Carlo di Cesena, il suo marchio si è imposto nel mondo. Grazie alla massima «il tempo non toglie ma aggiunge», quelle borse, 62 MC NOVEMBRE
MC Heritage COURTESY DIPTYQUE APPUNTAMENTO A SAINT-GERMAIN Il fascino del TEMPO Benvenuti in quello che Christian Lacroix definisce “un piccolo pezzo di Londra nel cuore di Parigi”, un cabinet de curiosité visionario dove perdersi tra effluvi inediti in una stimolante esperienza sinestetica. Testo di Vanessa PERILLI 64 MC NOVEMBRE
FIORI DELICATI, SPEZIE MISTERIOSE E AGRUMI ENER- za ancestrale con le note tipiche dei VILLE pot-pourri dell'epoca e del profumo LUMIÈRE GIZZANTI. Questa era l'atmosfera olfattiva che avvolgeva chi dei pomander, arance decorate con varcava la soglia della boutique parigina Diptyque negli anni chiodi di garofano. Dopo la morte A sinistra: 60. Inaugurato nel 1961, il bazar si affacciava con due vetrine di Knox-Leet altri nasi diedero vita Desmond su Boulevard Saint-Germain e rue de Pointoise. A dare alla luce a fragranze per Diptyque, da fruire Knox-Leet, questo negozio sui generis furono tre giovani amici accomu- anche attraverso nuovi oggetti come uno dei nati dall'amore per l'arte, i viaggi, la natura e le cose belle: la i sablier, clessidre à parfum. «Poetico fondatori di decoratrice d'interni Christiane Montrade-Gautrot, l'ammini- e parigino, il profumo 34 Boulevard Diptyque. stratore teatrale e set designer Yves Coueslant, e il pittore De- Saint-Germain è stato creato da Oli- Nella foto smond Knox-Leet. Cosa vi si poteva trovare? Chicche moderne vier Pescheux nel 2011 per celebrare sotto: le e inaspettate scovate in qualche mercatino durante i numerosi i 50 anni dalla fondazione di Dipty- vetrine della viaggi. La boutique si trovava al confine tra Maubert - Mu- que», racconta Laurence Semichon, boutique tualité, quartiere popolare ricco di botteghe artigiane, e Saint- Senior Vice President Parfum & Be- parigina al Germain-des Près, zona borghese dove universitari e intellet- auté Diptyque Paris. «Per rendere numero 34 tuali parlavano di esistenzialismo sartriano ascoltando jazz. omaggio all'omonima collezione quest'anno di Boulevard Gli esordi furono umili: i tre amici, che per diletto creavano abbiamo voluto inserire due nuovi formati Saint- tessuti, cominciarono a metterli in vendita. Due anni più tar- di candele, un diffusore in vetro e un meda- Germain. di alle stoffe aggiunsero tre candele profumate: il cabinet de glione di porcellana impreziosito da nappi- Altre curiosité stava prendendo forma. Spesso alla sera dopo ave- na e perle, ispirato alle collane di Christia- boutique re chiuso la boutique, Christiane, Yves e Desmond amavano ne Montrade-Gautrot, con un cuore di cera sono a rilassarsi e cercare ispirazioni all'Orpheon, jazz club profumata. Amiamo mantenere l'identità Milano adiacente al negozio che la Maison presto acquisì au- della maison! I bastoncini profumati diffon- e Roma. mentando la propria volumetria. Knox-Leet non era dono la fragranza in tutto l'ambiente in mo- Olfattorio ancora soddisfatto, alle bougies parfumées volle ag- do discreto, mentre gli ovali sono stati creati distribuisce giungere i grandi marchi della profumeria britannica per spazi piccoli come armadi o guardaroba. i prodotti e i pot-pourri inglesi creati con i petali di ribes nero e La pandemia ha portato gli individui a pro- Diptyque rose provenienti dal giardino dell'amica scrittrice Di- fumare meno se stessi e di più la propria abi- anche nei do Merwin. Il passo successivo fu disegnare l'iconico tazione, usando spesso fragranze diverse per propri shop logo ovale ispirato allo scudo della guardia pretoriana ogni ambiente», conclude Semichon. Dopo in Italia e su dell'antica Roma che decorava uno dei primi tessu- oltre 60 anni dalla nascita, Diptyque man- olfattorio.it. ti della casa e le lettres dansantes accompagnate per tiene intatta la sua essenza e, fragranza dopo ogni profumo da un disegno che rappresenta un viag- fragranza, continua a farci intravedere nuovi gio, una visione. L'etichetta venne applicata alla prima orizzonti e fa riaffiorare ricordi portandoci eau de toilette Diptyque creata nel 1968, una fragran- in favolosi mondi immaginari. COURTESY DIPTYQUE 65 MC NOVEMBRE
MC Anniversario Se uniamo I PUNTINICOSARISCOPRIRE Ricamo dopo ricamo, Antik Batik ha girato la boa dei 30 anni Testo di Fabrizia MIRABELLA e celebra la sua storia altamente artigianale con una collezione amarcord, piena di remake dei suoi culti d'archivio. «I MIEI ABITI È COME SE ARRIVASSERO retrospettiva che mi ha mostrato e dimostrato quanto sia rimasta sempre fedele a me stessa, alle mie passioni, ai miei desideri. Ed SEMPRE DA UN VIAGGIO. Hanno forme è in quel filo conduttore che unisce i puntini di tutti questi anni cittadine ma dentro è ricamata l'idea che chi li che Antik Batik si ritrova e riconosce», ci racconta la fondatrice. indossa li abbia portati a casa da un'avventura I puntini sono il fatto a mano e l'artigianato, il viaggio e la sedu- attorno al mondo». Autunno 1992 e Autunno zione, i ricami e le trasparenze, i gilet e le culotte, il patchwork e 2022: Antik Batik compie 30 anni. Per celebrare l'uncinetto, la maglieria e i parei. «Mi sento il condottiero di una questo anniversario, Gabriella Cortese, fonda- barca a vela. Non devi per forza andare dove va il vento, ma devi trice e direttore creativo del brand che è IL giro saperlo gestire, saperti adeguare alle sue raffiche, lasciarti condur- del mondo ricamo dopo ricamo, ha ideato una re e sapere, invece, dove frenare». collezione in edizione limitata rivisitando i capi culto dell'archivio: il blouson afgano, l'abito con paillettes, le tuniche e le giacche ricamate, i com- pleti in stile boutis. «Abbiamo ricreato insieme gli abiti più importanti di questi 30 anni. Una 66 MC NOVEMBRE
NICOLAS GHESQUIÈRE Testo di Alessandro ARGENTIERI Conversazione aperta con il direttore creativo di Louis Vuitton alla scoperta del suo mondo di interazioni, intrecci e intenzioni. Stella polare: la curiosità, che si muove sottovento facendo diventare l'architettura osmotica, lo sport ricerca e l'inedito una necessità. 68 MC NOVEMBRE
COURTESY LOUIS VUITTON
Incontro caso della collezione Crociera i cui volumi esasperati, i tessuti fu- turibili e le lavorazioni segrete hanno reso ogni pezzo da museo. In molti pensano che lei crei delle meraviglie. Ne è con- sapevole? Troppe scadenze per pensare in questi termini. Ma- gari un anno dopo, quando vedo la collezione su qualche cliente. In boutique la fermano per degli autografi? No, ma mi è successo più di una volta di incontrare le clienti perché quando sono all'estero visito i negozi. Mi piace viaggiare. Ho avuto la fortuna di farlo anche durante la pandemia ma preferisco ora. È una rinascita. C'è un'energia diversa. Come mai per la sfilata Crociera ha voluto il Salk Institu- te, tempio della medicina e della biologia in California? C'erano tre location da scegliere a San Diego, molto diverse, ma io volevo il Salk. Mi piaceva questa serie di case nate per far vivere meglio gli scienziati, in modo da favorire scoperte superlative. Potessi traslocherei qui, adoro l'architettura di Louis Kahn. Altri luoghi del cuore? Quelli usati per Louis Vuitton erano nei miei sogni ancora prima di disegnare Balenciaga. E ne ho ancora… Vorrei venire in Italia ma anche voi siete la patria del- la moda. Mi ero innamorato della Casa Rotonda di Cini Boeri in Sardegna ma è piccola per un défilé. Non è che preferisce le case agli abiti? Amare l'architet- tura fa la differenza perché è un connubio naturale fra moda e design, che non si impone. Siamo noi che ci armonizziamo con il luogo attraverso i look, la musica. Quando abbiamo sfilato a New York nel terminal dell'aeroporto di Eero Saarinen, diven- tato poi hotel, ogni abito era un viaggio. C'erano delle affinità forti ma non percepibili immediatamente. Fin dalla prima sfilata per Louis Vuitton, il 5 Il suo gusto ricercato e sperimentale da dove arriva? marzo del 2014, Nicolas Ghesquière ha reso la Dalla curiosità. Dal vedere le reazioni. I vestiti non bastano più. moda e gli accessori del marchio francese più Mettendoli in relazione con altro ci può essere un'evoluzione. Poi che mai desiderabili grazie all'effetto sorpresa. E c'è la persona che li indossa che ne determina il ricordo. a un pensiero parallelo e immediato di nostalgia Certo che i look di questa Crociera non sono così facili… e avanguardia tipico delle sue creazioni. Nato Crociera… Bisogna trovare un nuovo nome perché l'idea di vil- a Comines, al confine con il Belgio, Nicolas di- leggiatura, con gli abiti che ho creato, non ha senso. Ho pensato a segnava già dall'età di 12 anni «Mi piace che al gusto per la ricerca sisui libri di scuola e riusciva a ricavare orecchini dalle gocce accosti la voglia di essere atemporale, di nondicristallodellampadariodella nonna o vestiti dalle tende di appartenere a un'epoca ma a tutte: la tendenzacasa. Il primo a credere in lui è stato Jean-Paul Gaultier, ma è per pochi, dura un istante, è quasi isterica.solo con Balenciaga il mondo della moda ha capito quanto Anche i vestiti non dureranno. Ma la nostravalesse. Da otto anni invece, con Louis Vuitton, riesce a cre- ambizione è che si tramandino per secoli» are mondi paralleli di scien- ce-fiction da indossare come anticipatori di tendenze. È il 70 MC NOVEMBRE
COURTESY LOUIS VUITTON una donna che è una figura emblematica, quasi un oracolo, l'estetica del corpo, certe paure e la logica dei un simbolo non associato alla religione ma alla fede verso la ritocchi. Poi ci siamo conosciuti e ora ci scri- scienza e il progresso con persone che possono dare soluzio- viamo su Instagram. ni a questo mondo. Un concetto diverso. Fra deserto e mare, pietra e aria, sole e acqua. Vuol dire che lei cura il suo account Insta- gram e che, quel like che mi è stato messo Quante persone hanno realizzato questa collezione per un post, era veramente suo? Sì, sì, può con lei? Ho tre head designer e poi c'è lo sviluppo tessuti essere. Avevo un assistente ma ora non più. Ho con il team di Marco Mastroianni e Fabrizio Viti, genio delle cancellato tutte le foto personali e lascio l'attua- calzature che ha una sua grande équipe. Mi piace organizza- lità del lavoro. Cerco di guardare ma non posso re sedute d'incontro che sono continua ricerca. Io ho il mio assicurare di far felici tutte le richieste. scenario e poi ognuno sviluppa qualcosa. E la scelta di Dalilah Muhammad, campio- Sono molti gli italiani da Louis Vuitton: lei parla la nostra nessa olimpica del salto a ostacoli? L'avevo lingua? Il mio italiano è molto tecnico: le spalle, l'orlo, i panta- conosciuta con il regista Carter Smith e avevo loni… Ho lavorato quattro anni per Callaghan e Trussardi e voglia di rappresentare un altro mondo, quello adoro l'Italia. La prossima estate vorrei venire magari al Nord dello sport. Che io adoro. La mia casting director fra laghi e montagne. Con tutti i tessuti che arrivano da quelle Ashley Brokaw voleva darle dei consigli su come zone, non sono mai stato a visitare questi luoghi. camminare ma lei è stata da subito Voooom, voom, voom, alla massima velocità. E io l'ho Sembra sempre uguale, non solo in foto ma anche dal adorata ancora di più. vivo: segreto di giovinezza? Non ne ho, però ammetto Ecco, come mai le sue modelle sfilano così che è un mestiere per giovani e siamo attorniati da gente ancora più giovane che ci apporta sempre molte riflessioni. velocemente? Sono cresciuto in un periodo Anche perché poi abbiamo altre persone con età diverse da in cui le mannequin ondeggiavano per ore sulla cui nasce uno scambio continuo. passerella. Mi piace invece siano delle visioni, Cosa le preme che i suoi team raggiungano? Il gusto per dei ricordi effimeri, pura emozione e se si è cu- la ricerca insieme alla voglia di essere atemporale, di non appar- riosi poi si prova ancora più soddisfazione accor- tenere a un'epoca ma a tutte: la tendenza è per pochi, dura un gendosi di dettagli che l'occhio non ha recepito. istante, è quasi isterica. Anche i vestiti non dureranno. Ma la no- Questo modo di camminare sarà forse un cliché stra ambizione è che si tramandino per secoli. Sono come dei libri ma, per me, rappresenta la potenza femminile. perché gli stilisti scrivono quello che sentono in un determinato In cosa è migliorato negli anni? Costrui- momento attorno a loro in un look, in una forma, in un colore. sco meglio i vestiti. Sono più leggeri ma con- Un lavoro senza fine, allora? Anche nei momenti bui del servano la loro struttura. Sono architetturali Covid la nostra produzione era come un filtro e un segnale del ma ci si muove bene. mondo circostante. Potevamo fermarci o ridurre. Ad alcuni è sembrata una forma di egocentrismo, continuare ad alimentare Perché ha scelto come soundtrack gli quel sistema, ma per noi significava apportare energia, speranza. Oggi, poi, il mondo della moda è così pop, non è più relegato a po- Sparks? Il giorno in cui ho ricevuto la chia- che persone come nel secolo scorso. Si condivide tutto anche se a mata del mio primo lavoro, ed era per un posto mio parere il mondo digitale è straordinario se arriva dalla realtà. da Trussardi, stavo ascoltando gli Sparks. È diventato un gruppo simbolo che era con me A che livello è arrivato nella app/gioco Louis The Game? quando si è sbloccato qualcosa della mia vita. Non li risentivo da tempo e mi sembrava un Non l'ultimo come si potrebbe pensare. Ma solo perché ho molto buon connubio. altro da fare. Le spiace se fumo una sigaretta elettronica? No. Bella cartuccia, mai vista. È la stessa che fuma Catherine Deneuve e io ce l'ho uguale senza che lo sapessi. Quando la uso, penso a lei. Parlando di personalità, in sfilata aveva Lauren Wasser, perché l'ha scelta? La sua storia mi aveva toccato. Era mo- della ancora prima che perdesse le gambe ma non le avevo mai parlato. Vive in California ma è venuta alla sfilata di ottobre. Per me rappresenta una forte donna californiana che va oltre 71 MC NOVEMBRE
Incontro SPACE AGE E se le sue clienti non dovessero capire una collezione? COURTESY LOUIS VUITTON Nella pagina accanto, il Non vedo il problema. Ricordo le critiche della collezione Beau- momento finale della sfilata bourg, era soltanto una questione di occhio. Se non lo si com- Crociera 2023 Louis Vuitton prende, vuol dire che è nuovo. A me le opere di Ettore Sottsass e Alessandro Mendini non piacevano, poi ne ho comprate diverse. presentata a San Diego al Salk Institute for Biological C’era un altro stilista che agiva e la pensava come lei... Studies. A pag. 142 il Karl Lagerfeld, forse? Adoravo il suo humour e il suo modo di servizio di Ivana Spernicelli fare. Abbiamo passato insieme diversi momenti ai vari Prix Lvmh e mi ha divertivo troppo con le sue battute. Quando ero da Balen- dedicato alla collezione. ciaga, avevo disegnato una collezione ispirata a Cristóbal, lui mi mandò una lettera, che ho ancora a casa, con scritto che Coco e I prezzi della moda non distruggono Cristóbal erano i creatori cardine di Parigi quando lui era arrivato in Francia e che questa configurazione, anche grazie a me, era la creatività? Limitano l'accesso ma è una ancora attuale. Fu un complimento che mi diede fiducia. maniera per conservare qualcosa. E poi non è Cosa detesta di questo mondo? Detesto detestare. È un detto che in futuro non costino ancora di più. sentimento troppo forte. Non ci riesco. Piuttosto mi chieda Io spero che chi li possieda cambi il modo di cosa adoro: i collage. Ne faccio anche io, ma non con il compu- indossarli, forse perderanno di grazia ma ac- ter, con la colla. Proponi lo stesso tema e avrai collage sempre quisteranno in modernità. diversi. È l'ibridazione del disegno. Anche i bambini possono imparare e così progredire nelle loro sinapsi. Moda e intelligenza artificiale andranno Non potrebbe fare a meno di...? Di certi imprevedibili incontri. Che cos'è la vita se non ritrovarsi con qualcuno? Come mai d’accordo? Se potessi la sperimenterei Jennifer Connelly, che mi conosceva appena e mi aveva affidato anche dal punto di vista operativo. Io sono per il look per la notte del suo premio Oscar. Da lì abbiamo fatto le la mano e la macchina, sintesi perfetta del fare. vacanze insieme, vado d'accordo con i figli, il marito… Sono per- Per esempio, un orlo a mano su un abito da sera sone con cui ci si sente anche a distanza, con stima e affetto veri. è la cosa più moche (\"brutta\" in francese) che ci A cosa si ispira? Le persone mi aiutano ma la natura e la cul- sia, talvolta meglio usare la macchina da cucire. tura mi nutrono più dei cibi. Non c’è lusso che tenga. La sua idea di lusso? È un modo come un altro per realiz- Quando arriverà un vestito digitale inte- zare qualcosa. È come se la scienza e il sapere si unissero per creare l'arte. rattivo Louis Vuitton? Per ora non mi con- quistano. Il reale porta più soddisfazioni. «Il giorno prima della sfilata al Salk Institute diluviava e non Quale è stata la collezione Louis Vuitton si poteva montare nessuna protezione. Poi è arrivato il sole. Non so chi devo più difficile? Un po' tutte. Anche questa, 51 ringraziare ma mi piace credere uscite, l'abbiamo terminata in sei settimane. In sia lo sciamano del Carnevale di Rio verità, la sola cosa che mi inquieta è il controllo che ingaggiamo ogni volta» del tempo atmosferico. Il giorno prima della sfilata al Salk Institute diluviava e non si poteva montare nessuna protezione. Poi è arrivato il sole. Non so chi devo ringraziare ma mi piace credere sia lo sciamano del Carnevale di Rio che ingaggiamo ogni volta. Per la cronaca, l'anno che non è stato interpellato ha piovuto tutto il tempo. Con noi da quando c'è lui può succedere qualcosa prima o dopo, ma non durante lo show. Tutto quello che propone in sfilata le piace? Sono umano, non vivo la vita in senso binario. Dipende da come mi sento quel giorno. Talvolta quello che era prima divino poi mi pare inutile ai fini di un messaggio di moda. 72 MC NOVEMBRE
RACHEL COBB 74 MC NOVEMBRE
Testo di Giovanni DE STEFANO Foto di Rachel COBB Non esistono più le mezze STAGIONI Breve saggio sul perché l'undicesimo sia il mese di quelle non decisioni (mai prese). 75 MC NOVEMBRE
Costume Novembre nel 2022 è quello strano fine set- piumini legati per le maniche attorno al punto vita, final- timana in cui non fate in tempo, il venerdì mente libero di riprendersi tutto quello che era suo prima sera, a coricarvi col desiderio di un'ultima, della prova costume; ma soprattutto di foliage, foliage temeraria giornata di mare, che è già sabato ovunque. Era l'ispirazione novembrina che faceva scrivere mattina e vi state trascinando giù dal letto ad Albert Camus cose del tipo: \"Una seconda Primavera in consapevoli che dovreste correre a Campi- cui ogni foglia è un fiore\" o che, in termini più fattuali ma glio più veloci di lepri bianche, se voleste non meno mitopoietici, permetteva che a San Martino ogni finire almeno una DoloMitica prima che la mosto diventasse vino. Ma da alcuni anni il clima e l'umore neve artificiale si sciolga; ma non siete Max di questo mese sono diventati tali da farci parafrasare un Verstappen né, d'altro canto, Deborah Com- detto yiddish: quando l'uomo fa progetti, Novembre ride. pagnoni; avete solo, in alternativa, o troppo Novembre oggi consta di tre stagioni nell'arco di trenta gior- freddo col gilet o troppo caldo senza; avete ni, di cui una condensata, generalmente, in quarantotto ore: famiglia, forse anche un cane. Eccovi tornati amarcord dell'estate fino al giorno 15, al massimo 20; due al punto di partenza: in doposcì a Punta Ala giorni di Autunno e poi via a tre o quattro mesi di Febbraio. o, più verosimilmente, in bikini sul balcone. L'undicesima luna dell'anno (che era la nona per i romani che Il fascino classico di Novembre prevedeva che le diedero il nome, prima dell'invenzione di Gennaio e Febbra- la natura imitasse un moodboard di Pinterest io) sembra ormai un apostrofo plumbeo tra le parole \"non ci a tema relax boschivo. Era il filtro bellezza sono più\" e \"le mezze stagioni\". Novembre è un campanello del creato, grazie al quale non avevi bisogno d'allarme suonato dall'Autunno per segnalarci di essere ir- di sfocarti la faccia, perché ci pensava già la rimediabilmente compromesso, e non già perché ingiallisce nebbia. Era il tempo di passeggiate inter- ma perché non ingiallisce più nei tempi previsti: splende il minabili alla ricerca di se stessi o di fun- sole sul nostro cappotto di cammello e piove tra le fettucce ghi; di piumoni perfettamente sprimacciati delle nostre Teva silvane. Ma Novembre non aver paura di su lenzuola languidamente stropicciate; di tirare un calcio al calendario, non è mica da questi parti- colari che si giudica una mesata. Con un minimo di aiuto da parte nostra, Novembre infatti può riuscire a spiegarci il mondo in cui viviamo in modo straordinario, o perlomeno migliore rispetto a quanto possano sostenere di aver fatto, fino a ora, molti dei suoi colleghi. Quando tutti gli altri mesi dell'anno, pretendendo di esistere in una loro dimensione definita e caratteristica, ci illudono di poter in qualche modo controllare l'avanzata dell'anno, ecco che arriva Novembre e, negando tutto, compreso se stesso, sa però riconciliarci con la caducità del tempo, che è più certa di quella delle foglie che non cadono più, attaccate ai rami come certi governanti diversamente ecologici lo sono alle poltrone. Agosto è sempre lui, solo un po' più caldo del solito. Genna- io non puoi non riconoscerlo, anche se non si vede niente, proprio perché non si vede niente. Novembre invece sembra continuare ostinatamente a esistere per il solo scopo di ri- cordarci che non esiste più. E che, con esso, non esiste più anche una parte della nostra vita: molto più di una semplice stagione, più anche di un intero anno; ma tutte le cose, le persone e le epoche che abbiamo perso o dimenticato senza fare in tempo a godercele o capirle. Tutti i propositi che non possiamo più realizzare; tutti i Monclerini che non possiamo più indossare senza che la loro imbottitura ci faccia sembrare cinghialotti con la passione per i solarium montani; tutte le occasioni che abbiamo mancato. 76 MC NOVEMBRE
Costume Questo mese perduto è l'ufficio oggetti smarriti del calendario. Fa coi giorni è che ha smesso di avere l'accortezza, che il e le ore quello che fanno i pasticceri specializzati in marron glacés con le Vecchio aveva, di metterci davanti al fatto castagne, surgelate dall'anno prima perché non riescono più a maturare per compiuto della nostra fugacità un passo alla il mese in cui sono più richieste e attendono pazienti, sotto la loro teca di volta. Il Nuovo Novembre non fa in tempo a zucchero glassato, come Belle Addormentate giusto un po' incartapecorite, farcelo sapere che siamo già precipitati. È un di essere ridestate dal morso del vero amore. Ned Stark del Trono di Spade che non riesce Il fatto che Novembre non esista non deve per forza condurci al pessimismo a pronunciare le fatidiche parole Winter is cosmico. Novembre sia allora il Molise dei mesi. Ci aiuti ad apprezzare fi- coming che un Estraneo dalla barba surge- nalmente il sano vuoto in una civiltà che soffre di ansia da pieno cronica. lata lo ha passato da parte a parte con un Abbracciare Novembre è rivalutare la pausa in musica, il bianco in pittura, giavellotto di ghiaccio. Ma, sinceramente, nel la posizione d'attesa nel tennis, il bagher a pallavolo e, soprattutto, il silen- panorama calendaristico c'è molto di peggio zio in una famiglia con un account TikTok pro capite. Novembre potrebbe (sì, Marzo, stiamo pensando a te). essere una maratona di 4'33\"di John Cage eseguita per 30 giorni di seguito. Novembre, in ultima analisi, ci insegna ad Novembre è ciò che facciamo affrontare uno dei problemi più di esso. difficili che ci potremmo mai Una delle più eccelse interpreti porre: il senso della perdita - dello spirito novembrino - forse Da alcuni anni il clima e delle foglie, dei capelli, della gio- superiore perfino ad Anna dai ventù, del tempo, di Novembre capelli rossi - è stata la grande l'umore di questi giorni stesso - con la leggerezza e la poetessa confessionale america- saggezza di chi sa benissimo che na Anne Sexton che, per l'ap- sono diventati tali da farci la questione è irrisolvibile e non punto, fu bipolare proprio co- parafrasare un detto yiddish: per questo smette di credere che me il nostro caro mese: \"So di quando l'uomo fa progetti, possa essere utile affrontarla. Il essere già morta, una volta, a nostro è allora un mese esisten- Novembre\". Eppure, nonostante Novembre ride zialista alla Kierkegaard. Non il sentimento elegiaco che pun- vede più nella realtà armonia tualmente la fine di Ottobre ci e consistenza, ma un insieme ispira, dobbiamo provare a pen- scompaginato di possibilità che sare positivo. Del resto un'altra non si conciliano fra loro e che cosa che Novembre ci insegna è si dovrebbero escludere dram- che il tempo è relativo. Figurarsi maticamente - come appunto il la geografia, da sempre questione di punti di vista rispetto alla cartina, stradale Barbour e le Birkenstock, o la vita e la morte - o spirituale, che ci si apre davanti quando vogliamo andare da qualche parte. eppure non lo sanno e si sopportano lo stesso, Magari facciamo un passo alla volta e cominciamo col dire tutti insieme: «Sal- anche se per poche ore all'anno. go per i Santi» e non più solo «Scendo per i Morti». A Novembre non si faranno bilanci, non si ripartirà, non si arriverà molto ARIA MOLTO FRIZZANTE lontano. Che almeno non ci si fermi mai! Godiamoci tutto quello che l'ec- L’immagine della fotografa americana cesso di carotenoidi, l'emancipazione dai preconcetti stagionali e il vuoto Rachel Cobb nelle pagine precedenti è para-molisano hanno da offrirci. E cioè una dimensione privilegiata per stata scattata a un matrimonio ed è parte ingannare il tempo prima che lui inganni noi. La prima metà del mese gio- del volume Mistral (Damiani Editore), che chiamo a Ottobre, tirandoci addosso cachi acerbi e tesi come pomodori da cattura l’eccezionalità di questo famoso riso. Prendiamoci il lusso di fare tutte le cose estive che non riusciamo più vento che in Provenza raggiunge raffiche a fare a Luglio se vogliamo arrivare vivi a Settembre. Dopo il 15 simuliamo della potenza di un uragano. Cobb riesce a Dicembre: benvenuto albero di Natale anticipato, bentornato primo panet- far percepire ciò che agli occhi è invisibile: il Maestrale che pervade e plasma la vita in ogni suo aspetto e luogo. tone artigianale dell'anno scorso (che, anche per via del costo per acino di uvetta, non si scorda mai). Dedichiamoci a tutti gli sport invernali che non pratichiamo più a Gennaio perché ci sono i saldi e che rimandiamo a Marzo, quando c'è meno gente ma anche, ormai, venti gradi di minima. Se proprio dobbiamo cercare un difetto nel Nuovo Novembre così configurato 78 MC NOVEMBRE
«NON È UNA BORSA, COURTESY FENDI 82 MC NOVEMBRE
È UNA BAGUETTE» Testo di Manuela RAVASIO 83 MC NOVEMBRE
Investimenti compleanno? «Gli Stati Uniti hanno capito immediatamente il potenziale di questa borsa. Quando l'ho disegnata ricordo ancora che il mercato giapponese, per esempio, inizialmente non reagì con entusiasmo, mi dissero che i buyer giapponesi non la stavano comprando, sono scesa nello showroom e ho passato una serata intera, disponendo tutte le Baguette per terra, a spiegare come e quando potevano indossare questa nuova borsa, perché per loro era \"solo\" una borsa da sera. Poi le comprarono, eccome», spiega la stilista conscia che, celeb a parte come Madonna, tra le prime ad acquistarne una e - nonostante l'epoca pre-social - a farla di- ventare virale, ha lavorato per far comprendere ai singoli mercati il potenziale multitasking di questo accessorio. I centimetri della Baguette, la sua fibbia che incastra la storia di maison Fendi con la modernità di un logo che si nota ma si lascia osservare ancora, il modo di indossarla - «Desideravo disegnare una borsa da pro- teggere tenendola sotto il braccio e che ci proteggesse con il suo essere più che mai vicina al nostro corpo», racconta Venturini Fendi di questo oggetto che ha cambiato anche il gesto di portare un accessorio - hanno smosso le app di second hand finendo negli armadi di under 30enni con occhio lungo per gli oggetti che durano nel tempo. Elemento del successo? Lo stesso di molti «Desideravo disegnarla in modo che potessimo proteggerla tenendola sotto il braccio, e che ci proteggesse restando più che mai vicina al nostro corpo» La frase che avete letto nelle pagine precedenti è nota, sentita, anni fa: «Non so dire quante varianti esistano, diciamo mille, rivista e riavvolta N volte nel nastro di Sex and the City. Ad affer- ma credo che siano molte di più e in tutte l'equilibrio tra linea e marla in una puntata fu Carrie Bradshaw, erano i Nineties e New comodità rimane intaccato», continua la designer che ai primi di York poteva permettersi di lasciare sul tavolo della storia frasi co- settembre ha voluto una sfilata celebrativa senza nostalgia con un me questa. Protagonista era, e rimane, la borsa Baguette di Fendi, défilé monumentale dove, insieme a Kim Jones, creative director intuizione nata nel 1997 che oggi allo spirito di una 25enne ha del womenswear di Fendi, Delfina Delettrez Fendi, direttore cre- aggiunto esperienze, trascorsi, autori e lavorazioni a più mani ativo dei gioielli del brand di famiglia e la partecipazione di Marc che non possono non averla fatta maturare. Dobbiamo iniziare a Jacobs, ha moltiplicato le versioni della Baguette. Minuscola raccontare la storia di questa borsa, entrata nei desideri di molti, applicata a calzini di seta, midi seguita dalle sue sorelline unite diventata realtà per altri, rimasta caso di studio sugli equilibri tra insieme, inserita in un blouson come scaldamani prezioso, «non moda&costume, partendo da New York attraverso la voce della volevo realizzare una tradizionale collezione per l'anniversario sua inventrice, Silvia Venturini Fendi: «Prima di venire qui ho (in vendita da novembre, ndr)» - introduce Kim Jones - «ma una incontrato quattro ragazze che indossavano una Baguette e ho celebrazione di un periodo in cui la Baguette è diventata famosa: subito pensato alle mie figlie, che ancora oggi prendono le borse anni legati a un senso di libertà e divertimento, qualità che que- dal mio armadio. Per questa generazione il concetto di moda sen- sta borsa continua a possedere orgogliosa. Rispecchia anche un za tempo è molto chiaro e forte», racconta seduta nel set di quel senso di utilità, perché negli anni 90 gli oggetti di moda avevano qui, l'Hammerstein Ballroom di Manhattan che, pochi minuti più dettagli pratici come i pantaloni cargo con i tasconi, e così oggi tardi, si scoprirà essere il set della sfilata celebrativa per i 25 anni cito ancora quella funzionalità con un impermeabile che può della Baguette. Uno dei motivi della scelta di NYC come luogo del essere riposto nella sua maxi tasca a forma di Baguette». 84 MC NOVEMBRE
COURTESY FENDI DALLA COLLEZIONE 25TH ANNIVERSARY 2022
Investimenti CREDITO 86 MC NOVEMBRE
NELLA PAROLA PRATICITÀ VI È MOLTO del saper fare di Silvia Venturini Fendi, lo si nota da come, trench sulle spalle sopra a un completo nero, parla in modo calmo di un fenomeno che avrebbe portato Fendi in uno spazio di manovra non ancora percorso da altri, ovvero quello delle borse come oggetti trainanti di un Paese, il made in Italy, che cercava il suo spazio nel pianeta. «Com'ero io 25 anni fa? Me lo ricordo molto bene perché, di spi- rito, mi sento ancora quella ragazza. E quest'altra ragazza, la Ba- guette, è diventata una donna senza età perché ormai ha superato il test del tempo, giudice migliore per decretare il peso delle cose: questa borsa piace oggi come è piaciuta alle giovani 25 anni fa e non poteva esserci omaggio più grande». Nata realmente osser- vando il modo in cui veniva portata la baguette di pane sotto al braccio, rettangolare, soffice ma solida, preziosa ma anche quo- tidiana (dalle paillettes giganti al denim), come per ogni oggetto di design che entra nell'Olimpo c'è un'equazione segreta. «Ma di equazioni ce ne sono tante» - conferma Venturini Fendi - «sia quelle che hanno contribuito al successo di allora che a quello di oggi, io dico che la Baguette è un prodotto alchemico perché devono esserci sia il tempo che la forza dell'idea». Sedute in un teatro newyorkese da cui più tardi apparirà anche Linda Evan- È una creazione, non un'equazione, è un prodotto alchemico perché in lei risiedono sia il tempo che la forza dell'idea. E per questo va custodita, preservata, sono occasioni che, a una maison, capitano una volta nella vita (a Fendi anche due...) COURTESY FENDI DALLA COLLEZIONE 25TH ANNIVERSARY 2022 gelista (come racconta la fotografia qui a fianco), musa anche look: in particolare il romanticismo dei quartieri alti e centrali di della campagna dedicata, potremmo dimenticare le irradiazioni Manhattan. Tiffany&Co (con creazioni e modelli speciali, ndr) di questo prodotto in un contesto più complesso? No, e da qui la sembra essere la vicina di Fendi dell’Upper East Side, mentre scelta di giocare con i tempi e luoghi della designer che ha pro- Marc Jacobs è la vicina dei quartieri centrali, la sua in partico- mosso il sostegno delle botteghe italiane con il progetto Hand in lare non è una collaborazione ma piuttosto un'interpretazione Hand, laboratori artigianali sparsi per l'Italia che creano Baguette della Baguette, totalmente libera. Ogni borsa ha un'identità e da collezione. Se la Baguette vive di queste continue primavere è spesso riflette quella dei proprietari. È una borsa da tenere per anche per il lungimirante pensiero di non possesso assoluto della tutta la vita, un'attrazione fatale, ma per me l'essenziale è il fat- famiglia Fendi: «Con tutti i designer con cui ho lavorato sono to che sia divertente, ed è così che dovrebbe essere la moda in rimasta in rapporti ottimi, di estrema stima e amicizia. Provengo generale», dichiara Jones. Solida, lucida e dolce Silvia Venturini da una famiglia e il senso della collettività mi è molto chiaro, la- Fendi guarda già al domani: «Mi interessa il momento attuale, sciare spazio a tutti, dare la possibilità di parlare. E poi sono per le intercettare quello che può succedere nel futuro prossimo e famiglie di elezione, non soltanto quelle di provenienza e quindi, penso che sia il nostro ruolo di fortune teller, ma poi, quando lavorando con tempi dilatati, si creano spazi intimi, si diventa un vivi in un'azienda come la nostra con cento anni di storia, devi gruppo soprattutto quando si parla di creatività, dove ti lasci sco- anche saper guardare indietro. Bisogna imparare a preservare prire, molto». A confermare il team allargato di Silvia Venturini un prodotto, e farlo diventare un'icona è un lavoro, non basta Fendi è ancora Kim Jones che, nel raccontare il processo ideativo avere una borsa considerata una it-bag, bisogna proteggerla. Ed di questa collezione per il compleanno della Baguette rivela come è un'occasione che può capitare una volta nella vita. A noi è già «La geografia e lo spirito di New York hanno influenzato questi capitata due volte, anche con la Peekaboo». 87 MC NOVEMBRE
MARCO CELLA
Benvenuta nel nostro mondo ELIA Ascoltare la sua voce anche solo in una nota vocale, apre già un nuovo orizzonte per la musica europea: incontro con la 20enne che ci racconta la pazienza dei giovani. Testo di Fabrizia MIRABELLA Foto di Marco CELLA ira dritto senza dubbi anche sere chiusa in casa… Una sensazione che mi se ha la voce profonda e cal- ha inevitabilmente fatto riflettere su quanto, ma. «Quando avevo 10 anni ho forse per la prima e unica volta nella storia iniziato a suonare la batteria dell'umanità, tutto il mondo fosse unito da sulle basi di Eminem. Quando qualcosa. La stessa cosa. Sentivo un senso di avevo 15 anni ho iniziato a intimità. Mi interrogavo su cosa significasse suonare il piano con il jazz essere veramente soli, essere veramente liberi, di Chet Baker. Oggi ho 20 anni e suono la stare veramente con qualcuno, desiderare ve- mia voce. È il mio strumento preferito». Elia, ramente qualcosa. Un turbinio di domande, lo chanteuse di hip-hop futuristico, nata a Parigi so, che finivano sempre e solo con un dilemma da genitori di origini russe e tunisine, ce lo ri- semi-comico: chi sono io, davvero?» ci spiega corda, ce lo lascia immaginare attraverso il suo la giovane artista, all'anagrafe Elia Taïeb, neo ultimo singolo Vingt Ans, vent'anni, appunto. musa di Roger Vivier (pre)scelta dal creative «In questa canzone la me più grande parla alla director di maison Gherardo Felloni come me più giovane. Le chiede: sei pronta alla vita? volto e sguardo magnetico della campagna de- Alle avventure? Sei pronta alle sensazioni che dicata ai sandali Gladiator («Incarnare la forza, aspettano di essere vissute? Mi fa un po' sorri- la femminilità, l'eleganza del brand è un onore dere perché l'ho scritta durante la quarantena per cui sarò per sempre grata a Gherardo. Oggi e mi dicevo: wow finalmente ho 20 anni, posso possiamo essere tutte delle belle de jour come fare un sacco di cose, poi mi ricordavo di es- Catherine Deneuve»). 89 MC NOVEMBRE
Musica artisti che si concentrano su questo, MUSA non esistono più Maria Callas, Barbra Streisand, Whitney Houston… Nei ritratti di queste E invece da chi hai imparato a rap- pagine Elia indossa gli pare?MissyElliott,TravisScott,Rihan- orecchini na e anche dal vostro Sfera Ebbasta! Psychedelicat (nella foto di Non ti ha mai detto nessuno che apertura) e i fare la cantante non era proprio sandali Vivier la strada più semplice da percor- Gladiator Strass rere? C'è stato un tempo in cui mi ero Buckle, messa i bastoni fra le ruote da sola, entrambi di avevo iniziato a studiare scienze. Ma Roger Vivier. alla fine ho scelto la musica, era quello Quindi com'è avere vent'anni oggi? Ricor- che desiderava il mio fanciullino inte- da un po' il Rinascimento dei manuali di storia. riore, con tutte le forze. Tutto sta cambiando. Siamo una generazione di mutanti con due sole possibilità: vogliamo Scrivi una canzone per fermare essere il cambiamento o schiavi del sistema? o scappare dalla realtà? La scrivo E invece alla \"te\" tra 10 anni, cosa vorre- quando ho bisogno di verità. L'ultima frase che hai scritto? Ho sti dire? Le chiederei se è riuscita a ispirare le dato tutto, tutto quello che avevo. persone con la sua musica. Se ha risvegliato l'a- Più vivo e più non resta altro che more in qualcuno che ha ascoltato una canzone. una persona che ne ama un'altra. Le domanderei se, alla fine, la musica, l'amore e l'arte siano state armi giuste con cui aver com- Cosa non deve mai mancare in battuto un mondo violento. un tuo pezzo? Parole semplici e Per la tua generazione è difficile avere dirette. La lingua francese può essere molto complicata, un po' come la Bibbia, ma bisogna trovare delle parole chiare pazienza? Avere pazienza è un po' come per colpire i cuori delle persone. abitare a Venezia. Devi salire su un vaporetto e goderti il panorama, senza pensare troppo Il desiderio che sei sicura di esaudire presto? al fatto che in un'altra città con la macchina raggiungeresti il posto in cui devi andare nel- Fare un concerto. Dopo tre anni a cantare sola in studio, è la metà del tempo. arrivato il momento di salire sul palco. Come capisci che una canzone è \"pron- Ti autodefinisci \"un'artista emancipata\". Cosa signifi- ta\"? Quando la canto a cappella al pianoforte e ca? Essere sinceri con se stessi e con la propria musica. Essere sento che funziona. Lo avverto sulla mia pelle. come si è, semplicemente, senza scegliere la strada sicura per Sono una da piano e voce, okay le produzioni, forza, la scatola dove vogliono chiuderti tutti. Sì, è vero, le okay le stratificazioni sonore, ma io voglio scatole possono essere dei posti molto rassicuranti, ma siamo far arrivare la mia voce. E oggi esistono pochi disposti a non vedere la luce del sole? «Mi interrogavo su cosa significasse essere veramente soli, essere veramente liberi, stare veramente con qualcuno, desiderare veramente qualcosa» MARCO CELLA 90 MC NOVEMBRE
COURTESY LANCÔME
La star di Euphoria ci racconta cosa significa essere un'icona per i giovani, la sua idea di felicità e quella lezione che ha imparato da bambina (e non dimenticherà mai). Testo di Cristina TORLASCHI Foto di Micaiah CARTER 93 MC NOVEMBRE
Intervista Neo vincitrice del secondo Emmy come mi- Chi ha maggiormente influenzato la tua idea di bellez- glior attrice in una serie drammatica per il ruolo di Rue Bennett nella serie Euphoria, za? Mia mamma non è mai stata la quintessenza del glamour. Zendaya Coleman è raggiante: «Il mio più Era un'insegnante e ha focalizzato tutte le sue energie in quella grande desiderio con questo personaggio era professione, ma per me era sempre bellissima. Desideravo di poter aiutare le persone a guarire. Chiunque essere come lei. Contemporanemente avevo intorno a me altre abbia amato Rue, o si senta come lei, voglio persone, vedi mia nonna. Sempre affascinante, amava la moda che sappia che sono grata per le vostre storie e indossare i tacchi alti. Così avevo di fronte due situazioni di- e le porto con me e con lei». Nata nel 1996 verse e non ho una definizione univoca di cosa significhi essere a Oakland, California, l'attrice ha esordito belle. Ho imparato ad abbracciare tutto. giovanissima come modella e backup dancer in video musicali e oggi, grazie anche alla La salute mentale è un tema molto sentito dalle giovani popolarissima serie Hbo, è diventata simbolo generazioni. Segui qualche tecnica che ti aiuta a mante- di un'intera generazione. Musa di stilisti e cover girl su riviste internazionali, è una delle nerla in equilibrio? Quello che mi ha aiutata di più è fare una ambasciatrici della casa cosmetica francese lista delle cose di cui sono grata tutte le sere prima di andare a Lancôme: «Apprezzo lo spirito di collaborazio- dormire. Qualche volta le scrivo e altre le ripeto soltanto a voce ne che si è creato e mi piace che le campagne alta. Anche dicendo semplicemente «sono riconoscente per a cui presto il volto siano un po' sperimentali, questo» mi serve a mettere la vita nella giusta prospettiva. Se pur mantenendo l'heritage del brand. In più poi c'è qualcosa su cui combatto o che cerco di capire meglio, Lancôme è nota per realizzare prodotti che faccio una domanda all'universo. Credo che indirizzarmi così soddisfino ogni tonalità di pelle, un fattore per in alto in cerca di una soluzione e ringraziare per la risposta che me molto importante». arriverà mi faccia stare in uno spazio positivo. Qual è il segreto migliore che hai appreso da un truc- catore professionale? Da bambina ho imparato a truccarmi molto velocemente, perché vedevo che c'era chi non lo faceva nel modo corretto. Non ho mai usato un'unica tonalità di fon- dotinta. Una cosa che ho capito è come modularne l'applica- zione, è come un gioco. Un altro consiglio è che la prima cosa da truccare sono gli occhi e non il resto del viso, come invece fanno in molti. Così ogni eventuale errore si può correggere. Diffondere felicità è nel dna di Lancôme. Per te cosa significa? Significa tanto. Dopo tutto quello che abbiamo passato nelle nostre vite in questi ultimi anni è importantis- simo dare priorità a ciò che ci rende felici, senza sentirci in colpa per esserlo. Ogni singolo momento conta. Durante il lockdown la cosa che mi ha reso più allegra è stata l'uscita di Savage Remix di Beyoncé e Megan Thee Stallion. Mi ha dato una gioia immensa. Mi sentivo un po' nel mood «non importa, ascolto questo tutto il giorno, tutti i giorni». Quella canzone mi ha fatto sopravvivere. Cosa fai quando hai bisogno di dare una svolta a una giornata negativa? Esco con il mio cane. È come se avessi un bambino. Un giorno avrò dei figli e lui sarà geloso. Ma fino ad allora lui è e sarà il mio bambino peloso. Voglio proteggerlo. I cani provano un amore incondizionato, sono così felici di ve- derci. Puoi andartene per cinque minuti e quando ritorni sono lì e sembra ti dicano: «Yo, sei qui!». Il tuo film più recente sul grande schermo è Spider-Man: No Way Home. Cosa hai amato di più sul set? Avere fatto parte della franchise di Spider-Man è stato speciale. Il primo film a cui ho partecipato è stato anche il mio primo 94 MC NOVEMBRE
Intervista ARCO SINUOSO grande lavoro (Spider-Man: Lancôme è impegnata in cause filantropi- Incurvatura istantanea, Homecoming, nel 2017, seguito che con progetti come Write her Future effetto lifting e volume a nel 2019 da Spider-Man: Far e programmi di sostenibilità globale. ventaglio. È la promessa From Home, ndr). Ho fatto il di Lancôme Lash provino quando avevo diciotto Sono temi che senti tuoi? Sono figlia di due Idôle, Mascara di cui anni. Oggi ne ho ventisei: sono insegnanti e lo studio è super importante per Zendaya è il volto. Ha cresciuta con quei personaggi. me. Ho visto come possa cambiare la vita delle una brosse speciale con persone e anche come la qualità della forma- tantissime micro setole Qual è il messaggio più zione che ricevi sia migliore se possiedi i mezzi di dimensioni diverse che significativo che i tuoi ge- per ottenerla e in questo c'è grande disparità. rivestono ogni singola nitori ti hanno trasmesso? Credo fermamente che ognuno abbia diritto ciglia. Perfetto per chi all'istruzione. La conoscenza è potere e un do- desidera l’allungamento L'importanza di avere fiducia no che nessuno può riprendersi. Una volta che senza ricorrere alle in me stessa e l'autostima. I ce l'hai, è tuo. Anche la sostenibilità è un tema extension. miei genitori mi hanno sempre lasciata libera di indossare quello che volevo quando ero che mi sta a cuore. Sto ancora imparando co- bambina. Non sceglievano i miei vestiti, anche quando me poter migliorare il mio supporto e quale sia avevo tre o quattro anni. Per esempio potevo indossare il mio pezzo in questo puzzle. Ognuno di noi una maglia, scarpe con i tacchi alti di plastica, una fascia deve fare del proprio meglio per costruire un per capelli e shorts da basket. Mi hanno anche insegnato futuro per i nostri figli e nipoti. Perché quello a non rimanere a guardare quando c'è qualcuno che ha che facciamo oggi lo lasceremo in eredità. bisogno di aiuto. Una volta mi sono messa nei «Sono convinta che avereguai a scuola. Qualcuno era stato bullizzato e avevo visto quello che stava succedendo. Sono una buona istruzione possaarrivati i miei genitori e mi hanno trascinata fuori dalla classe. Io ho chiesto «Cosa c'è? Non cambiare la vita in meglio. Èho fatto niente». E loro: «È questo il problema. Non hai fatto niente». È diventata una lezione, qualcosa che ci dà una grandeche porterò con me per tutta la vita, di come bisogna sempre battersi per la giustizia. forza e dovrebbe essere unSei un'icona di stile e bellezza. Cosa signi- fica per te? Sono semplicemente una persona. diritto per tutti. Un dono cheIndosso vestiti che mi piacciono e mi diverto. Ma so di avere anche una responsabilità nei riguardi nessuno può toglierci»di molti. Non voglio sentirmi intoccabile. Sto sol- tanto crescendo, cercando di imparare. Hai iniziato la carriera come modella e bal- lerina da giovanissima. Che consiglio daresti oggi a una ragazza per rimanere con i piedi per terra e mantenere la propria autostima? Credo che questo tema sia più importante oggi che mai. Non ti puoi paragonare a qualcun altro, perché non sei uguale a nessuno. Devi sempre cercare di vincere la tua partita. Bisogna esserne consapevoli e abbracciare le cose che ci fanno fe- lici, ci portano gioia e ci rendono soddisfatti. Una cosa è essere ispirati da qualcuno. Ma i paragoni sono sempre un terreno scivoloso. 96 MC NOVEMBRE
Televisioni er questo articolo ho provato a Seguire le serie a puntate negli anni 80, almeno fino a quan- condurre un esperimento. La do i videoregistratori non sono diventati oggetto comune, era cavia: io. Obiettivo: capire se un'impresa per fissati, disposti a non muoversi dal divano. Tra il nuovo modo di consumare l'altro, i videoregistratori si usavano moltissimo per registra- quello che una volta si chiama- re i film, molto meno per le serie. Perché queste non godevano va “televisione” mi abbia cam- di grande rispetto. Si chiamavano in modo indifferenziato e biato. Così ho deciso impreciso sceneggiati, telefilm, soap opera, telenovelas. di guardare alcune delle mie serie Grande era la confusione semantica sotto il cielo. David Lyn- preferite come le avrei guardate de- ch all'inizio dei 90 inventò Twin Peaks, la più postmoderna cenni fa. Una puntata a settimana. della serie. Senza Twin Peaks non avremmo avuto la metà di Lo stesso giorno della settimana. quei titoli che abbiamo visto in questo Millennio, da Lost a Alla stessa ora. Senza possibilità di Stranger Things. Non avremmo avuto nemmeno il fenome- interrompere il flusso nemmeno per no detto “prestige tv”, che sta per: registi (sceneggiatori, andare in cucina a spegnere l'acqua attori) di qualità cinematografica che si misurano con la per la tisana. Risultato: non ci sono televisione. Oggi sta accadendo sempre più spesso il con- riuscita. trario. Il cinema in sala è agonizzante e chiede aiuto ai divi Guardare la televisione prima della del nuovo star system creato dalle serie. Chi l'avrebbe detto rivoluzione digitale era un'attività ai tempi dei Sopranos che la televisione sarebbe diventata un piuttosto definita. Bisognava essere a casa e guardare quello che passava Senza le serie tv il palinsesto. Se stavi fuori a man- non ci sarebbero le giare la pizza, amen. Per esempio. SERIE TV Testo di Paola JACOBBI Negli anni 80, la sera della puntata di Dallas in cui milioni di telespet- Da quando le piattaforme proliferano, le storie a puntate tatori avrebbero scoperto che Bobby Ewing più popolari si ispirano al cinema, che ispira gli era morto sì ma in un sogno, quindi era vivo spin-off che generano reboot che reinventano le storie a (twist narrativo un po' tipo la resurrezione di puntate. Sembra un nonsense ma è la pura realtà. Jon Snow nel Trono di Spade), ecco se quel- la sera, invece di stare davanti al televisore, voi stavate al telefono non ne avreste saputo niente. Altro che lotta agli spoiler e agli spoi- leratori. Lo avreste chiesto in ginocchio, uno spoiler. Perché non esisteva modo per recupe- rare la puntata, nessun sistema per far torna- re indietro le immagini di quei dieci minuti esatti in cui voi eravate, appunto, al telefono. Fisso. Nella stanza accanto. 99 MC NOVEMBRE
Televisioni riferimento culturale? Chi avrebbe immagi- Il cinema è morto (o comunque non si sente benissimo) ma nato che Jon Hamm, il protagonista di Mad rivive attraverso le serie. Molti film di culto del passato più o Men sarebbe finito nel cast di Top Gun: Mave- meno recente sono diventati o stanno per diventare serie. Su rick, unico grande incasso internazionale del Prime Video potete vederne una intitolata Ragazze vincenti, cinema post-pandemia? che allunga il brodo su otto episodi di un film del 1992 con In questi mesi gira voce che uno dei candidati Tom Hanks e Madonna. Sempre su Prime Video è arrivata a diventare il prossimo James Bond sarebbe la prima di quella che si annuncia come una lunga serie di Regé-Jean Page, il sexy duca di Bridgerton. stagioni del Signore degli anelli che a suo modo una serie lo Probabilmente non succederà, ma intanto la era già: tre film. Su Sky potete ancora vedere Irma Vep (e ve sua fama lo precede. E anche la terza serie di lo consiglio vivamente) del regista francese Olivier Assayas: Bridgerton arriverà nei primi mesi del 2023. qui il salto nel metacinema è totale. Irma Vep era un film Ai tempi di Dallas non eravamo televisiva- dello stesso Assayas e racconta di un regista incaricato di mente acculturati come oggi. Sappiamo che fare una serie tratta da un suo vecchio film. Non è finita. cos'è una docuserie, una miniserie, uno spin- Nella prossima stagione si attendono il reboot a puntate di off, un reboot. Soprattutto lo sa l'algoritmo classici come American Gigolò e Intervista con il vampiro, delle diverse piattaforme che ci insegue con rispettivamente tratti da film del 1980 e del 1982. proposte perfette per noi, secondo lui. Mi spaventa la funzione di Netflix “sorprendimi”, che dovrebbe rime- scolare le carte. L'ho usata una volta sola, sempre a titolo sperimentale per questo articolo. L'algoritmo sa sempre troppo, per esempio cono- sce il mio debole per il real estate porn tipo Selling Sunset e infatti mi propone Designing Miami. O forse sa troppo poco. Ogni tanto qualcuno mi segnala serie svedesi e documentari francesi che l'algo- ritmo mi ha puntualmente nasco- sto ma non saprò mai il perché. Le piattaforme proliferano. Ultima arrivata in Italia è Paramount+, che ha in esclusiva, per esempio, una serie eccellente dal titolo The Offer, che racconta la storia di come si realizzò Il padrino, film del 1972. RIECCOLI Catherine Zeta-Jones è Morticia e Luis Guzmán è Gomez nella serie spin-off de La famiglia Addams, Mercoledì diretta da Tim Burton (su Netflix da novembre). Nella pagina precedente, Elizabeth Debicki/ Diana nella quinta stagione di The Crown (esce il 9/11). 100 MC NOVEMBRE
Search
Read the Text Version
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- 14
- 15
- 16
- 17
- 18
- 19
- 20
- 21
- 22
- 23
- 24
- 25
- 26
- 27
- 28
- 29
- 30
- 31
- 32
- 33
- 34
- 35
- 36
- 37
- 38
- 39
- 40
- 41
- 42
- 43
- 44
- 45
- 46
- 47
- 48
- 49
- 50
- 51
- 52
- 53
- 54
- 55
- 56
- 57
- 58
- 59
- 60
- 61
- 62
- 63
- 64
- 65
- 66
- 67
- 68
- 69
- 70
- 71
- 72
- 73
- 74
- 75
- 76
- 77
- 78
- 79
- 80
- 81
- 82
- 83
- 84
- 85
- 86
- 87
- 88
- 89
- 90
- 91
- 92
- 93
- 94
- 95
- 96
- 97
- 98
- 99
- 100
- 101
- 102
- 103
- 104
- 105
- 106
- 107
- 108
- 109
- 110
- 111
- 112
- 113
- 114
- 115
- 116
- 117
- 118
- 119
- 120
- 121
- 122
- 123
- 124
- 125
- 126
- 127
- 128
- 129
- 130
- 131
- 132
- 133
- 134
- 135
- 136
- 137
- 138
- 139
- 140
- 141
- 142
- 143
- 144
- 145
- 146
- 147
- 148
- 149
- 150
- 151
- 152
- 153
- 154
- 155
- 156
- 157
- 158
- 159
- 160
- 161
- 162
- 163
- 164
- 165
- 166
- 167
- 168
- 169
- 170
- 171
- 172
- 173
- 174
- 175
- 176
- 177
- 178
- 179
- 180
- 181
- 182
- 183
- 184
- 185
- 186
- 187
- 188
- 189
- 190
- 191
- 192
- 193
- 194
- 195
- 196
- 197
- 198
- 199
- 200
- 201
- 202
- 203
- 204
- 205
- 206
- 207
- 208
- 209
- 210
- 211
- 212
- 213
- 214
- 215
- 216
- 217
- 218
- 219
- 220
- 221
- 222
- 223
- 224
- 225
- 226
- 227
- 228